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rif. 9434Fort in-8, broché sous couverture illustrée et rempliée, 550 pp. Editions de la R.M.N./Musée des Beaux-Arts de Nantes, 1994. Les formes d'une ville - De quelques revues nantaises - L'ombilic des rêves - Dans l'aventure surréaliste - Les échos du surréalisme.Contributions de Henry-Claude Cousseau, Philippe le Pichon, Jean-Louis Bodinier, Luce Abélès, Annie Ollivier, Arlette Albert-Birot, Yves Cosson, Patrice Allain, ...
1854rif. 4153Paris, Hachette, 1854. 2 Bl., XXIX S., 1 Bl., 288 S., 1 Bl. Kl.-8°. Pappe der Zeit mit Rückenschild.
rif. 5640Editions Cercle d'Art/Diagonales, Paris, 1991. In-8, 2 volumes brochés sous couverture illustrée en couleurs, étui semi-rigide illustré en couleurs, 160 et 198 pp.
2013Quale ruolo politico e sociale la Repubblica delle Lettere di inizio Novecento attribuisce al letterato? Questo libro analizza come alcuni autori vicini alla NRF e che si attivano tra le due guerre in favore della causa europeista rivendicano il loro impegno richiamandosi talora alla nozione d'ascendenza simbolista di «regno dello Spirito», talora al modello agostiniano della «Città di Dio». Après la Première Guerre mondiale, maints écrivains s'engagent en faveur d'une Europe unie, à la SDN ou dans d'autres cercles pro-européens; plusieurs d'entre eux cependant entretiennent avec la politique une relation ambiguë, entre investissement et refus. Quel rôle ces auteurs attribuent-ils à l'homme de lettres dans le monde? Par quelles voies la République des lettres du XXe siècle relève-t-elle le défi de relier la littérature et l'histoire, la culture et la cité? Ce livre analyse la façon dont quelques auteurs proches de la NRF revendiquent pour la littérature un rôle dans le monde se réclamant tantôt de la notion de «règne de l'Esprit», dont les premiers chapitres retracent les significations ainsi que les racines symbolistes, tantôt du modèle de la «Cité de Dieu» augustinienne, dont la seconde partie explore la fortune et les interprétations laïques au début du XXe siècle. Biblioteca della «Rivista di storia e letteratura religiosa» - Studi 28 cm 17 x 24, iv-196 pp.
1945In-16 gr., brossura, sovracoperta, pp. 241,(5), molto ben illustrata nel testo da disegni a colori. Intonso. In buono stato (good copy).
1974Rizzoli, 1974. In-8, cartonato editoriale, pp. 160. Pagine leggermente ingiallite per la qualita' della carta. In buono stato.
1970rif. 37400Paris, Champion, 1970. XXVI, 188 S. Kl.-8° (18,5 x 11,8 cm). Original-Karton.
1909rif. 41796Paris. Libr.Illustrèe, Jules Tallandier, Editeur. 1909. Illustriertes OLn., 4°, 167 (1) S., mit 305 Illustrationen, teils farbig (305 Compositions, dont 25 hors texte en couleurs et 16 en noir). Zustand gut-sehr gut, zwei kleinere Flecken am Einband. (In französischer Sprache)
1909rif. 27726Ohne Ort (Brüssel?), "au Palais Royal", 1909. 2 Bl., 178 S. Kl.-8° (18 x 12,5 cm). Original-Broschur.
2016ill., br. Affresco di un mondo in prepotente ascesa nelle sue contraddizioni, "Le rivoluzioni borghesi 1789-1848" è il primo volume di una trilogia sul "lungo Ottocento" che prende le mosse dalla Rivoluzione francese per arrivare alla Prima guerra mondiale ed è tutt'ora illuminante nello spiegare la genesi della società di massa, il capitalismo, il nazionalismo e l'imperialismo, nonché il ruolo predominante della borghesia. Dal crollo dell'Ancien Regime al primo affermarsi del socialismo, in questo volume, il celebre storico Eric Hobsbawm esamina le trasformazioni epocali avvenute non solo in Francia e Gran Bretagna - paesi che, toccati direttamente dalla Rivoluzione francese e dalla Rivoluzione industriale, si fecero promotori del cambiamento - ma anche le conseguenze del propagarsi della "duplice rivoluzione" nel resto d'Europa e sulle colonie. Un contributo fondamentale che, attraverso economia, politica e filosofia, abbraccia il senso generale dello sviluppo storico, e costituisce una delle opere più significative nella comprensione della nostra storia recente.
1949In-4 gr., bross. figur. (spacchi al dorso), custodia in cartonato, pp. 44,(4) a fogli sciolti, ornato da un ritratto del Carducci e testatine inc. su legno in nero, grandi iniziali e finalini in rosso. L'opera, pubblicata per la prima volta nel 1882, è arricchita da 5 belle xilografie originali a piena pag. di Gastone Rinaldi, firmate dall'artista. Elegante ediz. di 300 esempl. numer., su carta forte, molto ben conservata.
1987In-8 p., brossura editoriale, pp. 108. Prima edizione. Ben conservato.
2016br. "Great Expectations" è un romanzo che ha appassionato generazioni di lettori andando incontro ai mutamenti estetici e culturali di oltre un secolo e mezzo. Come ogni classico, è un testo che si arricchisce a ogni nuova lettura: la molteplicità di storie e di destini che si intrecciano alla vicenda di Pip, ellittica e sfuggente, l'abile gioco di distorsione di schemi rappresentativi e topoi letterari, uniti alla riflessione metatestuale, rendono il capolavoro dickensiano un'opera ricca di fascino e capace di suscitare sempre nuovi interrogativi. Il gran numero di riscritture e adattamenti testimonia una parte delle risposte prodotte dai suoi lettori: la ricerca di un riscatto per i personaggi di Estella e Magwitch, riscoperti da nuovi e originali punti di vista, lo smascheramento dell'ipocrisia e dei falsi valori della borghesia inglese celati dietro l'ingannevole ascesa sociale di Pip, la messa in discussione parodica dell'auctoritas che il testo canonico rappresenta dalla prospettiva delle ex colonie. Sono queste alcune delle aperture create dagli autori che si sono cimentati nella riscrittura di Great Expectations come Peter Carey, Alanna Knight, Lloyd Jones, Michael Noonan, Sue Roe e H. G. Wells, cui è stato necessario accostare, per una visione d'insieme in diacronia, i percorsi dell'opera dalle prime trasposizioni teatrali ai nuovi media, passando per versioni illustrate, graphic novel, adattamenti radiofonici, cinematografici e televisivi.
1964rif. 100145369Presses universitaires de france 1964 in12. 1964. Broché. Publié en 1900 'Le Rire' est un essai philosophique majeur d'Henri Bergson qui analyse les mécanismes et la fonction sociale du rire provoqué par le comique. L'ouvrage explore les procédés de fabrication du comique comme la répétition et l'inversion et examine l'intention de la société lorsqu'elle rit
1994rif. 29404Hildesheim, Olms, 1994. 2 Bl., S. (419)-859. Gr.-8° (24 x 17 cm). Original-Karton.
1551rif. 28845Venedig, Gabriel Giolito di Ferrarii, 1551. 52 Bl. (C6 und letztes Blatt weiß). Mit Druckermarke auf dem Titel. 8° (15 x 10,5 cm). Lose Lagen, ohne Einband.
1915Francesco Berni Le Rime e la Catrina . , A.F:Formiggini 1915, Copertina: cartonata, brunita. Sguardi: ingialliti. Legatura: artigianale. Taglio: con fioriture, ingiallito, irregolare in modo lieve. Dorso: nervato, scolorito. Margini delle pagine: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Pagine testo ingialliti lievemente Buono (Good) .
1905Meline LE RETOUR À LA TERRE ET LA SURPRODUCTION INDUSTRIELLE.. , HACHETTE 1905, Copertina: in cartoncino telato, in piena tela. Legatura: a filo refe. Taglio: ingiallito. Sguardi: ingialliti, con gore. Frontespizio: ingiallito, con fioriture. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini Buono (Good) .
rif. 6826Galerie Lanzenberg, Bruxelles, 1976. In-8 format à l'italienne, broché sous couverture illustrée, non paginé [54 pp.]. Le rendez-vous des amis 1976, par Alain Jouffroy - Portraits &Œuvres.
1981cm. 17,5 x 25, 332 pp. 725 gr. 332 p.
1967In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 207,(3). Prima edizione. In buono stato (good copy).
1991rif. 100141039De l' Orbe 1991 15x1 4x19 8cm. 1991. Broché.
1926In-16 gr. (mm. 195x125), brossura originale rosa (picc. mancanza al dorso), pp. 296,(2). Del celebre scrittore francese (1889-1963) sono qui proposte 7 opere: “Le Coq et l’Arlequin - Carte Blanche - Visites à Maurice Barrès - Le Secret Professionnel - D’un Ordre considéré comme une Anarchie - Autour de Thomas l’Imposteur - Picasso”. “Première édition collective des oeuvres critiques de J. Cocteau”, con una tiratura complessiva di 685 esemplari numerati. Il ns. - 82 - fa parte dei 110 “numérotés de 26 à 135, sur vergé de Rives à la forme”. Solo qualche lieve fiorit. alle prime 14 pp. altrimenti fresco esemplare con barbe, in parte intonso, ben conservato.
2011br. Sono molte le "ragioni della forma" che si sostengono in questo libro, a partire dal romanticismo tedesco per venire sino alla crisi novecentesca della bellezza. La possibilità di un'intelligenza che tragga le proprie risorse dall'intuizione e dalle forme naturali, che si misuri alla pari con quella concettuale, percorre la tradizione filosofica e artistica da Goethe a Spengler. Ma essa va poi incontro a un declino apparentemente inevitabile nel Novecento maturo. Tuttavia l'idea di una ragione meno invadente e arrembante, più attenta ai luoghi e ai contesti sembra riaffacciarsi oggi, per esempio nella ricerca biologica e nei visual studies, e fornire il modello di una razionalità meno violenta, più attenta all'ecosistema, più favorevole alla natura, rivolta infine a una più matura abitazione dell'uomo nel mondo.
2014br. L'autore sostiene che la filosofia italiana, divisa tra sterile sapere accademico e luccicanti esibizioni mediatiche, ha oramai smarrito il suo senso critico e la sua funzione culturale. Le valutazioni severe e impietose contenute in questo volume su molte componenti del contemporaneo panorama filosofico sono unite dall'esigenza di definire un profondo ripensamento che porti a fare della filosofia una disciplina utile per la conoscenza. L'autore sostiene, infatti, che vero scopo del filosofo non è tanto quello di cambiare il mondo, quanto quello di comprenderlo, di leggerlo criticamente, avvalendosi, a tal fine, degli esiti, delle procedure e dei metodi delle discipline scientifiche.