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1975cm. 18 x 25,5, 308 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 624 gr. 308 p.
1984Sugarco, 1984. In-8, brossura, pp. 159. In ottimo stato.
1919In-16 gr., mz. tela coeva (lievi manc.), pp. (6),366,(2). Prima edizione. Dedica autografa dell’A. al risg. anter. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato.
2016br. In un autoritratto lirico, Guido da Verona si presentava come celibe, benché non lo fosse affatto. Con un'anima di antenato. Antipatico a se stesso in modo superlativo. E in rotta con i filosofi e con gli apostoli di ogni fede. Ottimo ballerino di tango, poliglotta e fratello di chiunque stesse contro la moltitudine, si miniava libertino, fumatore di prelibati sigari e uomo tenacemente deciso a scegliere come logica della vita "quella di non averne alcuna". Ma soprattutto nomade errante diceva d'essere, amatore della strada, della primavera e del profumo dei rosai, non meno che dei puri-sangue, della poesia e del gioco del baccarà. (...)
1982ricco apparato illustrativo a colori e in bianco e nero
2022br. Molti eventi della storia del Novecento rappresentano una prova della vulnerabilità dell'essere umano. Con le due guerre mondiali e lo scoppio della bomba atomica l'Occidente ha dovuto fare i conti con la sua fragilità, rinunciando al sogno di controllo sul mondo. Una instabilità accresciuta con il nuovo millennio: la rivoluzione tecnologica ha privato il soggetto umano dell'esclusivo possesso del terreno dell'azione, lasciando all'intelligenza artificiale il compito di costruire la realtà virtuale; la legge del mercato, alla base del sistema capitalistico, ha fatto entrare in scena forze che superano le entità statali; il fenomeno migratorio ha rivelato la necessità di pensare se stessi e la propria comunità non più in modo monolitico. Riflettere sulla vulnerabilità diventa una necessità, che il volume prova a indagare in tre tappe. La prima è dedicata all'inquadramento concettuale della vulnerabilità come motore etico dell'azione; la seconda alla riflessione politica e al ruolo della vulnerabilità come base per una nuova giustizia; la terza alle potenzialità della vulnerabilità sul terreno bioetico. È così che l'uomo, scoprendosi sempre più esposto e indifeso, si vede implicato in prima persona in una rete di relazioni e dinamiche di portata globale decisive per la sua vita.
1907réf. 25856BHannover:, Jänecke., 1907. 77 (3)S. Original Leinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel. [3 Warenabbildungen] Leicht berieben, Eigenvermerk auf Titel oben, Klammerbindung angerostet, sonst gut erhalten.
77 (3)S. Original Leinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel. Leicht berieben, Eigenvermerk auf Titel oben, Klammerbindung angerostet, sonst gut erhalten. Mit Verfasser-Vorwort, etlichen Tabellen und Formularen, Sachregister und Verlagseigenwerbung am Schluß.
réf. 8802Editions Hazan/Académie de France à Rome, Paris, 2007. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleur, 159 pp. Préambule, Gilles Aillaud - Ce "regard fixe et pénétrant", Philippe Dagen - Glossaire de Gilles Aillaud selon Pierre Buraglio - Témoignages - Gilles Aillaud, Netta Vespignai - Notes autour de la peinture de Gilles Aillaud, Federico Nicolao - L'ami ...
réf. 4288Galerie Marwan Hoss, Paris, 2000. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir et blanc, 40 pp. Vagabondages, texte de Philippe Dagen - Planches - Biographie - Principales expositions individuelles - Collections publiques - Editions de la galerie Marwan Hoss.
1964Industrie Grafiche Nicola, 1964. In-8, brossura, pp. 123. Dedica autografa dell'autore alla brossura esterna. In buono stato.
1957réf. 19963ABWeimar., Volksverlag., 1957. Kl. 8° 340 Seiten, 1 Tafel. Original Halbleder. Die Versandkosten für Kunstwerke und mehrbändige Werke können von den Standard-Versandkosten abweichen. Ausgesondertes Exemplar einer literarischen Gesellschaft, gestempelt.
réf. DADAX1436950791New unknown
réf. 8026Galerie Stadler, Paris, 1981 et 1983.Casa de Espaňa, Paris, 1983.Musée des Beaux-Arts de Caen, 2001. Deux in-12 brochés [non paginés], un in-8 agrafé [16 pp.], un in-8 broché sous couverture illustrée en couleurs [64 pp.] 1. Saura, Portraits raisonnés, Galerie Stadler [8 octobre - 21 novembre 1981], texte de Severo Sarduy : "Saura ou le pinceau pourpre".2. Dora Maar d'après Dora Maar/Portraits raisonnés avec chapeau, Antonio Saura, Pierre Daix, Galerie Stadler [2 juin - 9 ...
2017br. Fatalità, fuoco e catarsi. Ecco il romanticismo di Vincenzo Bellini, il musicista siciliano "biondo e di gentile aspetto", scomparso a soli 34 anni nel 1835. La sua musica è rimasta con le melodie "lunghe lunghe lunghe", come scriveva Verdi, capaci di incantare le generazioni di ieri e di oggi per la loro bellezza e purezza. Norma, Sonnambula, I puritani sono tra i capolavori assoluti del teatro in musica di ogni tempo, tuttora rappresentati in ogni parte del mondo. Maria Callas, che ha fatto riscoprire Bellini negli anni Cinquanta, aveva colto il segreto dell'arte belliniana: la capacità rara di cantare l'anima, il sentimento dentro ad una atmosfera di ardore e di estasi al tempo stesso. Protetto da Rossini, rivale di Donizetti, ammirato da filosofi come Schopenhauer e musicisti come Chopin e Wagner, Bellini è passato alla storia come una personalità elegiaca. Ma la sua vicenda personale presenta risvolti di un carattere determinato verso il successo, di fierezza mediterranea oltre che di passionalità romantica. Trasfigurati da una musica dove l'unità parola-suono è spesso perfetta. Bellini è il musicista di "Casta Diva", ma anche quello di "Suoni la tromba e intrepido".
2013br. A 200 anni dalla nascita, la musica di Giuseppe Verdi è più viva che mai. Le sue opere vengono rappresentate in tutto il mondo. Ma chi era in effetti l'uomo che Rossini definiva "il compositore col casco", per via della irruenza delle sue melodie e altri l'"Orso di Busseto", per il carattere difficile? Per molti Verdi è solo il compositore del Risorgimento nazionale, l'autore di "Va' pensiero". L'uomo, in realtà, ci sfugge. Riservato come pochi, Verdi ha avvolto spesso la sua vita privata di un alone di mistero. Per fortuna è rimasta la musica. Mario Dal Bello, ne ripercorre le tappe, analizzando il suo "teatro del dolore", dove le vicende dell'uomo vengono accostate e raccontate con un sentimento di profonda comprensione, di autentica pietas. Ne emerge come scrive nell'introduzione il critico Enrico Girardi - alla fine la sensazione di "saperne di più anche sull'uomo Verdi" e non solo sulla sua straordinaria avventura artistica. La quale continua a commuoverci, perché come ha scritto d'Annunzio - Verdi ha "pianto ed amato per tutti".
2020br. È la musica che occupa i centri vitali del pensiero e dell'agire filosofico di Nietzsche, l'unica esperienza sensibile nella quale il filosofo ritrova un sapere ancestrale dove, a credere all'emozione musicale, tutto sembra già scritto: "Ora sono musicista solo quel tanto che mi basta per l'uso quotidiano nella mia filosofia" (EP II, 242). Tra le molte musiche che attraversano la sua esistenza l'operetta è quella che cadenza i suoi momenti di piena adesione alla vita, dalle prime scorribande studentesche a Lipsia fino alla beffarda irruzione nella follia. Lontana dai grandi sentimenti ed estranea all'arte realista, l'operetta è l'arte del quotidiano, del provvisorio che deforma e incide con ironia e sarcasmo ed è lì che Nietzsche si cala senza timori, smarrendosi in un fluire musicale che lo allontana dalla gravità e lo salva. Prefazione di Michel Onfray.
1996illustrazioni a colori e in nero
1944In-8 p., brossura editoriale, pp. 173,(3). Prima edizione. Contiene poesie tradotte da “Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Mallarmé, Proust, Apollinaire, etc., etc.”. Cfr. Gambetti-Vezzosi, p. 152. Ben conservato.
1945In-4 gr., bross., pp. 21 con 11 tavv. f.t. a col. In buono stato.
1945In-4, brossura alla francese, custodia, astuccio (rifatto), pp.nn. 160 a fogli sciolti, con 10 affascinanti composizioni a p. pag. e finalini di Nino Strada. Il vol. raccoglie poesie di: Betocchi, Campana, Dal Fabbro, Luzi, Montale, Quasimodo, Roccatagliata Ceccardi, Saba, Ungaretti, Gatto (ultimo della Collana "Poeti antichi e moderni" ordinata da Anceschi e Quasimodo). Bella ediz. di 150 esemplari numerati su carta di puro straccio fabbricata a mano e filigranata con il segno della Conchiglia. "Il ns. esemplare - l'unico - contrassegnato con la lettera "A"", contiene in allegato l'originale di una illustrazione e di un finale di pagina, firmati da Nino Strada. Fresco esemplare, ben conservato, solo l'ultima carta (bianca) è ingiallita al verso.
2019br. Introduzione alla lettura di Del Noce, questo volume si segnala per una rigorosa ricerca critica, sostanziata dallo studio diretto dell'intero complesso della pur sterminata produzione delnociana ed insieme da una sagace capacità di valorizzazione di tutto il complesso, anch'esso vastissimo della letteratura su Del Noce.