1910rif. 3580Leipzig, Privatdruck, 1910. 2 Bl., 307 S. 8°. Spätere schlichte Halbleinwand.
1996illustrazioni a colori
1938In-16 p., bross., pp. (6),397,(16), con 146 tavv. in b.n. f.t. Prima edizione. Ben conservato.
2017ill., br. Il 28 luglio 1771 il re Ferdinando IV di Borbone dispose che, per rendere sicuri e coltivati i terreni di Ventotene, a quanti volessero stabilire la propria dimora sull'isola fossero assegnati appezzamenti di terreno, strumenti agricoli, casa e vitto. Da quel giorno cominciarono a giungere famiglie provenienti da Torre del Greco e Ischia, ed ebbe così inizio la comunità ventotenese. Attraverso un'accurata analisi del materiale archivistico, in queste pagine scorre la storia dell'isola, dalla metà del Settecento fino all'Unità d'Italia. Ma soprattutto si delineano quadri di vita e vicende personali dei coloni. La rivoluzione partenopea, gli attacchi dei pirati, l'occupazione francese e inglese: sono molti gli episodi che hanno segnato la storia del Regno borbonico e che hanno coinvolto, e a volte travolto, la comunità ventotenese. Attraverso lo spaccato temporale di un secolo, questa indagine di Filomena Gargiulo, accompagnata dagli acquerelli di Pasquale Mattej, consente di ripercorrere le trasformazioni avvenute nella comunità ventotenese, per la lenta acquisizione di una sua specifica identità.
1954In-24 p., bross., sovrac., pp. 29,(3). Vol. della “Serie Letteraria - Nuova Serie”. Prima edizione. Tiratura di 350 esempl. num. Il ns., 100, ha le pagg. lievem. ingiallite per la qualità della carta, altrim. ben conservato.
1971In-8, brossura editoriale, pp. XV,288, interamente illustrato in b.n. Tra i numerosi artisti presenti all’esposizione figurano: V. Adami, G. Biasi, G.L. Mattia, Raimondo Raimondi, Giangiacomo Spadari, Renzo Vespignani, e numerosi altri. Ben conservato.
1952In-16 p., bross., pp. (8),XXXI,480,(4),(14), con 127 ill. in b.n. in tavv. f.t. Seconda edizione. Ben conservato.
1969In-8, brossura editoriale, pp. XXXVII,213,(3), con riproduzioni in bianco e nero, a piena pag. nel t., di opere dei numerosi artisti presenti all’esposizione tra cui: F. Scaini, A. Sassu, F. Speranza, Moreno Zoppi, etc. Ben conservato.
1913In-8 p., brossura editoriale (dorso con manc.), pp. (8),355,(3). Raccolta di “24 articoli su 24 uomini: poeti e filosofi, fantasmi immaginari e scienziati, mistici e pittori”, scritti tra il 1902 e il 1912. "Prima edizione". Cfr. Gambetti-Vezzosi, p. 619. Testo ben conservato.
1948In-16 p., brossura editoriale, pp. (8),XVI,397,(23), con 104 ill. in b.n. in tavv. f.t. Pagine leggermente ingiallite ai margini per la qualità della carta, altrimenti ben conservato.
1950In-16, brossura, pp. (16),XX,454,(32), con 121 illustrazioni in bianco e nero in tavole fuori testo. Seconda edizione. Ben conservato.
1950In-8, brossura, pp. 204.
1944In-16 p., brossura orig., sovracoperta (picc. manc.), pp. 440,(8). L’opera di Savinio, "Lui e l’altro" - qui in "prima edizione" - occupa le prime 140 pp. Traduttori dei racconti sono lo stesso Savinio e Anna Maria Sacchetti. Raro volume, n. 1 della collana "Il viaggiatore e la sua ombra". Cfr. Gambetti-Vezzosi (2007), p. 823. Ben conservato.
1957In-16 p., brossura originale, pp. 215,(3), con numerose riproduzioni in b.n. nel t. di opere di Ajmone, Calvelli, Grando, Ben conservato.
1941In-8 p., brossura editoriale, pp. XI,553. “L’Europa del dopoguerra - L’era di Versailles - L’era di Locarno - Verso la nuova guerra”. Ben conservato, intonso.
2021br. Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.
2021br. Pubblicato per la prima volta nel 1978, questo libro raccoglie una serie di conversazioni tra un ventenne sconosciuto, militante di sinistra attivo nei movimenti omosessuali, e un interlocutore molto più grande di lui, che all'epoca aveva preferito mantenere l'anonimato per evitare che la sua fama eclissasse le parole del ragazzo. La presente edizione, arricchita da uno scritto dello stesso autore redatto quarant'anni dopo quei dialoghi, getta una nuova luce su un testo che inizialmente non riscosse successo. Quell'interlocutore appassionato, che senza posa incalzava Thierry Voeltzel su temi quali la sessualità, la politica, il lavoro, l'amore, la droga, il piacere e la famiglia, era Michel Foucault. Da qui la duplice importanza del libro: da un lato, la vertiginosa distanza che ci separa dall'esperienza pur così prossima di Thierry; dall'altro, l'occasione per inattese e inedite incursioni nel pensiero di uno dei più grandi teorici del Novecento.
2018ill., br. In un momento cruciale, dopo l'Esposizione Internazionale di Londra del 1888 e in contemporanea con l'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, molti artisti italiani parteciparono all'iniziativa 'eccentrica' dell'allora noto impresario Imre Kiralfy, "Venice in London". La mostra, allestita nei suggestivi spazi dell'Olympia di Londra, vide convergere pittori e scultori provenienti da ogni parte della penisola. Scuole diverse, approcci diversi e furbizie diverse si incontrarono sotto un unico, apparente soggetto, quello veneziano. In quell'occasione, Venezia assumeva come il ruolo di una bolla di sapone, tanto fragile nell'essere evocata, quanto potente nell'immaginario anglosassone.
1966rif. 1415367Baltimore: Johns Hopkins Press 1966. Hardcover. Octavo xxi 560 pages. In Good plus condition with a Good dust jacket. Spine is blue with white print. Dust jacket in mylar; light edge wear. Price clipped. Boards in blue cloth illustration; slight wear to spine caps and corners. NOTE: Shelved in Netdesk Column DD. 1415367. FP New Rockville Stock. Johns Hopkins Press hardcover books
1964Editori Riuniti, 1964. In-16, brossura, pp. 198. Pagine leggermente ingiallite. In buono stato.
1965In-8 gr., legatura edit. in mz. pergamena, tagli super. dorati, astuccio in cartonato, pp. 48. Ristampa dei 35 sonetti, scritti e pubblicati in Italia (Credo veneziano) nel 1945 dal poeta tedesco Hagelstange (1912-1984), con una nota dell'edit. Cfr. Cat. Mardersteig,140. Tiratura di 320 esempl. numerati su carta a tino Magnani, firmati dal poeta. Il ns., 188, è in perfetto stato.
19598°. (22 : 16,5 cm). 94 SS., 1 Bl., 122 Abb. auf Taf. Orig.-Pp. mit illustr. Orig.-Umschl. Katalog der Ausstellung in der Fondazione Giorgio Cini, San Giorgio Maggiore, Venedig und im Kupferstichkabinett des Wallraf-Richartz-Museums, Köln, mit Zeichnungen von Giuseppe Bernardino Bison, Antonio Canaletto und der Schule des Canaletto, Luca Carlevarijs, Giuseppe Diziani, Francesco Guardi, Giacomo Guardi, Jacopo Marieschi, Pietro Antonio Novelli, Giovanni Antonio Pellegrini, Giambattista Piazzetta, Marco Ricci, Giambattista Tiepolo, Domenico Tiepolo, Francesco Tironi, Georg Anton Urlaub, Antonio Maria Zanetti, Franceso Zuccarelli und Antonio Zucchi. - Papierbedingt leicht gebräunt. Kopfschnitt etw. angestaubt. Orig.-Umschl. mit kl. Mängeln SW: Kunst, Handzeichnungen 18. Jahrhundert, Deutschland, Italien, Ausstellungskatalog nach 1945 Bücher Deutsch
1983In-4 p., cartonato editoriale, sovracoperta, custodia, pp. 301, con 314 Illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
2016br. La "questione veneta" costituisce una delle controverse eredità del Risorgimento. Un lascito che ancora oggi è vivo e che si riflette nella battaglia sostenuta da un numero sempre crescente di veneti per ottenere, attraverso un referendum, l'indipendenza. Ma quali sono le ragioni che animano questi "italiani riluttanti"? Quali sono le cause del loro impulso secessionista? Lorenzo Del Boca, lo studioso che da anni va scrivendo la "controstoria" del nostro Paese, ripercorre le tappe del grande tradimento subito da Venezia a partire dall 'Ottocento, quando, nel giro di poco più di cinquant'anni, i liberi cittadini della ricca e fiorente Serenissima si ritrovarono sudditi, maltrattati e depredati, dapprima degli Austriaci e quindi dei Piemontesi. Se il primo tradimento fu compiuto nel 1797 da Napoleone con lo sciagurato trattato di Campoformio, l'apice fu raggiunto col plebiscito-truffa del 1866, in cui la percentuale di chi votò "pel sì" all'annessione fu del 99,99% una cifra inverosimile e senza eguali nella storia, mai raggiunta nemmeno nei kolchoz di Stalin. Tra questi avvenimenti si trovano l'insuccesso delle rivolte del 1848 di Daniele Manin e Nicolò Tommaseo, mosse, per la verità, più dal desiderio di affrancarsi dal dominio asburgico che dalla volontà di aderire alla causa nazionale, e le azioni, non prive di ombre, di Garibaldi, La Marmora, Cialdini e Vittorio Emanuele II durante la Terza guerra d'indipendenza.