2 474 résultats
2013ill., br. Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria.
2013Secondo gli autori, la scelta di Mussolini - a causa della Prima guerra mondiale - di abbandonare il socialismo internazionalista a favore del socialismo nazionalista (che poi diventò il fascismo), fu una tra le scelte più importanti del Novecento, non solo per l'Italia ma anche per l'Europa e per il mondo. La scelta che Mussolini fece nel 1914, però, non fu da cinico assetato di potere o da corrotto al soldo della borghesia, ma da devoto socialista rivoluzionario: la guerra gli aveva fatto capire che gli uomini sono più fedeli alla loro nazione piuttosto che alla loro classe. Per Mussolini dunque la Prima guerra mondiale fu una guerra rivoluzionaria e non reazionaria. Autori: Nicholas Farrel, Giancarlo Mazzuca.
2012Nell'ultimo Mussolini vi è un anelito di libertà responsabile che motiva la sua perestroika rovesciando l'accusa d'essere stato egli un becchino della libertà italiana per aver denunciato e sostituito il conformismo gregario e livellatore delle democrazie illuministe precipitate nel male oscuro della partitocrazia. In effetti il fascismo non era nato come dittatura, essendosi svolto in essa solo dopo il 3 gennaio 1925 in seguito alla crisi politica succeduta al delitto Matteotti, e sviluppatasi via via in una dittatura cesarista che cadde per implosione il 25 luglio 1943. La Rsi rappresenta un processo di transizione dal mussolinismo cesarista al suo legato politico: una democrazia organica ed olistica di radici greco-romane che va articolando un regime rappresentativo dove, accanto alla democrazia pluralista dei partiti, si colloca quale entità integrativa la società civile dei corpi intermedi. Autori: Primo Siena.
2021br. Questo libro non è una biografia di Mussolini, né una ricostruzione della società italiana dal ventennio fascista fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. È il tentativo di mettere in luce un caso che continua a pesare sulla coscienza degli italiani a più di settant'anni dalla caduta del fascismo: il caso di un uomo che fece di tutto per restare indecifrabile e divenne, in tal modo, un simbolo delle peggiori passioni collettive. Attraverso un'ampia e rigorosa documentazione, Maurizio Serra esamina tutti gli aspetti della vicenda politica e umana di Mussolini: ne indaga le pulsioni profonde, le scelte (e non scelte), le affermazioni e i comportamenti che si sono riverberati sul destino dell'Italia. Ne emerge il ritratto di un uomo in cui la dissimulazione è una costante dall'inizio alla fine. Un uomo mosso da un perenne risentimento, da un permanente istinto di difesa e offesa, e la cui natura di commediante - la parola alata, la mascella (o mandibola) protesa e il petto in fuori -cela il disagio nei contatti riavvicinati e nei bagni di folla. Un uomo che vuole incarnare l'antica figura del condottiero e crede, ad un tempo, nell'Uomo nuovo che l'epoca della tecnica annuncia. Un adepto della modernità e dei suoi miti che si rivela tragicamente in ritardo di fronte alle sfide che l'epoca moderna comporta: l'avvento degli Stati Uniti quale superpotenza mondiale, la marginalizzazione dell'Europa, le prime crepe del colonialismo, la vera natura della tecnica, la scoperta dell'energia nucleare ecc. Un capo militare che in guerra parla di «otto milioni di baionette», pronti a conquistare il terreno palmo a palmo, e ignora così la lezione dei disastri del 1914-1918, come pure le nuove concezioni militari degli inglesi e della "guerra lampo" tedesca. Un uomo, infine, che nel momento del naufragio delle sue illusioni, incapace di riconoscere la propria responsabilità, attribuisce il disastro al popolo italiano che, sue parole, «nella sua profonda e manifesta ingratitudine, si è dimostrato plebe». Di quest'uomo esiste una versione riduzionistica che vede in lui una sorta di «tumore benigno», rispetto a quello, «maligno», dei vari Hitler e Stalin. Diffusa, anche all'estero, è l'idea che il totalitarismo fascista sia stato un totalitarismo "all'italiana", meno letale del suo equivalente nazista. Nella vasta letteratura esistente sul duce e sul fascismo, il ritratto di Mussolini che emerge in queste pagine costituisce una radicale smentita di queste tesi. Razza, rito e guerra - la triade costitutiva della fenomenologia fascista - hanno, per Serra, da sempre guidato l'azione di Mussolini, un uomo, «indifferente, nutrito di un'impassibilità rara nel nostro carattere e nella nostra storia». Comprendere chi realmente fosse - lo scopo proprio di queste pagine - è perciò il compito indispensabile per chiudere definitivamente i conti con «il fascismo che non passa».
2012br. Nell'ultimo Mussolini vi è un anelito di libertà responsabile che motiva la sua perestroika rovesciando l'accusa d'essere stato egli un becchino della libertà italiana per aver denunciato e sostituito il conformismo gregario e livellatore delle democrazie illuministe precipitate nel male oscuro della partitocrazia. In effetti il fascismo non era nato come dittatura, essendosi svolto in essa solo dopo il 3 gennaio 1925 in seguito alla crisi politica succeduta al delitto Matteotti, e sviluppatasi via via in una dittatura cesarista che cadde per implosione il 25 luglio 1943. La Rsi rappresenta un processo di transizione dal mussolinismo cesarista al suo legato politico: una democrazia organica ed olistica di radici greco-romane che va articolando un regime rappresentativo dove, accanto alla democrazia pluralista dei partiti, si colloca quale entità integrativa la società civile dei corpi intermedi.
2021br. Mussolini è vivo nel ricordo degli italiani, nelle librerie e in molti negozi di souvenir. Ma Mussolini è vivo anche nella memoria collettiva mondiale, che spesso non sa neppure di fare riferimento a lui. Il termine "fascista", da lui coniato e riferito alla sua persona, è onnipresente e serve a identificare tutto quanto può essere considerato di destra, autoritario e populista. Ma chi è stato Mussolini? Il despota spietato che resse l'Italia dal 1922 al 1945 con il pugno di ferro derubandola del suo futuro? Il modernizzatore che per il suo paese conquistò un impero innalzando l'Italia al rango di grande potenza? L'alleato più importante di Hitler, che lo considerava suo maestro e con lui mise il mondo a ferro e fuoco? Una marionetta, una vittima del Führer? Il dittatore carismatico, colui che ha costruito uno Stato totalitario di tipo nuovo, fondato sul consenso e sul più cupo, lucido terrore, che è servito da modello per molti altri autocrati?
19718vo., First Edition, with frontispiece and plates; green tweed cloth, gilt back, a near fine copy in price-clipped dustwrapper. Enser, p.280.
19878vo., First Edition thus; green cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper. Published in Arms & Armour's 'Special Forces Library', this is a good quality facsimile (but without the plates) of the original edition of 1954. Classic account of the wartime exploits of Otto Skorzeny, including the liberation of Mussolini, the snatching of Horthy from Budapest Castle and the 'disguised brigade' which confused the Americans on their way into Germany. Laycock's foreword gives the historical context and looks ahead to the increasing need for units like the RM Commandos and the SAS in the future of military operations.
19978vo., First Edition, with plates; green cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
19718vo., First Edition thus; green cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. The German edition appeared in 1967. Enser, p.52.
1938réf. 1383457New York: Albert and Charles Boni 1938. Hardcover. 10mo xiv 232 pages. In Good condition. Bound in the publisher's black cloth bearing black and green lettering to the spine. Boards show moderate wear including slight soiling and scuffing exteriorly and rubbing wear to the joints/edges. Text block has moderate age toning to the edges. Slight offsetting to the end papers. Slight damp staining to the head edges to several pages. Minor soiling and slight age toning interiorly. NOTE: Shelved in Netdesk Column M ND-M. 1383457. FP New Rockville Stock. Albert and Charles Boni hardcover books
2009CAROCCI 2009 ALLO STATO DI NUOVO La teoria gramsciana della democrazia trae origine dalla crisi novecentesca dello Stato-nazione che, per Gramsci, è il soggetto costitutivo del mondo moderno. La democrazia è una possibilità iscritta nella morfologia del "moderno" che si rivela aperto a forme della soggettività non del tutto prevedibili e mai definitive. La risposta di Gramsci alla crisi della sovranità statale è la democrazia cosmopolitica: una prospettiva che oltrepassa l’identificazione di politica e Stato e apre la via a nuove forme di sovranità. La lettura filosofica dei Quaderni del carcere proposta nel volume ha radici lontane: nasce dalla esigenza di reagire alle “grandi narrazioni" incentrate sulla "crisi della ragione" impostesi negli ultimi decenni. La democrazia oltre lo Stato si prospetta come forse l’unica alternativa efficace alla presunta equazione di modernità e nichilismo, alla riduzione della filosofia alla teologia, alla regressione della politica alla pura potenza, alla inevitabilità della guerra. Introduzione 1. I Marx di Gramsci La critica al socialismo positivista/Contro il protezionismo/La guerra e il nazionalismo/La rivoluzione russa/Lenin contro Bordiga/I Quaderni del carcere/Marx filosofo della prassi/La traducibilità dei linguaggi/Egemonia e rivoluzione passiva 2. Filosofia della prassi e concezione della modernità 3. Teoria del soggetto storico 4. Machiavelli filosofo della prassi Politica e storia. Machiavelli e Cesare/Machiavelli scienziato o uomo appassionato e politico in atto?/Gli interlocutori del Principe: il tiranno o il popolo? 5. Dalla territorialità all’industrialismo: la democrazia oltre lo Stato nei Quaderni del carcere 6. Nazione e cosmopolitismo nei Quaderni del carcere 7. Tre Convegni gramsciani 8. Lo storicismo e la riforma intellettuale e morale. Il Gramsci a due facce di Luporini 9. «I due mondi». Tatiana Schucht, Antonio Gramsci e Piero Sraffa sulla questione ebraica Indice dei nomi
1935Napoli, Ediz. di Politica Nuova, 1935, 8vo br. pp. 15
2011MIMESIS 2011 FONDO DI MAGAZZINO, VOLUME PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO.
1956Mm 210x290 Collana di studi storici edita da Rivista Romana - Volume rilegato in similpelle rossa con titolo e fregio in oro al piatto, titolo al dorso, 445 pagine con tavole in nero fuori testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Roma, Atlante, 1953, in-8, br. editoriale, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 241, [3]. Collana “La Bocca della Verità”, n. 5. Francesco Saverio Nitti, Carlo Sforza e Alcide De Gasperi: i quattro attentati sono quelli subiti da Mussolini. Bell'esemplare.
1948Mm 130x200 Brossura editoriale di vii-249 pagine, firma d'appartenenza al frontespizio, immagine applicata. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1983In – 8vo, copertina flessibile, pp. 166 ( 4 ). Prima edizione. Con numerose tavole fotografiche fuori testo. Dedica autografa dell'Autore alla prima pagina bianca. Buono stato di conservazione, pieghe di lettura al dorso, niente strappi, mancanze, sottolineature o altro difetto degno di nota.
1967In 8°; pp. 362; numerose tavole in nero fuori testo; brossura editoriale con sovraccoperta illustrata; cucito. Piccolo strappo alla sovraccoperta (riparata sul retro con carta gommata), carta ingiallita ai margini; nel complesso buono. Prima edizione.
1977[Storia-Fascismo] (cm. 20) Cartonato editoriale con sovracoperta. -- pp. 391. Ricostruzione della breve ma intensa vicenda storica della Repubblica di Salò.Esemplare come nuovo Libro
1975In-8 (cm. 21.30), brossura illustrata, pp. 142, (2). Introduzione di Lelio Basso. Firma d’appartenenza. Tracce d’uso al dorso. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
1972réf. 119080Hachette 1972 In-8 relié 24 cm sur 14,5. 558 pages. Jaquette en état moyen. Bon état d’occasion.
1931Mm 165x220 "Nozioni di cultura fascista". Prefazione dell'On. Luigi Lojacono - Brossura editoriale di 123 pagine. Minimo strappo al piede del dorso, peraltro esemplare ben conservato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1972Mm 220x310 Volume in copertina rigida, 311 pagine con illustrazioni in nero nel testo e tavole a colori fuori testo. Opera in buone condizioni, presenta una dedica al risguardo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.