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In 8°, br. edit. ill. a col. da Robb, pp. 237-(9nn). Non comune
1975[URSS Storia Politica](cm. 22.5) Piena tela editoriale rossa, titolo in oro al piatto e al dorso, sovracoperta a colori.-pp.208+ inserto di oltre 60 pagine stampato su carta lucida, con varie illustrazioni fotografiche anche a colori. Volume celebrativo del trentesimo anniversario della vittoria dell'URSS sul nazismo, quando fu issata la bandiera sovietica nel palazzo del Reichstag a Berlino. Fioriture al taglio superiore e lievissimi segni del tempo alla sovracoperta, peraltro perfetto esemplare. [n15] Libro
ref. 14652Flammarion, 2003 - In-8, broché, couverture ill ( Salut et foule ), 448 pages, 42 illustrations hors pagination, 5 tableaux, index et notes.
2003ref. 31291Paris Flammarion 2003 In-8 Traduit de l'anglais par Pierre-Emmanuel Dauzat - Ouvrage traduit avec le concours du Centre National du Livre - 448 pp - 1 ff Table - Reproductions photographiques non comprises dans la pagination - Tableaux compris dans la pagination
1979ref. 21805Trévise, 1979, gr. in-8°, 269 pp, traduit de l'américain, broché, couv. lég. abîmée, état correct
1946Softcover, 52 pages, illustrated, 8vo. In Spanish. Series: Hechos y cifras; ano 3, no.12. SUBJECT (S) : American Jewish Joint Distribution Committee. Other Titles: Cover title: Para que ellos puedan volver a vivir...OCLC lists 1 copy worldwide (National Lib of Israel) . Writing and markings on front cover. Wear to edges and binding. Very good condition. (Holo2-19-78)
1992DESCRIZIONE: Arms & Armour New York, 1992 I^ Ed. br. ed. ill., pp. 208 completamente illustrato a col. e b/n n.t. in 8°. Illustrazioni di Malcolm McGregor. Nei cinquant'anni trascorsi dalla seconda guerra mondiale le molte battaglie di quel conflitto e le forze coinvolte sono state studiate avidamente, niente di più di quelle tedesche. Una fatto innegabile delle forze del Terzo Reich era il loro impegno nella struttura di comando e la lealtà verso le divisioni e le unità all'interno di quella organizzazione. Inoltre, il successo e il coraggio sono stati rapidamente notati e premiati con medaglie e premi. I distintivi e le insegne delle forze del Terzo Reich sono stati a lungo un argomento per lo studio di storici e collezionisti militari. Bel libro di Brian Davis e le opere d'arte di Malcolm McGregor, che creano un riferimento illustrato che ha già servito una generazione di studenti di questo argomento e rimane insuperabile nei dettagli e nella precisione. CONDIZIONI: Ottime/Perfette. PESO / WEIGHT: 650 gr. without package
1967cartone edit.
2ª ediz. Milano 1965. In 8°; pp. 272. Coll. “I Libri del Borghese”. BUONO stato
2009ril. Sì! Possiamo chiamarla ballata questa storia, che dice di quando gli ebrei non erano graditi. Io sono un ebreo nato nel 1928, ho trascorso la mia adolescenza durante la discriminazione, le leggi razziali, la guerra, la persecuzione, la rovina del nostro Paese e infine la liberazione.
19651 27x20,2 cm., legatura in piena tela, sovraccoperta, pagg. 214, ampiamente illustrato in bianco e nero, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Attraverso alcune poesie di Brecht e 250 immagini grafiche tedesche, nonch? attraverso una breve ricostruzione della battaglia civile della cultura germanica, questa antologia o canzoniere mette in risalto la forza e la passione di un volto meno noto della coscienza germanica...
2017ril. Per sottrarsi alle persecuzioni naziste dopo aver perso i genitori nei campi di concentramento, settantatré giovanissimi ebrei, tra i sei e i diciassette anni, attraversano la Germania e la Slovenia e riescono ad arrivare in Italia, a Nonantola, un paese in provincia di Modena. Qui, a dispetto del fascismo e delle campagne razziali, l'intera popolazione si mobilita per aiutarli, offrendo loro protezione per un anno intero. Ma l'8 settembre del 1943 la situazione precipita: Nonantola viene occupata dai nazisti e i ragazzi devono essere messi in salvo in fretta e tenuti nascosti, con la speranza di farli espatriare in Svizzera. Ripercorrendo la storia rocambolesca dei ragazzini in fuga dal Reich, Mirella Serri riporta alla luce anche il segreto e tenace lavorio di un personaggio poco conosciuto ma centrale nella Shoah: il gran Muftì di Gerusalemme, Amln al-Husaym, esponente dell'islamismo più radicale. Da Berlino, dove si era rifugiato lavorando a fianco di Hitler e di Eichmann, al-Husay-ni cercò in ogni modo di bloccare l'espatrio e la salvezza degli ebrei, inclusi i ragazzi che si rifugiarono a Nonantola, arrivando perfino a costituire una divisione autonoma di SS musulmane nei Balcani per precludere l'ultima via di scampo. Quella dei ragazzi di Nonantola e dei loro salvatori è una storia di eroi dimenticati o trascurati, una storia di ribellione corale alle dittature, una storia tutta italiana e al tempo stesso universale di generosità e di profonda umanità, in una lotta contro il male che si rivela, con altri volti e altri nomi, drammaticamente attuale.
2019br. Per sottrarsi alle persecuzioni naziste dopo aver perso i genitori nei campi di concentramento, settantatré giovanissimi ebrei, tra i sei e i diciassette anni, attraversano la Germania e la Slovenia e riescono ad arrivare in Italia, a Nonantola, un paese in provincia di Modena. Qui, a dispetto del fascismo e delle campagne razziali, l'intera popolazione si mobilita per aiutarli, offrendo loro protezione per un anno intero. Ma l'8 settembre del 1943 la situazione precipita: Nonantola viene occupata dai nazisti e i ragazzi devono essere messi in salvo in fretta e tenuti nascosti, con la speranza di farli espatriare in Svizzera. Ripercorrendo la storia rocambolesca dei ragazzini in fuga dal Reich, Mirella Serri riporta alla luce anche il segreto e tenace lavorio di un personaggio poco conosciuto ma centrale nella Shoah: il gran Muftì di Gerusalemme, Amln al-Husaym, esponente dell'islamismo più radicale. Da Berlino, dove si era rifugiato lavorando a fianco di Hitler e di Eichmann, al-Husay-ni cercò in ogni modo di bloccare l'espatrio e la salvezza degli ebrei, inclusi i ragazzi che si rifugiarono a Nonantola, arrivando perfino a costituire una divisione autonoma di SS musulmane nei Balcani per precludere l'ultima via di scampo. Quella dei ragazzi di Nonantola e dei loro salvatori è una storia di eroi dimenticati o trascurati, una storia di ribellione corale alle dittature, una storia tutta italiana e al tempo stesso universale di generosità e di profonda umanità, in una lotta contro il male che si rivela, con altri volti e altri nomi, drammaticamente attuale.
2017ill., br. Le velleitarie ambizioni coloniali del fascismo trovarono nella produzione e nel monopolio commerciale della banana somala l'unico motivo di giustificazione ed esaltazione dell'opera di "civilizzazione" messa in atto dall'Italia nei suoi possedimenti in Africa. La banana della Somalia diventò, dunque, l'unico vero simbolo di un'avventura coloniale tanto enfatizzata dal regime quanto fallimentare nella sua nuda realtà.
Milano Garzanti,1967. Prima Edizione Aprile 1967). In 16°pp.267n.+8nn. bross.edit.illustr. a colori.
1975in 16°, bross. edit. ill., segno di piega e lievi erosioni in cop.
2002bross. edit. ill., firma d'appartenenza
1987ref. 151859Laffont Robert Laffont 1987, In-8 broché, 363 pages. Avec photos. Bon état
ref. 11078Paris, Notre Combat, 1940 16 x 22, 59 pp., broché, bon état (couverture défraîchie, papier légèrement jauni)
1986ref. 184724FNDIRP FNDIRP, 1986. In-8 broché de 173 pages. Bon état.
1986ref. 184726FNDIRP Paris, FNDIRP, 1986. In-8 Broché de 173 pages. Très bon état.
ref. 60576FNDIRP, 1986, 173 pp., broché, bon état.
1987Robert Laffont 1987, In-8 broché, 363 pages. Avec photos. Bon état
1987Robert Laffont 1987, In-8 broché, 363 pages. Avec photos. Bon état
2018br. Nell'agosto del 1922 a Bari il proletariato insorge. Non è una semplice scintilla, ma un fuoco che divampa inarrestabile. Un fuoco che cova da tempo, forgiato dalle lotte del Biennio Rosso, in un lembo d'Italia in cui gli "ultimi" hanno da sempre alzato la testa. Sulla prima linea delle barricate ci sono gli Arditi del Popolo, l'esercito proletario che vuole difendere la città dall'avanzata delle camicie nere. L'imperativo è difendere Bari, resistere all'arroganza fascista e al suo orizzonte liberticida. Spalla a spalla, comunisti, socialisti, anarchici, repubblicani e sindacalisti decidono di organizzarsi e resistere armi in pugno, perché le camicie nere non devono passare. A partire da un evento "cittadino", Fabio Salandra affronta la storia dimenticata degli Arditi del Popolo, rievocando l'eroica difesa di Bari, senza sottrarsi però a un generale bilancio dell'esperienza ardito-popolare, nei suoi mille rivoli sovversivi come nel dibattito storiografico. Un lavoro di ricostruzione che restituisce - anche grazie a documenti dell'epoca - il generale clima di quegli anni, e che fa luce su una storia troppo spesso dimenticata ma che ha ancora tanto da insegnare.