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1971réf. 210702Stgt: Metzler 1971. 323 S., 304 S., 107 S. Kart.
1973réf. 48589Darmstadt: Wiss. Buchg. 1973. 702 S., 1 Faltkt. Reg. Ln.
2022ril. Nel descrivere l'evoluzione sostenibile della realtà nel futuro il trattato prospetta per l'essere umano il percorso razionale indispensabile al fine di evitare il trend degenerativo attualmente in atto foriero della estinzione umana entro la fine del terzo millennio con il verificarsi di una conclusiva crisi biotica globale dagli effetti che porteranno alla riconfigurazione del nostro quadro ambientale, seppure generata da cause diverse per la prima volta determinate dall'azione di una specie vivente sul pianeta. La spirale degenerativa attualmente in atto difficilmente reversibile, viene sottovalutata non tanto dal mondo della scienza quanto piuttosto dal quadro sociale cosiddetto culturale ed istituzionale, i quali fanno a gara nel produrre enunciazioni di adeguamento della produzione energetica con grande sfoggio di inconcretezza. La riconversione energetica non si risolve con il risparmio sui consumi o il passaggio alle fonti alternative ma attraverso una ristrutturazione di tutto l'habitat umano, inclusivo del controllo sulle nascite, attualmente nemmeno prevedibile dell'organismo politico alle prese con le conseguenze degli squilibri economici sociali penalizzanti lo status esistenziale delle fasce deboli della società. Tutto ciò nella sottovalutazione di un popolino "gudurione finché ce n'è" , colpevolmente artefice. Perché, la natura insegna che in questa realtà dell'universo tangibile l'organizzazione sociale non costituisce alcuno scarico di responsabilità per le soggettività che la compongono nell'espletamento del cosiddetto "delimitato arbitrio".
2015ill., br. Qual era il vero paese di Renzo e Lucia? Dov'era ubicato il castello dell'innominato? Com'era fatta la casa di Agnese? E la stradetta dei Bravi? Giuseppe Bindoni, analizza il testo manzoniano e ci svela le vie, i borghi e persino le abitazioni in cui hanno vissuto i protagonisti del celebre romanzo.
2010ill. Bisogna accettare il fatto, assai doloroso, che alcune domande non vengono più poste... scrive Nicolas Bourriaud nell'introduzione a Estetica relazionale, ma è proprio il tentativo di capovolgere questa dinamica che lo rende uno dei più prolifici e popolari teorici contemporanei. Questo "classico", scritto alla fine degli anni Novanta, indaga le idee e i principi che hanno reso l'arte relazionale una delle tendenze artistiche più significative degli ultimi due decenni. Quali rapporti intrattiene l'arte con la società, la storia, la cultura? Da dove proviene la nostra ossessione per l'interattività? Dopo la società dei consumi e l'era della comunicazione l'arte contribuisce ancora alle emergenze di una società razionale? In che modo l'arte resiste all'omologazione imperante? «Nonostante le difformità di giudizio espresse dal panorama critico internazionale, non si può non rilevare che raramente un libro d'arte ha ricevuto tanti riscontri da parte degli addetti ai lavori e (anche) di un pubblico generico, e soprattutto che mai, nella storia recente, un testo ha ricevuto tante recensioni e critiche. L'attenzione che autorevoli riviste, come October o Third Text, mostre, convegni internazionali o importanti teorici come Jacques Rancière hanno riservato, anche a distanza di anni, a Estetica relazionale non può che confermare, pertanto, la preziosa intuizione di Bourriaud che l'ha portato a cogliere con estrema precisione gli elementi vitali dell'arte degli anni Novanta.» Roberto Pinto.
2015ill., br. Certi gesti, certe narrazioni, certi modi di essere mi sembrano degni di attenzione allo stesso titolo di una scultura o di un quadro. Non cerco assolutamente di svalutare questi ultimi, ma di mostrare come questa cultura del comportamento permetta di rendere conto della specificità dell'arte di questo secolo, suggerendo che sarebbe proficuo per noi discutere dei principi etici legati alla modernità, invece di fingere che essa sia stata solo un'ingannevole parentesi fra la morte di Dio e il nichilismo contemporaneo. Concretizzando nella sua opera una relazione con il mondo, l'artista moderno modifica il corso della propria vita, la trasforma, la corregge, la propone come modello su cui investire. Nel corso della storia dell'arte del XX secolo, le opere esprimono disposizioni etiche attraverso delle forme. L'arte moderna induce a un'etica creativa, non sottomessa alle norme collettive, il cui imperativo primario potrebbe formularsi così: fai della tua vita un'opera d'arte.
2022br. Il saggio si focalizza sul periodo Hollywoodiano di John Fante. La maggior parte degli studiosi ha giudicato negativamente la lunga permanenza dello scrittore italoamericano negli studios, soprattutto per via dei contenuti negativi che Bukowski ha espresso in merito. Qui si esaminano le lettere di Fante scritte durante quel periodo, contestualizzandole nella realtà del giovane autore che in quel momento non aveva ancora ottenuto nessun importante riconoscimento letterario per i primi romanzi della saga Bandini e "Dago Red". Anzi, le delusioni erano state molte, soprattutto per la mancata pubblicazione del suo romanzo "The Little Brown Brothers". Per rendere noto ai lettori i meriti del cinema "fantiano" sono stati intervistati i figli, e sono stati analizzati i film principali dell'autore, per la maggior parte sconosciuti alla critica e che invece raccontano un "altro" John Fante, umano e compassionevole. La seconda parte del saggio si concentra sulla sua letteratura e sull'influenza che il realismo magico ha avuto su di lui: un nuovo punto di vista per leggere Fante, troppo spesso avvicinato agli ideali della Beat Generation.
2022br. L'attentato di via Rasella e la strage delle Fosse Ardeatine sono eventi sui quali, a tutt'oggi, non si è ancora fatta chiarezza. Fu un'azione militare legittima? Fu un atto di eroismo? Domande che da anni innescano una contesa inesauribile tra chi considera «eroi» i protagonisti gappisti e chi, invece, ritiene quell'attentato una scelta sbagliata, che provocò il massacro di 335 innocenti. Sono trascorsi ottant'anni da quel 23 e 24 marzo del 1944 e la ferita è sempre aperta, il dolore e il raccapriccio di una strage attuata con inaudita efferatezza e furia vendicativa sono ancora vivi.
2018brossura Questo testo è una finestra su di una parte di storia contemporanea. Non è, purtroppo, un romanzo o un racconto di fantasia, ma la storia di un conflitto narrato da chi lo ha vissuto in prima persona, non al cinema ma nella realtà.
2016ill., br. Lee Miller e Man Ray si incontrano a Parigi sul finire degli anni Venti. Lei è una famosa modella di Vogue America e lui è già un importante artista dada-surrealista.
2021ill., br. Le vite dei dodici Presidenti sono un viaggio nella storia dell'Italia così come la si vede scorrere dal Palazzo del Quirinale. La storia di un potere che non vorrebbe esserlo. Ma c'è. E pesa. Il Capo dello Stato è, innanzitutto, una persona e porta nel ruolo carattere, inclinazioni, credo e cultura. Che sono suoi e soltanto suoi. Lo sapevate, ad esempio, che un quarto dei Presidenti era monarchico?
2020ill., br. Questo libro illustra la maggior parte dei tipi di legni e relative armature veliche che tra il 1830 e la fine secolo (all'albore delle navi a vapore, queste ultime talvolta già riportate in alcuni disegni del libro) costituivano l'armamento mercantile e da diporto dell'epoca, non solo per barche di mare, ma anche per quelle di acque interne, che sono un'esclusiva di questo testo. In un'epoca dove il disegno era l'unica fonte di rappresentazione, Cambiaso, riconosciuto pittore verista, rappresenta una fonte storica unica per appassionati del mare e di pittura. Questo volume è dedicato all'interesse degli appassionati di navigazione a vela. L'approccio alla navigazione a vela è stato qui realizzato in una forma indubbiamente inconsueta, attraverso disegni e pitture (in genere ad acquarello) di P. D. Cambiaso, che è sempre stato considerato tra i più accurati vedutisti genovesi, tanto da essere talvolta definito un vero e proprio ritrattista.
2013ill., br. Gli italiani tendono a sottovalutare le proprie capacità, anche nell'arte ci sono interi capitoli inesplorati. Raffaella Perna è andata alla ricerca di artiste spesso dimenticate che hanno segnato una stagione importante con lavori che volevano evidenziare l'ideologia sottesa ai rapporti di potere che segnano la relazione tra uomo e donna, mostrando l'illusorietà di qualsiasi visione neutra della realtà. Il libro ripercorre l'esperienza della militanza artistica femminista partendo dall'analisi delle opere e dei contesti espositivi, ponendo in luce storie spesso rimaste ai margini del sistema dell'arte. Con un testo di Silvia Bordini.
2021ill., br. Il racconto di una vita non si esaurisce con l'ultima pagina di un libro. Finita la lettura si riapre in noi il desiderio di saperne di più, di comprendere meglio le ragioni, i moventi, le relazioni, quelle che Gadda chiamava le 'concause' che infittiscono di non sense e tramano di mistero tutta intera un'esistenza. Nel caso di Raimondo Lanza di Trabia gli elementi per riaccendere le luci della scena subito dopo averle spente ci sono tutti, a cominciare proprio dalla sua fine, il suicidio sull'asfalto di una strada romana, un grigio mattino di novembre. Unico testimone un qualunque benzinaio. In questo libro c'è molto: c'è la rappresentazione di importanti momenti della storia civile e privata dell'Italia tra le due guerre, c'è il difficile e aspro secondo dopoguerra, c'è l'attenzione minuta alle mode, alle abitudini e alle smanie di certa aristocrazia siciliana e internazionale, c'è la ricostruzione attraverso la memoria di numerosi protagonisti di episodi che finiscono col ricomporre le tessere di quel tempo, c'è perfino l'ammirazione del narratore per i personaggi intervistati, tutti amici, parenti, conoscenti, tutti di alto livello sociale.
br. Chi era davvero l'eretico Cagliostro e come operò nel corso delle sue peregrinazioni tra le corti europee? Si recò davvero a Malta? Cosa scoprì di così tanto segreto da averne paura egli stesso? Nessuno ha ancora mai dimostrato, benché si dia per assodato, se il palermitano Giuseppe Balsamo e Alessandro Conte di Cagliostro fossero la stessa persona, ma di certo si sa che l'ultimo finì la propria vita nelle caliginose carceri della fortezza di San Leo, dopo aver truffato le corti di mezza Europa, in quell'occidente di metà Settecento che stava mutando radicalmente, raggiunto dal razionalismo illuminista. Frans Sammut, si sofferma proprio sulle origini storiche di questo personaggio, da quando a Malta, nel 1766, venne introdotto al noto Ordine dei Cavalieri. Tra riti egiziani, mirabolanti peregrinazioni, l'incontro con il misterioso Gran Maestro, re della Massoneria, e con la consorteria partenopea, si snoda nel libro un percorso umano, intrecciato e definito anche da un intelligente scandaglio psicologico, che fa dell'analisi di Sammut, indagine raffinata e condotta con rigoroso metodo storiografico.
2021br. Nel corso del '900 il mondo è stato scosso da conflitti, rivoluzioni e stravolgimenti sociali senza precedenti. Un periodo di straordinario progresso scientifico e di guerre totali, di crisi economiche e di grandi fasi di rilancio e benessere, di mutamenti nella società così come nella cultura. Diviene tuttavia sempre più difficile tracciare i confini di quello che Hobsbawn definì "secolo breve". In questo saggio l'autore, percorrendo Trentaseimila giorni di storia, giunge fino al 2011 e, riportando fonti e documenti che accompagnano il divenire storico, offre al lettore una panoramica globale di quello che è stato un periodo di cruciali trasformazioni.
Dipinti e scritte in versi del castelli di Fénis Anno: Supplemento al n. 3 e 4 - 1930 Formato: 23x29 cm - Copertina Morbida Pagine: 19 con illustrazioni Lingua: Italiano / Francese Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.
Anno: Anno I N. 4 1923 Formato: 20x27 cm - Copertina Morbida Pagine: 8 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Discrete, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Strappetti ai margini e lievi ossidazioni. Foro al piatto posteriore, Segno di piega al centro.
1926In-16 gr., brossura (piccole macchie), pp. 13, con 6 tavole in bianco e nero fuori testo. Catalogo n. 42 della Bottega di Poesia. In buono stato (good copy).
1926In-16 gr., brossura, pp. 16, con 8 tavole in bianco e nero fuori testo. Catalogo n. 47 della Bottega di Poesia. In buono stato (good copy).
1918réf. 6231CPostsdam:, Stiftungsverlag., [1918]. Kl.8° (ca. 18 x 12,5 cm). 58 (6) Seiten, Fraktur, mit Illustrationen. Original Kartonbroschur mit Deckeltitel und Deckelillustration. Sechstes bis zehntes Tausend. Einband mit Gebrauchsspuren, leichten Randläsuren, etwas lichtrandig. Papier gegilbt und lichtrandig. Guter Zustand.
1908réf. 10995BBreslau:, Vereinigung für Schulpolitik., (1908). 48 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband etwas berieben, Knickspur. Eigenvermerk und 2 Anstreichungen, sonst in Ordnung. (= Vereinigung für Schulpolitik zu Breslau / Abteilung des Breslauer Lehrervereins, Nr.1).
1907réf. 10163BNürnberg:, Selbstverlag., o.J. [ca 1907]. Kl.8°. 48 S. Original Karton mit Deckeltitel. Leicht berieben, Eigenvermerk auf Deckeltitel, sonst gut erhalten.
1910réf. 26732BSpeier, 1910. Gr. 8°. 31 (1)S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. 2. Ausgabe. Einband mit leichten Gebrauchsspuren, durchgängig mit Anstreichungen und senkrechtem Mittelknick, Eigenvermerk auf Titel. Sonst gut erhalten.