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2016br. "Mentre mia madre moriva, io piano piano perdevo, insieme a lei, anche le braccia e le mani che mi sostenevano e mi accompagnavano ovunque." La morte di un genitore segna per tutti un momento di passaggio e lascia un senso di vuoto. A maggior ragione nel caso di Simona Atzori, ballerina e pittrice nata senza le braccia. Con "Cosa ti manca per essere felice"? Simona ha dato emozioni e coraggio a moltissimi lettori, che hanno amato il suo libro e partecipato in massa ai suoi incontri pubblici. "Mamma Tonina" era una grande protagonista di quelle pagine, asse portante e motore di questa vita straordinaria. Dalla sua malattia e dal dolore della sua scomparsa, Simona ha saputo trarre una forza inattesa per andare avanti: "Il mio compito era capire che un altro modo sarebbe stato possibile, e dimostrarglielo". Simona Atzori racconta con parole toccanti le emozioni del distacco: "Adesso mi manca disperatamente raccontarle le cose. Se non lo faccio, è come se non mi succedessero realmente. Così, le ho scritte. E le ho scritte proprio a lei. Per dirle di come sono passata attraverso il mio dolore, cercando di essere all'altezza del suo esempio". "Dopo di te" è la risposta alla preoccupazione radicale dei genitori: "Cosa ne sarà di mio figlio dopo di me? Chi lo proteggerà?". E la perdita di Simona diventa il simbolo estremo di tutti i lutti, un insegnamento ad affrontare la mancanza, a trovare un equilibrio anche senza le braccia che ci hanno sostenuto.
2018br. Balla il villano, balla il selvaggio, balla la strega (certo, non solo loro): ma come ballano? E il fatto di danzare è un elemento caratteristico, distintivo di queste tre figure dell'immaginario europeo in un'epoca di cambiamenti demografici, scoperte e persecuzioni? E incide anche sull'idea di danza che circola nella prima età moderna? Quali premesse e tradizioni culturali influenzavano la maniera in cui gli europei costruiscono questi stereotipi, le modalità in cui si rapportavano con tali soggetti sociali (dato che contadini, nativi e praticanti d'arti magiche esistevano anche al di fuori della sfera delle rappresentazioni)? Questo saggio prova a indagarlo.
2008br. Nel corso del Novecento la danza è stata sottoposta ad attenta e minuziosa indagine e a un radicale ripensamento. Se si esamina il progredire nel corso del secolo delle idee sull'uomo e sulle sue possibilità di comunicazione e di espressione attraverso il movimento, emergono le caratteristiche e le peculiarità della danza come esperienza sociale e di partecipazione rituale collettiva, come evento artistico e realtà spettacolare. Il volume ripercorre la storia della danza moderna e contemporanea dal punto di vista sociale e fenomenologico, dai grandi precursori all'avanguardia degli ultimi anni, e ne mette in luce la dialettica costante e produttiva con le prassi teatrali, le tecniche e le pedagogie del movimento.
2017ill., ril. Un manuale completo e riccamente illustrato dedicato a chi ama la danza in ogni sua forma, per conoscerne tutti i segreti: la tecnica e gli stili la storia e i grandi interpreti la magia del teatro i consigli delle più celebri étoile come Carla Fracci e Luciana Savignano i balletti di repertorio, ma anche musical e film e molto altro ancora. Età di lettura: a partire dai 9 anni.
2017ill., br. Un viaggio per piccoli curiosi alla scoperta del mondo che li circonda. Età di lettura: da 6 anni.
2016br. II libro illustra i fondamenti teorici e le nozioni metodologiche di base della Biodanza, una tecnica psicocorporea per lo sviluppo umano incentrata sulla manifestazione spontanea delle emozioni attraverso lo musica, lo danza e il movimento. Messo a punto da Rolando Toro fin dagli anni Sessanta, il Sistema è stato oggetto di continua ricerca e sperimentazione da parte del suo ideatore. Gli esercizi di Biodanza, che si svolgono in gruppo e sono guidati da un istruttore, sono particolarmente efficaci per risolvere i conflitti interiori, che spesso si manifestano non solo come nevrosi, ma anche con una dissociazione psicomotoria: movimenti e pasture irrigidite, incapacità di percepire il proprio corpo come un'unità integrata ma solo come un insieme di singole parti isolate. Questa nuova edizione del libra, che giunge a quasi vent'anni di distanza dalla prima, accoglie le riflessioni e gli approfondimenti che l'autore ha sviluppato negli ultimi anni della sua vita.
2010br. Lo sport è bellezza, grazia, forza, audacia, gioia e magia ma allo stesso tempo fatica, dolore, sacrificio, tensione e disillusione. Proprio per tutto ciò lo sport deve essere anche altro, deve essere portatore di valori da trasmettere ai bambini sin dalla più tenera età. Questo libro intende mostrare una strada capace di far coesistere armonicamente gli aspetti educativi con quelli prestativi, aspetti questi che troppo spesso vengono considerati in antitesi. Gli autori considerano ciò un prerequisito necessario alla formazione di allenatori, dirigenti, insegnanti, famiglie e di tutti coloro che gravitano attorno all'ambiente sportivo.
2011ill., br. I programmi della scuola primaria indicano il movimento come elemento irrinunciabile di crescita e di apprendimento e risulta quindi fondamentale, sostenere l'educazione motoria a partire dai giovanissimi in un ambito privilegiato in grado di rivolgersi a tutti gli allievi, quale quello della scuola. Per quanto riguarda la scuola primaria, l'ordinamento scolastico italiano non prevede la figura dello specialista di scienze motorie come supporto all'azione dei docenti della scuola primaria. Da diversi anni, l'attività motoria, dalla primaria fino alle superiori ha subito una notevole e generalizzata riduzione. Non è difficile individuare in questa carenza una delle principali cause dell'aumento delle malattie da ipocinesi - come l'obesità - e della maggiore incidenza dei fattori di rischio per la salute in tutte le fasce d'età. Occorre che i bambini imparino a conoscere le proprie potenzialità e capacità psico-fisiche, a saperle usare con intelligenza, a divertirsi in maniera sana, a ridere con i compagni e ad acquisire sane abitudini e corretti stili di vita.
2012ill., br. Il movimento, il gioco e l'esplorazione attiva sono essenziali per lo sviluppo fisico e intellettivo dei bambini. I primi anni di vita sono cruciali per il raggiungimento di un buon livello di salute e benessere, che può essere favorito dalla stimolazione delle abilità motorie e delle capacità di apprendimento attraverso una serie di attività ed esercizi pensati ad hoc e adeguati alle diverse età. "Pronti, attenti, via!" offre ai genitori, ma anche agli insegnanti e agli educatori, una guida pratica con chiare indicazioni sulle attività da svolgere con bambini da 0 a 6 anni circa, scritta in modo semplice e arricchita da centinaia di illustrazioni, suggerimenti e consigli. Massaggi, giochi, movimenti, esercizi e stimolazioni combinabili tra loro si susseguono, pagina dopo pagina, suddivisi per stadi di sviluppo, e permettono di creare piccoli programmi della durata di dieci minuti da svolgere anche più volte al giorno. Strumento utile per accompagnare la crescita dei bambini, il volume consente di divertirsi assieme a loro coinvolgendoli in nuove forme di movimento e di sperimentazione del proprio corpo.
2016ill., ril. Un uomo misterioso, giocattoli che prendono vita nel cuore della notte, uno schiaccianoci magico e un viaggio fantastico nel Regno dei Dolci: che avventura indimenticabile per la piccola Marie! Un grande classico che ispirò a Cajkovskij le musiche per uno dei balletti più famosi di tutti i tempi. Età di lettura: da 4 anni.
2017ill., cart. Una divertente storiella sul teatrino delle ballerine con un modellino da costruire, esercizio fondamentale per stimolare le capacità logiche e divertirsi imparando! Età di lettura: da 4 anni.
2012ill., br. I trattati di danza stampati in Italia fra Cinque e Seicento devono essere inquadrati in quel processo culturale della società di antico regime che è stato definito della riduzione ad arte delle pratiche e delle tecniche e che contribuì fortemente all'emersione di nuove figure professionali (i maestri di danza), all'individuazione di nuovi lettori e di nuovi pubblici, alla codificazione di inediti modi di danzare e di rinnovati percorsi di apprendimento e di insegnamento dei balli. Questi manuali, che contengono numerose illustrazioni, si inseriscono a pieno titolo all'interno delle dinamiche culturali del tempo, legate alle teorie sul ritratto tra pittura e letteratura, fino al punto da poter essere considerati - alcuni di essi - come gallerie di ritratti femminili presentati in forma di danza. Nella seconda parte del volume, a partire dalla cronaca di uno degli avvenimenti più importanti della fine del Cinquecento (la festa del 1599 in occasione dell'ingresso regale a Milano dell'Infanta di Spagna Isabella e di suo marito l'arciduca Alberto d'Austria) si cerca di comprendere come la danza di antico regime contribuisca alla costruzione culturale (e nel contempo alla sua messa in discussione) di una società della grazia e della conversazione, della gloria e della magnificenza del potere regale.
2016br. Enrico Cecchetti è visto da molti come l'artista di danza che, grazie alla formulazione di un metodo tutt'oggi didatticamente e pedagogicamente valido, ha perpetuato i canoni artistici di una tradizione ballettistica che sarebbe andata altrimenti perduta. Questa fama la si deve soprattutto alla pubblicazione, nel 1922, di "A Manual of the Theory and Practice of Classical Theatrical Dancing", vera e propria consacrazione a livello internazionale delle sue abilità pedagogiche - peraltro già lodate pubblicamente da stelle quali Anna Pavlova, Vaslav Nijinsky, Tamara Karsavina, Leonide Massine e, più tardi, Serge Lifar.Le lettere riprodotte e discusse in questo volume sono quelle che Enrico Cecchetti scrisse e ricevette fra il 1922 e il 1928, anno della sua morte. Uomo e artista meticoloso, Cecchetti conservava annotazioni, brutte copie e minute di quasi tutti le sue lettere, lasciando così ai posteri una corrispondenza quasi completa con molti dei suoi colleghi, amici e allievi. L'analisi di questi scritti getta quindi nuova luce su momenti salienti nella vita e nella carriera dell'ormai leggendario artista di danza e sulla sua interazione con personaggi della danza mondiale.
2012ill., br.
2014ill., br. Il "De arte saltandi et choreas ducendi" di Domenico da Piacenza, teorico e compositore attivo alla corte ferrarese degli Estensi tra il 1439 e il 1476, è uno dei più importanti trattati di letteratura artistica dell'Umanesimo nonché primo documento noto di teoria coreutica dell'Età moderna. Di pertinenza della sfera intellettuale prima ancora che fisica, con l'opera di Domenico da Piacenza il movimento del corpo viene per la prima volta affidato a un'indagine di carattere razionale: scomposto nelle sue parti, analizzato, posto in relazione con la musica, lo spazio circostante. Nella sezione teorica del trattato, che precede la parte dedicata alle descrizioni coreografiche, affiora il taglio speculativo della ricerca: accanto ai requisiti morali del danzatore messer Domenico si sofferma sull'eleganza del portamento, l'influenza della sfera emotiva sul movimento del corpo, il valore etico della danza. Il lavoro che qui si presenta intende essere un contributo alla conoscenza di questo importante quanto poco studiato trattato umanistico.
2005ill., br. Il diario, illustrato da numerosissime foto, racconta di una splendida carriera che va dalla tenera età di 5 anni fino ai 22, quando inizia quella di attrice. Natalia con Gina Lollobrigida e Alberto Sordi al premio Cristoforo Colombo di Genova, Natalia con Riccardo Muti al Festival di Ravenna, ai Caraibi con Nureyev a provare i passi in spiaggia, al premio Positano con Gregory Peck, a Montecarlo con il Principe Ranieri o con Uto Ughi a Siena a discutere di musica. Sono alcuni dei momenti che la donna ripercorre in quest'album di foto e ricordi.
2007ill., br. Fondata nel 1738, la Scuola coreografica di San Pietroburgo ha consolidato nel tempo la propria qualità didattica, sino a diventare, alla fine dell'Ottocento, la più importante scuola di danza europea. Perfezionata e aggiornata con il contributo dei più esperti maitres de ballet francesi e italiani, ha prodotto nel tempo artisti di grande valore. Tra di essi Agrippina J. Vaganova (1879-1951), che dopo la prima guerra mondiale ristrutturò la Scuola conferendole organicità e coerenza sul piano didattico e stilistico. Il testo, risultato della collaborazione tra due insigni artisti e maestri della Scuola, sviluppa il metodo della grande didatta russa, analizzando con sistematicità e precisione ogni movimento e passo previsto dal programma degli otto anni di corso. All'esame delle diverse fasi di studio, acclude la precisazione del conteggio musicale e le indicazioni per eseguire correttamente gli esercizi ed evitare gli errori tecnici più ricorrenti. Questa traduzione italiana risponde all'esigenza di una documentazione approfondita e diretta sulla scuola russa e sul metodo Vaganova, il più conosciuto e apprezzato a livello internazionale.
2006ill., br. Attraverso l'improvvisazione, il Movimento Creativo mira a sviluppare le potenzialità espressive e creative del corpo, recuperandone l'ascolto profondo. Questo volume, primo del suo genere in Italia, approfondisce in particolare il profilo e i caratteri del metodo elaborato da Maria Elena Garda e Marcia Plevin. Le prime due sezioni ne analizzano i fondamenti teorico-pratici nonché le più importanti applicazioni didattiche. Nella terza parte, curata da Patrizia Macagno, è spiegata la valenza del metodo nella formazione dei danzatori e degli insegnanti. Soprattutto, si sottolinea la sua capacità di ridurre i condizionamenti psicologici e tecnici degli allievi, insieme liberandone sensibilità e immaginazione. Per la sua efficacia e la sua modernità, dal 2001 il Movimento Creativo è diventato una disciplina di base nei corsi di laurea dell'Accademia Nazionale di Danza.
2010ill., br. Primo manuale italiano di analisi della danza classica, questo volume offre un approccio critico allo studio della danza esaminando i principi stilistici del balletto e la loro applicazione negli ambiti tecnico-esecutivo e didattico. Dopo una prima parte in cui vengono riassunti l'origine delle scuole storiche del balletto e l'impianto terminologico codificato dall'Académie Royale de Danse, si analizzano le categorie estetiche e i tratti stilistici distintivi della danza classica. Segue una terza parte dedicata all'analisi strutturale delle principali posizioni, pose, movimenti e ports de bras della scuola russa. L'estrema chiarezza del testo, l'originalità dell'impostazione e la varietà dell'apparato iconografico fanno di questo libro - ora proposto in un'edizione integralmente rivista e ampliata, anche con l'inserimento di molte nuove illustrazioni - un basilare testo di studio per esperti di danza, oltre che uno strumento di documentazione per tutti coloro che intendono accostarsi consapevolmente al linguaggio dell'arte tersicorea.
2015ill., br. In questa autobiografìa, la grande Natalia Makarova rivela la propria storia di danzatrice e le sue idee sull'arte del balletto, rievocando la carriera che l'ha vista protagonista sia al Kirov, in Russia, sia - dopo la sua defezione dall'Unione Sovietica, nel 1970 - in Occidente. Scrive di quella decisione cruciale e di quanto ne conseguì: la difficoltà di esibirsi per la prima volta in Inghilterra e in America; il lavoro intrapreso per rafforzare la tecnica e andare incontro alla grande varietà di ruoli e alla fitta agenda di spettacoli con cui presto dovette confrontarsi; la sfida di ricreare (per l'American Ballet Theatre) un atto de La bayadère e di preparare le danzatrici americane a eseguirlo nello stile classico più puro. E poi racconta la sua scelta più importante: interrompere l'attività per avere un bambino. Ma, ciò che forse più conta, Natalia analizza quasi ogni ruolo da lei eseguito, in particolare in Giselle e ne Il lago dei cigni, due balletti di cui è stata l'interprete suprema. E ci spiega le sue convinzioni sulla tecnica, l'ispirazione e l'interpretazione; sul balletto sovietico; sulle compagnie con cui ha collaborato nell'Est Europa e in Occidente; sui danzatori e sui coreografi che l'hanno accompagnata. E nel ricordare tutto questo, Natalia rivela anche un tratto della personalità che la accomuna profondamente agli altri grandi artisti: da un lato, l'inflessibile senso della critica verso se stessa, dall'altro il sincero apprezzamento del genio altrui.
1998brossura
2008brossura