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2002réf. 55207Maisonneuve & Larose 2002 In-8 24 cm sur 16,1. 354 pages. 24 pages de planches en noir et en couleurs.. Très bon état d’occasion.
réf. 14342Paris Bartillat, in8, broché, couvertureillustrée, 334 pp illustrations en couleurs
2015ill. Le stampe, le illustrazioni e le caricature ci hanno tramandato un'immagine poco nota dei milanesi lungo tutto il corso dei cento anni che vanno dal 1790 al 1890. Un secolo che vide un susseguirsi di vicende storiche ed economiche che portarono la città alla sua fisionomia di centro culturale, commerciale e industriale all'alba del XX secolo. Mode e costumi dei milanesi appartenenti alle diverse classi sociali vennero rappresentati spesso mettendone in risalto gli aspetti più umoristici. Tutte le tecniche di stampa vennero utilizzate, dalle incisioni in rame alla xilografia, alla litografia, per finire negli ultimi anni dell'Ottocento alle oleografie, che ebbero a Milano il più importante centro di produzione italiano e che costituirono esse stesse una particolare forma di gusto estetico. Dalle mode venute da Parigi subito dopo la Rivoluzione francese, passando sotto il regno di Napoleone e poi la Restaurazione austriaca, la libertà di esprimere le idee politiche era strettamente sottoposta a censure e trovava unico sfogo nella moderata critica sociale o nella rappresentazione della vita quotidiana. Il '48, per quanto di brevissima durata, costituì un momento culminante del secolo, dando vita a una produzione caricaturale di dimensioni sconosciute in Italia. La vita dei milanesi, con l'unificazione della nazione fu oggetto di una satira di costume sempre più legata ai modi di vivere delle classi borghesi ed espresse i suoi risultati migliori nei decenni tra il 1860 e il 1880.
1991STATO: USATO, MOLTO BUONO. TITOLO: Il passato ritrovato da antichi blocchi da stampa tessuti per abitare. The Zucchi Collections of antique handblocks 1785-1935. AUTORE: Mocchetti,Ettore. EDITORE: Ed.G.Mondadori DATA ED.: 1991, EAN: 9788837412272
1991réf. 3615Celiv 1991 In-12 à l’italienne, reliure éditeur, dos toile bleu, 140 pp. Illustrations couleurs
2011réf. 1218402011 N° 88 - Mai-juin 2011 - in-4 broché - 114 pages - Inclus le livret "L'art de l'automobile. Chefs-d'oeuvre de la collection Ralph-Lauren"
2015réf. 10115224 ORE Cultura, Milano, 2015. 32 cm ; Pp.
2019ill., ril. Il lavoro a maglia è una metafora perfetta, non solo per parlare di ricordi personali, vicende sentimentali e aneddoti familiari, ma anche, ampliando la prospettiva, per raccontare meccanismi globali economici e politici. Ce lo dimostra Loretta Napoleoni in questo libro che tratta di sociologia e di politica, ma è anche un doloroso viaggio alla scoperta di sé, dei propri limiti e delle proprie risorse. Il viaggio della maglia ha inizio tra il 6000 e il 4000 a.C., quando i nostri progenitori avevano messo a punto un metodo rudimentale per creare degli indumenti e ripararsi così dalle intemperie, e prosegue attraverso il medioevo e il rinascimento con le corporazioni di lavoratori dell'arte della lana e il successo in tutta Europa dei filati e tessuti italiani. Passa per la rivoluzione francese, con le sue "tricoteuses" che sferruzzavano sedute davanti alla ghigliottina, e per quella americana cui hanno contribuito le pioniere, le famose «api che sferruzzano», per arrivare alla Grande Guerra, quando gli indumenti di lana fatti a mano da chi stava a casa hanno contribuito a tener caldi i soldati in trincea, e alla seconda guerra mondiale, quando le spie-magliaie si sono servite della maglia come di un codice segreto per inviare messaggi che non dovevano essere intercettati. Dopo un periodo di stasi, il lavoro a maglia è poi tornato alla ribalta negli anni Sessanta con il movimento hippie, diventando uno strumento di rifiuto dell'omologazione e del consumismo imposti dal «sistema». In anni recenti le neuroscienze hanno scoperto che i tessuti fatti ai ferri sono ottimi per rappresentare concetti della fisica d'avanguardia difficili da ricreare con altri materiali, ma anche che lavorare a maglia ha sulla mente e sul fisico gli stessi effetti terapeutici calmanti e rilassanti dello yoga e della meditazione. E il movimento femminista ha infine smesso di considerare quest'attività un simbolo della sottomissione femminile, ma l'ha anzi rivalutata tramutandola in un segno di liberazione dagli stereotipi di genere. Oggi in tutto il mondo si assiste a fenomeni di mobilitazione spontanei come lo "yarn bombing" e l'"urban knittering", veri e propri gridi di protesta pacifici contro le diseguaglianze di ogni tipo, sociali, razziali e di genere, contro gli aspetti più deleteri della globalizzazione, l'ecodevastazione del nostro pianeta e la dilagante realtà virtuale, nel cui freddo cyberspazio siamo allo stesso tempo strettamente connessi e spaventosamente isolati. Siamo disorientati e abbiamo un disperato bisogno di strategie e strumenti per «guarire» la società in cui viviamo. Guardando al passato, ci accorgiamo che il lavoro a maglia è sempre stato un leit motiv, un filo conduttore, una sagola che ha permesso all'umanità di attraversare in sicurezza i mari tempestosi delle transizioni epocali. Ed è per questo che ancora oggi può aiutarci a intrecciare relazioni in modo più creativo e a ritrovare il bandolo della matassa delle nostre vite.
2014ill., br. Nel suo semestrale appuntamento con il restauro la Fondazione Paola Droghetti ha voluto quest'anno scegliere un materiale nuovo, ma non meno interessante degli altri: il tessile, ed in particolare il pizzo. Una scelta attualissima (perché il vestire e tutto ciò che ne consegue è ancora una delle eccellenze del nostro paese) e al tempo stesso antica... Con la consulenza di Thessy Schoenholzer, una delle maggiori esperte a livello internazionale sul merletto, abbiamo individuato nelle collezioni del Museo Nazionale di Palazzo Venezia un magnifico pizzo del '700 necessitante restauro, nella miriade di tessuti e merletti storici qui conservati, tanto preziosi quanto invisibili perché la luce e le polveri ne pregiudicano l'esponibilità al pubblico. La Fondazione continua così nella scelta di focalizzare la sua attenzione sul patrimonio pubblico italiano - a maggior ragione se poco conosciuto - che in questo caso si coniuga con la volontà di attirare il suo pubblico in un museo tanto straordinario quanto ingiustamente poco frequentato un museo che con una giusta valorizzazione potrebbe diventare un'equivalente del "Victoria and Albert" londinese. Ma Roma, si sa, ha un'offerta museale troppo ricca perché un pubblico frettoloso e spesso distratto vada alla scoperta delle arti decorative, anche se la loro valenza culturale e storica equivale a quella di una statua o di un dipinto. Come sempre il restauro apre un ventaglio di possibilità di ricerca sia dal punto di vista materico che storico...
2007réf. 30222Edisud 2007 In-4 cartonné, couverture illustrée. Très bon état.
2016ill., ril. Il XX secolo ha visto la moda evolversi da business esclusivo dei salotti parigini, destinato a un'élite danarosa, in un'industria globale con milioni di collaboratori, le cui nuove tendenze vengono lanciate nei negozi ancor prima che l'ultimo modello abbia lasciato la passerella. Le silhouette femminili che hanno marcato un'epoca si sono evolute lungo il percorso fino a diventare irriconoscibili: le crinoline di House of Worth hanno ceduto il passo agli abiti da sera con il taglio in sbieco di Vionnet, al New Look di Dior e al Chelsea Look della Quant, al tailleur pantalone bianco di Halston, fino ai jeans a vita bassa di Frankie B. Nella moda maschile, molto prima che entrassero in scena camicie hawaiane, cravatte strette o pantaloni baggy, il completo ready-made aveva già segnato la scomparsa dell'abito sartoriale fatto su misura. "La moda del ventesimo secolo" offre una retrospettiva dello stile negli ultimi cento anni attraverso 400 pubblicità di moda provenienti dalla collezione Jim Heimann. Utilizzando le immagini pubblicitarie raccolte nell'arco di un secolo, il libro documenta la rapida e incessante evoluzione della moda così com'è stato recepita dalla cultura di massa, decennio dopo decennio. Un'introduzione approfondita, un testo per ogni capitolo e una cronologia illustrata narrano per filo e per segno le vicende dei creatori dello stile e delle tendenze.
1991réf. 20551Atlanta, High Museum Of Art 1991 In-8, broché, couv. illustrée, photographies pleines pages en noir et en couleurs, 110 pp. En anglais.
2001Mm 265x335 Text by Bridget Foley, photography by Michael Thompson, with a foreword by Elizabeth Hurley. Volume cartonato rigido di 163 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori, sovraccoperta editoriale. Esemplare in buone condizioni. Testo in inglese - english text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1985réf. 1167215Vermilion + Comp.; London, 1985. Ca. 100 Seiten; zahlreiche Illustr.; 26 cm; kart.
1992réf. 61522Robert Laffont 1992 In-8 broché 21,4 cm sur 14. 399 pages. Bon état d’occasion.
1952réf. 206681BBStgt., Poeschel, 1952. 2. wesentl. erw. A. Mit 152 Abb. 4 Bll., 272 S. OLwd. - Gutes Expl. 2
1995Olmo, Carlo Le nuvole di patte. Quattro lezioni di storia urbana. , Franco Angeli 1995, Molto buono (Very Good) . Copertina flessibile 112 8820489910
1980Ornella Selvafolta, Anna Bicego Rassegna (4): Il disegno del mobile razionale in Italia 1928/1948. , C.I.P.I.A. 1980, Numero 4 della celebre rivista "Rassegna" diretta da Vittorio Gregotti. Condizioni mediocri: brossura, sovraccoperta e copertina sporche e usurate, tagli e pagine ingiallite dal tempo. Presente timbro in antiporta. Misure: 30.5x23x1.5 Mediocre (Poor) . in quarto
2004réf. 142261Fitway publishing 2004 Livre en italien. In-16 broché 16,5 cm sur 14,5. 236 pages. Bon état d’occasion.
1981(Codice LO/1099) In 4° grande (37x27,5 cm) 32 tavole in nero (vedute) e 8 a colori (costumi) tutte fuori testo tratte dalla preziosa edizione originale del 1835-38 di cui si riproduce anche il frontespizio. Con 10 pp. di introduzione. Tela editoriale, sovraccoperta. Freschissimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
réf. 645672e année - N° 72 - 1er août 1946 - revue illustrée - in-4 broché - 16 pages
1997Quaroni, Ludovico Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura. , Gangemi 1997-12-18, Buono stato nelle pagine di frontespizio c'è un nome in matita. Molto buono (Very Good) . Copertina flessibile 196 8874484615
2016Mm 140x210 Collana "Le Comete" - Brossura editoriale, 388 pagine con 8 tavole in nero non comprese nel testo. Traduzione Zaniboni. Copia in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2016Renato Capozzi L' architettura dell'ipostilo. Firenze, Aión 2016, Copertina cartonata con alette informative, co segni d'uso ai margini. Buono (Good) . 205 9788898262441
1999réf. 15276BBKöln, Könemann, 1999. 4° 357 S. zahlr. Ill. Hardcover, Gewebe mit Schutzumschl. Su mit lleichten Gebrauchssp., ansonsten guter bis sehr guter Zustand.