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réf. 108687S.l.n.d. [1793] 1 vol. relié in-4, demi-veau brun à coins du début du XIXe siècle, dos lisse orné de fines dentelles et fleurons dorés. Recueil factice et unique de 72 gravures originales sur la vie du Christ. Les 18 premières (format in-8) sont de Moreau le Jeune et illustrent le Nouveau Testament (A Paris, chez Saugrain, 1793). Les 54 suivantes, contrecollées sur vergé d'Arches, sont signées de deux peintres flamands de la fin du XVIe siècle, Johan Sadeler et Maarten de Vos. Cette réunion, qui forme un évangile en images, est essentiellement consacrée à la figure christique, de l'Annonciation à la Résurrection. Coins émoussés et petite fente réparée au dos.
Bulino misure: mm 201 x 263 I Sadeler furono una numerosa famiglia di artisti fiamminghi, principalmente incisori di riproduzione, attivi in tutta Europa tra il XVI e il XVII secolo. Lo stile dei membri della famiglia è molto simile e non sempre facilmente distinguibile ma per tre generazioni, spostandosi dall’Olanda all’Italia, fermandosi in Germania e a Praga, questi incisori, editori e commercianti di stampe hanno giocato un ruolo centrale nella diffusione delle immagini. Marcus o Marco, fu uno stampatore e forse anche editore che operò ad Haarlem nel periodo 1586-87, si presume sia stato un membro della famiglia anche se non ci restano documenti che ne provino il legame. In questa stampa protagonista è il letto di un torrente montano scavato fra le rocce e gli alberi con ricche foglie. In primo piano sulla sinistra sono descritti due cacciatori con il loro cane da caccia, discutono fra di loro e procedono verso lo spettatore lungo una strada sterrata. Dietro di loro un contadino e i suoi asini da soma avanzano in direzione opposta. Appena accennato sullo sfondo il fiume sfocia in un lago solcato da imbarcazioni. Sempre sullo sfondo a sinistra è appena visibile una città. Il cielo è coperto da nubi cariche di pioggia, realizzate con forti giochi chiaroscurali che vanno dal nero al grigio chiaro, lasciano intravedere i raggi del sole. In basso a destra, oltre l’immagine inciso "Marco Sadeler excudit" Buona eccellente. Ottimo stato di conservazione, eccetto una piega verticale al centro. Rifilata alla battuta del rame.
1592réf. 6604D’après Renaldi Mytens 1592 18,5 x 12,5
réf. 5254D'après Martin de Vos. Belle épreuve mais coupée au trait carré. vers 1583 20,5 x 25,5 cm.
réf. 63529St Fiacrius seen from behind with a basket of vegetables in a well tended allotment; plate 18.Lettered below centre with a privilege and at right ""Raph. Sad. fe Vos fig"". and further: 'Clarus Hybernorum regione FIACRIVS horti / Exigui cultor prodigiosa facit. Dum signat fossam in fossa multa insilitabros / Dum sedet in saxo saxum abit in Cathedram.'De heilige Fiacrius Ierland rond 610- Meaux rond 670 in het Iers 'Fiachra' en in het Frans 'Fiacre' of ook 'Fèvre' genoemd verliet zijn geboorteland Ierland en werd kluizenaar in een bos nabij Meaux dat hij van de plaatselijke bisschop Faro gekregen had. Op deze plaats ontstond later een klooster. Volgens de legende werd het bos een bloemenhof toen Fiacrius de grond met zijn staf aanraakte. Fiacrius bezat ook de gave van genezing door handoplegging. Zo genas hij koorts blindheid poliepen en bovenal fistels. Engraving on paper with margins; plate mark: 165 x 207 mm total: 215 x 272 mm; small brown stain among the trees on the left; Hollstein 1068 Maarten de Vos. unknown
réf. 2173aaum 1650. Plattenmaß: ca. 31 x 215 cm unbetitelt leicht fleckig. unknown
réf. 76-0459Belgium: Brussels Publisher circa 1588. Engraving. 18 x 13.3 cm sheet. Very Good sheet trimmed to or just within platemark. [Belgium: Brussels Publisher, circa 1588]. unknown
réf. #[60444]Wooded landscape with a birdcatcher in the foreground. On the right a fortified construction and on the left between the trees a village. Lettered below in Latin eight lines in four columns:'Auceps dum . velle redire deest' signed on the bottom:'Raph. Sadeler Iunior fecit. P Stephanus Inuent.' l Engraving on paper trimmed to platemark; total: 210 x 275 mm; damages along the margins traces of folding in the middle; only state; Hollstein 54 W 127 as R. Sadeler I unknown
réf. 18157o.J. ital. Arzt, Philosoph u. Chronologe in Udine. 1541 in Forli geboren. Brustbild im Schriftoval, rechts u. links Figuren, unten in den Ecken Sinnbild u. Wappen, oben 2 Fruchtgirlanden. Kupferstich von Aegidius Sadeler Prag 1603. 265 x 207 mm.
réf. 60451Landscape with ruins man on horse and shepherd.Signed on the bottom: 'P. Stephani inuentor'and on the right:'Raph . excud.' Engraving on paper trimmed to platemark; total: 206 x 273 mm; dirt and mold above and a lacuna on the bottom right; only state; Hollstein 221. unknown
Acquaforte misure: mm 220 x 167 I Sadeler furono una famiglia di artisti fiamminghi, principalmente incisori di riproduzione, attivi in tutta Europa tra il XVI e il XVII secolo. Lo stile dei membri della famiglia è molto simile e non sempre facilmente distinguibile ma per tre generazioni, spostandosi dall’Olanda all’Italia, fermandosi in Germania e a Praga, questi incisori, editori e commercianti di stampe hanno giocato un ruolo centrale nella diffusione delle immagini. Dal 1572 Jan/Johan lavorò ad Anversa centro mondiale della stampa, e divenne anche un maestro della Corporazione di San Luca. Con suo fratello minore Rafael il Vecchio si trasferì inizialmente a Colonia ma i tumulti della rivolta olandese costrinsero gli artisti di Anversa a spostarsi e così i Sadeler giunsero in Italia nel 1593 in particolare a Venezia dove aprirono una stamperia. Il culto di San Giacinto, santificato da Clemente VIII nel 1594, ebbe larga diffusione tra il XVI e il XVII secolo. Jacko Odrovaz è stato un Predicatore polacco, nato in Slesia nel 1183 e morto a Cracovia nel 1257, dopo l'incontro in Italia con Domenico di Cuzman decise di farsi domenicano ricevendo l'ordine di diffondere l'ordine domenicano in Europa Orientale. Fondò i conventi di Danzica, Cracovia, Friesach e Kiev, favorì l'unione della chiesa d'oriente con quella d'occidente. A Kiev, durante un attacco dei Tartari si dice che gli apparse la Vergine chiedendogli di portare in salvo una sua statua. Questa stampa è tratta da una pala d'altare, oggi al Museo del Louvre (Louvre), commissionata dalla famiglia emiliana Turrini a Ludovico Carracci nel 1594 per la cappella di famiglia in San Domenico a Bologna raffigura esattamente l'apparizione della Vergine. Rispetto al dipinto lo sfondo appare semplificato, tra le rigonfie nubi non ci sono angeli ma teste di cherubini, e la lapide che occupa la parete di sinistra nel dipinto scompare nell'incisione. Tuttavia le parole scritte su di essa ora escono della bocca della Vergine “Gaude fili Iacinte quia oraziones tuae / gratae sunt filio meo, et quidquid ab eo / per me petiris impetrabis“. La Vergine è comodamente seduta su di una nuvola, avvolta nel suo abito panneggiato, il Bambin Gesù a figura stante accanto alla Madre guarda il santo inginocchiato sulla destra il quale, con le braccia in segno di devozione, ascolta e osserva le figure divine. L'atmosfera argentea ottenuta grazie all'uso controllato del bulino, zone d'ombra costruite con equidistanti linee parallele, l'impiego di aree non incise in corrispondenza delle superfici del panneggio colpite dalla luce, conferiscono viva solennità alla composizione. Firma in basso a sinistra: “J. Sadeler sculp. Venetiis”. Oltre l'immagine due righe in latino "S.Iacinctus Polonus, S. Dominici socius et discipulus, et ordinis Praedicatorum/primus in septentrione fundator”. Impressione eccellente, fresca e ben contrastata. Ottimo stato di conservazione. Minimi margini oltre la battuta del rame. Filigrana: mezza luna. Bibliografia: Un altro esemplare è conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma.
réf. #[60434]The Nativity with three angels. Lettered below:'Maria peperit filium suum. non erat ei locus in diuersorio. Luc: II MDLXXXII' signed on the bottom center:'DVOS inuentor' and on the lid of the box in the foreground:'CVM PRIVIL / CM SADLE' l Engraving on paper trimmed within platemark; total: 181 x 130 mm; only state; nice impression; Hollstein 162 W. 25/29/35/57 unknown
réf. #[60446]View on a harbour with sailing boats. Ascending land on the left. Fishermen in the center. Signed on the bottom right:'Paulus Bril inventor Raphael Sadeler sculp.' l Engraving on paper trimmed to platemark; total: 197 x 269 mm; some dirt but good impression; only state; Hollstein 217 W 125 1 unknown
1660réf. 1944Rome: Roma: G.Giacomo de Rossi 1660. 5th edition or later. no binding. Fine. Beautiful 1660 engraving of the Baths of Caracalla by Marco Sadeler. Exquisite original engraving from 1660 of Rome showing parts of the Baths of Caracalla. Engraved by Marco Sadeler part of the most famous European print-making family of the 17th Century. Plate #19 from: Vestigii dussa parte di dentro delle terme d'Antonino caracala. Roma: G.Giacomo de Rossi 1660. A few stray spots otherwise fine with exceptionally large margins. Engraving: 14.5 x 10.25 in.; image alone: 10.25 x 6 in. Roma: G.Giacomo de Rossi unknown
1660réf. 1944Rome: Roma: G.Giacomo de Rossi 1660. 5th edition or later. no binding. Fine. Beautiful 1660 engraving of the Baths of Caracalla by Marco Sadeler. Exquisite original engraving from 1660 of Rome showing parts of the Baths of Caracalla. Engraved by Marco Sadeler part of the most famous European print-making family of the 17th Century. Plate #19 from: Vestigii dussa parte di dentro delle terme d'Antonino caracala. Roma: G.Giacomo de Rossi 1660. A few stray spots otherwise fine with exceptionally large margins. Engraving: 14.5 x 10.25 in.; image alone: 10.25 x 6 in. Roma: G.Giacomo de Rossi unknown books
réf. 60449After a composition by Jacopo Bassano a young milkmaid is giving out milk to a child and an older lady. Sheeps and a dog on the left. In the background a landscape.Underneath six lines of Latin text: 'Multiplicem. caue.' One line :'PER HONESTI VIRI CAROLI HALEMANNI CIVIS ANDOCERPIANI LIBERALITATE TABVLAM IACOB. BASSANI ARTE ET MANV DEPICTAM RAPH. SADELER EXCVLPSIT.'Within picture on the bottom: 'Cum privil Summi Pontif. et S. Caes. Mai R. Sadeler excud 1601.' Engraving on paper trimmed within platemark; total: 228 x 296 mm; some dirt and some repaired margins along the margins; only state; Hollstein 215 W 109. unknown
Bulino misure: mm 207 x 267 I Sadeler furono una numerosa famiglia di artisti fiamminghi, principalmente incisori di riproduzione, attivi in tutta Europa tra il XVI e il XVII secolo. Lo stile dei membri della famiglia che collaborarono spesso fra di loro è molto simile, per tre generazioni, spostandosi dall’Olanda all’Italia, fermandosi in Germania e a Praga, questi incisori, editori e commercianti di stampe hanno giocato un ruolo centrale nella diffusione delle immagini. Rapheael I si stabilì a Monaco nel 1588, si trasferì poi a Venezia dal 1596 fino alla morte del fratello Jean nel 1600 quando tornò a Monaco pur mantenendo interessi commerciali con Venezia. In questa stampa, tratta da un'invenzione de l pittore e incisore paesaggista fiammingo Paul Brill (Anversa 1554 - Roma 1626), vediamo un paesaggio in cui la natura è protagonista. Il primo piano è dominato da maestosi alberi con grosse radici che escono dal terreno, con fronde ricche di foglie alcune illuminate dai raggi del sole, altre in ombra. La composizione è molto ben architettata, alberi e rocce rappresentano una sorta di cortina in primo piano dalla quale si aprono due varchi a mo’ di binocolo, oltre un paesaggio pianeggiante costruito con un segno leggero e argenteo che suggerisce la profondità della scena. Sulla sinistra lo sguardo dello spettatore è attirato da tre figure, una è su un cavallo o un asino, è ben vestita e si protegge dal sole con un ombrello, gli altri due, molto probabilmente contadini, la scortano su questa strada di campagna che conduce a una città fortificata visibile sulla destra. Nel margine inferiore inferiore oltre l'immagine "Raph Sadeler excudit". Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Filigrana: "W" Bibliografia: Hollstain 223.
Bulino misure: mm 207 x 269 I Sadeler furono una numerosa famiglia di artisti fiamminghi, principalmente incisori di riproduzione, attivi in tutta Europa tra il XVI e il XVII secolo. Lo stile dei membri della famiglia che collaborarono spesso fra di loro è molto simile, per tre generazioni, spostandosi dall’Olanda all’Italia, fermandosi in Germania e a Praga, questi incisori, editori e commercianti di stampe hanno giocato un ruolo centrale nella diffusione delle immagini. Rapheael I si stabilì a Monaco nel 1588, si trasferì poi a Venezia dal 1596 fino alla morte del fratello Jean nel 1600 quando tornò a Monaco pur mantenendo interessi commerciali con Venezia. In questa stampa, tratta da un'invenzione di Paul Bril, vengono descritte, grazie all'abile uso delle tecnica, le rovine di una città arroccata. Sembra quasi un pestaggio fantastico. Fanno da quinta teatrale, sulla destra in primo piano incisi con un segno marcato, una roccia occupata da un grosso tronco con rami ormai quasi privi di foglie e collegata tramite un ponte ad un’abitazione in pietra. Appena oltre una scena di vita comune, dei pastori con il loro bestiame si stanno dirigendo alle rovine di una città costruita sopra un monte che occupa la parte centrale della scena in secondo piano. Sulla cima del monte le rovine di un tempietto circolare. E ancora, un dolce degradare di colline e case si apre verso l’infinito. L'artista fa molta attenzione a descrivere alcuni particolari come un uccellino sul ramo, il fumo che esce dal camino della casa sullo sfondo e il cielo carico di nubi. Nel margine inferiore, inciso oltre l'immagine "Paulus Bril inventor” e "Raph Sadeler excudit". Impressione eccellente. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Nel margine superiore destro numero 9 a penna, in grafia antica. Filigrana: "W" e un stemma araldico. Bibliografia: Hollstain 218.
Acquaforte mm. 235x242 rifilata al margine della battuta. Tavola tratta da "Planetarum effectus et eorum in signis zodiaci, super Provincias. Regiones et Cinitates dominia ...". Incisione da disegno di Martin de Vos
Acquaforte mm. 235x242 rifilata al margine della battuta. Tavola tratta da "Planetarum effectus et eorum in signis zodiaci, super Prouincias. Regiones et Cinitates dominia ...". Incisione da disegno di Marten de Vos.
1586[Sadeler - Incisione](cm.30,5 x 27 complessivi di margini) Incisione originale su rame con passepartout decorato a mano tratta dal Sadeler "Bonorum et Malorum".Completo di frontis riprodotto in fotocopia. Ampi margini.Ottima Stampa
réf. 65947Tiny print representing the Biblical episode of the Visitation the pregnant Mary visiting her cousin Elizabeth also pregnant with St. John.Signed on bottom right: ""R. Sadeler excud."" with two verses of Latin text below: ""Spectabam pulchro vinciri brachia nexu / Et dixi: haec inter vincula captus ero"". Possibly designed to decorate a small book like the ""Otium Spirituale"" published in Munich in 1617 by Anna Bergia with plates by Sadeler. The closest composition to this is perhaps the Visitation by Maarten de Vos engraved by Johann Sadeler: on the Virgin's back hangs a hat and her right arm unfolds outwards to hold the shoulder of Elizabeth. The elder woman's right hand reaches around the neck of Mary. In this small impression the respective husbands of the women stand on each side of the representation whereas in de Vos' they stand both on one side. Rare. Engraving on paper with small margins; plate mark: 78 x 48 mm total: 85 x 54 mm; traces of previous mountings; undocumented in Hollstein. unknown
Bulino misure: mm 262 x 210 I Sadeler furono una numerosa famiglia di artisti fiamminghi, principalmente incisori di riproduzione, attivi in tutta Europa tra il XVI e il XVII secolo. Lo stile dei membri della famiglia è molto simile e non sempre facilmente distinguibile ma per tre generazioni, spostandosi dall’Olanda all’Italia, fermandosi in Germania e a Praga, questi incisori, editori e commercianti di stampe hanno giocato un ruolo centrale nella diffusione delle immagini. Il soggetto rappresentato in questa stampa, tratto da un invenzione di Maarten de Vos (Anversa 1532 - 1603), fa parte della serie I quattro venti. Il protagonista è il vento del sud, Austro. La composizione si svolge su due piani separati da una coltre di nubi, che grazie al tecnicismo del bulino sono rese pesanti e minacciose. Partendo da sinistra vediamo Ops, una donna anziana con il volto corrugato, che con una pala sulla spalla e una falce e un rastrello nella mano destra si avvicina ad Austro, giovane uomo dal corpo plastico e scolpito. Egli è intento a soffiare e spruzzare acqua mentre agli angoli superiori si trovano i venti "Phoenicias" e "Libonetes" che soffiano serpenti, mosche e scorpioni. Sempre nella zona superiore, tra le nuvole e sotto la Via Lattea un gruppo di figure si avvicina a un tempio etichettato "Secreta Deorum". Nella parte inferiore il fiume Nilo scorre tra catene montuose, vegetazione e qualche abitazione e uomini di una tribù combattono contro alligatori e un drago. Firma iscritta in lastra "Joan. Sadler sculp. et excud / M. de Vos figuravit". Nel margine inferiore due colonne con testo in latino di quattro righe ciascuna. Titolo isritto in alto al centro. Impressione eccellente, ricca di toni. Ottimo stato di conservazione. Margini di 5 mm oltre la battuta del rame. Filigrana non decifrabile. Bibliografia: Hollstein, 515
réf. 60435Wooded landscape with a large rock forming an archway on the right on the left discending landscape. From set: Eight Bohemian land and riverscapes.Signed on the bottom center:'Petrus Stephani Jnuent' Engraving on paper trimmed to platemark; total: 213 x 278mm; state I/2; Hollstein 261 W. 96. unknown
1579réf. 139623Antuerpiae Antwerp Belgium: Ex officina Christophori Plantini 1579. paper-covered boards. Plantin Christopher. small folio. paper-covered boards. variously paginated but hundreds of pages. Volumes 5-10 lacking volumes 1-4 of this early work on Theology. Boards of both volumes with severe damage to the fore-edges as well as the preliminary pages of both volumes. Lacking the spines. Generally poor condition on the outside however the interior is in generally very good condition. Volumes 6-8 dated 1578; vols 5 & 9 dated 1579. Volume 5-6 with title: 'Tomus V. -VI. operum D. Hieronymi a Mariano Victorio Reatoni canonico et sacræ theologiæ professore; . '; with woodcut printer's device on title pages Volume 7 with title: 'Tomus VII. commentariorum D. Hieronymi super Psalmos; . '; woodcut printer's device on title page Volume 8 with title: 'Tomus VIII. commentariorum D. Hieronymi adscriptorum . '; woodcut printer's device on title page Volume 9 with title: 'Tomus IX epistolarum D. Hieronymo falso adscriptarum . ; woodcut printer's device on title page Volume 10 Index with title: 'Index locupletissimus in omnes tomos operum D. Hieronymi quammaxima diligentia collectus. . '; title page with woodcut device; printed in 3 columns; unpaginated. With printed marginalia. Includes indexes. Ex officina Christophori Plantini unknown