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1966réf. 1415367Baltimore: Johns Hopkins Press 1966. Hardcover. Octavo xxi 560 pages. In Good plus condition with a Good dust jacket. Spine is blue with white print. Dust jacket in mylar; light edge wear. Price clipped. Boards in blue cloth illustration; slight wear to spine caps and corners. NOTE: Shelved in Netdesk Column DD. 1415367. FP New Rockville Stock. Johns Hopkins Press hardcover books
1958Gr.-8°. 202 SS. mit zahlr. tls. farb., mont. Abb. Orig.-Lwd. mit illlustr. Orig.-Umschl. Behandelt u.a. Christoph Nathe, Caspar David Friedrich, Carl Gustav Carus, Carl Friedrich Schinkel, Ludwig Richter u.v.a. - Orig.-Umschl. mit Gebrauchsspuren. Sonst sauberes Exemplar. SW: Kunstwissenschaft 20. Jahrhundert, Kunst 18./19. Jahrhundert, Klassizismus, Romantik, Biedermeier, Realismus, Fachbuch, illustrierte Ausgabe nach 1945 Bücher Deutsch
1918réf. 38516München, Georg Müller, (1918). 4 Bl., 543 S. 8° (18,5 x 13 cm). Original-Leinwand (Entwurf: Paul Renner).
Vierte Auflage. XIV,511 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel und einer montierten farbigen Deckel-Illustration nach einer Aquarell-Skizze des Verfassers. Einband leicht berieben, Kapitale ein wenig bestoßen, Leinenbezug am hinteren Deckel mittig etwas angeknittert, kleines montiertes Exlibris auf Vorsatz, sonst in gutem Zustand. Mit Verfasser-Vorwort, Register, 202 Abbildungen, 8 Chromotafeln und einer mehrfach ausfaltbaren, farbigen Karte im Anhang.
1899réf. 33242ALeipzig:, Brockhaus., 1899. XIV,511 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel und einer montierten farbigen Deckel-Illustration nach einer Aquarell-Skizze des Verfassers. Vierte Auflage. Einband leicht berieben, Kapitale ein wenig bestoßen, Leinenbezug am hinteren Deckel mittig etwas angeknittert, kleines montiertes Exlibris auf Vorsatz, sonst in gutem Zustand.
1963In-8, brossura, sovracoperta, pp. 211. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1972In-8 (cm. 23.40), brossura, sovracoperta di Giuseppe Galli con ritratto a colori di Tommaso Landolfi (Beppe Bongi, 1945), pp. 310, (2). Prima edizione. Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 439: “Unico libro di poesie pubblicato dall’Autore in una collana di Saggi. Abbastanza raro e ricercato.” Tracce di polvere e minime abrasioni ai tagli anteriori, sempre alla sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
2013brossura Il "Tractatus logico-philosophicus" di Wittgenstein attribuisce una forma ad entità a prima vista disparate: gli oggetti semplici; la realtà nel suo complesso; le proposizioni. In questo libro, Giorgio Lando pone la teoria della forma al centro delle tesi metafisiche e semantiche del giovane Wittgenstein. A partire da questa intuizione, molti temi spesso discussi isolatamente dagli interpreti possono essere interpretati in modo unitario e coerente: la "soluzione" del problema di Bradley sulle relazioni; il cosidetto "pensiero fondamentale", secondo cui la logica dei fatti non può avere rappresentanti; le ragioni della composizionalità semantica; i vincoli sulla natura degli oggetti semplici. Questa ricostruzione mostra che la crescente tendenza a considerare Wittgenstein come una figura irriducibilmente peculiare o come un ironista dedito solo a denunciare le insensatezze della metafisica è fuori strada: il Tractatus può essere utilmente analizzato e criticato con gli strumenti teorici della metafisica analitica contemporanea. Il volume contiene una prefazione di Pasquale Frascolla.
1942In-8 p., brossura (lievemente ingiallita; picc. manc. al dorso), pp. (4),125,(11). Prima edizione. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
2012brossura Se nei grandi scrittori esiste un nesso quasi imprescindibile tra rigore e indeterminatezza, tra definito e indefinito, tra inconsistenza e fisicità, Leopardi, più di altri, ha mirabilmente condensato questi elementi vivendo un'esistenza e creando un'opera nelle quali leggerezza ed esattezza occupano uno spazio sostanziale. Investigando alcuni aspetti centrali della sua vicenda artistica (la scrittura epistolare, il materialismo, il ruolo giocato da Milano, il successo o l'insuccesso nell'Ottocento) appare evidente che in Leopardi la precisione del pensare è intimamente connessa alla levità del fare e del dire. E che la sua tenacia nel mostrare l'arido vero della vita, costretta per sua stessa natura alla perenne ma mai soddisfatta ricerca del piacere, si poggia sulla potente esattezza di un pensiero filosofico complesso e sulla vaga e insieme consistente leggerezza dell'invenzione letteraria.
2019br. Per un poeta-filosofo come Giacomo Leopardi, in cui il canto, i suoni, la voce occupano un posto assolutamente rilevante, sembra quasi impossibile poter parlare di silenzio, addirittura di tanti e diversi modi di silenzio. Eppure il silenzio in Leopardi rappresenta un momento essenziale di riflessione ermeneutica: su se stesso, sulla propria esistenza e sui propri desideri di gloria; sulla caduta inesorabile delle illusioni giovanili; sulla persistenza, o meglio, sulla provvisorietà della storia, soprattutto quella degli antichi, e dei suoi insegnamenti; sulla natura delle cose, del cosmo e dello spazio; sulla morte e la precarietà degli esseri sensibili (uomini, animali, piante). Infiniti silenzi che mirano tutti, come sempre accade nell'opera di Leopardi, sia in versi sia in prosa, a porre l'umanità di fronte alla propria fragilità e al proprio dolore - "fatali" entrambi - di cui unica responsabile è la Natura, "madre... di parto e di voler matrigna".
2017br. Nella poesia di Leopardi parla sempre un pensatore, e nel pensiero parla sempre un poeta. Partendo da questo dato incontrovertibile appare evidente, sin dalle traduzioni giovanili dei classici e dalla prima pagina dello Zibaldone, il meraviglioso intreccio tra verso e prosa, tra scrittura d'invenzione e scrittura speculativa, tra levità creativa e rigore ermeneutico, tra narratività e argomentazione, tra immagini sensibili e immaginazione artistica. Ma, soprattutto, appare evidente quanto la parola poetica e la parola filosofica si appoggino su un medesimo tessuto espressivo-linguistico (l'utilizzo delle figure dell'analogia, e di un dettato vago e preciso insieme) e su una medesima matrice meditativa (il moralismo pratico antico e l'Illuminismo sensista empirista e materialista). Un amalgama davvero esemplare, in grado di elaborare una «grammatica della persona» e una "scienza dell'uomo" nuove e originali, così in anticipo sui tempi da essere ancora oggi assolutamente contemporanee.
2022br. In questa ricerca l'autore mette in gioco una variazione dell'orizzonte fenomenologico articolato nei precedenti volumi, prendendo in esame una vasta porzione della storia del cinema, assunta in base alla rilevanza delle opere considerate e a una serie di contingenze personali della fruizione. A partire da un interesse crescente che verte sul nesso tra cinema e filosofia, il saggio prende in esame i luoghi tematici del materialismo e dello spiritualismo, dell'astrazione, della metafisica e del surrealismo, dell'epos e dei caratteri della fabula, dell'immissione delle altre arti nel cinema e della relazione tra parola e immagine. Nell'intreccio di questi temi la problematica gnoseologica ed estetica del rapporto tra la coscienza e le condizioni reali, assume un senso peculiare legato in modo stringente alle indagini che l'autore ha dedicato alla dimensione dell'arte.
2016br. Il pensiero di Parmenide, ben oltre la lettura che Heidegger ne fornisce, rappresenta un germe che si sviluppa e cresce fino al sistema hegeliano. È in questo arco di tempo che l'uno trova il proprio orizzonte più vasto, la sintesi stessa di tutte le variazioni fondamentali del classico. Ma al di là degli estremi e della possibile ricostruzione della serie degli intermedi, è possibile tracciare un originale disegno dell'uno grazie alle figure e ai modi di espressione propri della riflessione di Husserl e del suo lascito fenomenologico. E in ossequio della dignità profonda del presupposto, è anche possibile vincolare l'indagine sull'uno ai limiti di quell'esperienza che quotidianamente compiamo, senza dimenticare lo scarto della speculazione e i suoi obblighi problematici, che non si limitano ad un'attenzione verso l'istanza di una conferma, bensì che frequentemente vengono situandosi nella prospettiva di un oltrepassamento. Così una dottrina fenomenologica dell'esperienza e del tutto che l'autore ha perseguito in altre opere, ancora una volta si trova ad attingere al paradosso inerente al rapporto tra il tutto e il non essere che lo delimita, alla questione della dicotomia tra interno ed esterno, e ad un prospetto monadologico nel quale il molteplice sembra addirittura trionfare. Nel presente lavoro, gli scorci forniti dai temi in questione riguardano l'indice mobile di una correlazione fra l'uno e il molteplice, che si profila in modo costante generando contesti aperti.
2019br. Per una serie di scelte sbagliate Stephanie Land, diventata madre da poco e costretta a fuggire da un compagno violento, precipita in uno stato di povertà assoluta. Mentre lavora duramente per tirare avanti, pulendo i gabinetti dei ricchi, destreggiandosi tra una serie di lavori domestici malpagati, lo studio e il complicatissimo mondo dell'assistenza governativa, Stephanie scrive. E scrive le storie non dette degli americani sovraccarichi di lavoro e sottopagati. Delle esistenze faticose dei poveri. In una società priva di reti di protezione familiare, all'interno della quale essere poveri equivale a essere colpevoli. Ma Stephanie è caparbia, e scrivere le permette di sopravvivere alla propria orribile esistenza, e di immaginare un futuro. E alla fine ce la fa: si laurea, viene accettata dall'Economic Hardship Reporting Project, istituto che aiuta a pubblicare giornalismo di qualità concentrato sulle diseguaglianze. Memoir a lieto fine, non per questo "Donna delle pulizie" è meno potente. Il libro che ha ispirato la serie evento "Maid", in onda su Netflix da ottobre 2021. Prefazione di Barbara Ehrenreich.
1954réf. 1199714München, Heimeran, (1954). Quer-8vo. 215 S., 160 S. m. zahlr. Abb., 4 Bl. OHldr in OSchuber (Schuber m. Einrissen). OHldrbd m. goldgeprägtem Rückentitel (Kanten berieben, Gelenke z.T. eingerissen).
1926In-8 p., mz. pergam. coeva con ang., dorso a cordoni con tit. oro su tassello, conserv. cop. orig. anter. illustr. da Dardo Battaglini, pp. 271, con 16 tavv. in b.n. f.t. Raccolta degli scritti dell'A. sulle prime undici Biennali Veneziane (dal 1895 al 1914); al fine elenco degli artisti. Timbro di appartenenza, ma ben conservato. Ex-libris.
2015ill., br. Una piccola, singolare storia della Vicenza letteraria attraverso le vicende dei suoi scrittori più famosi e di alcuni "ospiti" inattesi. L'autore, con un metodo alla Zweig, identifica per ciascuno una circostanza, un episodio che, come un flash, illumina il profilo e l'opera dello scrittore raccontato. Il chiarore che emana da queste "vite scritte" trascende il buio fitto del tempo e rende riconoscibile il destino di una città diviso tra la vita autentica e il desiderio struggente di narrarla.
réf. 7417Fonds Mercator, Anvers, 1968. Fort in-4, reliure toile écrue, dos cartonné avec titre doré, motif doré au centre du plat supérieur, jaquette illustrée en couleurs, 322 pp. Préface, par Jean Cassou - Frits van den Berghe, par Emile Langui : Portrait d'un homme. - Sa jeunesse, son époque, son milieu. - A l'académie : maîtres et condisciples. - La première époque de Laethem. - L'impressionnisme intimiste : ...
réf. 8486Editions de la Connaissance, Bruxelles, 1949. In-4, dos spirale, non paginé. Ostende..., avant-propos, par Emile Langui - Catalogue : James Ensor. - Braque. - Marc Chagall. - Chirico. - Dali. - Ernst. - Klee - Textes : James Ensor. - Georges Braque. - Marc Chagall. - Giorgio de Chirico. - Salvador ...
réf. 1613broché - 17x22 -30 pp - novembre1961- n° 70 - éditions L.E.P , Monaco - série historique
réf. 1614broché - 17x22 -40 pp - février 1970 - n° 160 - éditions L.E.P , Monaco - série historique
réf. 5786Galerie Veranneman, Bruxelles, 1969. In-4, broché sous couverture illustrée en couleurs, non paginé [38 pp.]. De droommachines van nellens/Les machines à rêver de Nellens, par Emile Van Langui - Planches - Roger Nellens, par Patrick Waldberg - Catalogue.
1931réf. 34797Hamburg-Bergedorf, Fackelreiter, [1931]. 270 S., 1 Bl. 8° (21 x 13 cm). Original-Leinwand.
1959réf. 11908(Frankfurt, Lamperstorfer), 1959. 70 S. 8°. Original-Pappe.