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1826réf. 125742Leipzig, Gerhard Fleischer 1826. * Mit einer mehrfach gefalteten Tabelle. IV, 341 Seiten. 19 x 12,5 cm. Roter Pappband der Zeit (Ecken leicht bestoßen, Papierbezug am Rücken stellenweise abgeplatzt) mit hübscher Rückenvergoldung. [2 Warenabbildungen]
2. Auflage. 29,5 x 23,8 cm. 44 S. Original Halbleinwand mit Deckeltitel. Einband berieben und etwas fleckig, Ecken gestaucht und Kanten bestoßen. Eigentumsvermerk auf Titel, Bindung ein wenig gelockert, sonst innen gut erhalten. Mehrfarbige Karten und ein Verzeichnis "Zur Aussprache der im Atlas enthaltenen geographischen Namen".
1921réf. 7782Jena, Diederichs, 1921. 2 Bl., IV, 291 S., 2; 2 Bl., 293 S., 3; 2 Bl., 355 S., 2 Bl. Mit 14 Tafeln und einer Textabbildung. 8°. Original-Broschur (Entwurf: F. H. Ehmcke).
1909réf. 21565Berlin, Bruno Cassirer, 1909. 17 Bl., 238 S.; 3 Bl., 264 S.; 3 Bl., 274 S.; 3 Bl., 263 S.; 3 Bl., 271 S. Mit 5 Titelvignetten. Kl.-8° (15,5 x 10,5 cm). Original-Halbleder mit reicher Rückenvergoldung.
1850réf. 31143-yl8044Leipzig: Weidmann'sche Buchhandlung, gedruckt bei Otto Wigand 1850. XXII und 168 Seiten. Orig. Broschur mit späterem Papierrücken (es fehlt wohl ein Portraitfrontispiz, berieben und bestoßen, der Umschlag fleckig, durchgehend etwas stockfleckig, sonst gutes Exemplar). 8°. broschiert/ Taschenbuch
1978Breit-8°. 159 SS. mit 48 farb. Taf. Orig.-Lwd. mit farb. illustr. Orig.-Umschl.. Lizenzausgabe für die Buchgemeinschaft Donauland, Wien; die Bertelsmann GmbH, Gütersloh; die Europäische Bildungsgemeinschaft, Stuttgart; die Deutsche Buch-Gemeinschaft, Berlin. - Kopfschnitt schwach stockfleckig. Umschlag minimal berieben. Sonst sauber und frisch. SW: Volkskunst, Volkskunde, Erzgebirge, Niederbayern, Österreich, Südtirol, Böhmen, Trentino, Vorarlberg, Museumsobjekte, Bildband, nach 1945 Bücher Deutsch
2006réf. 113584Düsseldorf: Artemis & Winkler 2006. 510 S. Ln.mS,iS *neuwertig*. <Dünndruck-Ausgabe>
1853réf. 1310136Berlin, M. Simion, (1853). Illustrierter Titel in Stahlstich, 3 (v. 7) Stahlstiche nach Landseer, Girardet u. E. Meyerheim (Der Schützenkönig), Drucktitel, 18 Bl. Kalendarium (einschl. jüdischem Kalender) u. Genealogie, 160 S. m. 2 Textholzschnitten, 7 Tafeln in Holzstich, davon 4 nach Th. Hosemann, 6 Bl. Verlagsanzeigen. Hlwdbd m. aufgezogenem illustrierten u. goldgehöhten OUmschlag (Umschl. m. 1 Riß u. leicht fleckig, Exlibris-Stempel a. d. Vorsatz, Text durchgehend etwas stärker braunfleckig, Tafeln etwaqs braunfleckig).
1849réf. 1254500Berlin, M. Simion, (1849). Illustrierter Titel in Stahlstich nach Th. Hosemann (Germania mit dem Schwert als Drachentöterin), 6 Stahlstiche nach Beaume, Girardet, Greuze, Hasenclever, Hübner u. Weller, Drucktitel, 17 Bl. Kalendarium (einschl. jüdischem Kalender) u. Genealogie, 138 S. m. mehreren kleinen Textholzschnitten zu "merkwürdigen Kalendertagen", 6 Tafeln in Holzstich m. 7 Bildern, davon 5 nach Th. Hosemann, 1 mehrfach gefaltete "Eisenbahn-Tabelle zu Uebersicht der Fahrzeit und der Fahrpreise zwischen den bedeutenderen Städten Deutschlands" (ca. 52 : 43 cm), 4 Bl. Anzeigen. OKart. m. farbiger lithographierter Umschlagillustration eines gotisierenden Rahmens (Umschlag angestaubt, Ecken etwas geknickt, teilw. braunfleckig).
réf. 5223Waanders Uitgevers, Zwolle, 2006. In-4, cartonnage éditeur illustré en couleurs, 224 pp. Voorwoord, John Sillevis - Inleiding, Peter Kersloot - Leendert Spaander en zijn hotel - Fotokatern - Hotel Spaander en zijn Kunstenaars - Fotokatern - Volendam, een schilderachtig vissersdorp - Fotokatern - Volendammers, hun leven en werken - Fotokatern - Nawoord ...
2021ill., br. Hanna Reitsch, già detentrice negli anni 1920-1930 di un gran numero di primati di volo a vela, pilotò quale pilota collaudatrice quasi tutti gli aerei militari tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dal famoso caccia Focke-Wulf Fw 190 al gigantesco aliante da trasporto Me 321 "Gigant" al pericoloso aereo a razzo Me 163 "Komet". Svolse inoltre un ruolo importante nello sviluppo delle V1 pilotate suicide, e di altri aerei e equipaggiamenti sperimentali della Luftwaffe, Fu poi lei quella che riuscì ad atterrare nella Berlino assediata dai sovietici nell'aprile del 1945 con il Feldmaresciallo Ritter von Greim, nominato da Adolf Hitler ultimo comandante in capo della Luftwaffe. In Germania è stata una figura leggendaria, e da ogni punto di vista è uno dei più grandi piloti che il mondo abbia mai conosciuto. Questa è la sua storia personale. È uno dei libri di guerra più illuminanti che siano usciti dalla Germania, fornendo una panoramica dei piani della Luftwaffe in molte fasi del conflitto. In appendice, un approfondimento sulle donne pilota tedesche nella seconda guerra mondiale, e più di 160 fotografie in bianco e nero e colori. Prefazione di Cristina Di Giorgi.
2015br. Il Voinaròvskij di Rilèev è una sorta di scatola cinese. All'interno si scoprono ideali, cammini e incroci di vita, personaggi e popoli, oppressi e oppressori. Voinaròvskij trascina le sua pietosa odissea shakespeariana durante il suo esilio in Siberia, un deserto di geografia e di anime, dove incontra lo scienziato tedesco Miller con il quale si confida. Ne scaturisce un affresco di sentimenti e commozioni: la prepotente nostalgia per la patria, l'Ucraina, oppressa dalla Russia zarista; il tragico e possente ritratto dello zio Mazeppa, atamano ucraino, che cerca di scuotere il suo popolo dal giogo di Pietro il Grande; le dolcissime memorie familiari dipinte come scene d'interni; soprattutto il respiro profondo della libertà e di qualsiasi sacrificio per conquistarla.
1949réf. 18874CBMoskva, Goz. Izd. Chud. Lit., 1949. Oktav. 732, 779 Seiten. Original clothbinding. Die Versandkosten für Kunstwerke und mehrbändige Werke können von den Standard-Versandkosten abweichen. 2 Bände. The paper is a bit browned, name on front fly, otherwise good.
2015br. Solo una fortissima passione per la poesia e una lunga esperienza maturata nella scrittura di numerose biografie hanno permesso a Curzia Ferrari di pensare e di realizzare un libro così singolare e coraggioso. Queste interviste "impossibili" alle tre poetesse russe sono condotte con il rigore della studiosa, ma al tempo stesso con la sapiente regia della narratrice, la cui curiosità guida il lettore verso la conoscenza dei versi e delle vite di queste donne. La poesia e la letteratura, l'amore (per gli uomini e anche per le donne), la maternità desiderata o sofferta, le tormentate vicende politiche della Russia della prima metà del Novecento, la ricerca della fede e il viscerale legame con la natura sono alcuni degli elementi attraverso cui lo sguardo indagatore dell'intervistatrice trova il riflesso di sé, conoscendosi proprio mentre ritrae "tre volti della "reale", speciale tragicità della condizione umana. Marina Cvetaeva - in lei l'extemporale di un occhio disarmato e la sete di vivere fino al punto di rimanerne bruciata; Anna Achmàtova - l'ostinazione di primeggiare, la coscienza del proprio valore e il culto del sé anche in vecchiaia, come la foglia bella che avvizzisce ma non vuole staccarsi dalla propria placenta; Mat' Maria Skobzova, la gioia di aver scoperto in Dio l'amante perfetto, grido dell'anima ansiosa nelle sperimentazioni giovanili, sostegno nella barbarie ultima".
1971Feltrinelli, 1971. In-8, cartonato editoriale, pp. 215. Terza edizione. In ottimo stato.
2010br. "Voci ibride dagli Stati Uniti" si prefigge lo scopo di indicare, attraverso l'analisi dei testi di due scrittrici contemporanee quali la cinese americana Maxine Hong Kingston e la chicana Gloria Anzaldúa, alcuni dei temi e delle strategie testuali che sembrano proporsi con una certa frequenza nelle scritture provenienti da quella realtà complessa e altamente differenziata al suo interno rappresentata dalla letteratura contemporanea delle minoranze etniche degli Stati Uniti. Una realtà eterogenea e plurivocale in cui la cultura dominante e quella "etnica" si toccano e interagiscono, entrano in contatto e soprattutto in frizione reciproca e dunque, dialetticamente, si mescolano e si trasformano a vicenda, pur senza mai perdere di vista gli specifici posizionamenti e senza mai legare tale trasformazione al concetto di "assimilazione".
2015br. Fare è vivere. Se non si fa niente, non si è granché, su questa terra. I bambini vengono accompagnati al parco giochi, i detenuti vanno aiutati, i malati visitati, i fiori annaffiati, i quadri vecchi restaurati, le ragazze corteggiate, i dischi ascoltati, le messe cantate, le scoperte fatte, le biciclette pedalate. Come rinunciare a un verbo senza il quale non riusciremmo nemmeno più a parlare?
2014br. Esiste la Storia ufficiale, scritta dai vincitori, filtrata da chi detiene il potere, manipolata da chi possiede giornali e tv. Esistono, poi, le storie dei ribelli e dei vinti. Sono come bombe pronte a brillare da un momento all'altro di quella Storia, ma non sterminano le masse: le smuovono, riscrivono il destino dei popoli, rinfocolano la speranza di lottare per i propri diritti e la propria umanità. Howard Zinn e Anthony Arnove le hanno raccolte sotto forma di lettere, canzoni, testimonianze dirette in un'opera che riscrive la storia degli Stati Uniti "dal basso". Dalla resistenza dei nativi alla conquista dell'Ovest fino al secondo, discusso mandato di Barack Obama, questa storia americana è costellata di preghiere, di petizioni, di dichiarazioni-manifesto, di piccoli e grandi scritti di resistenza: le lettere dei primi schiavi neri, condotti nel Seicento in Virginia per servire i coloni bianchi; i discorsi del grande abolizionista Frederick Douglass; l'ultimo appello alla giuria di Arturo Giovannitti, uno dei tanti wobblies che sostennero gli operai tessili in sciopero nel 1912; le parole di Martin Luther King e di Malcolm X; i resoconti terribili di Hiroshima e del Vietnam; la richiesta di pace avanzata dai familiari delle vittime dell'11 settembre; le ballate di Woody Guthrie e di Bruce Springsteen. Sono solo alcune delle numerose voci che raccontano cosa è davvero accaduto in più di quattro secoli di storia americana.
1909In-8 p., mz. pelle mod., fregi e tit. oro al dorso, conserv. cop. orig., pp. VII,338,XV. "Prima edizione" di questa raccolta del letterato ligure Barrili (1836-1908). Ben conservato.
2018br. "Voci da un mondo effimero. I saggi di Zhang Ailing a Shanghai" esplora la produzione della scrittrice cinese Zhang Ailing (1920?1995). Nel mondo sinofono, Zhang Ailing non è soltanto uno straordinario talento letterario, ma un mito sia a livello accademico che popolare, cancellato nella Cina maoista, riscoperto a Taiwan e a Hong Kong negli anni '60 del secolo scorso e tornato prepotentemente ad affascinare il continente dalla metà degli anni '80. Il volume è dedicato soprattutto all'analisi della raccolta di saggi Liuyan ?? (Scritti sull'acqua, 1945), titolo che riflette il senso di precarietà del periodo. Sono infatti parole che scorrono, portate via dall'acqua, effimere come effimera è l'epoca che descrivono, minacciata dalla guerra e dall'avanzare irruento della modernità. L'intima fusione tra desolazione e celebrazione della vita che costituisce la cifra di tutta l'opera della scrittrice, qui si incarna nell'indistricabile intreccio di disilluse riflessioni e sfolgoranti affreschi del presente, descritto con una lingua immaginifica e ricca di stimoli sensoriali, che esalta l'incredibile bellezza dei più insignificanti frammenti di un mondo in frantumi.
2018br. Il tema della voce è un invito ad abbandonare qualsiasi speranza di semplicità, qualsiasi illusione di poter far filosofia senza accettare il fatto che si vada incontro alla complessità, alla densità dell'esperienza. La voce, da un lato, ci spinge dentro il magma plurimateriale dell'esperienza e, dall'altro, si presenta con una sua vividezza pulsionale senza pari: è lì, ci parla da molto vicino, dice del nostro modo di godere, mette in moto il nostro corpo portandoci al limite del pudore, di una vergogna ontologica, della vertigine dell'esposizione. "Si è troppo esposti alla voce e la voce espone troppo, si incorpora e espelle troppo", per dirla con le precise e suggestive parole di Dolar. Quando la filosofia si accosta seriamente, con l'aiuto della psicoanalisi, a questo spazio intermedio, a questo punto topologico paradossale e ambiguo, tra complessità materica e vividezza pulsionale, trova, per così dire, la sua voce.
1936Corbaccio, 1936. VOCE DI POPOLO.
1911ALFREDO SCHLOMANN Vocabolario tecnico illustrato VOLUME I. , SPERLING and KUPFER 1911, Copertina: cartonata, sporca lievemente. Legatura: a filo refe. Dorso: scolorito. Taglio: sporco. Sguardi: ingialliti lievemente. Frontespizio: ingiallito lievemente. Pagine testo: ingiallite lievemente. Margini delle pagine: con macchie Buono (Good) .