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1881P., Ollendorf, 1881. In-12 broché sous couverture jaune, 11 pages. Rousseurs.
1923In-8 gr., 2 opere in 2 volumi (in astuccio), legatura d’amatore in p. marocchino rosso, sottili cornici dorate ai piatti e al dorso a cordoni, con intarsi floreali in nero e a secco ai quattro angoli dei riquadri, dentelles dorate ai risg. (nello stesso stile), tagli super. dorati, conserv. le belle copertine originali in carta damascata azzurra con illustrazione di Brissaud. - 1° "Le petit Pierre", di pp. (8),289,(3), con 10 bellissime acqueforti a colori dell’artista Pierre Brissaud (una è la testata del primo capitolo), precedute da velina con didascalia. Tiratura di 535 esemplari numerati. Il ns., 288, fa parte dei 400 “tirés sur vélin de Rives, contenant une suite en couleur des eaux-fortes”. - 2° "La vie en fleur", di pp. (6),295,(3), con 10 bellissime acqueforti a colori dell’artista Pierre Brissaud (una è la testata del primo capitolo), precedute da velina con didascalia. Tiratura di 585 esemplari. Il ns., 140, fa parte dei 450 “tirés sur vélin de Rives, contenant une suite en couleur des eaux-fortes”. Cfr. Benezit,II, p. 819: “Pierre Brissaud (1885-1964), peintre, graveur.. a illustré de nombreux ouvrages, dont: ‘Le petit Pierre’ et ‘La vie en fleur’ di Anatole France.. L’oeuvre di Brissaud, d’une facture élégante, était l’interpretation d’un certain dandysme contemporain”. Esemplare in perfetto stato.
1801réf. 1239978Paris, Imprimerie de Crapelet/Chez Maradan, 1801. 385 S. Ppbd d. Zeit m. Rückenvergoldung (Einbd gebräunt u. etwas fleckig, Kapitale u. Ecken bestoßen, alter Besitzvermerk auf Vorsatz).
1900réf. ABE-120475914058 PAGES FORMAT 31 CM X 46 CM-COUVERTURE COULEURS "UNE CHASSE A L'HOMME",ROULOTTE,MENAGERIE-ILLUSTRATION PLEINE PAGE COULEURS "EXPOSITION DE 1900 PAVILLON DE MONACO-EN DERNIERE PAGE "UN CHIEN VOLEUR",COULEURS,CHARCUTIERE POURSUIVANT UN CHIEN,VITRINE,ENTREE D'HOTEL
1900réf. LFA-126730239Un ouvrage de 315 pages, format 195 x 285 mm, illustré, relié percaline verte, Librairie Armand Colin, bon état (quelques rousseurs)
réf. 79847Paris, Arthème Fayard, 1911. 18 x 25, 123 pp., reliure d'édition pleine toile, couverture en couleurs conservée, bon état.
1881P., Barbré, 1881. In-12 broché, 12 pages. Très bon état.
2016br. Nella teoria della conoscenza di Leibniz, la percezione corrisponde alla pura sensibilità ed è apprensione oscura, incosciente dei dati, al contrario l'appercezione è la coscienza delle percezioni che ci permette di passare gradualmente dall'oscurità alla chiarezza dell'intelletto. Nel fluire del tempo della nostra esistenza, sperimentiamo una molteplicità di percezioni, a volte poco intense, da sfuggire alla piena coscienza e consapevolezza del nostro io: vi è un continuo dinamismo tra ciò che è oscuro, potenziale, inconscio e l'orizzonte di una conoscenza che progressivamente acquisirà un senso e un significato più chiaro, profondo, autentico, cosciente, consapevole. Le nostre percezioni sono accompagnate da un processo soggettivo-riflessivo-cognitivo: l'appercezione è il fondamento ultimo della coscienza e dell'io. Questo significato viene ripreso e rielaborato da Kant che definisce l'appercezione pura quell'io penso che «deve poter accompagnare tutte le nostre rappresentazioni», costituendo l'unità pura, originaria, sintetica dell'appercezione trascendentale.
1898réf. ABE-291731146512 PAGES-MME PAULMIER FEMME DU DEPUTE DU CALVADOS BLESSE GRIEVEMENT UN JOURNALISTE DE LA LANTERNE-AFFAIRE DREYFUS/"L'AFFAIRE"-GREVE DE PLUS DE 20 000 TERRASSIERS/TRAVAUX DE L'EXPOSITION DE 1900-TROUPES DU SOUDAN/SAMORY-COIRON/FILLES DE LA CHARITE DE LIBOURNE-l'ENFANT VOLE ET LA PRIERE A L'ANGE GABRIEL/GEORGES LOUP/PHOTO/GRAVURE COULEURS PAGE DOUBLE-FACHODA/PORTRAIT DU CAPITAINE MARCHAND-EN 4 DE COUV.: "CARTE DES TERRITOIRES AFRICAINS OU L'EXPANSION COLONIALE DE LA FRANCE ET DE L'ANGLETERRE VIENT DE SE RENCONTRER"
1963In-24, cartoncino edit., pp. 85,(3). Prima edizione. In buono stato (good copy).
réf. 263Cercle d'art, Paris, s.d. (1951). In-8, broché sous couverture souple illustrée en noir et blanc, 40 pp. - 14 pl. Préface par A. Lecoeur - Après l'exposition de Paris, extraits du discours d'A. Lecoeur - Avance, Fougeron... par A. Stil - Le pays des mines : planches.
réf. 225891 dépl. (non paginé) : ill. ; 20 cm.panorama depliant 5 volets (10 vues et carte) publ. par le bureau officiel de renseignements à Glaris.1900
2019ill., br. Quando si dà il giudizio su Bacon, tutti si accordano automaticamente a dei cliché: la sua pittura accumulerebbe immagini di violenza, di tortura, di reclusione, di agonia; essa sarebbe, come si dice, al limite del sopportabile. Le parole ripetute più spesso sono: orrore, dolore, accanimento, repulsione, macelleria, smembramento, malessere, nausea, inferno, disperazione. Ecco, non è forse ciò a cui conducono la miseria dell'uomo senza Dio, il nichilismo compiuto, l'assurdo, il rifiuto del senso della vita, l'esclusione dell'ideale femminile, la perdita del rispetto di sé e dell'altro? Non si nota mai, in queste reazioni, la più piccola traccia di humour.
2018ill., br. Hervé Guibert è un ventenne esordiente e Michel Foucault uno stimato professore al Collège de France, autore di alcuni libri eccezionali, quando si incontrano nel 1977, all'uscita del primo libro di Guibert, "La Mort propagande". Ora minuscole e lontane, ora chiaramente udibili sono le eco dell'opera di Foucault in quella del giovane amico, con il quale fu intimo tra il 1977 e il 1984, anno della morte del filosofo. Da queste spie sono partito per una ricognizione più grande che mettesse in comunicazione le due opere, trovando vasta corrispondenza e conferme nei temi, nelle ossessioni, perfino nelle immagini. I due non sono solo uniti dall'interesse per l'anormale, il marginale, il potere ma dalla stessa sorte tanatologica. Entrambi colpiti dall'AIDS, decideranno però di viverla in modo radicalmente diverso. Foucault non fa nessuna confessione e la famiglia preferirà tacere inventando una causa di morte fittizia quanto trasparente; Hervé Guibert ne farà il punto di svolta della sua vita e della sua scrittura. In "A l'ami qui ne m'a pas sauvè la vie" rivelerà la malattia diventando d'un sol colpo l'autore più venduto e intervistato, un autore infame che non pago della propria confessione, rivelò sotto la patina sottile della fiction la vera causa della malattia del filosofo suo amico. Traditore o fedele amico? La lettura degli ultimi corsi di Michel Foucault ci invita a leggere nell'attitudine guibertiana l'ultima figura del parresiasta, l'uomo che non ha paura di gridare il vero a rischio della propria vita. L'uomo che insegue nella letteratura la realizzazione della propria vita e crede di vederla proprio quando sta per terminare.
1956Einaudi, 1956. In-8, brossura, sovracoperta (piccoli strappi), pp. 188. In buono stato.
1955In-8 p., brossura editoriale, sovracoperta, pp. 188,(10). Prima edizione. Testo ben conservato.
2016br. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1966, "Le parole e le cose" costituisce uno spartiacque decisivo per la cultura e la filosofia del Novecento, una delle opere che più ha segnato il nostro modo di interpretare l'uomo e la società. In un percorso che parte dal Rinascimento per arrivare alla disarticolazione del sapere operata dalle scienze umane nel XX secolo, Michel Foucault si interroga sui codici fondamentali che definiscono lo nostra concezione della realtà: quali criteri governano i nostri schemi interpretativi, i nostri valori e le nostre azioni? Che cosa è possibile o impossibile pensare in una certa fase storica? Come si trasformano le forme del sapere nel passaggio da un'epoca alla successiva? Attraverso l'indagine di molteplici discipline - arte, storia naturale, grammatica, economia, biologia, filosofia, linguistica, antropologia, psicoanalisi - Foucault penetra i meccanismi che nel tempo determinano lo struttura e i confini del modo di pensare delle diverse società. E fa emergere le implicazioni pratiche e filosofiche connesse all'inevitabile transitorietà dei nostri sistemi di inquadramento del mondo: "Tentando di riportare alla luce questo profondo dislivello della cultura occidentale, non facciamo altro che restituire al nostro suolo silenzioso e illusoriamente immobile, le sue rotture, la sua instabilità, le sue imperfezioni".
2019br. L'interesse per l'opera di Carlo Levi è cresciuto costantemente negli ultimi anni: pubblicazioni, mostre, convegni, edizioni complete hanno approfondito gli aspetti più significativi di un autore dai molteplici interessi. Questo agile volumetto inquadra sinteticamente ma globalmente la vita e l'opera di Levi: scrittore, saggista, pittore, intellettuale impegnato, attivista politico. Molte pagine dedicate al 'Piccolo dizionario leviano' vengono individuate con rigore e raggruppate per temi le coordinate geografiche nonché umane della vita e dell'opera del grande scrittore. Emerge con grande forza la ricchezza dell'esperienza complessiva di Levi: un mare aperto di interessi, di proposte, di narrazioni, di curiosità inesausta, qui attentamente vagliata in ogni suo aspetto.
2022br. Questa raccolta di articoli traccia una drammatica e personale geografia della Spagna del Ventesimo secolo. Dopo una vita dominata dall'esilio, María Zambrano fa ritorno a Madrid e riconosce nella sua esperienza una dimensione privilegiata in cui la rivelazione della verità personale e storica diviene possibile. L'esule è capace di farsi occhio contemplante della Storia perché trova davanti a sé solamente l'essenziale; lasciato fuori da tutto, egli riscatta la storia tragica. Nel parallelismo tra l'impianto metafisico che caratterizza la sua opera e la critica al pensiero dittatoriale occidentale, si delinea un percorso che mai dimentica le sorti di un Paese che Zambrano vorrebbe salvare dall'oblio della memoria. Introduzione di Mercedes Gómez Blesa.
1945In-8 gr., bross., astuccio, pp. 236, con 9 tavv. in b.n. f.t. Esempl. nella tirat. di 125 copie "sur papier simili-Japon". Intonso, molto ben conserv.
1903In-8 p., mz. tela coeva, brossura orig. a colori applicata ai piatti, titolo su etichetta al dorso, pp. (4),317,(3), con 20 tavv. in b.n. o in tinta f.t. "Prima edizione". Molto ben conservato.
réf. 13504Paris, Ludovic Baschet, s.d. 1 vol. grand in-8° à l'italienne, demi-toile bleue, premier plat orné d'un décor imprimé en bleu avec titre doré. (82) ff. comportant de très nombreuses reproductions photographiques de tableaux, uvres d'arts et objets divers.[D09]
1910réf. 7248Paris Lucien Laveur 1910 In-8 carré 310 pp , Envoi de l'auteur à Monsieur Dujardin-Beaumetz, dos légèrement passé , 28 hors-texte et 218 illustrations in-texte, couvertures conservées
2020br. Frutto di una ricerca che si è avvalsa di materiali d'archivio venuti alla luce solo dopo il crollo dell'Unione Sovietica, Le ossa di Berdi?ev è la più completa ricostruzione della vita di uno dei maggiori scrittori del '900. Nella biografia di Vasilij Grossman (1905-1964) si riflettono alcune pagine decisive del XX secolo: dal terrore staliniano alla guerra mondiale, dall'occupazione nazista alla scoperta della Shoah. Il titolo fa riferimento alla cittadina di Berdi?ev, dove nel 1941 vengono fucilati in soli tre giorni trentamila israeliti (compresa la madre dello scrittore) nella prima operazione di eliminazione degli ebrei pianificata dai nazisti su vasta scala. Nel dopoguerra, Grossman scrive una grande epopea che comprende anche Vita e destino, il suo capolavoro, ma il manoscritto viene sequestrato dal KGB e lo scrittore muore senza vederne la pubblicazione.