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2010Mm 140x210 Collana "Storia e società". Brossura editoriale di VI-341 pagine, sovraccoperta originale. Libro in condizioni di nuovo, piccolo timbro commerciale alla prima carta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2010In 8°, brossura con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 341, esemplare molto buono. (XB4/B) 9788842088868 (XB4/B)
2010br. "Signor questore di Frosinone non è stato possibile conoscere il luogo ove gli ebrei, qui internati, furono deportati". Così scriveva il sindaco di San Donato Val di Cornino nel 1945, a poco meno di un anno dalla conclusione della vicenda dei ventotto ebrei stranieri che, a partire dall'agosto del 1940, erano stati internati dal regime fascista nel paese in provincia di Frosinone, al confine con l'Abruzzo. Sedici i deportati, di cui dodici deceduti nei lager nazisti, salvi gli altri grazie anche, in vari casi, all'aiuto ricevuto dagli abitanti del paese. Il lavoro di Anna Pizzuti ricompone le storie dei singoli e di intere famiglie che dal 1940 al 1944 entrarono, sia pure forzatamente, nella vita della piccola comunità di San Donato. Paradossalmente, la testimonianza più concreta di queste vite senza diritti, appese a un foglio, a un timbro, a una firma di un funzionario senza volto, ci viene restituita proprio dai documenti conservati negli archivi della burocrazia di Stato. Su questa documentazione si concentra il libro, e alla fine, attraverso un paziente lavoro di ricostruzione, la burocrazia stessa, da meccanismo stritolante, si trasforma in involontario e incancellabile strumento di memoria di ciò che è stato, nonostante le distruzioni o gli occultamenti. Anzi diventa la dimostrazione, tragicamente innegabile, che "questo è stato".
2015Gli ebrei di Fort Ontario tra il silenzio degli alleati e la persecuzione nazifascita
1992bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop., residuo di etichetta in quarta di cop. - con dedica autografa dell'autore - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo
2015brossura Questo libro, basato su una vasta ricerca portata avanti su una grande quantità di fonti, mette in luce pratiche, obiettivi, logiche, estensione e luoghi degli esperimenti nazisti. Gli esperimenti non furono soltanto atti di crudeltà occasionale o monopolio di pochi medici SS, di cui Mengele resta la figura iconica, ma parte integrante del processo di distruzione razziale. La ricerca nazista sugli esseri umani non era priva di etica; era l'etica a essere stata plasmata dall'ideologia nazista: il dovere del medico non era più verso il singolo paziente, ma verso la nazione e la razza. La sperimentazione medica coercitiva nazista viene descritta come fenomeno a sé stante, con una sua evoluzione, che non si esaurisce all'interno dei campi di concentramento. Nuova è anche l'attenzione riservata non ai soli perpetratori, ma anche e soprattutto alle vittime di cui si va a ricostruire, per quanto possibile, l'identità e l'esperienza.
1933Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 19/03/1933
2002bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione - con 24 illustrazioni in b.n. fuori testo
ref. 19287P., A. Michel, 1937, in 12 broché, 315 pages
1963tela edit. con titoli al piatto e al dorso e illustrazione impressa, sovrac. ill., rotture e mancanze alla sovrac., brunitura della carta - volume in lingua tedesca - trad. di H. C. Gartner-Scholle - 24 illustrazioni in b.n. fuori testo e una cartina
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE ILLUSTRATA numero pagine: 279 formato: 19X10.4 stato conservazione: ABBASTANZA BUONO, DORSO UN PO' SPORCO traduttore: CARLO RICCI
Milano, Il Borghese e Ciarrapico,1976. In 8°pp.278n. bross.edit. (Piatto anter. con strisce a penna di cancellato).
2016ill., br. Vittoria Nenni è una bambina che con i suoi occhi innocenti è costretta a subire la violenza becera e crudele del nazifascismo. Una violenza che l'accompagna in tutta la sua breve vita, che sembra quasi cristallizzata nei suoi vividi occhi innocenti; occhi che rappresentano un fil rouge che, come l'ordito di un prezioso merletto, sapientemente tessono le pagine e le vite dei componenti della famiglia di un grande socialista come Pietro Nenni. "Dite a mio padre che ho avuto coraggio fino all'ultimo e che non rimpiango nulla". In questo struggente messaggio affidato in punto di morte all'amica Charlotte c'è tutta la grandezza di Vivà. Quella grandezza che ci riporta alla memoria Bertold Brecht: "Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi". Fin quanto ne avremo bisogno, dobbiamo sperare che ci sia sempre un'eroina dello spessore di Vittoria Nenni.
2022ill., br. La mattina del 2 maggio 1945, per motivazioni mai del tutto chiarite, una formazione militare composta da soldati di diverse nazionalità, poi costantemente indicata come appartenente alle SS, dopo una breve resistenza opposta dai partigiani, penetrò nel paese di Avasinis - una frazione del Comune di Trasaghis, in Friuli - e fece strage tra la popolazione civile: 51 le vittime, in massima parte donne, anziani e bambini. Con la triste, ma inevitabile, progressiva scomparsa dei testimoni, risulta importante, anche di fronte al diffondersi di versioni approssimative, basarsi sulla testimonianza diretta di chi quei fatti lontani li ha vissuti e subiti: a tal fine, il libro raccoglie quattordici testimonianze di persone, presenti a vario titolo in paese in quelle drammatiche giornate, che hanno accettato di rievocare la loro esperienza legata al 2 maggio.
2012br. Nel dopoguerra gli ex deportati si trovarono "immersi in un dolore che rifiuta l'espressione narrativa, nel tentativo di rimuovere un'esperienza inquietante". Alla paura di non essere creduti e al senso di colpa per essersi salvati, si aggiungono il rifiuto degli editori, storici, mass media di ascoltare e di far conoscere quanto era accaduto nei campi di concentramento. Ciò ha determinato un vuoto di conoscenza soprattutto per quanto riguarda i deportati politici e i lavoratori coatti, ai quali è dedicata questa ricerca. Eppure, i deportati politici italiani furono oltre trentamila, il 90% dei quali non tornarono; mentre altri centomila italiani civili (ignari cittadini, sospettati di antifascismo, renitenti alla leva, detenuti comuni) furono precettati o rastrellati e trasferiti nel Reich dopo l'armistizio e utilizzati come manodopera nella produzione bellica. Dopo il lavoro di "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945", Mario Avagliano e Marco Palmieri ricollegano le memorie individuali per restituire un'altra pagina di storia italiana al pubblico dominio.
Torino, LICE, 1936, in-8, br. edit., pp. 374. Con ritratto in antiporta.
ref. 50072Ernest Flammarion, Paris, 1936
1945Newsletter. 8 pages. Ill. 28 cm. Holocaust-era issue with relevant content. The JLC was formed in February 1934, by Yiddish-speaking immigrant trade union leaders seeking to support Jewish labor institutions in European countries; assist the anti-Hitler underground movement; aid the victims of Nazism; cooperate with American organized labor in fighting anti-democratic forces; and combat anti-Semitism and other effects of Fascism and Nazism upon American life. The Voice of the Unconquered was published monthly from 1943-1949. Contents in this issue include: Martyrdom of 6, 000, 000 Murdered Jews Cries Out for Justice at Nuremberg Trial, Ghastliness of Nazi Barbarism Against Jews Unfolded in Nuremberg Indictment, Pictures of Gruesome Dachau, Justice Jackson Addresses Nuremberg Tribunal on Crimes Against Jews of Europe. SUBJECT (S) : Jews -- United States -- Periodicals. World War, 1939-1945 -- Jews -- Periodicals. Jews -- Politics and government -- Periodicals. OCLC lists 10 copies worldwide. Ex-library with minimal markings. Covers are slightly discolored with tape on binding. Small rip on edge and light crease through middle of all pages, but all text is clear. Good condition. (HOLO2-35-18)
ref. G65557Amsterdam, Westland s.d. 48pp., 24cm., in de reeks "Westland Serie" vol.3
ref. 66216Paris, Editions Perrin, 2007. 11 x 18, 553 pp., broché, très bon état (sauf 1 légère pliure au dos).
1936ref. 514Third Reich annual publication "Volk und Heimat", in German, for Germans living in Brazil. For the year 1936. Softcover, as published. 392 pp. in-8, 16.5 x 23 cm. Plenty of ads, with blue pictures (for ads) and black-and-white pictures for the "serious" content. Many companies either unknown today or famous, i.e. Siemens, Philips, the Antarctica beer and so on. The first 40 pages are ads and a calendar/blank (intended for handwritten notes) pages. Several texts, including "Der Lebenslauf Des Fuhrers", "Germany ist Schön", all written in Gothic script. Content about the Berlin Olympic Games of 1936, planes, boats, historical narratives and other topics. Several full page black-and-white pictures. Published each year for the "Brasilianer Deutsche", these profuse documents are a lively testimony of how a highly specific segment of the Brazilian society saw its native country and itself... or how the Third Reich wanted them to see the world. Many copies were destroyed or stocked in poor conditions during and after WW2.
2020brossura Nel testo si propone un percorso, un viaggio accompagnati dalle tele e dalle parole di Marc Chagall, alla scoperta di quanto possano ancora dirci l'amore e la bellezza, ma anche l'odio e l'indifferenza che attraversarono e segnarono la sua vita (e quella di milioni di altre persone), negli anni dei totalitarismi nazifascisti. In appendice "Lo sguardo degenerato sull'arte", un approfondimento sul rapporto dei regimi fascista e nazista con l'arte e con Marc Chagall. "Davvero soltanto gli artisti debbono cercare di giustificare la vita nell'arte, mostrare la via nell'arte? E gli altri uomini non dovrebbero anch'essi mostrare la loro arte collettiva di vivere?" (M. Chagall). "Mi domando ancor oggi perché sia così difficile provare a mostrare la nostra arte collettiva di vivere. Un'arte del noi, arricchita da colori e visoni, che ci permetterebbe, infine, di dipingere un futuro di speranza e bellezza. Per tutti. Bisognerebbe solo volerlo... Ma bisogna volerlo".
19262 spessi voll. in-8° (cm. 19,7x11,7), pp. 691, (1) + pp. 672, (2). Tela edit. Macchie da polvere alle sovracc. edit. (Umschlaege) ill. a colori e alle sguardie, interni eccellenti. Una delle primissime edizioni (1926; la prima uscì con 9 pagine di meno) di questo ominoso "racconto tedesco" il cui titolo fornì lo slogan alle rivendicazioni territoriali dell'imminente NAZISMO (cui Grimm aderì, pur criticandolo aspramente). Il fallitto putsch di Hitler è del 1923, "Mein Kampf uscì nel 1925. "Diese deutsche Erzählung ist, so meine ich, eine politische Erzählung und läßt also unser deutsches Schicksal sehen, wie es Schulen und Parteien freilich nicht lehren, weil sie es weder können noch wollen." Firma di proprietà a lapis del prestigioso germanista (Giovanni Vittorio) AMORETTI. Non facile a trovarsi in due volumi.
1942Berlin, 18 Jahrgang 1942, 8vo brossura con sovraccopertina illustrata, pp. 62 con ill. n.t.
48pp., 24cm., in de reeks "Westland Serie" vol.3