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Sanguigna misure: mm 330 x 230 I Confortini furono una famiglia di artisti operanti in Toscana nel XVI-XVII secolo. Jacopo, menzionato anche come Frate Confortini in quanto prese i voti entro il 1633, apprese l'arte della pittura e del disegno inizialmente da padre Matteo, poi a Firenze con Giovanni da San Giovanni (San Giovanni Valdarno 1592 - Firenze 1636) con il quale lavorò nel convento di S. Trinità. Nel 1629 si immatricolò all'Accademia del Disegno e ottenne diverse commissioni sia sacre che profane. Numeroso è il suo corpus di disegni, spesso preparatori per dipinti e pale di altare, che mostra una tale qualità grafica da poter essere considerate opere a se stanti. In questo foglio, quadrettato per il successivo riporto, vediamo rappresentata la Madonna del Rosario assisa in trono. Sorregge sulle sue gambe il Bambin Gesù, seduto con un braccio alzato in segno di benedizione, lo sguardo è rivolto verso Santa Caterina rappresentata in ginocchio sulla destra. Sulla sinistra è raffigurato San Domenico. Il foglio è in relazione, per quanto riguarda l'impianto compositivo, con la Pala della Madonna in Gloria a Santo Stefano a Campoli (FI)(seconda immagine). Altri due fogli di Confortini, (terza e quarta immagine), posso essere messi in relazione con questo progetto: una sanguigna con lo studio del corpo della Vergine (Asta Alde, Parigi, Dessins Anciens, 27 sep 2018) e un'altra sanguigna custodita alla Morgan Library che mostra uno studio del solo braccio destro della Vergine. La posizione del braccio e il gesto della mano sono gli stessi del nostro foglio. Altro confronto stilistico è possibile con l'opera a sanguigna conservata presso l'Albertina di Vienna. Buono stato di conservazione. Supporto: foglio di cartoncino grigio con scritta a penna “Cappuccino e Coll.ze Santo Varni n 500 e n 24". Bibliografia: M. Pia Zaccheddu, T. Verdon, Il restauro della Madonna in Gloria di Jacopo Confortini a Santo Stefano a Campoli, Betti editore.
Best.-Nr. 066-Ao.J. Kupferstich, 1518, auf Bütten. 14,8:10 cm. Literatur: Bartsch 39; Dodgson 87; Meder 38, b-c (von e); Hollstein 38. - Ausgezeichneter, vollkommen warmtoniger Abdruck vor der Vertikalen zwischen der zweiten und dritten Zaunstange rechts, mit kräftigen Bergkonturen im Hintergrund. Wie immer auf Bütten ohne Wasserzeichen. Ringsum mit minimalem Rändchen um die Plattenkante, links teils auf die Plattenkante geschnitten. Abgesehen von einigen kleinen braunen Flecken tadellos erhalten. Provenienz: Sammlung F. Oppermann, Berlin, Lugt 887.