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1959No marks or inscriptions and no creasing to covers. Clean tight pages with dusty tanned boards and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1960Name and number 31 in ink on front cover. No marks or inscriptions to contents and no creasing to covers. Clean tight pages with no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1961No marks or inscriptions and no creasing to covers. Clean tight pages with unmarked covers and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1957No marks or inscriptions to contents and no creasing to covers. Clean tight pages with slightly dusty unmarked boards, small tear to top of spine and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1958No marks or inscriptions to contents and no creasing to covers. Clean tight pages with slightly dusty unmarked boards and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1959No marks or inscriptions and no creasing to covers. Clean tight pages with very slightly dusty boards and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1960Name and number 32 in ink on front cover. No marks or inscriptions to contents and no creasing to covers. Clean tight pages with slight bumping to spine ends no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1957No marks or inscriptions to contents and tiny crease to lower corner of front cover. Clean tight pages with dusty unmarked boards and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1959Name and number 30 in ink on front cover. No marks or inscriptions to contents and no creasing to covers. Clean tight pages with very slightly dusty boards and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
1960No marks or inscriptions and no creasing to covers. Clean tight pages with unmarked very slightly dusty covers and no bumping to corners. 96pp. Gaelic magazine from a series which have features on literature, history, fashion, nature, music, politics, transport and travel etc. Most of text in Scottish Gaelic.
2020br. La riflessione si apre con una prima presentazione teologica del vestito e della moda a partire dalla Sacra Scrittura, da alcuni testi della Tradizione cristiana e infine da un discorso agli stilisti di Papa Pio XII. I primi capitoli si concentrano sull'analisi filosofica e teologica del vestito e della moda, segue una riflessione etica della moda nel mondo contemporaneo. Il vestito è al contempo casa comune, di cui il contemporaneo deve prendersi cura, e l'abito del proprio vicino, dell'altro, a cui non si può non prestare attenzione. Le riflessioni finali aiutano a ripensare il vestito e la moda, nelle loro valenze reali, etiche e infine metaforiche. Infatti il sistema moda influenza il pensiero diventandone una potente metafora. Prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi.
2020br. La riflessione si apre con una prima presentazione teologica del vestito e della moda a partire dalla Sacra Scrittura, da alcuni testi della Tradizione cristiana e infine da un discorso agli stilisti di Papa Pio XII. I primi capitoli si concentrano sull'analisi filosofica e teologica del vestito e della moda, segue una riflessione etica della moda nel mondo contemporaneo. Il vestito è al contempo casa comune, di cui il contemporaneo deve prendersi cura, e l'abito del proprio vicino, dell'altro, a cui non si può non prestare attenzione. Le riflessioni finali aiutano a ripensare il vestito e la moda, nelle loro valenze reali, etiche e infine metaforiche. Infatti il sistema moda influenza il pensiero diventandone una potente metafora. Prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi.
réf. KUS621O. O., o. J. ca. 30er, 40er Jahre. - 8 Seiten, sw Abbildungen (Fotos), Strickmuster, 8°, geheftet. - Guter Zustand. broschiert/ Taschenbuch/ paperback
1953réf. B325Duisburg, Lange, (1953). Schönes und sauberes Exemplar.
2016br. Il mercato della moda e del lusso, oggi più che mai un mercato di prodotti lifestyle, ha un ruolo sempre più importante nell'economia mondiale. Digitalizzazione, globalizzazione, centralità del retail e nuovi comportamenti d'acquisto lo hanno però profondamente cambiato negli ultimi anni. Il libro, in una nuova edizione aggiornata e ampliata, presenta una chiave di lettura dei cambiamenti in atto nel settore rivolgendosi sia ai professionisti che ci lavorano sia agli studenti universitari che desiderano entrarvi.
2022br. La moda è un linguaggio universale. È un sistema nel quale si incontrano le fasi dell'ideazione, della progettazione, del mercato e del consumo. Maria Luisa Frisa disegna i contorni di questo sistema: il suo rapporto con il tempo, l'espressione e l'identità di genere, il mix tra procedure inventive, la complicità tra saperi artigianali e industriali, la coesistenza di pensiero logico e analogico, delle ragioni dell'arte temporanea e dell'archivio. La moda è una disciplina che affronta la contemporaneità, la definisce senza chiuderla. E nel farlo, parla di noi, del nostro stare nel tempo.
2006br. Parlare di moda in termini appropriati richiede di partire da una fondamentale distinzione: l'abbigliamento è un prodotto materiale, la moda un prodotto culturale. Insistere su questo scarto significa sfatare il mito dello stilista come genio creativo, mostrare l'importanza e il funzionamento dei sistema istituzionale (produttori, giornalisti, sfilate, pubblicità) che governa il mondo della moda, svelare i meccanismi che al suo interno decretano il successo e l'insuccesso, esplicitare il valore delle moda per coloro che la consumano. La moda, ribadisce l'autrice, è una questione di significati, non di abiti.
1994réf. B283(Düsseldorf), Zeitgeist-Verlag, (1994). Erste Ausgabe. Sehr gut erhalten.
1982réf. A855München, Karl Thiemig, (1982). Erste Ausgabe. Bildgewaltiges Brevier der Wohnkultur der Achtziger Jahre. Tadellos.
1983réf. 07539Berlin, Reimer, 1983. kt, 110S, gutes Exemplar
1952In-8, brossura, sovracoperta, pp. 50,(16), con 71 illustrazioni in bianco e nero in tavole fuori testo. Ben conservato (good copy).
2019ill., br. Il volume analizza, da una prospettiva giuridica e di relazioni industriali, i fenomeni di dumping sociale e contrattuale che caratterizzano un segmento dell'attuale geografia del lavoro nel settore della moda. Le informazioni e i dati empirici presentati in questa pubblicazione fanno luce su uno spaccato del fenomeno in larga parte inedito agli studiosi e alle autorità pubbliche impegnate, a cento anni dalla costituzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro, nella elaborazione di concrete strategie di contrasto alla piaga del dumping sociale e contrattuale. Tutto ciò nella direzione di promuovere e rendere ancora effettiva l'idea della rappresentanza come caratteristica coessenziale dello sviluppo sostenibile.
2020br. "La moda è uno degli scritti più belli di Georg Simmel, forse il suo capolavoro, perché all'interno di una produzione saggistica magistrale si distingue per organicità, chiarezza e compiutezza: affronta un problema specifico, di grande fascino, e giunge a specifiche conclusioni, senza che per questo alcuni temi «classici» generali della filosofia: soggettività ed oggettività, libertà e necessità, essere e divenire, sostanza e funzione, vengano ignorati. Simmel sembra valersi qui dello straordinario vantaggio dell'arte nei confronti della filosofia, di cui parla nell'introduzione alla Filosofia del denaro (1900), e che «consiste nel fatto di porsi ogni volta un unico problema rigorosamente circoscritto, sia questo un uomo, un paesaggio o uno stato d'animo, in modo tale che ogni estensione dello stesso verso il generale, ogni richiamo a tratti più ampi dell'intuizione del mondo venga percepito come un arricchimento, un dono, un beneficio immeritato». Un vantaggio che forse non è solo dell'arte, come Simmel affermava, ma anche della scienza, in questo caso della sociologia." (Dallo scritto di Lucio Perucchi) Con uno scritto di György Lukács.
1994réf. 8453BBMünchen, Wilhelm Heyne Verl., 1994. [95] S. : zahlr. Abb. (überw. farb.). Pappband., Deckelillustr. guter Zustand.
réf. 16858AB[Neuruppin]. ca. 32,2 x 42,2 cm. 4 farbige Ausschneidebogen auf flexiblem Karton. Originalbroschur (Softcover). Reprint. Tadelloses gepflegtes Exemplar.