25 081 résultats
1972illustrazioni in bianco e nero
2016br. Anche questo saggio nasce come il precedente, La narrativa dei «capitani coraggiosi», che ha fatto seguito al capostipite della serie, La narrativa europea in età contemporanea, per il fatto che in quel primo studio non era potuto entrare un personaggio di grande statura quale Joseph Conrad. Infatti l'attivismo esasperato e l'essere per la morte degli eroi conradiani non trovavano posto nella sottile analisi del vissuto condotta da autori quali Joyce e Compagni. Però, a sua volta, in quella sequenza successiva non è entrato uno scrittore come Camus, il cui «straniero» sembra gettarsi pure lui a compiere un atto inconsulto, un omicidio immotivato, sostenendone poi stoicamente le conseguenze. Ma in questo caso non si tratta appunto di un eroe, bensì di un essere comune, mediocre, e così si dica per gli altri personaggi presentati dai narratori di questa famiglia. Sartre fa provare nausee e crisi di rigetto a un'esistenza media, quando si trova in presenza di oggetti banali. Il polacco Gombrowicz istruisce un'arguta caccia al tesoro andando a sorprendere certi sintomi di sapore freudiano che inquietano il comportamento di gente comune. Il nostro Moravia tratta i casi di personaggi della buona borghesia che però si dissociano dall'affarismo e dallo spirito di possesso dei loro simili. Infine lo statunitense Scott Fitzgerald, pure lui, mette in scena personaggi perplessi, esitanti, quasi degli «uomini senza qualità» alla maniera di Musil. Anche in questo caso, come nei saggi precedenti, vengono esaminati autori quasi coetanei, nati nel corso del primo decennio del Novecento, solo con qualche anticipo, per il più anziano Scott Fitzgerald, o qualche scavalcamento in avanti, se si pensa a Camus.
1947In-8, brossura, pagine 67. Lievi tracce d’uso, peraltro ben conservato.
1901In-8, tela edit. (tracce d'uso), pp. (2),346,(2), con 23 disegni nel testo e 1 tavola in b.n. f.t. 1 carta restaurata per strappi, lievi arrossamenti o fioriture nel testo. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
1974Feltrinelli, 1974. In-8, brossura, pp. 176-(4). Volume della collana: I Nuovi Testi n. 69. In buono stato (good copy).
2019br. Divertissement in forma di traduzione anonima, edito nel 1977, un secolo dopo la morte dell'autore, "I neoplatonici" ha suscitato giudizi contrapposti e tenaci fraintendimenti. Alieno dal farsi portavoce di un outing postumo, il saggio rintraccia negli scritti del patriota-scrittore il suo punto di vista sull'omosessualità ed evidenzia le peculiarità dei protagonisti, i quali ignorano - in contrasto con l'opera di Luciano di Samosata, tradotta dallo stesso autore - lo statuto canonico della pederastia e la fissità dei ruoli sessuali, vivendo un'insolita parabola erotica che sfocia in una borghese bisessualità. Infrangendo la consegna del silenzio, grazie alla sua conoscenza del mondo antico Settembrini ci lascia una visione originale del vizio innominabile, immaginata mentre l'Europa si avvia verso un ambiguo processo di medicalizzazione dell'omosessualità. Aperto dalla prefazione di Maya De Leo, il saggio è seguito da un'appendice che consegna al lettore "I neoplatonici" in una versione più aderente al manoscritto originale.
2005ill., br. Il volume censisce e analizza la nuova dimensione spaziale nella letteratura romanzesca mondiale nell'epoca della globalizzazione, dagli anni Novanta in poi, attraverso quelli che l'antropologo francese Augé ha efficacemente definito "nonluoghi": luoghi senza memoria, privi di identità etnica, territori di transito come Las Vegas, gli ipermercati, le stazioni della metropolitana, i luoghi di svago, gli aeroporti. Stefano Calabrese è professore straordinario di Teoria della letteratura nell'Università di Udine. Maria Amalia D'Aronco è professore ordinario di Filologia germanica nella stessa università.
1962Banca Popolare di Novara, 1962. In - 4 gr., tela, sovracoperta, pp. 53 con illustrazioni in bianco e nero e 134 tavole a colori, fuori testo. In buono stato
1947In-16 gr., brossura originale, pp. 115. Prima edizione. Timbro di appartenenza al frontespizio, peraltro ben conservato.
2002Mediterranee, 2002. In-8, brossura, pp. 189, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In buono stato.
1965In-16 gr., brossura, sovracoperta, pp. VIII,(2),197,(3), con 1 tavola in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).Ben conservato.
2017br. Il termine "nuovo realismo" può essere a pieno titolo considerato la parola chiave della filosofia continentale contemporanea. In un movimento che abbraccia pensatori provenienti da tutto il mondo, questa corrente di pensiero si oppone all'antropocentrismo che ha caratterizzato la filosofia occidentale da Kant in poi, sostenendo un ritorno alla realtà oggettiva: c'è un mondo che esiste "là fuori", indipendente rispetto all'intelletto umano, che anzi resiste a quest'ultimo e ne smentisce ipotesi e aspettative. Questa raccolta di saggi include i contributi di diversi filosofi collegati al nuovo realismo nelle sue varie espressioni: Maurizio Ferraris, che ha reso il movimento celebre in Italia, Quentin Meillassoux, pensatore estremamente influente e principale ispiratore del realismo speculativo, Tristan Garcia, Markus Gabriel, Graham Harman, Peter Gratton e Lee Braver.
1924In-8 p., brossura orig. figurata, pp. 312,(2), con le belle xilografie, in nero, di Publio Morbiducci. "Preludio" di Ettore Cozzani. "Prima edizione". Ben conservato.
1960In-4 p., cartonato editoriale, sovracoperta (strappo), pp. (8),174,(6), con numerose Illustrazioni in bianco e nero nel testo (foto e disegni). "Problemi urbanistici, la copertura, concorso per il Palazzo dello Sport di Vienna, campi di gioco..". Con dedica dell’autore all’architetto Cassi Ramelli, autore della prefazione. Ben conservato.
2016br. Questo libro ricostruisce il percorso compiuto dalla Chiesa nella sua relazione con il moderno, assumendo un punto di vista specifico: l'atteggiamento elaborato dal papato. Se il confronto di quest'ultimo con la cultura moderna era iniziato già nel corso della Rivoluzione francese, il punto di partenza prescelto è il pontificato di Pio x che, con la solenne condanna del modernismo nell'enciclica Pascendi del 1907, segna una svolta: il moderno, da avversario concui misurarsi anche per poter essere al passo con i tempi, diventa il nemico che penetra nascostamente all'interno della Chiesa per dissolverla. Vengono qui delineati i tratti fondamentali con cui ciascuno dei pontefici successivi, fino a papa Francesco, si è confrontato con questo insieme di problemi, cercando di definire una linea di presenza della Chiesa nella modernità. Tra continuità dottrinali, differenze pastorali e, talvolta, innovazioni teologiche.
2017ill., br. Le forze partigiane al comando di Josip Broz Tito furono una costante spina nel fianco delle divisioni della Wehrmacht nei Balcani, spingendo queste ultime a condurre molte operazioni antiguerriglia. Utilizzando materiale originale di primaria importanza, straordinarie foto d'epoca e resoconti personali, il libro esamina un argomento noto ma su cui poco si è scritto, facendo conoscere al lettore lo sviluppo, l'addestramento, le armi, la tattica e le esperienze di combattimento della formidabile forza partigiana di Tito e gli eventi di questo sanguinoso teatro di operazioni della Seconda guerra mondiale.
2011br. Che ci facevano questi Jugoslavi in Italia? Non erano invasori, ma i prigionieri rinchiusi nei circa duecento campi di detenzione fascisti in Italia fino all'8 settembre del 1943 e che liberatisi, dettero un contributo efficace e decisivo alla Resistenza italiana, irradiandosi dalla Toscana, all'Umbria, alle Marche, all'Abruzzo fino in Puglia; costituirono proprie formazioni e - già esperti di guerriglia e fortemente motivati alla lotta antifascista per quanto avevano subito nelle loro terre - presero parte alle azioni più importanti lasciando sul campo più di mille fra morti e dispersi.
2004Ilisso, 2004. In-16, cartonato editoriale, pp. 172. In ottimo stato.
1991cm. 17 x 24, xii-446 pp. Biblioteca storica toscana - Serie II 850 gr. xii-446 p.
2021br. L'Italia è uno stato laico. Non esiste una religione di Stato, per lo meno dal 1984, quando il Governo Craxi siglò con la Santa Sede il rinnovo e la modifica del Concordato di mussoliniana memoria. I Patti si resero necessari per la definizione della famosa e annosa "Questione romana" e per la regolamentazione dei rapporti Stato/Chiesa. Soprattutto, essi furono necessari per garantire al Governo Mussolini l'appoggio dello "zoccolo duro" formato dai cattolici. Oggi, tuttavia, ci si chiede se non sia il caso di rescindere questi Patti, che a detta di molti consentono troppe ingerenze della Chiesa nelle questioni laiche. Con questo lavoro gli autori cercano di fornire una spiegazione storica, sociologica e giuridica del perfezionato negozio internazionale, tentando al tempo stesso di fornire qualche risposta.
2019br. Il presente studio sui personaggi dei romanzi di Elsa Morante parte da una constatazione: l'importanza delle relazioni umane e la predilezione dell'autrice per i «personaggi vivi (sebbene immaginari)». Da un lato sono state prese in esame le dinamiche relazionali e i problemi identitari che caratterizzano i personaggi, dall'altro il lavoro di rielaborazione e personalizzazione che Morante compie "costruendo" i suoi homines ficti a partire dalla tradizione letteraria. Ne risulta un dittico che ha l'obiettivo di rendere esplicito nella sua struttura e nei suoi presupposti il realismo della scrittrice.