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1996réf. 55545Stuttgart, Arnoldsche Verlagsanstalt, 1996. Durchgehend bebildert. 160 S. 30 x 20 cm, Kt. Leichte Gebrauchsspuren, kleiner Namensstempel auf dem hinteren Vorsatz, sonst gut erhalten.
1996réf. 71994Stuttgart : Arnold 1996. [160] S. : überw. Ill. ; 30 cm Karton 0
1967Broché. 169 pages.
1912réf. 210300Chapeau verlours et aigrette. Modekupfer mit Pochoirkolorit von Fernand Siméon (1884-1928) aus Jahrgang 1912 des "Journal des dames et des modes: Costumes Parisiens". Tafel 18. Bildgröße ca. 9 x 15,5 cm. Blattgröße ca. 14 x 22,5 cm. Paris, 1912.
1809réf. 97FlPariq Au bureau des annales du musée 1809 IN8 cousu - couverture muette - 25 pages - fortes mouillures dans l'ouvrage n'entravant pas la lecture - dos fendu - Amusant opuscule ou l'auteur explique l'intérêt du mannequin pour dessiner les drapés . Quels mannequins ont été inventé et utilisé et par qui . Il cite en particulier Guillois et ses différentes réalisations .
1809réf. 97FlPariq Au bureau des annales du musée 1809 IN8 cousu - couverture muette - 25 pages - fortes mouillures dans l'ouvrage n'entravant pas la lecture - dos fendu - Amusant opuscule ou l'auteur explique l'intérêt du mannequin pour dessiner les drapés . Quels mannequins ont été inventé et utilisé et par qui . Il cite en particulier Guillois et ses différentes réalisations .
2020réf. 500194418Albin Michel 2020 256 pages 14 4x22 2x2 2cm. 2020. Broché. 256 pages.
2020réf. BN512989Londonn / Phaidon 2020. 2020. Supreme. Supreme. Mode - James Jebbia Londonn / Phaidon unknown
1997"An assemblage of elegant and amusing fashion illustrations, drawings, paintings, sculptures, and photographs reveals the changing shapes of beauty through time. Tightly laced Victorians, roman athletes, Rubenesque beauties, Mae West, Sophia Loren, Jayne Mansfield, and Madonna are all pictured, along with advertisements for every kind of garment imaginable. Far from frivolous, this history of bras and corsets is really the story of women's - and their bodies' - emancipation." - dust jacket. First published in French in 1992. pp. [8], 9-159, [1]. 220 illustrations, including 60 plates in full color. Clean, bright and unmarked with very light wear. Dust jacket now preserved in glossy new archival-grade Brodart. A high-quality copy of this wonderful work. Book
1921Numéro complet. Broché. 32 pages. Manques a la couverture. 17x25cm.
1905réf. 11083ABParis and Berlin, Brunet resp. Liebig, 1905 - 1911. 36,5 : 27 cm. with together 56 (4 double-page) partly coloured plates with many illustrations. Cloth. 2 parts in 1 volume.
1905réf. 11083AB1905. 2 parts in 1 volume. Paris and Berlin Brunet resp. Liebig 1905 - 1911. 365 : 27 cm. with together 56 4 double-page partly coloured plates with many illustrations. Cloth. Interesting compilation of French and German hair style at the beginning of the 20th century. With many extravagant samples. - Edges a bit stained and wrinkled; binding a bit rubbed. hardcover
2003Berthoud, Francois Superilluman. Ediz. multilingue. Milano, Hazard 2003, cm ill. 24 cm. 117 p. (0000000015291)
2008réf. 101543Museo del Tessuto Edizioni, Prato, 2008. 29 cm ; kart.
1888réf. ROD0120275NON PRECISE. 1888. In-Plano. En feuillets. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 1 feuillet recto-verso avec des nombreuses figures en noir et blanc.. . . . Classification Dewey : 391-Mode
1938réf. 137856Couverture souple. Revue brochée. 58 + 30 pages.
1890réf. RO80074890LIBRAIRIE DE FIRMIN-DIDOT et Cie. 1889 - 1890. In-Folio. Relié demi-cuir. Etat passable, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. Environ 200 / 250 pages. Nombreuses gravures et illustrations en noir et blanc, dans le texte. Texte sur 3 colonnes. Demi-basane rouge.. . . . Classification Dewey : 391-Mode
2013"for everyone who has dared to dream and follow their inspiration" - Cover: stupenda foto della modella Tamara Moss 1 32x23,5 cm., legatura editoriale cartonata, in elegante cofanetto con titolo in oro e lacci di chiusura, pp. 290, numerose stupende illustrazioni in nero e a colori, in antiporta ritratto dell'A., prima edizione, di pregio, in lingua inglese. Come nuovo
1931réf. 18710Paris Tolmer 1931 1 Paris, Tolmer, 1931, in-folio, demi-toile argentée, cartonnage bleu avec un encadrement central et une bordure argentée.
1933Milano, 1933, estratto con copertina posticcia muta, pp. 747/751 con ill. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1839Cm. 24, pp. 23 (1). Bross. orig. ornata. Ben conservato e marginoso. Pubblicazione per le nozze Rusconi-Alberghini.
181818 cm, cop. muta; pp. 29, 3 pag di info. editoriale e di giochi
2013Zagari, Franco Sul paesaggio. Lettera aperta. , Libria 2013-01-01, Ottimo (Fine) . Copertina flessibile 244 9788867640126
2019ill., ril. Il lavoro a maglia è una metafora perfetta, non solo per parlare di ricordi personali, vicende sentimentali e aneddoti familiari, ma anche, ampliando la prospettiva, per raccontare meccanismi globali economici e politici. Ce lo dimostra Loretta Napoleoni in questo libro che tratta di sociologia e di politica, ma è anche un doloroso viaggio alla scoperta di sé, dei propri limiti e delle proprie risorse. Il viaggio della maglia ha inizio tra il 6000 e il 4000 a.C., quando i nostri progenitori avevano messo a punto un metodo rudimentale per creare degli indumenti e ripararsi così dalle intemperie, e prosegue attraverso il medioevo e il rinascimento con le corporazioni di lavoratori dell'arte della lana e il successo in tutta Europa dei filati e tessuti italiani. Passa per la rivoluzione francese, con le sue "tricoteuses" che sferruzzavano sedute davanti alla ghigliottina, e per quella americana cui hanno contribuito le pioniere, le famose «api che sferruzzano», per arrivare alla Grande Guerra, quando gli indumenti di lana fatti a mano da chi stava a casa hanno contribuito a tener caldi i soldati in trincea, e alla seconda guerra mondiale, quando le spie-magliaie si sono servite della maglia come di un codice segreto per inviare messaggi che non dovevano essere intercettati. Dopo un periodo di stasi, il lavoro a maglia è poi tornato alla ribalta negli anni Sessanta con il movimento hippie, diventando uno strumento di rifiuto dell'omologazione e del consumismo imposti dal «sistema». In anni recenti le neuroscienze hanno scoperto che i tessuti fatti ai ferri sono ottimi per rappresentare concetti della fisica d'avanguardia difficili da ricreare con altri materiali, ma anche che lavorare a maglia ha sulla mente e sul fisico gli stessi effetti terapeutici calmanti e rilassanti dello yoga e della meditazione. E il movimento femminista ha infine smesso di considerare quest'attività un simbolo della sottomissione femminile, ma l'ha anzi rivalutata tramutandola in un segno di liberazione dagli stereotipi di genere. Oggi in tutto il mondo si assiste a fenomeni di mobilitazione spontanei come lo "yarn bombing" e l'"urban knittering", veri e propri gridi di protesta pacifici contro le diseguaglianze di ogni tipo, sociali, razziali e di genere, contro gli aspetti più deleteri della globalizzazione, l'ecodevastazione del nostro pianeta e la dilagante realtà virtuale, nel cui freddo cyberspazio siamo allo stesso tempo strettamente connessi e spaventosamente isolati. Siamo disorientati e abbiamo un disperato bisogno di strategie e strumenti per «guarire» la società in cui viviamo. Guardando al passato, ci accorgiamo che il lavoro a maglia è sempre stato un leit motiv, un filo conduttore, una sagola che ha permesso all'umanità di attraversare in sicurezza i mari tempestosi delle transizioni epocali. Ed è per questo che ancora oggi può aiutarci a intrecciare relazioni in modo più creativo e a ritrovare il bandolo della matassa delle nostre vite.