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1970In-8, brossura, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
1971In-8, brossura, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
1971In-8, brossura, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
1979In-8, brossura, pp. 116. In buono stato (good copy).
1970In-8, brossura, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
1971In-8, brossura, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
1957In-16 gr., cartonato editoriale, pp. 233,(5). Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
1965In-16 gr., cartonato editoriale, pp. 344. Collana Medusa n. 364. Terza edizione. In buono stato (good copy).
1956In-16 gr., cartonato editoriale, pp. 320. Collana Medusa n. 367. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
1957In-16 gr., cartonato editoriale, pp. 288. Collana Medusa n. 395. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
1947In-16 gr., brossura, pp. 418,(6). Collana "I grandi narratori d'ogni paese". Medusa - n. 191. Prima edizione italiana. Ben conservato.
1964In-8, tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 1192. Collana Biblioteca di Cultura Storica numero 53. In buono stato (good copy).
1951In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 126,(8). Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
2013br. Fernanda Pivano incontra Charles Bukowski e lo fa parlare, quasi a ruota libera. Ne esce un ritratto incisivo di uomo e di artista. Precedute da una biografia dell'autore, la Pivano pone le sue domande, oscillando tra le questioni fondamentali e le piccole cose che fanno la vita di tutti i giorni.
2017br. L'esperienza di essere nato in una famiglia gallese appartenente a una denominazione protestante particolarmente rigorosa ha segnato in maniera indelebile il rapporto di Ken Follett con la religione. Egli iniziò a trasgredire le ferree regole del puritanesimo non appena possibile. Sarà all'università, dopo il confronto con Platone, Cartesio, Marx e Wittgenstein, che si ritroverà infine ateo, anzi, ateo arrabbiato. Ma qualcosa ultimamente è cambiato...
2011br. Ancora una volta tocchiamo con mano che la tecnica non è più un mezzo a disposizione dell'uomo, ma è l'ambiente, all'interno del quale, anche l'uomo subisce una modificazione, per cui la tecnica può segnare quel punto assolutamente nuovo nella storia, e forse irreversibile, dove la domanda non è più: "che cosa possiamo fare noi con la tecnica?", ma: "che cosa la tecnica può fare di noi?". (U. Galimberti).
2022br. «Al di là del bene e del male», oltre cioè le convenzioni e gli abiti della morale tradizionale, non c'è un nuovo sistema rituale e men che meno una "religione dell'estetica" che si sostituirebbe alla morale religiosa e filosofica tradizionali. C'è, al contrario, uno spazio di libertà illimitato che ha in Dioniso - il dio della musica, della danza e dell'eccedere la norma - il proprio nume tutelare... Al di là del bene e del male contiene un continuo dialogo con il proprio tempo e con quelli passati (e senza dubbio anche con quelli a venire). Un aspetto talvolta palese talaltra implicito, ma comunque tale da saltare all'occhio anche del lettore meno attrezzato. Introduzione Massimo Baldi.
2015br. In questo saggio del 1874, che costituisce la seconda delle quattro "Considerazioni inattuali", Nietzsche attacca la cultura storicistica della sua epoca, sostenendo come 'l'eccesso di storia' sia responsabile di un sentire opprimente e dell'incapacità dell'uomo di plasmare liberamente il proprio futuro. Solo attraverso l'oblio, l'uomo può avere accesso alla vera felicità, giacché solo esso (prerogativa e dono degli animali) può assicurare il rifiorire perenne della vita. "L'eccesso di storia è un danno per la vita: noi dobbiamo avere coscienza storica, ma quanto basta per la vita (...). Noi soffriamo di una febbre storica". Tutto ciò che appartiene al passato non aiuta la vita, ma costituisce un'insuperabile e oppressiva allucinazione. La Storia non fa che renderci schiavi del nostro tempo, nostalgici di un passato irripetibile. Non è la storia, sostiene Nietzsche, che deve dominare la vita, bensì l'esatto contrario. Occorre semplicemente usufruire della Storia per arricchire la qualità della nostra esistenza. È nei giovani che il filosofo ripone le sue speranze: grazie al loro istinto naturale, essi si rendono conto della malattia storica, rivolgendosi all'antistorico, ovvero all'arte di dimenticare.
2019br. In questi due brevi scritti, qui integralmente riproposti, l'autore riflette sulla figura femminile, che egli ritiene indubitabilmente inferiore all'uomo. Innanzi all'incombente pericolo dell'emancipazione delle donne, il filosofo sbandiera le sue irrispettose opinioni, mettendo a nudo, con sfacciata ironia, i pregi e soprattutto i difetti - taluni reali, talaltri esagerati - dell'universo femminile, per avvisare i maschi di tutti i pericoli e le insidie che sempre si celano nel rapporto con le donne. Un libro da leggere con il sorriso sulle labbra e tanta autoironia, ricordando che il riconoscere le proprie imperfezioni non può che spingere a migliorarsi.
2003br. I "Ricordi di egotismo", qui proposti nella traduzione d'autore di Massimo Bontempelli, furono iniziati da Stendhal nell'ozio di Civitavecchia allo scopo di fissare i momenti di felicità che lo scrittore francese era riuscito a cogliere nel decennio della sua vita parigina tra il 1821 e il 1830, successivo al felice periodo milanese e all'infelice amore per Matilde Dembowski. Ma l'intento autobiografico di Stendhal si frantuma in tutta una serie di descrizioni della vita e della società parigine, e soprattutto di incursioni nelle tre grandi passioni dello scrittore francese, l'amore, la musica e la pittura.
1998brossura Matematico e fisico, e solo in seguito approdato alla filosofia, Whitehead ha ingaggiato un corpo a corpo radicale e costruttivo con l'empirismo, ha tenuto salda l'idea di realtà ma ce ne ha fatto vedere il lato non ingenuo: la realtà non è mai solo un fatto, è sempre una relazione, una rete di relazioni. Solo partendo da qui Whitehead crede che possiamo capire cosa è un'esperienza soggettiva. Vediamo un albero e ci serviamo della parola albero per indicarlo, ma un poeta potrebbe guardare gli alberi perché gli suggeriscano nuove parole.
2010br. Un volume che espone in modo nuovo e originale la vita, la personalità e le opere di un grande scrittore della letteratura inglese. Di ciascuna opera è trattato il contenuto attraverso ampi e approfonditi riassunti, dei quali vengono evidenziati i motivi ispiratori e gli elementi stilistici; il tutto presentato in forma schematica per facilitare l'apprendimento e per memorizzare.
1988In-8, brossura, pagine 96, con illustrazioni in biano e nero e 56 tavole in bianco e nero e a colori. In buone condizioni (good copy).
1974In-8, tela editoriale, pp. 100 circa con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori fuori testo. In ottimo stato (fine copy).