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1872In-4°, pp. 16 (da p. 297 a p. 312). Fascicolo completo proveniente da rilegatura, illustrato da incisioni in bianco e nero. Normali segni d'uso e del tempo, per il resto, ben conservato. Sommario: Infanzia d'uomini celebri: Rameau, di Luigia Colet, con tre incisioni raffiguranti "Rameau è trascinato a viva forza innanzi al vescovo", "Rameau scopre la cantante della sua musica", "Rameau improvvisa della musica per la contessa"; Arabi mercanti di pelle, con un'incisione a piena pagina raffigurante i mercanti; Il beniamino della famiglia, racconto di Vittorio Bersezio (continuazione, vedi n. 18); Un mercante di thè sulla strada di Pietroburgo, con un'incisione a piena pagina raffigurante "Mercante di thè nelle provincie del Baltico"; Il monte S. Michele, in Cornovaglia, con un'incisione a piena pagina raffigurante "Il monte San Michele, in Cornovaglia, presso Pensance"; Le danze di tutti i popoli: Un ballo coreografico e una fiera di beneficenza, di S. Ghiron (prima parte, continua), con due incisioni a piena pagina raffiguranti "Costumi egizi - Danza di guerra degli Obbos" e "Costumi egizi - Il benvenuto al ritorno dei viaggiatori", Cronaca di Gennaio: I. Lieti auspicj del 1872. Crescente operosità - L'esposizione Sella - Nuove imposte - Agitazione legale contro quella sui tessuti - La Commissione dei 15 - Relazioni col Pontefice - Il capo d'anno - I nuovi vescovi, l'exequatur e il placet - I Gesuiti - Le rappresentanze estere a Roma - La conferenza telegrafica - Civinini, Govone e Gualterio; II. Incertezze in Francia. Elezioni supplementari - Victor Hugo e il mandato contrattuale - Vautrain eletto - Protezionismo - Le materie prime - Ordine del giorno Feray - Dimissioni di Thiers tosto ritirate - Quiete in Germania - I clericali - Nuovo ministero in Austria - Pretese dei polacchi - L'Ungheria e Deak - La Croazia; III. Il principe di Galles e la sua malattia - Sentimenti monarchici in Inghilterra - Forza che ne viene alle istituzioni inglesi - Debolezza delle istituzioni americane - Il Tammany-Ring e l'assassinio di Fish - Incertezza delle cose di Spagna - Sagasta - Crisi parlamentare - Riforma costituzionale in Portogallo - Crisi in Grecia; Attualità: Mondo letterario (si dà notizia della pubblicazione sull'Atheneum di Londra di una rivista della letteratura europea nel 1871, dell'istituzione di un premio letterario da parte di Guizot, dell'opera La corte di Anna Caraffa, di Orazio St. John, in preparazione) - Mondo teatrale (si dà brevemente conto della riuscita di una rappresentazione delle opere Nuovo Achille, di Veilen, La governante, di Moser, Il cugino del re, di Bannviller, La nostra patria, di Dorn, Un intrigo in famiglia, di Piccardi, Barufe in famegia, di S. Galina, Il babbeo e l'intrigante, di E. Sarria, La princesse George, di Alessandro Dumas; inoltre si segnala l'ultimazione delle opera Coppa d'oro e Il conte Orazio, di Valentino Carrera) - Necrologia (necrologio di: Francesco Solera, generale; Francesco Annoni, generale; Francesco Grillparzer, poeta); Illustri contemporanei: Il generale Giuseppe Govone, di Giuseppe Massari; Sciarada; Rebus.
1872In-4°, pp. 16 (da p. 315 a p. 328). Fascicolo completo proveniente da rilegatura, illustrato da incisioni in bianco e nero. Normali segni d'uso e del tempo, per il resto, ben conservato. Sommario: Contemporanei celebri: Monsignor Strossmayer, di G. Perrot, con un'incisione raffigurante "Monsignor Strossmayer (vescovo di Essek, vicario apostolico di Sirmio e di Bosnia)"; Ad una giovane cieca - Alla contessa L. C., poesie di A. Aleardi; Attualità: Mondo letterario (si informa circa la pubblicazione del libro Storia dei grandi viaggiatori di Giulio Verne) - Mondo teatrale (si dà brevemente conto della riuscita di una rappresentazione delle opere Beethoven e Nerone, di Pietro Cossa, Tentazioni, di Ludovico Muratori, Impara l'arte..., di Leo Castelnuovo, Kakatoa, di Antonio Scalvini, Rabagas, di Sardon) - Onorificenze (si comunica la nomina del prof. Brioschi e del prof. Luigi Cremona a membri dell'Accademia delle scienze di Praga e la nomina di Gonnog e di Basevi a membri dell'Accademia delle scienze del Belgio); Vite d'illustri capitani italiani: II. Gneo Pompeo, di G. Galatti, con un'incisione raffigurante "Pompeo (da un busto di Pompei)"; Lo zuccaro alle Indie occidentali, di Trollope, con un'incisione a piena pagina raffigurante "Una fabbrica di zucchero alla Guadaluppa"; Concorsi e premi (si dà comunicazione della menzione onorevole attribuita, per una sua memoria, al dottor Fortunato Cattò dal Congresso pedagogico tenutosi in Napoli nel 1871 e di premi istituiti dalla Società Geografica Italiana); Le danze di tutti i popoli: Un ballo coreografico e una fiera di beneficenza, di S. Ghiron (continuazione e fine, vedi n. 19), con due incisioni a piena pagina raffiguranti "Balli spagnuoli. La danza improvvisata (seguidilla manchega)" e "Un baile de candil (ballo popolare) nel sobborgo di Tritana"; Antichità (notizie intorno al Congresso di paleontologia svoltosi a Bologna nell'ottobre del 1871, in particolare si parle delle terremare dell'Emilia, di quella di Velleia, nel comune di Lugagnano Val d'Arda e di quella di Casaroldo); Maschere giapponesi, con un pagina ospitante 29 maschere incise; Rivista letteraria: Viaggio in terra e in cielo, di S. Farina; Il beniamino della famiglia, racconto di Vittorio Bersezio (continuazione, vedi n. 19); Le liberalità americane a favore dell'educazione morale; Una gita all'Eggischhorn, di Sara (continua); Logogrifo; Rebus.
1872In-4°, pp. 16 (da p. 329 a p. 344). Fascicolo completo proveniente da rilegatura, illustrato da incisioni in bianco e nero. Normali segni d'uso e del tempo, per il resto, ben conservato. Sommario: Le danze di tutti i popoli: Danze e balli spagnuoli, di S. Ghiron, con quattro incisioni da disegni di G. Doré raffiguranti "Balli spagnuoli - Il Bolero", "Balli spagnuoli - La jota aragonese", "Balli spagnuoli - Una festa ad Alcoy", "Balli spagnuoli - Majos e majas che ritornano dalla feria del Rocio (dintorni di Siviglia)"; Il beniamino della famiglia, racconto di Vittorio Bersezio (continuazione e fine, vedi n. 20); Attualità: Mondo letterario (si informa dell'uscita del primo volume de La vita e i tempi di Daniele Manin, di Alberto Errera e Cesare Finzi, si elogia il volume Precetti di Letteratura Italiana del prof. Giuseppe Marini, si comunica l'uscita del libro Viaggio nel Mar Rosso e tra i Bogos, di Arturo Issel) - Concorsi (si dà notizia del tema del concorso indetto dalla Reale Accademia di scienze morali e politiche di Napoli) - Mondo teatrale (si dà brevemente conto della riuscita di una rappresentazione delle opere Aida, di Giuseppe Verdi, andata in scena alla Scala di Milano l'8 febbraio 1872, Perché al cavallo gli si guarda in bocca?, di Leopoldo Marenco, La mano tira e il diavolo coglie, di Tommaso Cambray-Digny, Cola Montano, di Ulisse Poggi, Debit paga debit di Filippo Villani, Pina la madonnina, di Fernando Fontana, Evelina, del maestro Corrado; si informa inoltre circa le opere cui Pietro Cossa stava lavorando, vale a dire Leopardi, Cola da Rienzi, Plauto e le sue commedie) - Onorificenze (si comunica la nomina del prof. Francesco Carrara a membro dell'Accademia di Legislazione di Tolosa e la nomina del cav. Filippo Parlatore a membro dell'Accademia reale delle scienze del Belgio); Le due catastrofi di Nizza, con due incisioni a piena pagina raffiguranti "La catastrofe del ponte di Braga, tra Nizza e Antibo" e "La catastrofe della via Segurana, a Nizza"; Scienza in famiglia: L'orologio della morte, di Carlo Anfosso; La fiera di Nijni-Novogorod, di Moynet, con una incisione a piena pagina raffigurante "Fiera di Nijni-Novogorod (Russia)"; Mode; La tomba di San Sebaldo a Norimberga, con un'incisione a piena pagina raffigurante il monumento sepolcrale; Una gita all'Eggischhorn, di Sara (continuazione vedi n. 20); Sciarada; Rebus.
1872In-4°, pp. 16 (da p. 345 a p. 360). Fascicolo completo proveniente da rilegatura, illustrato da incisioni in bianco e nero. Normali segni d'uso e del tempo, strappo, ben rimarginato con carta giapponese, nell'angolo inferiore esterno del foglio con le pagine 347-348, per il resto, ben conservato. Sommario: Val d'Olivi, racconto di Anton Giulio Barrili (I, continua); Il monte Palatino a Roma, con due incisioni a piena pagina raffiguranti "Gli scavi del Palatino - Mura di Romolo, Porta Mugonia" e "Gli scavi del Palatino - La nova via"; Attualita: Mondo letterario (si informa circa l'uscita dello scritto Sulle condizioni delle classi operaie in Italia, di Cesare Mosca, del romanzo Le acque di primavera di Tourgeneff e di quanto pubblicato da una rivista letteraria russa nel corso del 1871) - Mondo scientifico (si dà notizia della sperimentazione, a Bruxelles, della macchina-scopa, perfezionata dall'ing. Biot e di due invenzioni francesi, il relais automatico di d'Arlincourt e il telegrafo automatico dei signori Meyer e Hardy) - Concorsi e premi (notizie in relazione ai premi governativi per il concorso drammatico del 1872) - Belle arti (si informa che la pittrice Anna Fries ha aperto a Firenze un collegio femminile di pittura) - Mondo teatrale (si dà brevemente conto della riuscita di una rappresentazione delle opere Francesco Peccio ovvero il Piemonte alla metà del secolo XVI, di Antonio Maggiore Grimaldi, Le convinzioni di Giovanna, di Pompeo Castelfranco, La coppa d'oro, di Valentino Carrera, Le idee di Annina, di F. Coletti, Lorenzino de' Medici, di Vittorio Salmini, Le docteur Rose, di Federico Ricci) - Necrologia (necrologio di: Padre Gratry, oratore sacro; De Charbonneau, ufficiale del genio dell'esercito italiano; Giovanni De Foresta, senatore; Benedetto Trompeo, medico; Giovanni Antonelli, delle Scuole pie; Carlo d'Arco, scrittore, di Mantova; Conti, deputato della Corsica; Efisio Cugia, generale); Il monte Pellegrino, con un'incisione raffigurante "Il monte Pellegrino, presso Palermo"; Congresso degli zingari, con quattro incisioni raffiguranti "Tipi di zingari"; Le danze di tutti i popoli: Danza degli spiriti e delle streghe (I, continua), di S. Ghiron, con un'incisione raffigurante "Piazzale delle danze delle streghe nell'Ercinia"; Tempio tonguso sulle rive del fiume Amur, con un'incisione a piena pagina raffigurante "Tempio tonguso sulle rive del fiume Amur, nella Mongolia"; Illustri contemporanei: Il generale Efisio Cugia, di Giuseppe Massari; Sciarada; Rebus.
1830In-16° (18,1 x 11 cm), pp. 4, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, data "1830" scritta da mano coeva. Pochi, piccoli, leggeri segni d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Non comune. Personaggi ed interpreti: Venere, Amalia Pizzi; Cupido, signora Ançeman; Zeffiro, Signor Grillo; Cumana, sibilla custode del tempio d'Amore, Signora Gazzaniga; Usnara, vecchia fata chinese del bosco dei piaceri, Anna Gabba; Macuf, suo figlio, di stravagante figura, signor Francolini; Imene, Adelaide Frasi; Il Piacere, signora Rossi; Le tre Grazie, Enrichetta Pollastri, Eugenia Braschi, signora Gherrieri; Ninfe, Amorini, Piaceri, Farfarelli, Allieve d'Amore; Erminia, Maria Conti; Altre ninfe allieve d'Amore; Orlando paladino, Domenico Rossi; Abikan, arabo, Pietro Trigambi; Viaggiatori di varie nazioni. La scena si finge nell'isola d'Amore.
1830In-16° (17,6 x 10,6 cm), pp. 12, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, brunitura. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva (inchiostro ossidato), alla copertina posteriore data "1830", scritta sempre da mano coeva; vignetta al frontespizio. Sempre al frontespizio, leggero alone d'umido di forma ellittica di 4,5 x 3,3 cm (vedi foto). Leggero segno di piegatura longitudinale. Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Personaggi ed interpreti: Costantino il Grande, Domenico Ronzani; Fausta, sua moglie, Maria Conti; Flavio Crispo, figlio di Costantino del primo letto, Lodovico Montani; Massimiano Erculeo, già imperatore, padre di Fausta, Domenico Rossi; Ildegonda, figlia del re de' Franchi, prigioniera di Costantino, amante di Flavio, Maria Monticini; Sergio, confidente di Massimiano e finto amico di Costantino, Pietro Trigambi; Varo, prefetto del Pretorio, signor Belloni; Licinia, affezionata di Fausta, Amalia Pizzi; Probo, ajo di Flavio Crispo, Giuseppe Bocci; Sulpizio, amico di Costantino, N. N.; Eleonora, confidente d'Ildegonda, Eugenia Braschi; Un carceriere, Carlo Bianciardi; Senatori, Vecchi padri, Pretoriani, Matrone, Soldati, Littori, Sacerdoti, Baccanti, Popolo, Guardie cesaree, Congiurati, Prigionieri Franchi, Banda. L'azione si svolge a Roma. Ballerini. Inventore e Compositore dei Balli: Antonio Monticini; Primi Ballerini serj: Teodoro Martin, Noblét Auber; Primi Ballerini, Giovan Battista Grillo, Besozzi, Nolli e Pollastri; Primi Ballerini per le parti: Domenico Ronzani, Giuseppe Bocci, Domenico Rossi, Lodovico Montani, Pietro Trigambi, Maria Conti, Maria Monticini, Lucia Bianconcini; Primo ballerino per le parti giocose: Giovanni Francolini; Ballerini di mezzo carattere: Giovanni Baranzoni, Carlo Rugali, Antonio Rugali, Edoardo Viganò, Carlo Dalla Croce, Giuseppe Fontana, Pietro Cipriani, Giacomo Brianza, Gaetano Croce, Settimia Rossi, Rachele Gazzaniga, Caterina Terzani, Anna Gabba, Amalia Pizzi, Eugenia Braschi, Silvia Angelini; Altri ballerini per le parti: Carlo Bianciardi, Giacomo Trabattoni; Imperiale Regia Accademia di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Claudio Guillet e Anna Giuseppina Guillet; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allievi dell'Imperiale Regia scuola di Ballo: Gaetana Carcano, Carolina Bonalumi, Luigia Aureggio, Rosa Oppizzi, Amalia Braschi, Anna Trabattoni, Carolina Filippini, Carolina Frassi, Vincenza Garriera, Rosalia Molina, Luigia Sassi, Giuseppa Caffuli, Carolina Crippa, Elisabetta Monti, Carolina Conti, Felicita Oggioni, Adelaide Beretta, Teresa Merli, Paola Ançeman, Adelaide Superti, Carolina Tadisi, Francesca Cherrier, Camilla Brambilla, Adelaide Volpini, Adelaide Frassi, Carlotta Grisi, Adelaide Cherrier, Teresa Morlacchi, Angela Morlacchi, Giovanna Tanzi, Francesca Zambelli, Giulia Romagnoni, Teresa Tamagnini, Angiola De Vecchi, Carolina De Vecchi, Giovanna Ciocca, Teresa Porlezza, Catterina Cattaneo, Luigia Bellini, Antonia Visconti, Luigia Monti, Antonia Bussola, Carlo Vago, Aurelio Quattri, Solone Viganoni, Benigno Colombo, Giovanni Gramigna, Carlo Oliva. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie.
1836In-16° (17,2 x 10,4 cm), pp. 10, (2), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare alcune piccole, leggere tracce d'umido. Qualche segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Scenografia di Baldassarre Cavallotti e Domenico Menozzi. Personaggi ed interpreti: Udolfo, padre di Renardo, Giuseppe Bocci; Renardo, promesso sposo ad Ermengarde, Francesco Villa; Ermengarde, Adelaide Superti; Roberto, pescatore, Domenico Ronzani; Malvina, di lui sorella, Antonietta Pallerini; Ubaldo, affezionato d'Udolfo, Leopoldo Pagliaini; Famigliari ed amici d'Udolfo, Giovinette affezionate d'Ermengarde, Pescatori d'ambo i sessi, Giardinieri, Terrazzani, Uomini d'arme, Paggi, Scudieri. L'azione si svolge in un paese marittimo della Calabria. Ballerini. Compositore dei Balli: Livio Morosini; Primi Ballerini serj: Luigi Maglietta, Aline Dorsay, Paola Ancement, Fedele Caldi; Primi Ballerini per le parti: Domenico Ronzani, Antonietta Pallerini, Giuseppe Bocci, Pietro Trigambi, Tomaso Casati, Paolina Monti, Carolina Crippa; Primi ballerini di mezzo carattere e per le parti: Giovanni Baranzoni, Nicola Spina, Carlo Della Croce, Antonio Caprotti, Antonio Rugali, Carlo Rugali, Francesco Villa, Leopoldo Pagliaini, Gaetano Croce, Fioravanti Boresi, Costantino Ravetta, Davide Viganò; Ballerine: Luigia Gradella, Gesualda Montani, Gaetana Carcano, Rosalbina Braghieri, Eugenia Braschi, Angela Morlacchi, Rosalia Molina, Silvia Angelini, Teresa Morlacchi, Adelaide Beretta; Imperiale Regia Scuola di Ballo. Maestri di Perfezionamento: Claudio Guillet e Anna Giuseppina Guillet; Maestro di Ballo: Carlo Villeneuve; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Allieve: Paola Ancement suddetta, Adelaide Superti, Adelaide Frassi, Francesca Zambelli, Carolina De Vecchi, Carolina Conti, Giovanna Ciocca, Luigia Monti, Camilla Brambilla, Antonia Visconti, Luigia Viganoni, Antonia Zucchinetti, Michelina De Vecchi, Tamiri Angelini, Maria Luigia Bussola, Marianna Cotica, Adelaide Pirovano, Carolina Granzini, Regina Banderali, Virginia Bodina, Adelaide Catena, Rachele Veggetti, Virginia Rizzi, Savina Gonzaga; Signori: Solone Viganoni, Giovanni Battista Gramegna, Pietro Oliva, Giuseppe Croce, Angelo Lacinio. Ballerini di Concerto: n° 12 Coppie.
1854In-16° (17,2 x 10,7 cm), pp. 14, (2), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza, data e una parola scritte da mano coeva; vignetta al frontespizio. Qualche segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Da pagina 3: "L'azione ha luogo: nel primo Atto al castello di Brunswick - Nel secondo in un porto di mare di Bretagna - Nel terzo a bordo di una nave - Nel quarto, e quinto in un'isola delle Orcadi. Epoca - Secolo XVI". Personaggi ed interpreti: Odoardo, conte di Brunswick, Pietro Trigambi; Adelaide di Brunswick, sua figlia, Luigia Bellini Casati; Lord Suffler, Primo Ministro d'Inghilterra, Agostino Panni; Enrico conte di Surley, gentiluomo scozzese, Giuseppe Rossi; Bentley, capitano di mare, Francesco Razzani; Iohn, suo secondo, Agostino Panni; Ariella, genio del Bene, Celestina Bedolo; Dame, Cavalieri, Soldati, Paggi, Saltimbanchi, Marinaj, Isolani, Montanari, Banda. Elenco degli artisti di ballo: Coreografo: Tommaso Casati; Primi ballerini danzanti: Elisa Casati, Giuseppe Gardella; Prime ballerine distinte: Corinna Casati, Barbarina Tirelli, Giulietta Frugoni, Erminia Priora; Primi mimi assoluti: Luigia Bellini Casati, Francesco Razzani; Primi mimi: Celestina Bedolo, Giuseppe Rossi, Pietro Trigambi, Agostino Panni; Prime ballerine di mezzo carattere: Turbini, Cecchetti, De Francesco, Spinzi, Valsecchi, Conti, Caprotti, Caprotti [sic], Manara, Bianchi, Tosonio, Oldani, Mussi, Contini, Piloni, Bellini; Primi ballerini di mezzo carattere: Marzagora, Alessio, Trabattoni, Radice, Gianfredi, Lonati, Castelli, Firpo, Introini, Ponzoni, Ajroldi, Frigerio; Piccoli ballerini ingenui: Eugenio Casati, Raimoldi, Gianninazzi, Casati, Della Croce; N. 12 Corifei - N. 8 Ragazzi. Pittori scenografi: Filippo Peroni e Luigi Vimercati; Direttore del Macchinismo: Enrico Ronchi; Direttore dei lavori per vestiario: Luigia Zamperoni; Attrezzisti proprietarj: Gaetano Croce e Pietro Zaffaroni; Parrucchiere: Eugenio Venegoni.
1860In-16° (17 x 11 cm), pp. 13, (3), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina. Alla copertina anteriore, firma d'appartenenza e data scritte da mano coeva, timbro ovale "Impresa Fratelli Manzi"; piccolo stemma sabaudo al frontespizio. Leggero segno di piegatura longitudinale. Qualche leggero segno d'umido alle pagine, per il resto ben conservato. Personaggi ed interpreti: Scintilla, demone della seduzione, Carolina Pochini; Alberto, studente promesso sposo di Rosa, Effisio Catte; Rosa, figlia del barone di Montechiaro, Rachele Conti; Barone di Montechiaro, Federico Ghedini; Stefano, ufficiale, amico di Alberto, Luigi Danesi; Satana, Giovanni Mauri; Studenti, Modiste, Cavalieri, Dame, Maschere, Diavoli, Spiriti, Ninfe, Genii ecc. ecc. Corpo di ballo: Coreografo: Pasquale Borri; Primi ballerini assoluti di rango francese: Carolina Pochini, Rugenio Durand, Antonio Lorenzone; Allieve emerite della R. Scuola di Ballo: Crist. Hochelmann, Rachele Conti, Gio. Adamoli; Primi mimi assoluti: Raffaella Santalicante Prisco, Effisio Catte, Luigi Danesi, Federico Ghedini, Giovanni Mauri, Antonio Caprotti; Altri primi mimi: Regina Banderali, Angiolina Vaghi, Giuseppe Bocci, Pietro Trigambi; Primi ballerini di mezzo carattere: Cesare Vismara, Giacomo Simonetta, Carlo Cabrini, Giovanni Gremigna, Giuseppe Sevesi, Antonio Romolo, Giovanni Cavallari, Giuseppe Croce, Carlo Scalcina, Paolo Meloni, Enrico Majorini, Cesare Marzagora, Angelo Donzelli, Carlo Contardi, Edoardo Tarlarini, Leopoldo Spinzi, Enrico Isman, Luigi Vittonati, A. Franzago, L. Gariboldi, F. Franzini, L. Radice, R. Magrini, L. Gianetti, C. Montanara; Regia Scuola di Ballo: Maestro di Perfezionamento e Dirigente la scuola: Augusto Hus; Maestra di Ballo: Carolina Filippini; Maestro assistente: Pasquale Corbetta; Maestro di Mimica: Giuseppe Bocci; Professori di violino: Ant. Libois, Giuseppe Peroni; Allieve della R. Scuola di Ballo: Leonilda Croce, Emilia Carmine, Regina Cozzi, Annetta Piola, Enrichetta Manini, Luigia Perelli, Savina Cardani, Elisa Pietra, Claudina Bianchi, Gio. Mazzeri, Giuditta Doglioni, Emilia Pinchiara, Ermellina Mariani, Valeria Griffi, Angelica Sutti, Pierina Sassi, Adele Ponzoni, Giuseppina Rovida, Amalia Cornaggia, Francesca Gnecchi, Rachele Fumagalli, Felicita Vergani, Angiola Salmoiraghi, Giulia Mera; Allievo della R. Scuola suddetta: Greco Rossi.
1977In-4° (31,9 x 21,5 cm), pp. non numerate 108, legatura editoriale con sovraccoperta illustrata. Qualche segno d'uso e del tempo alla sovraccoperta, in particolare un piccolissimo strappo nel margine inferiore della parte che copre il piatto anteriore, ben rimarginato con filmoplast applicato nella parte interna (si veda la fotografia, parte integrante della presente descrizione. ATTENZIONE: gli aloni chiari, in realtà opachi e poco visibili dal vero, se non con luce radente, ad eccezione di quello obliquo all'altezza dell'angolo superiore destro della parte della sovraccoperta che copre il piatto posteriore, sono stati accentuati dall'effetto della luce sulla superficie lucida della sovraccoperta). Con 130 illustrazioni fotografiche in bianco e nero, nel testo, alcune delle quali a piena e a doppia pagina. Alcuni lievi segni d'umido al recto della prima carta bianca, per il resto, molto ben conservato. Testi della Presentazione e della nota dell'autore in italiano, con traduzione in lingua inglese a fronte.
1806In-16° (16,3 x 10 cm), pp. XI, (1), copertina muta coeva. Qualche normale traccia d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, piccoli segni d'umido. Alla prima di copertina, data «1806» scritta da mano coeva. Firma coeva d'appartenenza alla seconda di copertina. Alcuni segni d'umido alle pagine; fogli rifilati un po' stretti, con testo, ad alcune pagine, non perfettamente centrato; conti, a matita, anche in questo caso, di mano coeva, alla seconda di copertina e all'ultima pagina non numerata. Per il resto, ben conservato. Da pagina V: "La scena è in Colco". Dall'ultima pagina: «Le Scene del presente Ballo sono nuove d'invenzione ed esecuzione del signor Pasquale Canna» Personaggi: Eta, Re di Colco, figlio d'Apollo; Medea, figlia di Eta; Giasone, Duce degli Argonauti; Apollo, Venere, Cupido, Imenèo, Grazie, Divinità; Aletto, Veleno, Ferro, Furore, Furie Infernali; Sonno, Deità allegorica; Mostri, Custodi del Vello d'Oro. Argonauti del seguito di Giasone. Dame, del seguito di Medea. Guardie di Eta. Soldati. Guerrieri, che nascono dalla terra. Francesco Clerico, ballerino e coreografo italiano (1755 circa - 1838 circa). Iniziò la sua carriera di ballerino nel 1776, interprete eccezionale, ebbe anche grande successo come coreografo. Compose molti balli per i teatri di Venezia e per la Scala. Si dedicò in particolare alla tragedia-pantomima e ai balli comici.
1855In-16° (17,2 x 10,5 cm), pp. 15, (1), copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche normale segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare: alcune piccole mende ai bordi, ben sistemate con carta giapponese; alla prima di copertina, un piccolo, leggero alone, che non riguarda i titoli, di 1,5 x 1,2 cm, e data e parole scritte da mano coeva; alla quarta di copertina, qualche macchia di inchiostro, macchie molto piccole eccetto una, che misura 1,6 x 0,9 cm. Vignetta al frontespizio. Alle pagine, qualche piccolo segno d'umido e, nell'angolo inferiore esterno, un leggero alone. Segno di piegatura longitudinale, per il resto ben conservato. Personaggi e attori: Carlo VII re di Francia, Francesco Razzani; Isabella di Baviera, Luigia Bellini Casati; Dunois, governatore d'Orleans, Agostino Panni; Talbot, generale dell'esercito inglese, Cesare Marzagora; Lionello, capitano inglese, favorito d'Isabella, Giuseppe Rossi; Agnese Sorel, favorita di Carlo VII, Carolina Turbini; Giacomo D'Arco, facoltoso agricoltore, Francesco Villa; Giovanna, Margherita, sue figlie, Elisa Casati, Barbarina Tirelli; Raimondo, fidanzato di Giovanna, Giuseppe Gardella; Claudio, amante di Margherita, Agostino Panni; il Genio dalla Francia, Corinna Casati; un contadino di Domremy, Giovanni Pincetti. Soldati e Uffiziali Francesi ed Inglesi, Marescialli, Magistrati, Dame, Gentiluomini, Araldi, Paggi, Guardie reali, Contadini, Popolo, Cavalleria, Banda. Epoca: secolo XV. Da pagina 5: "La musica del ballo è scelta e ridotta dallo stesso coreografo T. Casati, ed istrumentata in parte dai maestri signori Giorza e Devasini". Elenco degli artisti di ballo: Coreografo: Tommaso Casati; Primi ballerini danzanti: Elisa Casati, Giuseppe Gardella; Prime ballerine distinte: Corinna Casati, Barbarina Tirelli, Giulietta Frugoni, Erminia Priora; Primi mimi assoluti: Luigia Bellini Casati, Francesco Razzani; Primi mimi: Celestina Bedolo, Giuseppe Rossi, Pietro Trigambi, Agostino Panni; Prime ballerine di mezzo carattere: Turbini, Cecchetti, De Francesco, Spinzi, Valsecchi, Conti, Caprotti, Caprotti [sic], Manara, Bianchi, Tosoni, Oldani, Mussi, Contini, Piloni, Bellini; Primi ballerini di mezzo carattere: Marzagora, Alessio, Trabattoni, Radice, Gianfredi, Lonati, Castelli, Firpo, Introini, Ponzoni, Ajroldi, Frigerio; Piccoli ballerini ingenui: Eugenio Casati, Raimoldi, Gianninazzi, Casati, Della Croce; N. 12 Corifei - N. 8 Ragazzi; Pittori scenografi: Filippo Peroni e Luigi Vimercati; Direttore del Macchinismo: Giuseppe Ronchi; Direttore dei lavori per vestiario: Luigi Zamperoni; Attrezzisti proprietarj: Gaetano Croce e Pietro Zaffaroni; Parrucchiere: Eugenio Venegoni.
1852In-16° (17 x 10,8 cm), pp. 16, copertina editoriale con titoli entro cornice decorata. Qualche segno d'uso e del tempo alla copertina, in particolare, tre rinforzi in carta giapponese, applicati alla seconda di copertina e, alla prima di copertina, due numeri scritti da mano coeva; alla copertina posteriore, aloni d'umido. Vignetta al frontespizio. Alla prima di copertina, in sede tipografica, applicata fascetta editoriale, in parte volante, recante l'avviso: «Nell'atto primo, la scena sarà: Piazza di Corinto, nella quale elevasi il tempio di Giove. Nell'atto terzo: Atrio nella reggia di Creonte». Pochi, piccoli segni d'umido a qualche pagina, per il resto ben conservato. Personaggi e interpreti: Creonte, re di Corinto, Gaspare Pratesi; Creusa, sua figlia, Carolina Bagnoli Quattri; Giasone, Effisio Catte; Eumelo, suo seguace, Giuseppe Bocci; Medea, la maga, figlia del re di Colco, Assunta Razzanelli; Licisca, sua seguace, Luigia Gaja; Adrasto, capo delle guardie di Creonte, Pietro Trigambi; Ferete e Mermero, figli di Medea e Giasone. Guerrieri di Giasone e di Creonte, Nobili ed abitanti di Corinto d'ambo i sessi, Sacerdoti, Furie. Da pagina 5: «L'azione succede in Corinto. La musica è scritta espressamente dal maestro sig. Mussi. Le scene sono del sig. Carlo Fontana». Primo Violino per i Balli, Gaetano Montanari; Altro primo Violino, in sostituzione al sig. Montanari: Luigi Brambilla; Primo Violino d'Orchestra per la Commedia: Giuseppe Sordelli; Prima Viola: Giovanni Mantovani; Primo Clarinetto: Costantino Erba; Primo Oboe: Giovanni Daelli; Primo Flauto: Filippo Marcora; Primo Fagotto: Luigi Migliavacca; Primo Corno: Antonio Caremoli; Prima Tromba: Marco Languiller; Fisarmonica: Francesco Almasio. Editore della musica: Giovanni Ricordi; Fornitore dei Piano-forti: Stefano Abate; Attrezzista proprietario: Gaetano Croce; Fiorista e piumista: Giuseppa Robba; Il vestiario è di proprietà dell'Appalto; Direttori della sartoria: Giacomo Colombo e Beatrice Semenza; Guardarobiere: Carlo Girolamo Galbiati; Direttore del Macchinismo: Giuseppe Ronchi; Parrucchiere: Eugenio Venegoni; Capo illuminatore: Giovanni Garignani. Ballerini: Compositore del Ballo: David Mochi; Primi ballerini danzanti di rango francese: Anita Dubignon e David Mochi; Allieve emerite dell'I. R. Scuola di Ballo: Adelaide Viganoni, Enrichetta Bonazzola, Ern. Wuthier; Primi ballerini per le parti: Assunta Razzanelli, Carolina Bagnoli Quattri, Luigia Gaja; Effisio Catte, Gaspare Pratesi, Giuseppe Bocci, Pietro Trigambi, Giuseppe Rossi; Primi ballerini di mezzo carattere: Giacomo Simonetta, Carlo Rugali, Giuseppe Fontana, Carlo Ronchi, Giuseppe Festa, Giovanni Gramigna, Pasquale Corbetta, Enrico Isman, Antonio Romolo, Angelo Donzelli, Cesare Marzagora, Giuseppe Sevesi, Luigi Bonfico, Siro Camia, Ercole Mora, Dionigi Gazzotti, Odoardo Tarlarini, Luigi Radice; Corifei: Francesco Maesani, Giuseppe Raimoldi, Stefano Prestinari, Gaetano Sevesi, Giuseppe Agostoni, Luigi Semenza, Annibale Isman, Timoleone Brugnelli, Giovannina Goldoni, Angiola Signorini, Serafina Ciceri, Carolina Zappini, Giacomina Gazzotti, Carlotta Galbariggi. I. R. Scuola di Ballo. Maestro di perfezionamento e Dirigente la Scuola: Augusto Hus, col sussidio della di lui moglie Maestra di ballo Savina Galavresi; Maestra di Ballo: Carolina Filippini; Maestro assistente: Giovanni Goldoni; Maestro di mimica: Giuseppe Bocci. Professori di violino: Antonio Libois e Giuseppe Peroni. Allieve dell'I. R. Scuola di Ballo: Claudina Cucchi, Elisa Galli, Onorata Calabbi, Maria Bertoni, Caterina Bianchi, Paolina Bressac, Carolina Pasquali, Anna Orsini, Gaetana Gessago, Adele Suardi, Anna Maria Galli, Davidina Salvioni, Elena Gorini, Giuditta Noè, Teresa Damiani, Amalia Croci, Guglielma Salvioni, Antonia Zappini, Adele Turrini, Giulia Cavallotti, Paolina Castelli, Teresa Barnabei, Giovanna Adamoli, Giuseppa Morlacchi, Giuseppa Gorini; Allievi dell'I. R. Scuola di Ballo: Carlo Cabrini, Remigio Rossi.
1972Book shows wear to covers with corner wear, a small tear at front cover, some edge wear. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind save dots on "suggested minimum ages" pages. Toys which work, which are inexpensive, which are easily repaired, which parents and children make together, including dondut bird feeder, kazoo, ant jar, sun goggles, barometer, straw horn, sun dial, tube telephone, sand combs, moustaches, rope machine, city kite, pocket parachute, tire ring swing, bull roarer, soap bubbler, dancing man, propeller stick, etc. Copyright 2011 Pistil Books
1982Traguth, Fred Modern jazz dance : metodologia graduale per amatori e professionals. Milano, Ottaviano 1982, 224 p. : ill. ; 24 cm. Ottimo (Fine) leggero ingiallimento, ottime condizioni generali.
1982Ciofi degli Atti, Fabio; Anisimova, Irina Il balletto russo dalle origini ai nostri giorni. Roma, Di Giacomo 1982, Catalogo della mostra tenuta a Roma. 95 p. : in gran parte ill. ; 22x22 cm Molto buono (Very Good) .
2014ill., br. L'isteria è scomparsa dai prontuari medici e dalle corsie degli ospedali, dove era in voga tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del nuovo secolo. Viceversa, i palcoscenici del teatro e della danza, già a partire dai primi del Novecento, accolgono sempre più spesso una gestualità dirompente, patologica, virulenta. In questo saggio, l'autore analizza il fenomeno incrociando la storia dello spettacolo con le scienze sociali e la storia del costume. Dalle avanguardie teatrali al Tanztheater fino alle più recenti espressioni della danza e del teatro contemporaneo, la performance isterica riemerge costantemente nel lavoro di molti registi e coreografi, che hanno cercato di disciplinare la follia sulla scena: da Pina Bausch a Sasha Waltz, da Romeo Castellucci a Pippo Delbono ed Emma Dante, fino a Jan Fabre e Alain Platel, ai quali è dedicata un'ampia appendice.
2014br. "La Sagesse du Danseur" è stato pubblicato in Francia nel 2011 dall'editore Jean-Claude Béhar all'interno della Collana "Saggezza di un mestiere": e se la pratica di un mestiere fosse anche un percorso iniziatico, un cammino verso la conoscenza di sé e del mondo? La saggezza del danzatore è un libro di danza scritto da un danzatore che, di pagina in pagina, si apre a un pubblico trasversale, non solo di addetti ai lavori, ma di tutti coloro capaci di entrare nelle pieghe delle parole. Leggerlo è un'esperienza corporea prima che mentale. Scritto nel "fiore" della vecchiaia, commuove per la capacità di trattare con candore e profondità ogni argomento affrontato. I ricordi del bambino e le riflessioni dell'adulto si succedono uno dopo l'altro, senza sosta, con un soffio lungo e ritmato, con silenzi e accelerazioni, con veemenza e con delicatezza. Un'occasione non solo per conoscere umanamente Dominique Dupuy, il suo essere danzatore, ma anche per accogliere una visione più ampia della danza, la sua trasmissibilità e pedagogia. È possibile, attraverso queste pagine, immaginare Dupuy all'opera. Perché, come egli dice, "si danza per essere guardati".
2014ill., br. C'è una danza che fa emergere tutto il nostro legame con la materia, con le passioni, con gli spiriti più turbolenti della grande madre Terra. È la danza dionisiaca. Con la sua lunga storia, quest'arte del corpo dà forma ai desideri più carnali. La sfida proposta da Vittoria Ottolenghi in questo libro è raccontare per immagini non esplicitamente "danzanti" la vocazione stessa della danza, arte performativa ed effimera in cui è l'interazione tra l'interprete, l'interpretato e lo spettatore a far scaturire la scintilla dell'arte: "Raccontare con le immagini - e non soltanto con le parole dette, cantate o scritte - è, insomma, una necessità primordiale. Soprattutto per comunicare eventi importanti tra popoli di lingua diversa e per trasmettere la propria storia e il senso della propria identità alle generazioni successive". Attraverso le sue parole ci immergiamo nell'enigma di un'energia che trasforma la furia passionale del movimento nella grazia della danza, che si delinea, sin dalle sue origini, come un prodotto nato "per accumulazione" e fortemente culturalizzato.
2017br. Il lavoro di Sabatino Annecchiarico ricostruisce e mette in luce la stretta relazione che gli immigrati italiani e i loro figli rioplatensi hanno mantenuto, nel corso degli anni, con il tango. Senza di loro - i tanos - è possibile affermare che il tango, così come è conosciuto e amato oggi, non sarebbe mai esistito. Su questi percorsi ci conduce il libro di Annecchiarico, una ricerca che, rispetto alle opere che l'hanno preceduta, presenta nuovi spunti di analisi e un ricco apparato di materiali inediti. La suddivisione di Tango tano in tre parti consente di avvicinarsi a tre universi d'indagine: il primo ha per asse l'ibridazione verificatasi nei primi decenni del tango, quando questo venne codificato come genere musicale, come genere ballabile e, infine, cantabile; il secondo è propriamente quello dei tanos e del loro decisivo contributo alla storia del tango; il terzo esplora il rapporto tra tango rioplatense e la tradizionale canzone classica napoletana. Quest'ultima parte del libro rappresenta un contributo illuminante sia per i ricercatori europei sia per quelli americani, poiché affronta un argomento ancora poco studiato. "Tango tano. I migranti italiani nel tango argentino" sarà per i lettori un'occasione di conoscere le origini e la storia del tango in modo divertente, ma allo stesso tempo accompagnati dal rigore e dalla serietà della profonda indagine di Sabatino Annecchiarico.
2017br. Qual è stato l'atteggiamento della stampa del tempo fascista nei riguardi della danza teatrale? Quali i discorsi, le istanze e l'immaginario che, sull'argomento, emergono dalle colonne di quotidiani e periodici? Il volume affronta simili questioni mediante l'analisi di un'imponente mole di documenti quasi totalmente inediti e capaci di aprire prospettive inusuali sulla danza italiana del primo Novecento. Dal riconoscimento della danza come autentica forma d'arte alla contrapposizione (spesso violenta) fra "tradizione" italiana e "modernità" straniera, dalla difesa della tecnica accademica all'apprezzamento per forme di danza "libera", infatti, la stampa intercetta, filtra e rielabora processi culturali di ampia portata, la cui complessità è qui presa interamente in carico e restituita mediante una costante lettura critica delle fonti. Ne risulta un lavoro intimamente "corale", in cui le voci di anonimi cronisti si intrecciano con quelle di uomini di teatro e di artisti di spicco e che, proprio in virtù del suo carattere polimorfo, riesce forse ad aprire uno squarcio sulla contraddittorietà di un'intera epoca storica, il tutto mantenendo sempre fermo il punto di vista, volutamente e proficuamente "minore", sul corpo che danza.
2018br. Un viaggio nel corpo attraverso la danza. Si parte dall'analisi di alcune opere di Sasha Waltz, coreografa e regista tedesca che grazie a vent'anni di ricerca con e sul corpo accompagna nel suo labirinto. Intrecciando sguardi, linguaggi e discipline differenti l'autrice propone una lettura originale della coreutica dell'artista e attraverso di essa fornisce mappe e strumenti per orientarsi nel tempio corporeo. Il fine è mostrarne le molteplici dimensioni e possibilità, il valore euristico del simbolo e dell'immaginazione e la capacità di Tersicore non solo di diagnosticare l'odierna mistificazione del corpo, ma anche di offrirsi come canale di guarigione attraverso nuove - o forse solo dimenticate - immagini, parole e pratiche creative. Si arriva infine a una storia, una storia di rinascita attraverso il corpo, la danza e la creazione, che vede l'autrice scoprirsi e portarsi in scena per invitare il lettore a fare lo stesso: a riconoscere e abitare il proprio corpo, a scrivere il suo racconto, a proseguire il viaggio.
2019brossura Il libro considera la danza di teatro occidentale e analizza il processo creativo che conduce dal "nulla" all'opera d'arte performativa. Guarda dunque a quell'attività artistica che consiste nel "fare danza assieme", considerando il continuum improvvisazione-composizione, la messa in atto di un saper(far)e corporeo e cinestetico culturalmente specifico, le modalità pratiche e collettive di lavoro quotidiano, e il modo in cui l'opera d'arte prende progressivamente forma. Sulla base di una lunga ricerca etnografica condotta dall'autrice, il volume fornisce dunque un'analisi delle condizioni di esistenza e messa in atto dell'opera d'arte scenica tersicorea.
2021br. Sposando il ritmo e le tecniche compositive della poesia della neoavanguardia italiana e delle avanguardie storiche, Valeria Magli si è ritagliata uno spazio unico nel panorama della "nuova danza", suggerendo un approccio innovativo sia alla composizione coreografica che alla comprensione del testo poetico. Questo libro, il primo ampio studio dedicato all'innovativa ricerca di Magli, analizza i titoli dedicati all'unione di danza e poesia creati negli anni Ottanta, e, attraverso interviste e ricerche d'archivio, approfondisce i punti di contatto tra le due poetiche. "Poesia ballerina" è diventata nel tempo l'espressione che definisce lo stile di Magli, esito inedito del rapporto millenario tra danza e poesia.
2022br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.