7.243 Ergebnisse
1668in-8, pp. (38), 540, 100, (10), 2 cb, bella leg. p. perg. coeva con tass. al d., tagli spruzz. Antip. inc. in rame con molte simbologie. Vignetta xilogr. al front. Prima rara ediz. di trattato di matematica, contenente migliaia di lemmi scientifici con ampie digressioni sulla astrologia e alchimia. A pag. 215 vi è una tabella sui segni zodiacali. La seconda parte del testo porta un nuovo titolo: Digressio physio-theologica ad verbum sympathia. L'opera del sacerdote teatino originario di Capua (1623-1698), a causa delle critiche per i contenuti astrologici, fu revisionata dal Vitali e ripubblicata in seconda edizione nel 1690, ma molto meno interessante perchè privata degli aspetti più originali ed ermetici. Riccardi II, 606. Qualche pp. brun. ma bell'esempl. [045]
1634Best.-Nr. 21757(Ohne Ort und Drucker), 1634. 16, 7 Bll. mit 1 Porträt in Holzschnitt und zahlreichen in Schwarz und Rot gedruckten Kalenderzeichen in Holzschnitt. 8°. Ldr. der Zeit (verzogen, bestoßen und berieben). [5 Warenabbildungen]
1592Best.-Nr. 1118101592 A Lengres, Par Jehan des Preyz (Jean), 1592, 1 volume in-4 de 155x210 mm environ, 91 feuillets paginés, (1) f. (Table). Parchemin souple avec traces de liens. Ouvrage INCOMPLET DES ILLUSTRATIONS ET DU TEXTE : globe de la page de titre découpé, sans les figures ou cartes dépliantes (mais la carte in-texte d'Europe est bien présente), feuillets 2, 3, 8, 28, 58 et 59 manquants. Ouvrage en partie dérelié méritant une restauration : reliure salie comptant quelques manques, traces de mouillures importantes, déchirure avec manque au feuillet 54, mais de nombreuses gravures sur bois.
1622In 16, cm 10 x 15,5, pp. 384 con 83 illustrazioni xilografiche nel testo. Antica firma cancellata al frontespizio, piccola mancanza al margine bianco alle pp. 281 - 287. tipiche diffuse bruniture. Piena pergamena coeva. Buona edizione seicentesca dell'opera di Johannes Ab Indagine, monaco tedesco, dedicata ai tre campi della scienza occulta: astrologia, fisionomia, chiromanzia. Pubblicata nel 1522, fu uno dei trattati piu' diffusi e noti del periodo rinascimentale dedicati a queste materie. Qui sono stati aggiunti anche i trattati del medico bergamasco Guglielmo Gratarolo dedicati alla memoria, alla fisiognomica, alla previsione metereologica e quello del Gaurico inerente la scultura.
1582[16]-327 pp Demi-basane havane du dédut du XIXe s., dos lisse orné de roulettes de grecques dorées, pièce de titre rouge, tranches bleues, gardes renouvelées 1582, 1582, in-8, [16]-327 pp, Demi-basane havane du dédut du XIXe s, dos lisse orné de roulettes de grecques dorées, pièce de titre rouge, tranches bleues, gardes renouvelées, Rare édition anversoise du célèbre Traité de la sphère de Joannes de Sacrobosco, commentée et annotée par Francesco Giuntini et Elie Vinet. L'édition est illustré de schémas astronomiques gravés sur bois dans le texte. John of Holywood, connu sous le nom de Johannes Sacrobosco, enseigna les mathématiques et l'astronomie à la Sorbonne au XIIIe siècle. Il publia plusieurs traités très diffusés dans les milieux universitaires, le plus populaire, le plus commenté et le plus diffusé étant celui-ci ; en quelques feuillets, ce petit volume offre la synthèse des théories astronomiques, astrologiques, mathématiques et cosmologiques de l'époque. Ex-libris manuscrit ancien sur la page de titre. Lourde réparation à l'adhésif sur le feuillet H4, apposée sur une annotation ancienne. Feuillets brunis, une auréole large. USTC N° 414519
1655in-12 pp 24,354, 8. piena pergamena coeva. contiene un sonetto del Marino, un discorso del Galluzzi o Gallucci sul teatro, la descizione dei segni astrologici, la descrizione di diverse macchine.
1565In-16 p. (mm. 153 x 103), mz. pergamena antica (risg. rifatti), 28 cc.nn., 360 pp.num., marca tipografica al frontespizio, ornato da testatine e grandi capilettera figurati a vignetta, tutti xilografati. Dedica di Lodovico Dolce a Nicolò Crasso, oratore. L'opera contiene molti argomenti curiosi ed interessanti (religione, politica, passioni, ragione, divinazione, magia); tra gli altri, nei capitoli III, IV, V, VI e XXVII tratta dell'aritmetica, della geometria, della musica, della astrologia, come precisa il Riccardi,I, 402. Ma il "Sommario".., attribuito al Delfino, è risultato essere una pura traduzione della “Vision delectable de la philosofia y artes liberales" di Alfonso de la Torre, già stampata in Spagna nel 1480 o 1482.. Anzi, come osserva giustamente il Brunet, nemmeno gli spagnuoli dovettero ricordarsi che l’opera apparteneva alla loro letteratura, perchè si tradusse in spagnolo col nome del Delfino, e fu ripetutamente stampata! Così Bongi,I, p. 504-505. Questa ediz. del 1565 è quindi la "seconda edizione" della traduzione di Delfino (la prima giolitina è del 1556). Cfr. anche Palau,VII, p. 47 - Brunet,V,887. Su quasi tutto il volume pesante alone al solo margine esterno bianco (che man mano si attenua); alc. cc. con uniforme lieve arross.; a parte questi difetti, buon esemplare di questa rara opera.
1961Best.-Nr. 35746Hamburg, Hamburger Hefte, 1961. je ca. 50 S. Hefte
1576Lugduni, apud Ioannem Toronaesium, 1576, 16° (cm. 11,5 x 7) legatura in piena pelle coeva, cornici e ornamenti in oro ai piatti, dorso a tre snodi, con fiori d’oro nei compartimenti e titolo, un po’ sbiadito, pure dorato, pp. 366-(81: rerum ac verborum index), frontespizio in cornice vegetale. Nella sua opera l’A. attaccò i dissoluti costumi del suo tempo in un ampio discorso filosofico sulla natura e sul comportamento umano. La sua analisi si estendeva al clero e al papato che egli esecrava per la loro ipocrisia. Opinioni così dure non potevano passare sotto silenzio e lo Zodiacus vitae - la sua sola opera conosciuta, ristampata innumerevoli volte nel XVII secolo - fu ben presto messo all'indice. Molte copie delle prime edizioni furono distrutte dall'Inquisizione. L’A. venne accusato dopo la morte di praticare la magia; il suo corpo venne riesumato e bruciato pubblicamente per ordine dell'Inquisizione. Bel restauro alla legatura (cerniere, cuffie, angoli); all’interno carta uniformemente brunita. Bella copia. Caillet, 7096 (edizione precedente); Dorbon-Ainé, 2929 (edizione francese).
1940Best.-Nr. 141009Institut astrologique de Carthage 1940 Rare tête de série, jusqu’à l’interruption de juin 1940, soit 109 numéros sur 127, in-8 agrafée, près de 45 pp. par fascicule. Lacunes : 1932 : les 10 volumes ; 1933 : mai, août & septembre ; 1935 : juin à octobre 5 fasc. ; 1937 : décembre. Quelques usures. Bon ensemble
1775Best.-Nr. 0034561775 Paris, Frères Debure, 1775. In-quarto (212 X 265 mm) basane fauve racinée, dos cinq nerfs, caissons dorés ornés, pièce de titre maroquin grenat, coiffes et coupes ornées, tranches marbrées (reliure de l'époque) ; (1) f. blanc, titre, XXII pages de "Discours préliminaire", 526 pages, 3 planches dépliantes. Petite restauration à une coupe, marges de la page de titre brunies. Une note manuscrite à l'encre noire sur papier ancien contrecollée en marge de la page 79. Ex-libris collé sur le premier contreplat.
1610Best.-Nr. 10721610 Couverture rigide A Rouen, chez Romain de Beauvais, 1610. Petit in-12, reliure plein veau, dos lisse orné, pièce de titre rouge, tranches rouges, roulette dorée sur les coupes, signet, manque à la charnière en tête, coins émoussés, restaurations. 8 pages non chiffrées (titre, épitre, sommaire des 6 journées), 561(1) pages, 40 pages non chiffrées de tables, petits manques de papier aux coins inférieurs des feuillets 317 et 319 (quelques mots de commentaires dans la marge sont manquants, voir photo), dernier feuillet légèrement bruni. Ouvrage rare paru pour la première fois à Lyon en 1582, il est dédicacé à Gilbert de Cremeaux, chantre en l'abbaye de Savigny. Cet Hexaméron est un traité de sorcellerie, de magie naturelle et d'astrologie. Un curieux chapitre est consacré aux monstres, un autre aux propriétés des eaux, un troisième aux visions, aux esprits succubes et incubes (Caillet n°10761). Très bon état intérieur, bon exemplaire.
16388°, mm 220x165, due volumi in un tomo di pp. (44), 129, (2) 433, (3); legatura coeva in pergamena floscia. Lievi bruniture alle carte, particolarmente quelle centrali; un lieve restauro alla carta N2 con minima mancanza, peraltro ottimo esemplare. Bellissima antiporta allegorica in rame raffigurante Atlante ed Ercole ai lati del cartiglio con il titolo, un astrolabio e i volti di Argoli e Thycobrae. Dedica a Francesco Erizzo, patrizio veneziano, vari componimenti poetici, prefazione e indice nelle carte preliminari. Bella bordura silografica contenente una fontana al verso dell'ultima carta preliminare; all'interno tre diagrammi che rappresentano il sistema tolemaico, il copernicano e quello di Thycobrae (prediletto dall'autore), numerosi altri diagrammi astronomici e tabelle nel testo. Da notare alla pag. 22 e 23 la rappresentazione delle fasi lunari e delle macchie della luna. Edizione originale completa delle due parti. Da non confondere con l'opera di Argoli che tratta di astrologia medica, pubblicata l'anno successivo e che curiosamente ripropone un'identica antiporta figurata. Quest'opera è invece divisa in tre libri: il primo tratta dei tre principali sistemi astronomici; il secondo è un importante trattato di astrologia, con capitoli sui segni zodiacali e sulla navigazione; in ultimo il terzo libro contiene le tavole delle effemeridi (dal 1630 al 1680) con parti di testo che spiegano come leggerle e interpretarle. Argoli, abruzzese di origine, fu allievo di Magini a Padova, e dopo aver insegnato matematica alla Sapienza di Roma dal 1622 al 1627, a causa della bolla papale contro l'astrologia (di cui tutte le opere di Argoli sono intrise), si trasferì a Padova dove ottenne la prestigiosa cattedra di matematica. Il calcolo estensivo delle Efemeridi fu la ricerca che in assoluto gli diede maggior fama. Non comune prima edizione: due copie nelle biblioteche italiane. Bibliografia: Riccardi, 49. Houzeau Lancaster, 15115. Graesse, 194.
1565in-4, pp.(2), ff,29, emblema di Ziletti sul titolo, iniziali istoriate e fregi tipografici in silografia. Copertina decorata settecentesca. Edizione originale, rara.. Cantamessa, III, n.7149. B:M. Sh. T., p.617. RiccardiI, 432. Thorndike, VI, 124-126. Houzeau-Lancaster, 4893.,.
1716Best.-Nr. 30174Halle, Waisenhaus, 1716. 8vo. Mit 1 mehrf. gef. gest. Karte mit astrol. Jahreszeiten. Titel m. Vign. in Rot u. Schwarz. 8 Bl., 515 S., 114 Bl. Pgt. d. Zt. mit hs. RTitel. Farbschnitt.
1630Best.-Nr. 012312In Verlegung Lazari Zetzners S. Erben Strassburg 1630. Edition Unknown. Hardcover. Good Condition/No Dust Jacket. Size: Small Octavo. Text is in German. Text body is clean and free from previous owner annotation underlining and highlighting. Binding is tight covers and spine fully intact. Rebound gilt-stamped vellum and light blue paper over boards 30 282 pages illustrated with woodcuts. Covers and text block soiled corners and spine ends bumped and lightly worn pages toned staining scattered throughout still highly readable paper loss and tear on page 83 some minor wormholes in blank margins towards end of book. Quantity Available: 1. Shipped Weight: 1 lb 9 oz. Category: Astrology; German Language; Pictures of this item not already displayed here available upon request. Inventory No: 012312. . In Verlegung Lazari Zetzners S. Erben hardcover
1626Best.-Nr. N334Nürnberg, Simon Halbmaier, 1626. Mit der meist fehlenden großen Falttafel - Erste Ausgabe. Als einzeln paginierter Druck und mit einem eigenen Titelblatt zusammen mit dem "Centiloquium Circini Proportionum" des Georg Galgemair erschienene Abhandlung über das "Organon Catholicum", es ?behandelt Herstellung (bzw. Aufbau) und Gebrauch von Peilinstrumenten, die der ältere Apian erfand. Dies geht aus den Vorworten unmißverständlich hervor. Galgemair hat freilich seine Vorlagen gründlich und selbständig durchdacht und mit bemerkenswertem didaktischem Geschick präsentiert. Das sogenannte Inventum Apiani ist ausschließlich für terrestrische Anwendungen bestimmt. Im Titel des Inventum wird betont, daß man ohne alle Rechnung auskomme ? Galgemair ? ist ein kompetenter Sachbuchautor, kein selbständiger Forscher? (Gerhard Betsch, Praxis geometrica und Kartographie an der Universität Tübingen im 16. und frühen 17. Jahrhundert, in: Friedrich Seck (Hrsg.). Zum 400. Geburtstag von Wilhelm Schickard: zweites Tübinger Schickard-Symposion, 25. bis 27. Juni 1992, Sigmaringen 1995, S. 213). Die Holzschnitt-Tafeln zeigen geometrische Figuren ?Dorsum sine Rotula?, die große einen astrologischen Jahreskreis (36,5 x 30,5 cm!) mit dem von Galgemair nach Apian erfundenen Instrument: ?Nun ist die Peilscheibe des Inventum mit einem Quadratnetz überzogen, ähnlich unserem Millimeterpapier, nur nicht so fein unterteilt. Mit Hilfe dieses Quadratnetzes, und mit etwas Übung, kann man die gesuchte 4. Proportionale direkt auf der Peilscheibe ablesen. Ganz ohne Rechnung geht es im Grunde freilich doch nicht, denn das Quadratnetz muß als passender Maßstab interpretiert werden? (ebenda). Der Titel mit einer großen Ädikula mit zahlreichen geometrischen Messinstrumenten und einer Weltkugel. Nur unwesentlich gebräunt, sehr sauber und wohlerhalten sowie vollständig ? mit der meist fehlenden großen Falttafel.VD17 23:289322W. Zinner 5025. Ortroy 116. [2 Warenabbildungen]
Second edition, 8vo, [16], 254, [2]pp., the first leaf and the last leaf are blank, title within elaborate ornamental woodcut border, woodcut initials and head-pieces, illustrations including full-page chart with signs of the zodiac, blank margins of title a little frayed, foremargins of first 12 leaves cut close and just touching text, C5 with part of foremargin torn away, old paper repair missing text added in manuscript, C6 with blank foremargin torn away with partial repair, foremargin of F4 with old paper repair and lacking a couple of letters, pages 99-114 with worm track which affects a few words but without loss on sense, small rust hole to gutter margin of K1-K3, some contemporary ink marginalia in the hand of Thomas Gibbon, contemporary calf, blind tooled, spine split. "This book is the second (first in 1612), enlarged, edition of his popular handbook on astronomical and astrological data. It contains instructions and tables for astrological calculations, finding the time by either the position of the sun or the moon, determining dates of movable Christian feasts, etc. The calendar section is followed by shorter sections on financial advice, tables of historical information and legal matters."?Tomash & Williams. STC, 13779; Tomash & Williams, H163.
1639Edizione originale. In-4°; pp. (32), 93, 1 cb, (4) 148 a c. 2 leggero timbro a inchiostro. Primo frontespizio illustrato inciso su rame, il secondo apre il secondo tomo, nel quale si tratta di “malati eccellenti” dei quali si offrono per ciascuno due tabelle, una prima che descrive il loro oroscopo e la seconda la loro posizione astrale al momento della malattia; tra i pontefici Sisto V, Clemente VIII, paolo V, e ancora Enrico II, Odoardo farnese, Ferdianndo Gonzaga, Ranuccio farnese, card. Alessandro Orsini, Scipione Borghese, Federico Borromeo e tanti altri rappresentanti celebri della nobiltà italiaana. legatura in piena pergamena, dorso lacunoso. Qualche foro di tarlo marginale.
1726COLONNA Francesco Maria Pompeo. Le nouveau miroir de la fortune ou abregé de la Geomance. A Paris, chez Andrè Cailleau, 1726. In 16mo; pp.10n.nn., 101, 3n.nn. Due tavole fuori testo. Mezza pergamena posteriore. Treccani.it: "Nato a Roma nel 1646, figlio di Pompeo Colonna, l'autore trasse dall'ambiente paterno l'incentivo a dedicarsi non solo agli studi letterari, ma anche a quelli scientifici ed occultistici. Nel 1668 si trasferì a Parigi. La persona che doveva influire più profondamente sulla formazione mentale del C. fu senza dubbio il famoso conte Henri de Boulainviller, che si fece assistere da lui nello studio e nella pratica delle scienze occulte. Il marchese d'Argenson ricorda un oroscopo fatto a madame de Nointel da Boulainviller e dal C. (Mémoires et journal inédit, du Marquis d'Argenson, I, Paris 1857, pp. 208-209). Perfino Voltaire, nel 1756, ricordava di essersi fatto predire il futuro dai due astrologhi, in una epoca imprecisata, che non può essere posteriore al 23 genn. 1722, data di morte di Boulainviller: "le célèbre comte de Boulainvilliers, et un Italien nommé Colonne, qui avait beaucoup de réputation à Paris, me prédirent l'un et l'autre que je mourrais infailliblement à l'ige de trente-deux ans. J'ai eu la malice de les tromper déjà de près de trente années, de quoi je leur demande humblement pardon" (Voltaire, Dictionnaire philosophique, in Oeuvres complètes, Paris 1877-1885, XVII, p. 448). it.wikipedia: "La geomanzia nasce in Persia, ed è ritenuta essere il più antico sistema divinatorio ancora oggi praticato in Occidente". Caillet, 2508.
1981Best.-Nr. 30191Frankfurt am Main, Insel Verlag, 1981. Folio. Faksimileband: 48 Bl. (farb. u. teils vergold. Miniaturen-Reproduktionen), 2 Bl. OPgt. mit braunem Deckeltitel. Kommentarband: 119 S. Hellgrau. OLwd. m. braunem mont. RSchild u. gold. Schrift. [2 Warenabbildungen]
1618In 24, cm 7,5 x 14, pp. 646 + (8) con 7 belle tavole incise all'acquaforte nel testo a piena pagina. Frontespizio inciso con cornice architettonica con insegna del Card. Borghese a cui il poema e' dedicato. Piena pergamena coeva con piccole mancanze. Le tavole raffigurano il mondo di sotto e di sopra, angeli e demoni, simboli astrologici, la tavola a p. 100 raffigura il mappamondo con le americhe denominate Peru' (America del Nord), America (America del Sud). Seconda edizione (dopo quella del 1608) ma prima definitiva, accresciuta di 6 canti rispetto alla prima. Il poema tratta i piu' diversi argomenti scientifici ed occultistici e gli argomenti trattati sono elencati all'inizio di ogni. Ad esempio il giorno quarto tratta: Stelle fisse, Zodiaco, Il Toro e della primavera, I Gemelli e dell'amicizia, La corona di Ariadna, Andromeda, La chioma di Berenice, La via lattea, La stella de Magi, Le stelle erranti, Il moto di saturno, Il sole, Venere e i suoi influssi, Mercurio e la sua instabilita', Luna, De influenze e flusso e reflusso del mare, De l'astrologia. Ben note sono le vicende che legarono il Murtola al Marino tra i quali nacque un'aspra rivalita': Murtola nel 1609 arrivo' ad attentare alla vita del Marino, sparandogli alcuni colpi di pistola, mancandolo ma colpendo l'amico con cui questi era in compagnia. Vinciana, 2128. Quadrio, VI, p. 227
1586In-8 p. (mm. 202x145), p. pergamena coeva (risg. rifatti), tagli rossi, 10 cc.nn. (frontespizio, dedica, prefazione e proemio), 62 cc.num., con numerose illustrazioni inc. su legno nel t., di carattere astronomico-astrologico; marca tipografica xilografata al frontespizio (una sirena). "Mancano": la c. 63 (di Indice) e l’ultima carta bianca con al recto la stessa marca tipografica del frontespizio. Cfr. Riccardi, I, 272/273: “Credo che la seconda parte non sia stata pubblicata” - Adams,II,1119, p 77 (per la I ediz., 1558) - Cantamessa, “Astrologia”,III,6106 (in nota alla I ediz.): “L’opera rappresenta sostanzialmente un seguito "De la sfera del mondo. De le stelle fisse". Il taglio dell’opera è prevalentemente astronomico, anche se, come ne "La sfera", Piccolomini chiama "astrologi" gli astronomi, a conferma ennesima della commmistione concettuale ed espressiva tra astronomia e astrologia nel XVI secolo. Colloca cioè in uno stesso contesto chi osservava e misurava il cielo e chi da questo traeva predizioni e previsioni. Così Piccolomini tratta fra l’altro anche degli aspetti fra i pianeti (dalla carta 59) e riproduce quelli classici dell’astrologia, accennando anche a quelli benigni e a quelli maligni, e dunque, così scrivendo, miscela due discipline diverse...”. Qualche lieve alone solo margin. ma certamente un buon esemplare.
Best.-Nr. 89397Rothomagi (Rouen), Sumptibus Ioannis Berthelin (Jean Berthelin), 1650, 1 volume in-12 de 115x185 mm environ, (1) f., (6) ff., 154 pages et (6) ff., 403 pages-(20) ff. (index), (1) f., demi chagrin brun, dos à nerfs plats portant titres dorés, orné de caissons dorés, filets dorés sur les nerfs. Texte agrémenté de nombreux bois de grande qualité. Petit manque de papier p. 29-30 et 35-36, dans la marge du deuxième volume, rousseurs légères, sinonb bon état.
1625RANTZAU Henricus. Tractatus astrologicus de genetliacorum thematum iudiciis pro singulis nati accidentibus. Ex vetustis et optimis quibusque auctoribus. Francofurti, excudebat Nicolaus Hoffmannus, sumptibus Jonae Rosae, 1625. In 16mo; pp.378, cc.15n.nn. con index. Silografie nel testo, tre tavole spieghevoli fuori testo. Pergamena posteriore. Ex libris. Riferimenti ad autori contemporanei come Cardano, Ringelberg, Schooner, ma anche ad astrologi arabi. Heinrich Rantzau or Ranzow (Ranzovius) (11 March 1526-31 December 1598) was a German humanist, writer and statesman, a prolific astrologer and an associate of Tycho Brahe. He was son of Johan Rantzau. He was Governor of the Danish royal share in the Duchy of Holstein, a rich man and celebrated book collector. His own Tractatus astrologicus de genethliacorum thematum was first published in Frankfurt in 1593. Caillet, 9145: "Un des plus complets des traités anciens d'astrologie judiciaire"; Houzeau Lancaster 4965.