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2021br. Hercule Poirot e Jane Marple, pagina dopo pagina, ricetta dopo ricetta, accompagnano il lettore alla scoperta di un protagonista discreto dei romanzi gialli più famosi al mondo: il cibo. Con il fiato sospeso, fra veleni che si mischiano a bevande o pietanze, e cucine o sale da pranzo che si prestano come cornice di delitti ingegnosi, si possono rileggere i romanzi dell'autrice in un continuo svelamento di relazioni reciproche tra suspence, letteratura e piaceri del palato.
2015ill., br. Un volume scritto in collaborazione con il professor Antonio Pontiroli, primario di medicina interna all'ospedale San Paolo di Milano. Un libro che spiega i vari tipi di diabete, le possibili forme di prevenzione, le linee guida per imparare a convivere con questa malattia grazie a una buona e sana alimentazione. Risulta infatti sempre più evidente che il controllo della dieta è fondamentale per tenere sotto controllo i valori dell'insulina e consentire alle persone affette da diabete di condurre una vita normale. Questo volume offre tutte le indicazioni indispensabili per imparare a mangiare in modo sano, inserendo nella propria alimentazione frutta, verdura, legumi, evitando il più possibile grassi, zucchero e sale. Per mettere in pratica questi principi, vengono fornite ricette di piatti buoni, creati appositamente per i diabetici perché questa malattia non diventi un ostacolo al godersi il piacere della buona tavola.
2012ill., br. Un libro di ricette scritto di getto da una ragazza di quindici anni. Olga ama cucinare, ha imparato un po' per gioco e un po' per necessità, aiutando la mamma ai fornelli fin da piccola. È divertente per lei preparare le 'pizzate" per le sue amiche o gli amici del fratello; è una necessità dare una mano per il pranzo quando la mamma è in ritardo dal lavoro. Un libro scritto da un'adolescente, ma adatto a tutti: ai genitori che tornano tardi dal lavoro, ai ragazzi che studiano all'università lontani dalla cucina di casa, alle ragazze che hanno voglia di invitare le amiche per una merenda, e comunque a chi non ha molto tempo da dedicare alla cucina, ma non si accontenta delle 'buste".
2019br. Libertà, ingredienti, territorio: se fosse possibile riassumere in tre parole la personalità di Antonia Klugmann, sarebbero queste. Il desiderio di libertà che l'ha spinta a lasciare l'università per inseguire il sogno di diventare una chef; gli ingredienti semplici attorno ai quali germoglia ogni suo piatto; il territorio dolce e aspro che ha forgiato il suo carattere. In queste pagine Antonia si racconta con coraggio e ci apre le porte del suo mondo partendo dagli elementi cui tiene di più. Senza mai dimenticarsi che il cuore della cucina è prima di tutto quello di chi si mette ai fornelli.
2014br. Chi è il cuoco senza stelle? È il professionista in camice bianco che ha perfezionato il tuo snack preferito o l'executive chef di un grande albergo? È il cuoco della trattoria sotto casa o quello che programma i pasti per tuo figlio a scuola? È la figura che si è occupata dei pasti nel tuo ultimo viaggio in aereo, in treno, sulla nave di crociera, oppure semplicemente uno che se ne infischia del sistema, delle valutazioni in genere che siano toque, punteggi o le famigerate stelle? Sicuramente il cuoco senza stelle è una figura che dovrebbe incuriosire molto di più dei suoi colleghi tanto reclamizzati. Dopotutto, per la maggior parte delle persone, il suo operato ha molta più incidenza sulla loro vita quotidiana. Nel raccontare la propria vita dietro i fornelli, Franco Luise, cuoco rigorosamente senza stelle, offre un ritratto di una categoria che, pur essendo massiccia in presenza e dotata di capacità creativa e manageriale, opera nell'ombra. Dimostra che le soddisfazioni della professione lontana dai riflettori esistono eccome, ma fa notare quanto sia sconcertante trovarsi "rappresentati" da divi che non cucinano da tempo o da "spadellatori narranti" perennemente in viaggio da un evento all'altro. Luise non ha scritto un libro di formazione professionale, ma il suo racconto comprende consigli e strategie per le nuove generazioni di cuochi. Non ha compilato un ricettario, ma racconta piatti legati alla sua memoria. Non ha confezionato una diatriba contro l'avanzare dello chef mediatico, ma consegna un lucido appello a tutti i cuochi che operano nell'anonimato di rivendicare la dignità della loro professione.
2021br. Gabriele D'Annunzio, il grande multiforme intellettuale europeo, si è anche interessato, specie negli anni del Vittoriale, al cibo e alla cucina. L'arrivo di un'amante soleva causare al poeta il desiderio di cibo, ed eccolo allora scrivere in fretta un biglietto alla sua fedele cuoca Albina (Suor Intingola), ordinando una colazione per la forestiera capitata sotto i suoi artigli. Altre volte, invece, riteneva che occorresse un piatto che si adattasse a una particolare tipologia di bellezza femminile. Troviamo qui raccolte le pietanze predilette dal Vate, con uno sguardo particolare alle ricette della sua nativa terra abruzzese.
2008Dieci itinerari tra gastronomia e letteratura, poesia e ristoranti, premi letterari e cibo, tipografia e aglio, filosofia e convivialità. Dieci percorsi per meglio comprendere le affinità tra il mondo del libro e quello del cibo, tra la bibliofilia e le pentole, tra l'ovattato mondo delle librerie antiquarie e la cucina erotica, tra la bibliografia, la storia economica e la pesca dei cannolicchi. Autori: Massimo Gatta.
2019br. Buono, pulito e giusto deve essere il nostro cibo. Buono in quanto piacevole, secondo le differenti culture, pulito in quanto rispettoso della Terra e di tutto quello che ci circonda, giusto in quanto socialmente equo e partecipe di un progetto di ridistribuzione della ricchezza. Con episodi autobiografici e riflessioni l'autore delinea una via per costruire un futuro sostenibile e abbracciare un nuovo stile di vita.
2014br. "Ricette dolci di Natale" contiene i classici dolci italiani della tradizione natalizia, completamente ricreati per non intaccare la goduria delle papille ma limitare calorie, grassi e zucchero, cioè per adattarsi allo stile di vita fitness. Contrariamente al timore che questi mostri sacri della pasticceria possono incutervi, sono ricette semplici, le istruzioni sono brevi e chiare, non occorrono costosi elettrodomestici o strani stampi.
2007ill., br.
2008ill., br.
2019br. Il progetto nasce nel 2001 da una sfida fatta a Marco da quattro detenuti che si proposero di fare del volontariato. Marco accetta la sfida e, essendo impossibilitati a uscire, porta le persone disabili all'interno del carcere, perché già da dentro possano cominciare un'esperienza riabilitativa. Quest'impegno dura ormai da 19 anni dentro il carcere di Torino "Lorusso-Cutugno" con la realizzazione di molti spettacoli teatrali. La grande novità è la collaborazione dello chef Matteo Baronetto con Outsider, per la realizzazione di un percorso di produzioni di pasticceria secca e salata. L'arte del cucinare è importante per i detenuti, diventando un veicolo per il sociale e restituendo dignità a chi ha commesso degli errori. Prefazione a cura di Matteo Baronetto, chef dello storico ristorante "del Cambio" di Torino.
2011ill., br. Il cinema di Tim Burton come non lo avete mai gustato. Un viaggio nell'opera del talentuoso regista californiano visto da un punto di osservazione particolare: i piatti amati dai personaggi. Se è vero che siamo quello che mangiamo, Zuppe, zucche e pan di zenzero è un viaggio appassionante fra bambini malinconici, adolescenti poetici, figure incantate, fragili ed escluse, e creature mostruose più spaventate che spaventose, a partire dalla tavola. Il cibo diventa così il fil rouge di un'idea di cinema, e di una visione del mondo, che miscela con sapienza due ingredienti fondamentali: crudeltà e tenerezza, caratteristiche dei fanciulli di ogni età. I film di Tim Burton sono capolavori visionari da godere con i sensi spalancati: gli occhi, le orecchie ma anche e soprattutto la pancia, pronta a vivere ogni emozione. L'indice è un menù: zuppe vellutate e ambigue, polli arrosto dorati e croccanti, fiumi di cioccolato, caramelle colorate, pan di zenzero e pozioni magiche. Il viaggio cine-gastronomico esplora anche le bevande, gli alimenti preparati da macchine strampalate quanto ingegnose, i riti sociali come il barbecue, i piatti simbolici, ricchi di riferimenti critici alla cultura americana, come i celebri donut, le ciambelle, e infine il regno dell'immaginario burtoniano per eccellenza: il cibo magico. Qui, fra torte dai poteri straordinari e mele stregate, si esprime al meglio la visione spettacolare, poetica e travolgente del regista. Ricette e disegni fanno da goloso contorno a un libro tutto da gustare.
2013ill., ril. La polpetta è la preparazione più antica del mondo, ma anche la Cenerentola di ogni cucina. Mescolare ingredienti tagliati in finissimi pezzi è invece un'arte sublime, che non concede improvvisazione. Per questo, contro le esigue varianti ammesse nei fast food, le polpette ci rieducano a una gloriosa storia culinaria: quella di ogni famiglia italiana. Perché proprio noi italiani abbiamo inventato le polpette. Anna Scafuri e Giancarlo Roversi fanno dell'elogio della polpetta la filosofia gastronomica di questo nuovo millennio, proponendo un decalogo scritto da illustri italiani per rispondere a queste domande: come mangiare bene spendendo poco, come dare facilmente un'anima a ogni ricetta, come utilizzare gli avanzi, quali ingredienti d'eccellenza scegliere e come conciliare gusto e salute. Il libro va alla scoperta delle polpette d'Italia, con oltre 120 ricette, quelle presenti nei menù degli chef di tutte le regioni. Con un occhio a leggerezza e qualità e con l'altro a facilità di preparazione e stagionalità degli ingredienti, grazie a queste ricette salviamo così il portafoglio e la dieta. E mettiamo d'accordo grandi e piccini davanti allo stessa tenera pietanza.
2020br. Chi, anche soltanto per una volta, non ha desiderato di essere seduto accanto a Tommy e Annika sul cassone della legna, davanti al fuoco scoppiettante, a guardare Pippi che ritaglia biscotti (almeno cinquecento!) o prepara frittelle di mele? Pippi Calzelunghe è una cuoca giocosa e gioiosa, vulcanica, esperta (nonostante le apparenze e la sua tenera età), che reputa il cibo un nutrimento non solo per il corpo ma anche (a volte soprattutto) per l'anima, e tiene in enorme considerazione i momenti di convivialità. Seguendo Pippi nelle sue avventure quotidiane, scopriamo una cucina, quella della Svezia meridionale, robusta, rustica e assolutamente deliziosa: tutta da provare.
2016ill. Un libro "musicale" dedicato a grandi compositori - da Bach a Vivaldi, da Puccini a Gershwin - e alla (loro) cucina. Le illustrazioni di Riccardo Guasco intervallano ricette e melodie raccontate da Gian Nicola Vessia.
2007ill. Dalle cucine della corte dei califfi di Bagdad - dove i piaceri della buona tavola erano abbondantemente coltivati, e dove confluivano e si mescolavano le tradizioni alimentari di arabi, persiani e asiatici, oltre che di bizantini una ricca e raffinata civiltà gastronomica si irraggiò in tutto il mondo islamico, dal Vicino Oriente all'Egitto al Nordafrica, fino all'Andalusia. Una grande varietà di tipi di pasta, di piatti in agro-dolce, di salse, di cuscus, di dolci e persino di vino, affollano le ricette tramandate dai testi medievali. È tutta una festa di aromi, spezie, sapori e colori, che possono allietare tutte le tavole, come suggeriscono le 30 ricette adattate ai gusti di oggi che completano il volume.
2002Fotografías a color.
in-16 broché, couverture illustree. Bel exemplaire. [LP-5]
2011br.
2022brossura La birra è una bevanda antichissima, ma nonostante sia prodotta da migliaia di anni è ancora capace di stupire grazie alle mille sfaccettature in continua evoluzione. Ci sono alcune birre di eccellenza che continuano ad essere prodotte con ricette tramandate da centinaia di anni all'interno dei monasteri grazie ai monaci Trappisti. In generale tuttavia lo sviluppo scientifico ha contribuito al miglioramento della qualità e al perfezionamento degli aspetti sensoriali che si sono evoluti notevolmente nel tempo. Ad esempio le nuove varietà di luppolo americane e australiane hanno apportato grosse modifiche sull'aroma delle birre che risulta sempre più intenso e ricercato (resine, spezie, agrumi, frutta esotica ecc.). Il numero di stili di birra continua a crescere anche grazie allo sviluppo delle birre artigianali e la crescita dei microbirrifici. I consumatori stanno diventando sempre più attenti e competenti, conoscono i principali stili e sempre più frequentemente bevono birra a tavola. Come per i vini, anche per le birre è possibile effettuare degli abbinamenti con ogni pietanza. Per fare questo è necesario conoscere le caratteristiche di ogni birra e seguire alcuni principi fisiologici alla base dell'abbinamento, che permettono di valorizzare al meglio il cibo e la birra, come viene attentamente spiegato in questo libro.