25 417 résultats
1977This is a very good softcover copy of one issue of the Quarterly of the Pennsylvania German Society, with just light wear. Very clean. No marks inside. This issue of the Quarterly, Volume 4, No. 3-4, was devoted to the work of Fraktur artist Henry Young. Illustrated in black & white. 9" high X 6" wide, 24 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
1959réf. 3187München, Wien und Basel, Desch, (1959). 276 S., 2 Bl. 8°. Original-Leinwand mit Schutzumschlag.
Gr.8°. IX,(1),97 S. Original Interims-Karton mit Rücken- und Deckeltitel, unbeschnitten. (=Beiträge zur Kinderforschung und Heilerziehung, Heft 97). Einband leicht berieben, Rücken mit ca. 1,5 cm Fehlstelle oben, hinterer Deckel ebenfalls mit Fehlstelle oben. Eigentumstempel auf Reihentitel, Bindung gelockert, einige Anstreichungen im Text, sonst gut erhalten. Mit Vorwort.
1907réf. 38405Halle, Niemeyer, 1907. XXXVII, 184 S. 8° (19,5 x 13 cm). Original-Karton mit handschriftlichem Rückentitel.
1997réf. 35120(Friedberg/Bachern, Stoll & Stoll, 1997). 22 Bl. Mit zahlreichen farbigen Abbildungen. 4° (28,5 x 21 cm). Original-Karton.
1860réf. 11334o.Ort: o. Verlag, 30. Mai. 1860. 1. Auflage, S. 203-237, selten, OBroschur, Privateinband, leichte Gebrauchsspuren,
1875réf. 376DB(Klosterneuburg, um 1875). 1
Dritte, völlig umgearbeitete und stark erweiterte Auflage. 14 x 10,8 cm). 49 (7) S. Original Karton mit illustriertem Deckeltitel. Einband leicht berieben,ohne den Stadtplan, dennoch gutes Exemplar, sauber und mit allen Postkarten (1 Postkarte lose). Die Postkarten zeigen unter anderem ein Panorama von Weimar, das Großherzogliche Hoftheater nebst "Göthe-u. Schiller-Monument", Lucas-Cranach-Haus, Schiller-Haus, Rathaus, Schloss Belvedere etc.
1899réf. 61492Wien, Gesellschaft für vervielfältigende Kunst, 1899. Fol. Mit zahlr. Textillustrationen u. Lichtdrucktafeln. 4 Bll., 170 S., Illustr.-OLwd. m. breiter Metall-Schließe.
191212° (14,5 : 10 cm). L, 156 SS.; 2 Bll., 219 SS. Goldgepr. Orig.-Hlwd. Zur Biographie vgl. Nagl-Zeidler-Castle 986. - Sonder-Ausgabe der Deutsch-Österreichischen Klassiker-Bibliothek. - Inhalt Bd. 1: Tristan - Am Tage von Oudenarde - Aus dem Stegreif; Bd. 2: Edda - Graf Horn - Szenischer Epilog - Szenischer Prolog. - Vord. flieg. Vors. von Bd. 1 mit schwacher Knickspur. Sonst innen sauber, frisch und ungelesen. Einbde. leicht gebräunt. Kanten tls. leicht beschabt. SW: Literatur, Theater 19. Jahrhundert, Österreich, Ausgabe vor 1914 Bücher Deutsch
1847réf. 27701-zc9-1Weimar: Geographisches Institut 1847. Farbige Faltkarte mit Titelkartusche und zwei Legenden. Blattgröße ca. 65 x 56 cm (mehrfach gefaltet, ein kleiner Fleck im weißen Rand links, verso Reste eines Heftstreifens und leicht angeschmutzt, sonst gutes und sauberes Exemplar).
2012br. Uno degli scritti più celebri di Simone Weil. Con un saggio di Giancarlo Gaeta.
1999br. Nell'anno scolastico 1933-34 a Simone Weil fu assegnata la cattedra di filosofia presso il Lycée de Jeunes Filles di Roanne. Ed è proprio dall'incontro tra questa docente e un'alunna prodigiosa, Anne Guérithault e dagli appunti che questa prendeva, che nascono le Lezioni di filosofia. Suddivise in tre ampie sezioni, le lezioni disegnano un originale percorso teoretico, ricco di osservazioni critiche e di riflessioni metodologiche.
2013br. All'età di sedici anni Simone Weil aveva già le idee chiare. Lo dimostrano questi scritti, tra cui spicca un tema composto al liceo. Weil commenta una vicenda storica: l'imperatore Alessandro è bloccato col suo esercito nel deserto, la stanchezza e la sete prostrano le truppe. Un soldato porta l'ultima acqua rimasta al grande condottiero, ma Alessandro la versa a terra per essere come i suoi soldati. In questo gesto Weil vede la forza dell'assoluto che strappa l'individuo alla sua singolarità e lo fa partecipare all'eterno. Già in questi saggi è presente quella mistica assoluta degli ultimi anni, che fa della voce di Weil un esempio unico nella storia del pensiero contemporaneo. Questi lavori giovanili preannunciano le imprese della filosofa che attraverserà senza risparmiarsi le esperienze della vita quotidiana, che andrà in fabbrica per conoscere la condizione operaia, che si farà investire dagli eventi. A guidarla non è solo il coraggio della gioventù, ma una forza morale che rimane la guida dei suoi anni più maturi.
2014br. «Viviamo in una società che è diventata una macchina per infrangere i cuori, per schiacciare gli spiriti, per fabbricare incoscienza, stupidità, corruzione»: così scriveva nel 1934 la venticinquenne Simone Weil. In questo nostro tempo di grande disagio, solo la ricerca della verità, fine autentico della vita umana, può dare una risposta allo smarrimento e all'angoscia dell'uomo. La riscoperta della Weil, di cui si propongono alcuni dei testi più noti insieme a una scelta di pensieri dai Cahiers ordinati per temi, è un validissimo aiuto per intraprendere quel cammino interiore che può condurre l'uomo a ritrovare sé stesso, le sue radici e il senso del suo esserci.
2014br. L'incontro tra Simone Weil e alcuni testi della Grecia antica, innanzitutto l'Iliade, Platone, i pitagorici e i tragici, ha segnato uno dei picchi del secolo scorso. Nulla di quanto la luce della sua mente ha raggiunto è rimasto immutato. In particolare i Vangeli, come se la via regale per capirli non passasse da Gerusalemme, ma da Atene. Il verbo come mediatore, il sovrannaturale e l'innaturale, la bellezza del mondo, il giusto punito, la sventura: sono alcuni dei temi che Simone Weil tratta in questi scritti, non più nella forma altamente condensata dei quaderni, ma in una trattazione distesa, come chiarendo in primo luogo a se stessa le sue abbaglianti intuizioni.
2019br. «Forse non immagini nemmeno - scriveva Simone Weil all'amica Albertine Thévenon - cosa voglia dire concepire tutta la propria vita davanti a sé e prendere la risoluzione ferma e costante di farne qualcosa, di orientarla da cima a fondo, con la volontà e col lavoro, in un senso determinato». Come testimonia l'ampia scelta di testi proposti in questo volume, la vita di Simone Weil è stata uno sforzo prolungato per dare forma a quel «qualcosa» senza il quale esistere non avrebbe per lei avuto senso. La quantità di problemi sociali, politici, storici, filosofici, religiosi affrontati con estrema lucidità nel vivo dei conflitti, dà la misura del compito che si era prefissa, avendolo precocemente individuato come l'impegno cruciale richiesto dalla crisi epocale dell'Occidente.
1982brossura
1985brossura
2015br.
2017br. Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l'uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell'uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell'uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell'eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.
1990br. "È soprattutto sul bisogno di radicamento che si concentra l'attenzione di Simone Weil, 'il bisogno più importante e misconosciuto dell'anima umana, e tra i più difficili da definire'. Si è detto che ad esso non corrisponde un bisogno dialetticamente contrario. Il fatto è che il radicamento costituisce il terreno di coltura indispensabile per la soddisfazione degli altri bisogni, cosicché ad essi si oppone non un bisogno correlativo ma la sua negazione, la 'malattia dello sradicamento'. La difficoltà poi a definirlo è anche dovuta al grado elevato di sradicamento a cui la società contemporanea è pervenuta, fino a subirlo come uno stato quasi naturale. L'analisi puntuale dello sradicamento operaio, dello sradicamento contadino e di quello che Simone Weil chiama lo sradicamento geografico, determinato dalla sostituzione dell'idea di nazione a quella di territorio, città, insieme di villaggi, regione, ha lo scopo di rendere evidenti i caratteri della malattia del nostro tempo. Innanzitutto la perdita del senso, nella misura in cui esso si trova assorbito nella ragione di Stato [...] Quindi la distruzione di un rapporto pieno con il tempo e lo spazio, vale a dire con la propria storia e il proprio ambiente naturale; di qui il sentimento di discontinuità, frammentazione, estraneità, e in definitiva la riduzione della vita sociale a pura esteriorità." (Dalla postfazione di Giancarlo Gaeta)
19548°. 2 Bll., 28 Abb. auf 14 Taf. Farb. illustr. Orig.-Kart. Small Picture Book No. 38. - Zeigt Kunstschätze aus den Beständen des Museums zum Motivkreis der Weihnachtsgeschichte, mit einleitendem Text eines Weihnachtslieds. - Einbd. rücks. leicht gebräunt. Insges. schönes Exemplar. Kunst, Museum, Weihnachten, Katalog Bücher
19518°. 2 Bll., 28 Abb. auf 14 Taf. Farb. illustr. Orig.-Kart. Small Picture Book No. 18. - Zeigt Kunstschätze aus den Beständen des Museums zum Motivkreis der Weihnachtsgeschichte, mit einleitendem Text aus der Bibel. -Einbd. rücks. leicht gebräunt. Insges. schönes Exemplar. Kunst, Museum, Weihnachten, Katalog Bücher
1698réf. 622698(Regensburg, Christoph Weigel, 1698). 4to. Daraus: 99 Kupfertafeln auf Karton montiert. Mit neuerem handschriftlichen Titel. Pappband um 1900 mit neuem Rückenschild. [4 Warenabbildungen]