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Firenze, nella Stamperia Fantosini, (1830), in-16, copertina in carta spugnata rosa, pp. 32. Al frontespizio impresa dell'Accademia degli Immobili (mulino; motto: "in sua movenza è fermo") in xilografia. A pagina 2 elencati nomi degli interpreti e del compositore; alle pp. 3 e 4: elenco dei primi e secondi ballerini (con 16 di concerto e 90 comparse) diretti da Antonio Cortesi, ed elenco dei 20 orchestrali diretti da Niccola Petrini Zamboni, mentre è direttore d'Opera il senese Andrea Nencini, che a Firenze insegnò contrappunto alla scuola dell'Accademia di Belle Arti e fu maestro di cappella nella chiesa dei SS. Michele e Gaetano. E' questa una delle 3 opere di Donizetti tratte dalla storia romana: nel ruolo del Senatore Murena il basso baritono parmense Domenico Cosselli, specializzato nel repertorio rossiniano ma abile anche nel romantico; nel ruolo della figlia Argelia, la bolognese Clementina Fanti soprano "di bella presenza, educata al bel canto italiano ed attrice perfetta". Ottime condizioni.
Firenze, presso Gius. Galletti (Via Porta Rossa), 1840, in-16, br. editoriale rosa con elegante cornice tipografica a greca alle copertine, pp. 28. Impresa dell'Accademia degli Immobili (mulino; motto: "in sua movenza è fermo") incisa in xilografia al frontespizio. Elencati nomi di autori ed interpreti (il ruolo di Maria, che alla 1a del 1835 alla Scala aveva ricoperto la Malibran, è qui affidato al soprano bolognese Rita Gabussi) a pagina 4; alla 3: orchestrali (18) diretti da Alamanno Biagi, mentre il direttore dell'opera è Pietro Romani, compositore che fece di Firenze sua città d'adozione, divenendo soprintendente agli spettacoli del Teatro della Pergola. Buone condizioni, salvo gora al margine bianco delle prime 2 carte.
Firenze, Tipografia Galletti (Via Porta Rossa), (1844), in-16, br. editoriale azzurra con elaborata cornice tipografica alle copertine, pp. 30, (2). Fregio al frontespizio. Alle pagine 4-5 elenco degli interpreti e dei 19 orchestrali diretti da Luigi Maria Viviani, mentre il direttore d'Opera è il Maestro Pietro Romani. Da segnalare la presenza in orchestra di Gioacchino Bimboni (e del fratello Giovanni) flautista, trombonista (dal 1845 al servizio della Cappella Granducale lorenese), didatta e teorico noto come sperimentatore organologo e costruttore di strumenti da lui chiamati "bimbofoni": strumento agilissimo il suo trombone verticale con 7 valvore da azionare a 2 mani; collaborò con Rossini e Strauss padre, e fece anche parte delle bande musicali militari di Firenze e Siena. Ottime condizioni, salvo rade ingialliture.
Paris, au Théâtre de L'Odéon, 1814, in-8, cartonatura decorata moderna, pp. [72]. Libretto dell'opera con testo italiano e traduzione francese a fronte. Manca l'ultima carta che recava l'ultima pagina del testo in francese.
Milano, Tito di Gio. Ricordi , [anni '40 - '50 del XIX secolo], in-16, br. editoriale (dorso rifatto), pp. 34. Libretto dell'opera.
[S.l.], [s.n.t.], [c. 1860], in-26, br. editoriale, pp. 29, [1]. Lievi sgualciture esterne.
Milano, coi tipi di Francesco Lucca, [fra il 1865 e il 1870], in-16, brossura moderna con le copertina di quella editoriale rimontate, pp. 61, [1]. L'opera fu eseguita per la prima volta a Parigi il 28 aprile 1865.
Firenze, Libreria Teatrale di A. Romei, 1851, in-16, brossura fittizia con dorso rinforzato, pp. 25, [1]. Qualche restauro con carta velina e lievi fioriture.
Milano, Stabilimento Musicale Ditta F. Lucca, [c. 1884], in-16, brossura editoriale, pp. 51, [1]. Lievi mancanze esterne, leggere fioriture. Piccola gora a una carta.
Trieste, Ermenegildo Rossi, Tip. Editore, 1864, in-16, br. editoriale, pp. 24. Libretto dell'opera. Minime mancanze esterne.
Salerno, a spese dell'Editore, 1863, in-16, brossura editoriale gialla, pp. 32. Manca l'angolo superiore esterno della copertina posteriore.
Torino, presso Onorato Derossi Libraio della Societa de' Signori Cavalieri sotto i primi Portici della Contrada di Po, [1778], in-12, cartonatura muta coeva (lievi difetti), pp. 60. In fine: nella stamperia Mairesse. Contiene i nomi dei cantanti, dei ballerini e dei figuranti. Libretto con il testo di Giovanni Bertati. La musica, qui non presente, era di Pasquale Anfossi. Firma di possesso coeva sulla controcopertina anteriore: Giuseppe Pangella.
Firenze , dalla Tipografia Tofani, 1850, in-16, br. editoriale con titolo entro cornice decorativa sulla copertina anteriore, pp. 39, [1]. Libretto d'opera. Un leggero alone alle prime carte.
(Firenze), (1851), (Tip. Galletti), in-16, br. editoriale azzurra con elegante cornice tipografica e vignetta centrale alla copertina posteriore, pp. 31, (1). Fregio "musicale" inciso al frontespizio, in calce al quale è stato incollato un tassello di carta che occulta il nome del tipografo e su cui è stato impresso l'emblema (mulino) dell'Accademia degli Immobili. Elencati i nomi degli interpreti a pagina 3: nel ruolo di Maria Padilla (la cui 1a era stata 10 anni prima al Teatro della Scala) il soprano di coloritura Rosina Penco (Napoli 1823-1894); acclamata interprete verdiana (Il Trovatore, La Traviata, ecc.), alla Pergola riscosse ampio successo anche nella Sonnambula e come Desdemona nell'Otello di Rossini.
Milano, coi tipi di Francesco Lucca, s.d.(ma: dopo il 1860), in-16, br. editoriale celeste (con elenco dei libretti pubblicati da Lucca alla copertina posteriore), pp. 52. A pagina 3 elencati gli interpreti (fra cui il soprano drammatico e già nota violinista, Carolina Ferni nel ruolo dell'ebrea Rachele). Alla coperta anteriore, sulla quale è riportato il n° di edizione della musica a stampa (14441), sono impressi anche 2 timbri: del libraio Lucca e dell'Impresa del R. Teatro della Pergola di Firenze. La prima francese era avvenuta all'Opéra di Parigi nel 1835, mentre quella italiana è del 1858 al Teatro Carlo Felice di Genova. Ottime condizioni.
Paris, chez Brunet, Imprimeur, Place du Théatre Italien, 1788, in-8, cartone decorato moderno, tagli rossi, pp. 22. Bella vignetta al frontespizio (canestro di frutta) e testata allegorica incise in xilografia. Il libretto di Marmontel è basato su quello di Philippe Quinault per l'omonima opera di J.-B. Lully del 1676 (a sua volta ispirato ai "Fasti" di Ovidio). La 1a rappresentazione è del febbraio 1780 alla Salle du Palais-Royal: la versione originale (la stessa di questa edizione) prevedeva un finale drammatico, col suicidio di Atys, ma dal 1783 ne fu elaborata anche una seconda versione che prevedeva un "lieto fine". Ottime condizioni.
Lucca, per Giacomo Rocchi stampatore dei RR. Teatri, [1843], in-16, brossura decorata novecentesca, pp. 32, [4]. Libretto dell'opera. Reca anche i nomi dei cantanti e degli orchestrali dello spettacolo lucchese. Ottime condizioni. Le due carte finali non numerate recano delle integrazioni di testo ai due atti.
Milano, G. Ricordi & C., [primi del '900], in-8 piccolo, br. editoriale con la copertina anteriore illustrata in litografia da Hohenstein, pp. 58. Libretto dell'opera. Piccola mancanza all'angolo inferiore esterno della copertina anteriore.
Milano, Giovanni Ricordi, 1851, in-16, brossura editoriale gialla con cornici tipografiche sulla copertina anteriore, pp. 35, [1]. L'opera, originariamante intitolata "Stiffelio", affrontava il tema, per l'epoca assai spinoso, dell'adulterio, per di più ai danni di un pastore protestante, e terminava con un insolito lieto fine. A causa dello scarso successo e delle modifiche a cui le censure locali la sottoponevano, nel 1851 fu rappresentata a Firenze con il titolo variato in "Guglielmo Wellingrode" e il protagonista trasformato in un primo ministro tedesco. Prima edizione del libretto dell'opera con il titolo variato. Contiene anche i nomi dei cantanti. Eccellenti condizioni.
Milano, Giovanni Ricordi, 1851, in-16, brossura editoriale con cornici tipografiche sulla copertina anteriore, pp. 42. Libretto dell'opera, che contiene anche i nomi dei cantanti della rappresentazione al teatro della Pergola di Firenze.
Milano, Giovanni Ricordi, 1857, in-16, brossura editoriale rosa con cornici tipografiche sulla copertina anteriore, pp. 40. Libretto dell'opera. Stesso anno della prima edizione. Contiene anche i nomi dei cantanti della rappresentazione al teatro della Pergola di Firenze.
Milano, coi tipi di Francesco Lucca, [1870], in-16, br. editoriale con fregi tipografici, pp. 40. Contiene l'elenco degli interpreti.
Milano, Giovanni Ricordi, 1846, in-16, br. editoriale con cornice decorata sulle coperte, pp. 26.
Milano, G. Ricordi & C., [1919], in-16, br. editoriale (copertina anteriore decorata), pp. 74. La data di stampa è desunta dal timbretto a secco dell'editore sulla copertina anteriore. Riduzione dell'opera curata dello stesso poeta che aggiunse 30 versi nuovi e che fu rappresentata per la prima volta nel 1914.
Milano, G. Ricordi, [1905], in-16, br. editoriale (piacevoli copertine decorate), pp. 58, [6]. La data di stampa è desunta dal timbretto a secco dell'editore. Libretto con il testo della Zanardini, in ottime condizioni.