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1925Die Kunst Desostens, herausgegeben von William Cohn, Band X - Marie Meyer zum gedachtnisse - Vorbemerkung - 1 24,5x18,5 cm., legatura in mezza tela, piatti cartonati con simbolo in oro sul piatto, titolo in oro in tassello sul dorso, pp. (4), 62, 4 illustrazioni nel testo 140 tavole in nero su carta patinata, didascalie, in lingua tedesca, leggeri segni del tempo, con piccole abrasioni ai piatti, traccedi precedente umidit? sulle ultime pagine, senza danni, buon esemplare.
1942a cura dell'Ufficio Edizioni dell'E.N.I.T., Roma - Realizzazione editoriale: Alfieri & Lacroix. Milano - Note - Indice analitico dei monumenti 1 28.5x22,5 cm., in brossura, pp. 91 (5), in antiporta illustrazione ' Particolare del David; autoritratto del Bernini a 20 anno', 65 illustrazioni in nero, in pagina con margini, con didascalie, prima edizione, in italiano, normali segni del tempo soprattutto all'esterno, piccolo strappo parte superiore dorso, buon esemplare.
1975In 4° ; pp. 153 con numerosissime illustrazioni in b/n nel testo (in particolare sono solo tavole fotografiche da p. 75 a p. 153; legatura rigida in similpelle editoriale verde scuro con titoli e impressioni oro al piatto anteriore e al dorso. Pagine leggermente ingiallite ai margini, per il resto ottimo.
199722x22 cm, cartoncino originale illustrato; p. 138, numerose foto e disegni in nero e due tavole a colori
198124x21,5 cm, cartoncino editoriale illustrato; p. 232, 167 ill. in nero di reperti archeologici, 6 carte dell'Itala. Introduzione di M. Pallottino
198830 cm, rilegatura in tela editoriale, sovracoperta illustrata con titolo al piatto e dorso, p. 207. Con 104 tavole fuori testo. Numerose illustrazioni e fotografie in nero e a colori, anche a piena pagina. Esemplare ottimamente conservato.
200715 cm, brossura editoriale con titolo incorniciato al piatto, p. 14. Ristampa anastatica in 100 copie numerate. Esemplare ottimamente conservato.
1933circa. 26x20 cm, fotografia in b/n con alla base : n. 1943 - Roma - Gruppo di un Gallo uccidendo sua moglie - Museo delle Terme - Anderson
157515 cm, rilegatura coeva in pergamena rimontata con tracce del tempo, frontespizio con grande marca tipografica (Orfeo che suona il violino). Titolo manoscritto al taglio inferiore; carte (8), 115, (4) di cui l'ultima bianca. Qualche capolettera ornato o animato. Guida ricca di notizie su monumenti sacri e archeologici di Roma. Angolo brunito, lontano dal testo, di 10 carte. Timbretto con monogramma al frontespizio. Assai raro
192821 cm, cartoncino editoriale, titolo al piatto e al dorso; p. 150, testo preceduto da 20 carte di tavole con 22 fotografie in b/n di sculture, fuori testo. Piatto un poco polveroso
18212 volumi, 47 x 31 cm, rilegatura coeva in cartone ricoperto con etichetta cartacea manoscritta al dorso. Opera divisa in tre parti, ognuna col suo frontespizio. Volume 1, contiene tomo I e parte prima del tomo II p. xxiv, ciii, (5), 107. Volume 2 contiene, parte seconda, terza e quarta del tomo II; p. (4), 108-370, (2) (a numerazione continua dal vol. 1). In totale 208 figure artistiche, finemente incise in rame su tavole fuori testo, alcune delle quali ripiegate. Molte grandi vignette, testsatine e finalini, sempre incisi in rame. La tavola con figura 93 è postposta alla 94. Lievi bruniture a poche carte e timbretto di possesso privato ai due frontespizi. Rilegature in carta azzurrina con qualche traccia d'uso e piccole mancanze al dorso del secondo volume. Esemplare molto buono in barbe dai larghi margini.
1935Il saggio sugli INTAGLIATORI medievali occupa 21 pagine con 20 grandi bellissime FOTO di intagli e statue lignee. Il fascicolo in-4° (cm. 28,5x22,3) bel cartoncino leggero edotoriale (pur privo del frontespizio, macchia e abrasione in cop.) è completro delle sue 42 pagine di testo e contiene inoltre: 1) Clivio Cottafavi, "Palazzo Ducale di MANTOVA. Restauro del pian terreno e del porticato di Piazza Sordello. 9 pp. con 10 FOTO. 2) Gennaro Pesce. Due monumenti arcaicidel Mueso di CROTONE (sculture su pithos fittili dall'agro di Sibari, arula fittile da San Lorenzo del Vallo, anfora a figure nere: Heracles e Pholos e contro centauro, Sileno leontocefalo), 10 pp. con 7 FOTO. 3) 2 pp. con 2 foto di un dipinto di Guidoccio COZZARELLI di nuova attribuzione, Museo di Boston, arte senese.
1929Il notevole e corposo saggio sulle SCULTURE LIGNEE rinascimentali (perlopiù Madonne con Bambino e San Sebastiano), occupa 21 pagine con 33 ILLUSTR. DE FRANCOVICH (Gorizia 1902 - Roma 1996), storico dell'arte allora attivo nelle Marche; apprezzato da Berenson per il suo metodo di lavoro sul campo. Il fascicolo in-4° (cm. 29,8x23,8), bel cartoncino leggero rugoso editoriale, è completo dell sue crica 48 pagine e contiene inoltre: Amedeo MAIURI, 14 pagine su POMPEI, Villa dei Misteri, e POZZUOLI (anfiteatro), con 9 ILLUSTR.
1822In basso a sx veduta dei resti del colosso posto all’ingresso della Sala Ipostila e diversi frammenti di statue di granito trovate nel Tempio di Karnak, nel sito archeologico dell'Antica Tebe. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1875inserita nella famosa opera "L’ART - Revue Hebdomadaire Illustrée" pubbicata a Paris dal 1875 al 1895
1821Numerose rappresentazioni di statue di granito, frammenti decorati e coperture di vasi trovati nella Valle dei Re nelle tombe ipogee, Necropoli di Tebe. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823Rappresentazione di statue e frammenti egizi in bronzo e terracotta invetriata. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823Figure egizie in bronzo e basalto. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823Quattro vedute di una coppia seduta di statue egizie in basalto. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823In alto tre vedute di una figura in bronzo, al centro statua in basalto e in basso due vedute di una figura seduta in terracotta invetriata. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823In alto tre vedute di una statua egizia in bronzo. In basso tre vedute di una coppia in pietra di serpentino. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823Rappresentazione di diverse figure egizie in bronzo, pietra di serpentino e terracotta. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823Numerose figure e frammenti egizi in bronzo, marmo, ematite e piombo. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
1823Diverse figure egizie in bronzo, pietra di serpentino e terracotta. Tavola incisa all’acquaforte su lastra di rame, inserita nella monumentale opera Description de l’Egypte, II° edizione dal 1820-29 voluta da Luigi XVIII, importante risultato culturale dell’occupazione francese in Egitto per il periodo che va dal 1798 al 1801. Bonaparte decise di invadere queste terre per controllare le vie commerciali verso l’india ed assestare in questo modo un duro colpo all’economia britannica. Durante questa operazione, il Nostro favorì l’attività di numerosi artisti, ingegneri, matematici e naturalisti per registrare e catalogare con estrema precisione le costruzioni e i monumenti egiziani nonché la flora e la fauna. Il risultato di questo immane sforzo, che per la pubblicazione coinvolse quasi duemila tra artisti e tecnici oltre a quattrocento incisori, fu l’opera "Description de l’Egypte, ou recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française", che offre una globale visione scientifica dell’antico e moderno Egitto, nonché la sua storia naturale. La Description ebbe grande influenza sul movimento orientalista pittorico dell’ottocento e diede un contributo fondamentale alla diffusione dell’Egittologia. Numerosi edifici rappresentati in queste tavole sono stati completamente distrutti nel tempo
19711st UK edition. Fine/Fine. (Wonders of Man). 10818. eng