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1941In-4 (mm. 332x250), custodia in mz. tela edit. contenente un vol., bross., 12 pp.nn. di presentazione (testo in italiano e tedesco), precedute da due litografie originali, le prime in assoluto realizzate dal grande artista (1901-1980). Seguono 1 tav. non numerata e 60 tavv. a colori e in bianco e nero, su carta patinata, che illustrano la sua opera scultorea. Vol. II della collana “Pittori e scultori italiani contemporanei”, monografie a cura di Giampiero Giani, in tirat. di 800 esempl. numer. Il ns., 374, è ben conservato.
1844réf. R0019-98Pesth,Heckenast 1844. gr.8°. XXI,454,(5) S. mit Stahlstichtitel u. 30 lithogr. Illustr. auf Taf. v. C.Mahlknecht nach W.Böhm. Hln. mit Kleisterpapierbezug u. Rückentitel, tls. unten mit - überwieg. schwachem u. kl. - Wasserfl., wenige Bl. durch unsauberes Aufschneiden a.d. Rändern etw. beschädigt (1 Bl. mit kleinem hinterlegten Loch im weißen Rand), vereinzelt min. finger- od. stockfleckig, gestoch. Titel u. S.119-122 in Kopie, insges. trotz dieser Mängel noch gut erh.
1930In-4 p., brossura alla francese, al piatto una bella acquaforte dell’artista, custodia in mz. pelle coeva (dorso a cordoni e tit. oro su due tasselli), pp. (8),124,(8), con le pregevoli illustrazioni galanti di Chahine. Sono 26 acqueforti (inclusa quella della copertina) e puntesecche così suddivise: 1 vignetta al frontesp., 10 grandi testate e 6 vignette nel t., con 8 tavv. f.t. "Edizione originale". Cfr. Carteret,IV, p. 109: “Belle publication cotée. Un des bons livres de l’artiste” - Benezit,III, p. 440 che di Chahine (1874-1947), artista viennese ma attivo e naturalizzato francese dal 1925 così precisa: “aquarelliste, graveur, illustrateur, il est le peintre des scènes de rues et de fetes parisiennes, très apprécié des amateurs d’estampes et des critiques d’art”. Elegante edizione di 196 esempl. numerati. Il ns., 161, appartiene alla tiratura di 120 “sur vélin de Rives, fabriqué et filigrané spécialement, contenant les gravures dans leur état définitif”. Ben conservato.
1860réf. 46405611Strasbourg, Salomon ; Bade, Marx, (vers 1860) ; in-4, toile gaufrée rouge, tr. jaspées. (Reliure de l’époque) 3 ff. (faux-titre, titre avec vignette, dédicace du Grand-duc Frédéric de Bade), 32 pages, 1 carte de la Forêt Noir - 18 photographies coloriées montées hors-texte sur papier fort.ÉTAT RARISSIME ET APPAREMMENT NON DÉCRIT de cet ouvrage. Normalement ce livre n’est pas illustré de photographies mais de 16 planches de costumes gravées et coloriées. Les photographies portent la mention Propriété artistique et littéraire Lallemand et Hart. Elles sont légendées en allemand et en français. Ce sont des scènes de genre avec des personnages en costume : villageois, paysans, costumes d’apparat, flottage des bois, scènes d’intérieur, etc. avec indication des divers lieux du Grand Duché de Bade.Goldschmidt et Naef. The Truthful Lens n°99 signalent un autre ouvrage de Lallemand illustré de photographies : La Forêt Noire. Études, impressions et voyages sur les bords du Rhin (1886), un autre titré Grand Duché de Bade, Le Wertemberg et l’Alsace publié à Strasbourg en 1865, mais ne connaissent pas celui-ci.Charles Lallemand, journaliste et peintre-dessinateur, est né à Strasbourg en 1826 et mort à Bordeaux en 1904. Il fut pendant près d’un demi-siècle rédacteur et dessinateur à L’Illustration.
1806réf. 24693London, J. Johnson etc. 1806. Ca. 430 bis 520 S. je Band. Mit 22 gestochenen Tafeln (meist Porträts). Gr.-8° (24 x 15 cm). Etwas späteres geprägtes Leder mit Rücken- und Deckelvergoldung sowie goldgeprägten Deckelsigneten.
1923réf. 37062Stuttgart, Selbstverlag, 1923. 93 (!) radierte Blätter. 4° (25,5 x 18,5 cm). Halbpergament der Zeit mit Rückentitel (Buchbinderetikett: Rudolf Flügel, Basel). [5 Warenabbildungen]
1945In-8 gr., legatura edit. in p. pergamena, pp. 114,(4), titolo e iniziale in blu. Brano da una lettera (nella lingua originale inglese) scritta dal poeta al suo amico Lord Alfred Douglas nell'anno 1897 e intitolata "Epistola in carcere et vinculis". Cfr. Cat. Mardersteig,73. La stampa è stata eseguita a cura di Giovanni Mardersteig col torchio della Officina Bodoni di Verona, per conto delle Edizioni Chimera, in 125 esempl. numerati. Il ns., 56, fa parte della tiratura di 121 su carta a tino di Fabriano. In ottimo stato.
1997illustrazioni in nero e a colori
1953In-8 p., brossura (alcuni dorsi con piccole mancanze), ca. 200 pp. cad. fascicolo. Di questa celebre rivista letteraria, fondata a Roma nel 1953, offriamo la Prima Serie, composta da 71 numeri in 46 fascicoli: n. 1 (marzo-aprile 1953) - nn. 69-71 (luglio-dicembre 1964): mancano i nn. 4 del 1953 e 10 del 1954. “Nuovi Argomenti tende soprattutto a costituire un punto d’incontro fra la vita delle idee, anche in senso politico e sociale, e la letteratura. Promosse varie inchieste dedicate a problemi di lavoro su: i minatori della Maremma (Bianciardi e Cassola) - Palermo (Danilo Dolci) - il colonialismo in Algeria - il problema delle due Germanie - lo sviluppo economico della Cina, e a problemi specificamente letterari come quelli del romanzo - della critica letteraria italiana - dell’erotismo in letteratura - della poesia, ecc. Variamente antologica la scelta dei testi letterari che accoglie sia autori affermati che sperimentalisti. Fra gli altri collaborarono: Solmi, Fortini, Calvino (che pubblica in anteprima nel 1958 La nuvola di Smog e nel 1961 Il Diario americano 1960), Montale, Pasolini, Cassola, Bassani, Morante, Bertolucci, Piovene, Saba, Elemire Zolla, ecc. “Nuovi Argomenti” si è sempre confermata una rivista di grande interesse”. Cfr. Dizionario Letteratura Contemporanea (Mondadori),III, p. 860. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, dorso del n. 5 restaurato, altrimenti la raccolta è ben conservata. .
1967In folio (mm. 697x476), t. tela (lievi aloni), fascicoli di pp. 6/8/10. Offriamo i primi 12 numeri (sui 19 pubblicati), dal n. 1 (giugno 1967) al n. 12 (15 settembre 1968) + il n. 3, Anno I (16 gennaio 1967) della rivista “S” (di pp. 4: l’ultima è mancante del margine infer. che intacca l’ultima riga di testo). Vi sono allegati 8 (su 10) manifesti dichiarati in copertina, e precisamente: 1) Manifesto che riproduce il testo del modulo telegrafico in uso presso il Ministero della Difesa degli U.S. per comunicare ai parenti militari la morte del loro congiunto. 2) Manifesto sull’occupazione di Palazzo Campana, Università di Torino, novembre-dicembre 1967 (4 pp. stampate in sanguigna). 3 e 4) Bandiera Vietcong e manifesto a colori “le avventure di Phoebe Zeit-Geist”. 5) Manifesto a colori: “la battaglia di Valle Giulia”. 6) Manifesto in tinta di “Rudi Dutschke at the Vietnam Congress, Berlin, February ‘68”. 7) Manifesto in b.n. degli studenti di Parigi, “la lutte continue”. 8) Manifesto in tinta che riproduce la prima pagina dell’edizione staordinaria del “Literarni Listy” (settimanale dell’Unione degli scrittori cecoslovacchi), distribuita a mano per le strade di Praga poche ore dopo l’arrivo dei carri armati sovietici. “Rivista mensile fondata a Roma nel 1967, diretta da Giuliani. Stampata a Roma dalla tipografia Castaldi per conto delle Edizioni Quindici, è nata per iniziativa della “neoavanguardia”, che trova nei nomi di Giuliani, Balestrini, Eco, Sanguineti, Guglielmi, Pagliarani i suoi più noti protagonisti. Ha cessato le pubblicazioni nel 1969, in seguito a dissensi sorti all’interno della redazione sull’indirizzo politico. Una parte dei collaboratori di “Q.” ha dato vita al periodico “Compagni”, esclusivamente rivolto all’attivismo politico..”. Così Diz. Vallecchi “Autori Italiani e contemporanei”,II, p. 1100. Alc. numeri con ingialliture alle pieghe, altrimenti esempl. ben conservato.
1804réf. 622756Göttingen, Dieterich, 1793-1804. Zusammen etwa 3500 S. mit 5 gestochenen Textvignetten, 11 (statt 12) Titelkupfern, davon 1 handkoloriert, 12 Kupfertiteln mit Vignetten, 1 Notentafel, 3 gefalteten Tabellen, 215 teils mehrfach gefalteten Kupfertafeln von E. L. Riepenhausen und J. D. Schubert sowie 20 (von 24) gestochenen Originalumschlägen auf den Innendeckeln. Halbleder d. Zeit mit Rückenschildern u. etwas Rückenvergoldung (berieben u. etwas bestoßen, 3 Kapitale abgestoßen, Rückenschilder teilw. mit Abplatzungen).
1912réf. 63795Berlin, Morawe & Scheffelt, 1912. 8°. Mit 3 Vignetten, 7 Initialen u. (inkl. Frontispiz) 11 farb. Tafeln von Josef von Diveky. 84 S., 1 Bl., OHPgmt. m. goldgepr. Rückentitel u. Kopfgoldschnitt.
1911réf. 61219(Wien, Gerlach & Wiedling, 1911). 36 ovale Karton-Kärtchen (7 x 10 cm) mit Kordelbindung, lose in versilberter ovaler Deckeldose mit vier Füßen (ca. 7,5 x 10,8 x 3,6 cm; auf der Unterseite gemarkt ?Wilhelm Melzer Wien VII.?), am Deckel mit der Umschrift ?Ball der Stadt Wien Feber 1911?.
1909réf. 65864(Wien, Druck von Brüder Rosenbaum), 1909. 8°. Mit 24 Tafeln u. einem gefalt. Ausstellungsplan. 80, XIV S., 10 Bll. (Inserate), OKart.
1901réf. 65374(Wien, Druck von Adolf Holzhausen, 1901). 4°. Mit 2 Farbtafeln von Friedrich König sowie einem Prägedruck u. typographischem Buchschmuck von Koloman Moser. S. 297-314 u. 315-330, Typogr. illustr. OHefte.
1909réf. 65869(Wien, Druck von Brüder Rosenbaum), o. J. (1909). Kl.-8°. Mit 5 ganz. fotografischen Abbildungen. 12 nn. Bll., Illustr.-OKart. m. Kordelbindung [v. Koloman Moser].
1928réf. 65862(Wien, Druck: Albert Ketterl, 1928). Kl.-8°. 4 nn. Bll., OBrosch.
1911In-4 p. (mm. 283x213), p. pergamena coeva (picc. spacco a una cerniera), sottile cornice dorata ai piatti, filetti e tit. oro su dorso a cordoni, pp. XII,303, superbamente illustrato da 32 tavole a colori di Warwick Goble, applicate su cartoncino e protette da velina con didascalia, una per ogni novella. L’artista inglese Goble (1862-1943) si era specializzato ad illustrare leggende giapponesi e indiane e, nelle composizioni per il Pentamerone, è evidente il suo interesse per lo stile giapponese. Questa versione inglese segue la traduzione di John Edward Taylor, pubblicata nel 1847. L’opera del napoletano Basile (1575-1632) "Lo cunto de li cunti", pubblicata postuma nel 1634-36, in edizioni posteriori ebbe il sottotitolo di “Pentamerone”, secondo il tradizionale schema delle raccolte di novelle orientali, come le “Mille e una notte”. Questo suo capolavoro è una raccolta di 50 fiabe popolari, rielaborate artisticamente e permeate del suo spirito colto e spregiudicato e, a un tempo, ingenuo e appassionato, tendente alla malinconia e al pessimismo. Parecchie delle sue favole ebbero imitatori come Perrault e i fratelli Grimm”. Così Diz. Opere Bompiani,II, p.537. Pregiata edizione di lusso in tiratura di soli 150 esemplari, su carta distinta. Il ns., con qualche traccia d’uso e due carte restaur. per strappo, è complessivam. ben conservato.
1978In folio (mm. 462x350), astuccio e custodia in cartonato muto contenente, a fogli sciolti, 28 cc.nn. con testo e incisioni. Vi sono raccolte 10 poesie di Carrieri, in edizione originale, i.e.: “Ai feroci accusatori - Nei subitanei abbandoni - Mi è rimasto - Grido bianco - Avrebbe voluto - Una turca temeraria - La rosa verticale - Regina dei tarocchi - Sopra i rilievi del panorama - Prima di me”, illustrate dai provocanti nudi realizzati dal pittore leccese Ercole Pignatelli in 11 pregevoli acqueforti firmate. Manca la brossura edit. e il cofanetto realizzato da G. De Stefanis. Il testo, composto in carattere garamont, è stato stampato da Giorgio Lucini; le incisioni sono state tirate con i torchi di Giorgio Upiglio su carta Magnani di Pescia. Edizione di complessivi 129 esemplari. Il ns., 87, fa parte della tiratura da 1 a 99, firmati al colophon dall’autore e dall’artista. Molto ben conservato.
1924In-8 gr. (mm. 270x220), bella legatura mod. in p. marocchino blu, cornici dorate a due filetti ai piatti, dorso a cordoni con pregevoli decorazioni e tit. oro ai riquadri, conserv. la brossura orig., pp. (16),89,(14), frontespizio in rosso e nero, testo con eleganti cornici rosse. Il volume è molto ben illustrato da: 1 testata, 1 finalino e 6 tavole di Malassis in quattro stati: a colori nel t. (protette da velina con didascalia); in b.n., in tinta e in seppia, al fine. Autore di opere di carattere licenzioso, Crébillon (1707-77) mostrò grazia leggera in questi racconti dialogati. Cfr. Carteret,IV, p. 127: “Edition estimée et cotée”. Pregevole edizione di complessivi 250 esempl. numerati. Il ns., 7, fa parte della tiratura di 40 su carta Giappone, con le pagine di testo in formati diversi. Molto ben conservato.
1909réf. STLE0077b(Wien, Druck Brüder Rosenbaum 1909). 15 x 17,5 cm. 80 S., XIV S. (Verzeichn. der ausstellenden Künstler), 1 Bl. (Anz.), 12 Taf., 1 gef. (Grundrissplan der Ausstellungshalle), 9 Bll. (Anz.). OBrosch. m. schwarzgedr. Deckeltitel. Papierbed. gebräunt, ansonsten in unberührtem, nahezu druckfrischem Zustand. Seltener Katalog der 2. Kunstschau-Ausstellung. Die erste Kunstschau-Ausstellung fand 1908 im Rahmen einer Vielzahl von Veranstaltungen und Festlichkeiten aus Anlass des 60-jährigen Regierungsjubiläums von Kaiser Franz Josef statt. Die Kunst- und Kunsthandwerksausstellung von Künstlern aus dem Kreis um die ?Wiener Werkstätte? und die ?Klimt-Gruppe? fand in einem provisorischen Ausstellungsgebäude auf dem noch unbebauten Gelände des späteren Konzerthausgebäudes statt. ?In einem eigens von Josef Hoffmann und anderen Architekten geplanten Gebäudekomplex, der auch einen Garten und ein Theater umschloß, wurde 1908 und 1909 ein nie wieder erreichter Überblick über die aktuellen künstlerischen Produkte und Vorschläge aus allen Bereichen der bildenden Kunst, des Kunsthandwerks, der Skulptur und der Architektur gezeigt.? (Kat. ?Kunst in Wien um 1900?, S. 79). ? ?Bei der 2. Kunstschau, 1909, wurde das Hoffmannsche Wohnhaus mit maschinell hergestellten Möbeln der Deutschen Werkstätten für Handwerkskunst Dresden nach Entwürfen von Richard Riemerschmidt eingerichtet [und] ?auch eine Sonderschau mit Werken von Ashbee, Mackintosh und anderen britischen Künstlern gezeigt [].? (Sekler, Josef Hoffmann, S. 119). Schiele zeigte vier seiner Arbeiten und Klimt ermöglichte dem jungen Kokoschka erstmals die Gelegenheit zum Ausstellen. - DIESES OBJEKT UNTERLIEGT DER DIFFERENZBESTEUERUNG.
1915réf. 61231Wien, Christoph Reisser?s Söhne, (1915). Zinn-Steck-Medaille (sog. ?Schraubtaler?) mit Reliefs von Carl Maria Schwerdtner auf beiden Seiten (Durchmesser 5,1 cm), inliegend 14 runde Kartonblättchen mit Gedichten versch. deutscher Dichter sowie Buchschmuck u. 12 ganzs. farb. chromolithogr. Illustrationen von Bertold Löffler. Medaille in OPp.-Schachtel m. zwei gedruckten Titelschildchen u. kl. Schließhaken (hergestellt von der Wiener Werkstätte).
1899réf. 46404566Paris, Eugène Fasquelle, 1899 ; grand in-8, broché, couverture en parchemin rempliée. 2 ff. n. ch., 95 pp., 3 ff. et 4 eaux-fortes à pleine page hors-texte.Tirage limité à 160 exemplaires, celui-ci un des 150 sur vélin de cuve. PREMIER TIRAGE des eaux-fortes d’Albert Besnard. Ces 4 eaux-fortes sont décrites par Delteil n°123 à 126. Exemplaire non coupé, couverture salie avec un petit manque de papier en bas du dos, intérieur frais.
1911In-16 gr., brossura originale (con aloni), pp. 277,(11) (incluso il catalogo delle Edizioni Futuriste). “Affettuosamente dedico: al pubblico! quel pubblico che ci ricopre di fischi, di frutti e di verdure, noi lo ricopriremo di deliziose opere d’arte”, così l’A. introduce il suo romanzo. "Prima edizione". Cfr. Gambetti / Vezzosi “Rarità bibliogr. del ‘900 italiano”, p. 609: “Scritto tra il 1908 e il 1910. Esistono copie con l’indicazione 7°, 8°, 9° e 10° migliaio (ne furono stampate 7000 n.n.). Le spese di stampa e di spedizione (1100 lire) furono affrontate dall’A. Edizione di scarso successo, ma definita da Ungaretti ‘apertura’ dell’avanguardia italiana. Piuttosto raro e molto ricercato”. Alone più o meno pesante al solo margine esterno bianco delle ultime 60 carte; lievi aloni e qualche fiorit. interc. nel t., ma complessivam. buon esemplare.
1928In-4 gr., brossura orig. figurata (con abrasioni, sciupata), pp. 14,(4), illustrato da 320 tavv., in nero e a colori (come da Indice). Volume interamente dedicato alla xilografia italiana, con numerose tavole di: De Carolis, Moroni, Cisari, Nonni, Disertori, Delitala, Dessy, Branca, Pettinelli, Gamba, Finamore, Bruno da Osimo, Dogliani, Servolini, Patocchi, Bramanti, Gorni, Morbiducci, ecc. Si può definire "Il Pantheon" dell'arte xilografica italiana del Novecento. Bella edizione d’arte in tiratura di 500 esempl. numerati. Il ns., 93, con solo qualche traccia d’uso margin. altrimenti ben conservato.