25.323 risultati
1853rif. 21320-ya1011Bruxelles: Societe Belge de Lirbrairie haumann et Ce. / Meline, Cans et Cie 1841 / 1853. 201 Seiten / 243 und 233 Seiten. Spätere private Halbleinwand (Rücken lichtspurig, Titelblatt zum ersten Band der Marquise fehlend, teilweise leicht fleckig, sonst gutes und sauberes Exemplar). Kl.-8°. fest gebunden
1905GUIDO REY LE MONT CERVIN. , EDITIONS SPES 1905, Copertina: cartonata, brunita, ingiallita. Legatura: artigianale. Dorso: scolorito, sporco, usurato con mancanze in piede, usurato con mancanze in testa. Taglio: con fioriture, ingiallito, irregolare in modo lieve. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti Buono (Good) .
1881P., Ollendorf, 1881. Petit in-8 broché, à toutes marges (15,4 x 18,5 cm), couverture gris-beige rempliée, 34 pages avec les desins de Luigi Noir. Belle impression sur papier vergé. Couverture en partie insolée, menus défauts. Sketch de C. Cadet sur le monologue.
1880This is an album of 50 lithographed images in black & white of designs ca.1880 of elaborate storefronts, and doors and other pieces of furniture from stylish shops. Also kiosks, etc, each plate with metric scale that indicates relative dimensions. All designs by the architect A.Sanguineti. Quarto size, 10 1/2" high x 8 1/2" wide. There is a light brown moisture-stain to most plates, down at the lower margin, sometimes affecting the image. The back cover is a brown marbled paper, no front cover. The title-page serves as front cover, although it is hard to tell if this is intentional. The book is covered with a protective mylar jacket. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1910This is a very good hardcover portfolio with 60 photographic plates (complete). Generally very clean inside, but some small stains to margins of text and a few plates. Light soil and toning to the portfolio boards. Introduction and list of plates with descriptions only in French. Captions to the plates in English, French and German. Portfolio ties fine. 15" high X 12" wide. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and sent with tracking.
1926This is a very good hardcover portfolio with text booklet and 40 (complete) loose photographic plates. Very clean inside and out. But small handstamp of previous owner unobtrusively on front cover, title-page, and a few plate margins. String ties for closing portfolio, still present and in good condition. Text in French. 10 page text + list of plates. 40 black & white plates. Includes case furniture, beds, tables, benches, etc. This book will be securely packed and shipped with tracking.
2018br. "In occasione della visita di Gregorio XVI avvenuta il 21 maggio 1835 il Priore del Comune, volendo porre sotto gli occhi del S. Padre qualche notizia, richiese a uno studente dell'Università di Roma un manoscritto nel quale aveva principiato a riunire le notizie relative alle miniere di allume e all'origine del paese di Allumiere". (Teodolfo Mertel, memorie inedite)
2002ill. Le autrici presentano in questo testo, come in una galleria, parodie e caricature ispirate al personaggio Wilde e alla sua opera: a cominciare dai contemporanei per arrivare a oggi, le riscritture wildiane sono innumerevoli e costituiscono altrettante maschere del Dandy più famoso della fin-de-siécle.
2019br. La storia della Beat Generation andava definita e raccontata, tutta e una volta per tutte. Nel 1977 Allen Ginsberg prese la decisione di scandagliare il movimento da cima a fondo ed esporne al mondo il cuore pulsante, di trasformare quel flusso di voci, volti e poesia in un'unica narrazione. Erano trascorsi vent'anni dalla pubblicazione di "Urlo". "Le migliori menti della mia generazione" raccoglie tutte le lezioni tenute da Ginsberg al Naropa Institute e al Brooklyn College. Il programma di insegnamento di Ginsberg è piuttosto semplice e molto efficace: ripercorrere la vita della Beat Gen-eration e fornire una chiave di lettura autorevole a partire dalle opere dei suoi più cari compagni e amici - Kerouac, Burroughs, Corso e altri ancora ma con il valore aggiunto, unico e insostituibile, dei suoi ricordi personali. Ginsberg rispolvera aneddoti, miti e leggende che, se da un lato gettano nuova luce sui testi beat, dall'altro ritraggono con profondità e ironia i protagonisti del movimento: storie tragiche, sentieri che si perdono nei fumi della psichedelia, intrecci erotici, agoni poetici, crisi identitarie e visioni angeliche. L'urlo del mondo, l'urlo che dice NO a ritmo di jazz, l'urlo che si ribella, soffre, ascende alle vette della spiritualità e insieme si nasconde nelle piccole cose su cui nessuno si sofferma è tutto concentrato lì, in quegli anni: parte da Times Square e irraggia per il pianeta la coscienza beat. Così fanno le lezioni di Ginsberg, che svelano l'origine del termine e la storia dei primi incontri, sottolineano l'influenza della musica, analizzano il metodo del cut-up nei romanzi di Burroughs, interpretano i capolavori di Kerouac, Corso e dello stesso Ginsberg, che regala al lettore anche alcune poesie inedite. Grazie alle "Migliori menti della mia generazione" riusciamo a cogliere la «fondamentale perturbazione della realtà» postulata con grande lungimiranza da Burroughs, e possiamo armarci di quello spirito rivoluzionario e pionieristico con cui queste menti migliori scossero il mondo dalle fondamenta. Prefazione di Anne Waldman.
2018br. Nello spazio globalizzato della contemporaneità, il concetto stesso di distanza sembra essere stato abolito; eppure c'è chi ancora parla di centri e periferie, richiamando l'attenzione su un divario che si sta accentuando. Non sarà, dunque, anacronistico ripensare il nostro passato prossimo, gli anni dalla Liberazione al 'Boom', che costituirono per l'Italia uno spartiacque economico, culturale, forse antropologico. Moravia, Brancati, Parise, Pasolini, Bianciardi, Viani, Morante, Testori, Cassola, Meneghello, Fellini hanno raccontato il cambiamento, assumendo come punto di osservazione il rapporto tra giovani e sessualità, inscenato in vacillanti microcosmi marginali. Hanno rappresentato, cioè, le seducenti ambiguità insite nell'omologazione portata avanti dai centri e, al contempo, la varietà fascinosa e declinante di province e periferie.
1922In-16 gr., brossura, sovracoperta, pp. 279. Prima edizione. In buono stato (good copy).
2013br. La questione della metafora si incrocia con l'urgenza del rapporto fra filosofia e linguaggio, fra filosofia e poesia, anche del rapporto con la "verità" all'interno di uno scenario, indicato dall'espressione "pensiero debole", in cui la verità trova la sua legittimazione solo nei diversi giochi ermeneutici. Il libro, dunque, propone l'analisi critica di alcune metafore in Heidegger: la luce, il Geviert, la brocca, il giro e lo specchio. Alla fine del terzo capitolo il lettore troverà una metafora non ancora disvelata: "lo sbocciare di una rosa". Il bosco, i sentieri, la radura, lo slargo, la terra, il cielo, i massicci, il silenzio sono termini che spesso si illuminano, si velano e si svelano nelle metafore di Heidegger. E ancora, non è stato mai considerato il fatto che nel 1922 Heidegger, con la moglie Elfride Petri e i figli Jurg ed Hermann, prese dimora a Todtnauberg nella Foresta Nera, dove aveva costruito una baita-rifugio che diverrà meta di pellegrinaggi di discepoli, amici e visitatori e che, nonostante la fama e l'importanza del suo pensiero, ci mostri il rapporto della sua vita con il suo pensiero dicendo: "occorre ritornare alle cose stesse".
1902In-4 p., tela edit. figur. a colori e oro (tracce d’uso, spacco a una cerniera), tagli dorati, pp. 126,(2), con le numer. e affascinanti immagini, litografate in b.n. e a colori nel t. (9 a colori a piena pag.), di Lucien Marie François Métivet (1863-1932), celebre illustratore di libri e periodici. "Prima edizione". Cfr. Lorenz,XVIII, p. 35 - Diz. degli illustr. simbolisti e art nouveau,II, p. 53. Ben conservato.
2016br. Correvano i roventi anni Settanta, quando fece la sua comparsa in libreria una collana di volumi di fantascienza che per la prima volta offriva al pubblico di appassionati un prodotto nuovo: traduzioni accurate, introduzioni approfondite, apparato critico scrupoloso. La collana si chiamava "Futuro" e i curatori erano Gianfranco de Turris e Sebastiano Fusco. A quasi cinquant'anni di distanza, l'antologia qui presentata propone il meglio di quelle edizioni, i saggi più acuti e "visionari", che, nonostante il tempo passato, conservano intatto fascino e forza espressiva. La sola cosa profondamente cambiata è che la fantascienza, da genere di nicchia riservato a pochi appassionati, è diventata la fonte di ispirazione principale per la letteratura, per il cinema, per le serie tv e per i videogiochi.
1964Edizioni Paoline, 1964. In-8, brossura, pp. 203. In buono stato.
1996In-8 (cm. 23), brossura, titolo al dorso, pp. 150, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In ottimo stato (nice copy).
1890rif. 1241074Paris, Hachette, 1890. 2 Bl., 340, 16 S. mit 90 teils ganzseitigen Holzstich-Illustrationen (Bibliothèque Rose Illustrée). Goldgeprägter roter OLwdbd mit allseitigem Goldschnitt (Einbd gering fleckig, Block neu eingehängt).
2015brossura Con "Le materie prime della coscienza" l'autore prolunga il discorso che da "La struttura concreta dell'infinito" conduce a "Del tragico amore". In questo saggio, Pellegrino sviluppa ulteriormente quei tratti non ancora esplicitati nei suoi precedenti scritti, frutto di una profonda riflessione scaturita dalla necessità del superamento delle risultanze speculative di E. Severino. Si fanno innanzi, così, nuove teorizzazioni sulla struttura degli eventi, cioè dei finiti modi in cui l'Infinito si mostra in eterno. "Le materie prime della coscienza" si presenta come l'opera più audace e matura dell'autore: si approfondiscono i temi fondamentali dell'esistenza, gli enigmi ancestrali che circondano la vita nelle sue manifestazioni di splendore nonché di dolore, per giungere a nuove analisi sul senso della morte le quali oltrepassano le ingenue interpretazioni del medesimo. Si compie, inoltre, un ulteriore e decisivo passo, confrontandosi con tutta l'indagine speculativa dagli albori della civiltà a oggi. Qui troviamo l'esposizione di una storia della filosofia mondiale, in cui non ci si ferma all'analisi del dominante pensiero occidentale. Muovendosi all'interno della sua teoresi, Pellegrino avvia un processo di chiarificazione dei passi essenziali che il pensiero compie nel suo divenire, e che hanno determinato e determinano ciò che noi oggi siamo per lo più persuasi di essere...
1934In-16 gr., brossura editoriale, sovracoperta, pp. 313,(3). Prima edizione. “Della morale e dei moralisti - Degli uomini - Delle donne - Dei giovani - Degli uomini grandi e dei preminenti - Degli animatori e dei conduttori d'uomini - Dell'amore e degli amanti - Dell'arte e degli artisti”. Firma di appartenenza al frontespizio, altrimenti ben conservato, intonso.
2018br. Nella seconda metà del '900 l'idea di progresso subisce una drastica battuta d'arresto e la fede nel cambiamento si esprime in forme diverse. In campo economico e filosofico-politico il concetto viene sostituito da quello di «sviluppo», mentre oggi è «innovazione» la parola d'ordine dei sistemi di potere. Con un'ambiguità di grande rilievo, perché proprio l'innovazione rischia, nella sua forma ideologica, di allontanarsi dall'idea stessa di progresso. Il volume del filosofo Carlo Altini prende in esame le trasformazioni di un concetto fondamentale per la comprensione del mondo moderno.
1931In-8 gr., mz. pergamena con grandi ang., tit. oro su due tasselli (picc. manc.) al dorso, tagli super. dorati, conserv. la brossura orig., pp. (8),XIV,(2),291,(13). Pregiata e notissima edizione per la cura dei testi e la perfezione tipografica, impressa coi caratteri della stamperia originale di Giambattista Bodoni. Il ns. esemplare, n. 18, fa parte della tiratura di 209 copie stampate con torchio a mano, su carta imperiale del Giappone. Ben conservato. .
2016br. Con il saggio sulle Maniere scientifiche di trattare il diritto naturale (Jena, 1802-1803) termina l'esperienza del Giornale critico della filosofia di Schelling ed Hegel. Si tratta dell'ultimo lavoro pubblicato dal filosofo di Stoccarda prima della "Fenomenologia dello Spirito" (1807). Seguito dai manoscritti jenesi di Logica e Metafisica, Filosofia della natura e Filosofia dello spirito, il contributo non presenta solo un confronto con le epistemologie di empirismo e formalismo sul terreno del Naturrecht, ma costituisce anche uno spartiacque tra le ricerche del giovane Hegel e la fase in cui prende forma la dialettica del sapere assoluto.
1974Union Editore, 1974. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 221. Prima edizione. Lieve maancanza alla sovracoperta, peraltro in ottimo stato.
1926In-8 p., mz. marocchino con angoli (lievi abrasioni), dorso a cordoni con titolo oro su due tasselli, taglio superiore dorato, pp. 207,(3), con le bellissime illustrazioni di Brunelleschi colorate "au pochoir": sono 15 grandi vignette e 11 finalini nel testo, oltre ad alcune testate e finali in bianco e nero alle Note. Prima edizione illustrata da Umberto Brunelleschi della deliziosa opera di Gabriel Soulages. “"Le Malheureux petit voyage" può essere considerato il capostipite del filone erotico, prediletto poi dall'artista nel quarto decennio". Cosi' Ercoli "Brunelleschi", p. 63. Cfr. anche Fanelli/Godoli,I, p. 75-76 - Benezit,II, p. 893. Bella edizione di 500 copie numerate. La nostra, 196, fa parte della tiratura di 435 "sur vélin d'Arches". Esemplare con barbe, molto ben conservato. In-8 p., reliure en marocain, titre d'or sur le dos, pp. 207, (3), illustrations de Brunelleschi colorées au pochoir: il y a 15 grandes vignettes et 11 bandeaux dans le texte, ainsi que en noir et blanc dans les notes. Première édition illustrée par Umberto Brunelleschi du ravissant travail de Gabriel Soulages. "Le Malheureux petit voyage peut être considéré comme le progéniteur de la veine érotique de Brunelleschi" Cosi 'Ercoli "Brunelleschi", page 63. Voir aussi Fanelli / Godoli, I, p. 75-76 - Benezit, II, p. 893. Belle édition de 500 exemplaires numérotés. Notre exemplaire, n. 196, fait partie du tirage de 435 "sur vélin d'Arches". Exemplaire très bien conservé.