341 Ergebnisse
in-8°, 345 pages, ill. h.t. coul., 3 cartes, broche, couverture illustree plast. à rabats. Bon etat. [CA27/2]
in-8, 230 pp., ill. h.t. n., fig. in-t., broché, couverture illustrée à rabats. Bel exemplaire. [PH-4][P-38]
plaquette grand in-8, planches n&b. Bel exemplaire SIGNE par l'auteur. [ARCH]
194636 pages. Magnificent two-colour cover illustration of Montreal Canadiens great Maurice "Rocket" Richard. Features: Du Petrole en Gaspesie!; Quand la Debacle Fait Des Siennes; Galeries D'Artistes; Tout Chateau a Son Histoire; La Statue Vivante; Dans Le Monde Sportif; Colombinette; Miserables Destinees - notre feuilleton; Tom L'Intrepide; O'Keefe's brewing ad on back cover features photo of trappers on snowshoes. All text in French. Moderate wear. A splendid vintage collectible for a serious fan of the Montreal Canadiens. Magazine
1985Folio 304p., illus. Hardcover Very good condition good
198596pp. 23 cm. Hardcover Very good condition good
LEGATURE EDITORIALI RIGIDE DI COLORE VERDE CON TITOLI IN ORO, COFANETTO IN CARTONCINO. IN LINGUA TEDESCA ED ALCUNE SCRITTE IN ITALIANO. IMPORTANTE APPARATO ICONOGRAFICO ARCHEOLOGICO CON NUMEROSISSIME IMMAGINI IN BIANCO E NERO SU CARTA PATINATA numero pagine: 1106+146 formato: 32.5X24.5 stato conservazione: OTTIMO collana: DEUTSCHES ARCHAOLOGISCHES INSTITUT
Acquatinta misure: 216 x 278 Antonio (Vaprio 1799 - Milano 1875), Giuseppe (Vaprio 1795 - Milano 1871) e Luigi (Vaprio 1801 - Milano 1860) furono disegnatori, incisori e calcografi molto attivi e conosciuti nella Milano del XIX secolo soprattutto per opere quali vedute e rilievi architettonici. Questa stampa riprende la tavola numero VIII facente parte della serie Descrizione dello studio di scultura del Prof. Pompeo Marchesi 1838, composta da dodici tavole disegnate dall'Architetto Antonio Rinaldi. Pompeo Marchesi (Saltrio 1783 - Milano 1858) fu un noto scultore allievo di Antonio Canova. Il suo studio in via S. Primo a Milano ospitava oltre a sculture monumentali anche modelli di gesso delle opere più celebri sia antiche che moderne. In questa incisione, attraverso giochi chiaroscurali, e grazie alla luce che entra da due archi finestrati sulla sinistra, assistiamo ad una elaborata scena animata. Uomini donne e militari commentano dipinti e sculture. Sulla destra possiamo riconoscere il ritratto di Goethe seduto che indossa una tunica, alle sue spalle un'allegoria della Fede forse di Canova, su mensole alle colonne le figure di Santi per il Duomo di Milano, su una lunga mensola in alto a destra i tanti busti realizzati da Marchesi e in fondo sopra l'arco di ingresso una copia del Mercurio di Giambologna oggi al Bargello. Oltre l'immagine in basso titolo inciso. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione Bibliografia: P. Arrigoni, Milano nelle vecchie stampe, 1969, pag.65 n.183
1593In-4°, cc.2, 100 cc. di tavv incise, mancano 65 e 67, la tavola 61 è doppia, legatura in pergamena morbida. La sua attività si svolge fondamentalmente a Roma, dove si forma nel vivace ambiente dell’incisione che aveva fra i suoi maestri Marcantonio Raimondi ed Enea Vico. Come loro, anche Cavalieri si dedica a incisioni che riproducono i capolavori dei maestri rinascimentali, in particolare Raffaello (Strage degli Innocenti e opere ispirate alla Stanza della Segnatura), Michelangelo (il Giudizio Universale e la Crocifissione di San Pietro citata dal Vasari). Il successo di Cavalieri si dedica anche all’attività di documentazione delle antichità romane, in particolare nei quattro volumi Antiquarum statuarum urbis Romae, pubblicati dal 1561 al 1594, che testimoniano le statue antiche delle principali collezioni romane. Cavalieri svolge un ruolo fondamentale anche nella diffusione del repertorio iconografico della Controriforma, con opere come l’Ecce homo conservato nelle collezioni del Castello del Buonconsiglio o la serie dedicata alla Madonna di Loreto e del Rosario. Celebrano la storia della Chiesa di Roma anche le 230 incisioni che rappresentano ritratti di papi raccolte nel volume Pontificum Romanorum effigies. In-4°, cc.2, 100 cc. engravings, 65 and 67 are missing, 61 is doubled. Cavalieri’s activity takes place basically in Rome, where it is formed in the lively environment of the engraving that had among its masters Marcantonio Raimondi and Enea Vico. Like them, Cavalieri also dedicates himself to engravings that reproduce the masterpieces of the Renaissance masters, in particular Raphael (Massacre of the Innocents and works inspired by the Stanza della Segnatura), Michelangelo (the Last Judgment and the Crucifixion of San Pietro mentioned by Vasari). Cavalieri's success is also dedicated to the documentation of Roman antiquities, in particular in the four volumes Antiquarum statuarum urbis Romae, published from 1561 to 1594, which testify to the ancient statues of the main Roman collections. Cavalieri also plays a fundamental role in the diffusion of the iconographic repertoire of the Counter-Reformation, with works such as the Ecce homo preserved in the collections of the Castello del Buonconsiglio or the series dedicated to the Madonna of Loreto and the Rosary. The 230 engravings representing portraits of popes collected in the volume Pontificum Romanorum effigies also celebrate the history of the Church of Rome.
1999(cm. 30) Brossura editoriale a stampa. -pp-54 + appendice con 84 immagini dei suoi lavori. La prima parte di testo, riguarda mostre personali e collettive, monografie e cataloghi, elenco delle opere, antologia critica. Con immagini sia del Venturi all'opera sia dei suoi lavori. Volume che celebra la mostra dedicata al Venturi in occasione del suo ottantunesimo compleanno, ed organizzata dai comuni di Firenze, Arezzo, Loro Ciuffenna, Cavriglia e dall'accademia Florentia Mater; tenutasi in Firenze 27 Febbraio 27 Marzo 1999 e in Arezzo 29 Maggio 27 Giugno 1999. Esemplare praticamente nuovo. Libro
1764[Fiesole- Firenze Sacramento](cm. 30) varese recente, -pp.4 n.n. Impresso su carta grave con stemma vescovile al frontis e capolettera figurato. Vengono descritte cerimonie, festività, ceri, festoni, statue, macchine per feste... In perfette condizioni [F79] Libro
1513In-8°; cc. (12). Edizione originale del poema di Giovanni Francesco Pico della Mirandola, una delle prime fonti sulla collezione di statuaria antica conservata al Giardino del Belvedere in Vaticano. Scritto nell’ultimo anno del pontificato di Giulio II (1503-1513), l’opera sottolinea la passione per le antichità classiche che con questo papa divenne una vera e propria moda nella Roma del tempo. Molti si domandarono se fosse idoneo consevare nel tempio della cristianità una collezione che esaltava anche le divinità pagane. Pico, seguace della corrente savonaroliana che denigrava la cultura rinascimentale del recupero e dell’imitazione dei classici romani e greci, si serve di quest’opera per stigmatizzare questa contrasto, proponendo nei suoi versi la Vergine Maria come contraltare alla Venere classica, presentando la collezione del vaticano come la manifestazione fisica della corruzione culturale e morale della Roma di Giulio II. Nella lettera a Francesco Giraldi, umanista ed erudito nativo di Ferrara, datata 1512, Pico offre una sorta di panoramica sulle statue collocate nel Belvedere: sono tra le prime parole che vengono spese sul posizionamento in quel luogo di quello che fu il simbolo della rinascita del classico, il gruppo del Laocoonte ritrovato presso la Domus Aurea nel 1506 e acquistato da Giulio II. Vengono anche citate la statua di Apollo e Cleopatra, e la grande immagine del Tevere. Giovanni Francesco Pico della Mirandola (1470-1533), nipote di Giovanni Pico, autore di una biografia su Savonarola, si fece portavoce di una difesa degli insegnamenti cristiani contro la nuova cultura nascente. Salvatore Settis, Sonia Maffei, Ludovico Rebaudo, Laocoonte, fama e stile: “La matrice antica del luogo, giardino delle Esperidi, luogo ideale per l’ozio filosofico, centro della nuova politica di Giulio II colpisce Giovanni Pico della Mirandola; è li che egli ambienta il De Venere et cupidine cogliendo la natura pagana del luogo: Laocoonte e le anticaglie solo identificate per veloci evocazioni, sono quasi come idoli chiamati ad animare il regno di Venere e della vana venustas”. The original edition of the poem by Pico della Mirandola, one of the first sources on the collection of ancient statues preserved in the Belvedere Vatican Garden. Written during the last year of pontificate by Julius II (1513), the work underlines the passion for classic antiquities that became, with this Pope, a fever in contemporary Rome. Many was wondering if it was suitable to put a heaten sculpture collection in Vatican. Pico, follower of Savonarola in blaming Renaissance culture of recovery and imitation of Roman empire, through this work means to criticize the moral and cultural corruption of Iulius II Rome, putting this collection as its physical manifestation, and in his verses he puts the Holy Mary to counterbalance the classic Venus. In his letter to Giraldi, Pico offers a bird’s eye view on statues put in Belvedere. These are between the first words spent about the putting in this place of a symbol of Classic rebirth: the Laocoon found in the Domus Aurea area and bought by the pope.
1887Folio (430x320 mm) XXIX-147 pp. 50 plates (lcollotypes) & 300 text-illustrations
1989OTTIMO ESEMPLARE, MAI SFOGLIATO; SENZA SOVRACCOPERTA. Informazioni bibliografiche Titolo: Civiltà degli egizi: Le arti della celebrazione Collana: Volume 3 di Civiltà degli egizi Curatori: Anna Maria Donadoni Roveri, Museo egizio di Torino Saggi di: Silvio Curto, Sergio Donadoni, Enrichetta Leospo Editore: Torino: Electa, Istituto Bancario San Paolo di Torino Lunghezza: 261 pagine: illustrato ; 29 cm Peso: 2 Kg Soggetti: Egitto antico, Civiltà, Storia antica, Arte, Reperti archeologici, Archeologia, Cataloghi, Mostre, Statue, Mummie, Faraoni, Sculture, Culto dei morti, Credenze religiose, Pietre, Giza, Dinastie, Templi, Il Cairo, Hammurabi, Cheope, Simbolismo, Iconografia, Architettura rituale, Vita quotidiana, Pitture lintee, Riti propiziatori, Bibliografia, Decorazioni parietali, Thutmosi, Ramesse, Ernesto Schiaparelli, Gebelein, Valle del Nilo, Tigri, Eufrate, Vassalli, Preistoria, Musei, Deir el Medina, Cleopatra, Antonio, Egizi, Egypt, Ancient History, Archeology
1776Roma apud Natalem Barbiellini, 1776. (mm. 290 x 215). Cartonato rustico coevo. pp. XVI e 41 tavole f.t. incise in rame . Ottimo esemplare in barbe, con solo lieve gora marginale a parte bianca esterna di poche tavole.
2005Best.-Nr. 3893Esprit ouvert 2005 104 pages 20 2x0 6x25 6cm. 2005. broché. 104 pages. Ce livre raconte l'enfance de Hans Christian Andersen à travers un récit fantastique où l'ombre de sa statue s'anime pour narrer son histoire à une petite fille et sa grand-mère. Il met en lumière les épisodes difficiles de sa jeunesse pauvre à Odense son départ précoce pour Copenhague et ses aspirations artistiques tout en établissant des liens avec les thèmes de ses futurs contes
1977Best.-Nr. 16906Fnac 1977 232 pages in8. 1977. Broché couverture rempliée. 232 pages. Le roman narre les exploits archéologiques d'un employé municipal de Marseille à la recherche de l'antique temple dédié à Vénus une quête rendue difficile par un projet urbanistique d'envergure
1973Best.-Nr. 17792Musée du Louvre 1973 47 pages in8. 1973. broché. 47 pages. Catalogue de l'exposition du Cabinet des dessins du Musée du Louvre (1973) consacrée aux dessins de Bouchardon pour la statue équestre de Louis XV avec des notices sur les sculptures par Françoise Baron et Viviane Huchard
Best.-Nr. 17391, Paris, Perisse Freres, 1837, Broche, couverture papier, frontispice, page de titre originale, 90 x 145mm., 122pp.
Best.-Nr. 18345, Edition Leipzig,, 1997 Gebunden mit Schutzumschlag, 250 x 305 x 18 mm,136 S., illustriert.farbe / s/w ISBN 9783361004696.
Best.-Nr. 23380Antwerpen, Kunsthistorische Musea Openluchtmuseum voor Beeldhouwkunst Middelheim, 1983 Softcover, blauw geillustreerde kartonomslag, 200 x 210mm., pagina's niet genummerd, uitgebreide z/w illustratie. .
Best.-Nr. 28868Antwerpen, Openluchtmuseum voor Beeldhouwkunst Middelheim, 1989 softcover, geillustreerde kartonomslag in kleur, 29.5x22.8 cm., 201 pagina's. + 4, uitgebreide illustratie in z/w en kleur. ISBN X.
Best.-Nr. 33955Brugge/Antwerpen, J. Slootmans, 1947 Farde met twee etsen op formaat 220 x 315mm.
Best.-Nr. 55165, AGDE 1999, 1999 Softcover, 144 pages, Texte en Francais, 300 x 210 mm, une bon exemplaire,.
Best.-Nr. 202300144Paris, Albin Michel fonds mercator, 1989 ; in-folio, 379 pp., cartonnage de l'éditeur. Avec jaquette sous boitage.