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Tre volumi di cm. 20; pp. (8), 374, (2); (8), 285, (3); (8), 589, (3). Legatura coeva in cartonato, con titoli in oro al dorso, piatti in carta marmorizzata. Ottimo esemplare 16934
In 8°, br. edit. ill., pp. 180. Nota biografia del figlio scritta da Mussolini, corredata XLIII tavv. f.t. (riproduz. fotografiche). La vita di Bruno dalla nascita alla morte, avvenuta in un incidente aereo a Pisa. Buona copia.
1932In 8°, pp. 132. Bross. edit.
1928In 8°, br. edit. con sovrac. alla francese protetta da velina; pp. (8),284,(60); lievi fioriture alla brossura, copia molto buona. (m176)
1928In 8°, br. edit. con sovrac. alla francese protetta da velina; pp. (8),374,(2); lievi fioriture alla brossura, copia molto buona. (m176)
1935In 8°, br. edit. con ali, pp. 236,(4), con una fot. b.n. all'antiporta, coll. "Scritti e Discorsi di Benito Mussolini. Edizione Definitiva IX", copia molto buona. (a003/d) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1934In 8°, br. edit. con ali, pp. 485,(3), con una fot. b.n. all'antiporta; lievi bruniture alla br., per il resto copia molto buona.
1934In 8°, br. edit. con ali, pp. 300,(4), con una fot. b.n. all'antiporta; lievi bruniture alla br., per il resto copia molto buona.
1941In 8°; pp. 166 con 43 fotografie fuori testo; legatura artigianale in mezza tela. CONDIZIONI MOLTO BUONE (lievissime tracce d'uso, consueta ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta), non conservata la copertina originale.
1939Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1939. Interni ben conservati.
1945in 4° opuscolo di 4 pag. stampato alla macchia nel nord italia nell'aprile del 1945; L.5 a favore delle famiglie dei martiri per la liberazione nazionale. Raro
1996Mm 155x210 Brossura editoriale con alette, 623 pagine. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1973In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (piccolo strappo posteriore), pp. 189,(3), con alcune fot. b.n. in tavv. f.t.; prima ed., copia molto buona. (x014/d)
réf. 647282e année - N° 54 - 26 mars 1946 - revue illustrée - 4me de couverture : Avec "Le voleur de Bagdad", le cinéma aussi s'intéresse à l'Iran - in-4 broché - 16 pages
1929Mm 150x230 Brossura editoriale di pagine 284, scheda informativa conservata, carte ingiallite, piccola mancanza all'angolo superiore della copertina. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1981Renzo De Felice Mussolini il duce - Lo Stato totalitario 1936-1940. , Einaudi 1981, Copertina rigida plastificata con alette informative con segni d'uso ai margini; pagine integre Buono (Good) . Copertina rigida 944
1969Renzo De Felice Mussolini il rivoluzionario 1883-1920. Torino, Giulio Einaudi 1969, 1969. Copertina uso tela, rigida con sovraccoperta cartonata con alette informative. Tagli sporchi di polvere. Pagine in buono stato. Collana :"Biblioteca di cultura storica 83". Buono (Good) . 773
2005Mm 145x220 Collana Collezione Storica. Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale, alcune illustrazioni nel testo e fuori testo. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1938Volume facente parte della collana "Panorami di vita fascista". Edizione del 1938. Interni ben conservati.
1939Mm 145x220 Brossura editoriale di pagine VIII-346, intonso (a fogli chiusi). SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1971Mm 175x250 Collana "Storia e documenti del fascismo". Volume cartonato rigido di 550 pagine, alcune tavole in bianco e nero fuori testo, sovraccoperta editoriale con piccoli strappi alle estremità, per il resto copia molto buona. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1938in 8° br. fig. a col. pp.50, ben tenuto
1977In 8°, br. edit. ill., pp. 173,(3), un Mussolini inedito ed un'amante fino ad oggi sconosciuta, prima ed., nel complesso buon es. (x031/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2011br. Fra il 1934 e il 1943 il giovane giornalista Yvon De Begnac ebbe numerosi incontri con Mussolini, di cui intendeva scrivere una monumentale biografia. Davanti al suo biografo l'intervistato si abbandonava a lunghi monologhi sulla sua vita trascorsa, le sue idee, gli uomini e i fatti della sua rivoluzione. Mussolini parlava, De Begnac annotava riempiendo, incontro dopo incontro, migliaia di pagine nei suoi taccuini. Da quel materiale è nato questo volume, che al suo primo apparire è stato salutato come una fonte per cogliere appieno la personalità, le opinioni, la cultura e la vita stessa del duce del fascismo. Prefzione di Renzo De Felice.
2022br. «Cent'anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l'aveva messo al mondo». Comincia così il racconto di Aldo Cazzullo su Mussolini. Una figura di cui la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza - non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici -, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia - 40 mila morti tra i civili -, in Etiopia - dall'iprite al massacro dei monaci cristiani -, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino. La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini. Anche se Cazzullo demolisce un altro luogo comune: non è vero che tutti gli italiani sono stati fascisti. E l'antifascismo dovrebbe essere un valore comune a tutti i partiti e a tutti gli italiani.