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186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Questa carta ricostruisce la vicenda mitologica della discesa di Orfeo agli inferi per riportare alla vita l’amata Euridice. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
195924x16,5 cm; 45, (5) pp. Brossura editoriale. Firma autografa dell'autore a pagina 1. Firma d'appartenenza in p.1. In buon stato di conservazione.
186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Un piccolo forellino, senza perdita di carta o albumina ma da restaurare e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione Questa carta ricostruisce una scena nella quale s possono vedere i “divertimenti dei diavoli” all’inferno fra quali si possono vedere la musica e le donne mentre sullo sfondo un vulcano erutta. Esemplare che presenta difetti di conservazione, come da foto. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Questa carta immagina il lavoro dei pompieri dell’inferno. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Uno strappetto senza perdita di carta in una delle due albumine e per il resto esemplare in buone condizioni di conservazione. La scena descrive una danza tenuta all’inferno dove sono presenti, scheletri, dame ed una figura maschile. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Uno strappo ad una delle due albumine, senza perdita di albumina ma da restaurare, qualche segnetto e per il resto in buone condizioni di conservazione. La scena descrive Satana all’interno del suo gabinetto alchemico dove oltre a vari demoni e scheletri è presente un mago. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Questa carta ricostruisce la scena di una cena insieme a Satana all’Inferno con demoni, donne e scheletri che pasteggiano e bevono intorno ad una tavola imbandita. Dietro a Satana una donna seminuda suona un’arpa. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
1805In 4° (29x21,5 cm); due tomi: VIII, 380, (2) pp. e una c. di tav. in antiporta con bellissimo ritratto di Gaetano Buganza disegnato da Saverio della Rosa e inciso da Angelo Guelmi; VIII, 420 pp. Bella legatura coeva in piena pergamena con titolo e fregi in oro su fascetta rossa ai dorsi. Tagli spruzzati in rosso. Esemplare a parte un piccolo ed insignificante difetto al margine superiore della cerniera del secondo volume, in ottime condizioni di conservazione. Opera rarissima, due soli esemplari censiti in ICCU per il primo volume e nessun esemplare censito per il secondo volume, di questa raccolta di scritti dell'abate mantovano Gaetano Buganza che fu celeberrimo intellettuale ed epigrafista latino. Il primo volume è dedicato a sua altezza reale la Principessa Maria Beatrice Ricciarda d'Este Arciduchessa d'Austria, mentre il secondo volume è dedicato a Monsignor Anton Gabriele Severoli Arcivescovo di Petra e amministratore del vescovado di Fano. Fra gli scritti contenuti nell'opera: Storia generale d'Italia con note; Morte alla Moda; Disputa di fede intorno all'inferno; Eternità dell'Inferno; Abuso degli occhi; Malattie; Divertimenti moderni (giochi, balli); Flagelli d'Italia nel secolo XVIII riscontrati colla profezia d'Osea; Giornata moderna d'Italia; Libertà di Costume; Miei ricordi; Ad onore del Preziosissimo Sangue di N. S. G. C. che si adora nell'Insigne Basilica di S. Andrea di Mantova; Istorico Critico dello stesso Divin Sangue; Di Sant'Anselmo Vescovo di Lucca primo Protettore di Mantova; Di Sant'Antonio di Padova; Di San Francesco Saverio; Di San Luigi Gonzaga; Di Sant'Andrea Avellino; Di San Giovanni Buono; Di San Vinoco; Del B. Bernardo da Corleone; Per pericolo di guerra recitata in Mantova l'anno 1794; Per nuove mode, e improprie introdotte, ossia delle mode, recitate in Mantova e a Verona; Triduo di Sermoni recitati per la Gran Siccità recitati in Sant'Andrea di Mantova l'anno 1779; Per l'innondazione recitato l'anno 1801; Sopra la Profezia di Giona recitate in Firenze; D'Esordio alla fu Corte Austriaca a Milano; D'Esordio a Verona dopo la cessazione della Repubblica Veneta ecc. Prima rarissima edizione.
186017,7×8,8 cm. Bellissima scena stereoscopica facente parte della rarissima serie detta delle “Diableries” realizzata intorno al 1860-70. Buono stato di conservazione. Questa carta riprende la carta numero A4 della serie delle Diabolerie realizzate dalla ditta “B.K. Photographie Paris” e trattasi probabilmente di una riproduzione, sicuramente coeva. Questo dimostra il successo che avevano riscosso queste rappresentazioni nella Francia della seconda metà del XIX° secolo. La scena descrive il purgatorio con Dio al centro e una scala per salire verso il Paradiso ed una fossa che porta all’inferno. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Queste affascinanti e rare fotografie stereoscopiche vennero realizzate in Francia a partire dal 1860 circa e furono realizzate fino alla fine del XIX° secolo. Le carte raffigurano un intero immaginario sotterraneo, popolato da diavoli, satiri e scheletri intenti nella maggior parte dei casi a divertirsi o impegnati in lavori tipicamente umani. Le carte sono vere e proprie opere d’arte in sé. Conosciute come “french tissues”, furono ideate appositamente per consentire loro di essere visualizzate (in apparecchi stereoscopici) con un gioco di luci che trasformava, quando colpite da una luce diretta, le vedute in bianco e nero, in animate scene a colori tridimensionali. Rappresentarono all’epoca della loro realizzazione un importante innovazione visiva. La fotografia che riproduceva il reale era ora capace di mischiare finzione e realtà creando delle scene che a chi le guardava potevano sembrar esser prese dal vero. Le scenografie erano realizzate con grande umorismo tanto che si possono in parte considerare come le antesignane dei mondi fantasiosi realizzate per il cinema da Georges Méliès sul finire del XIX° secolo. Le scene raffiguranti queste “Diableries” furono realizzate con grande abilità artistica e artigianale in argilla da un piccolo gruppo di scultori che riuscirono a rendere estremamente veritiere le scene realizzate. Poste poi su un tavolo le opere venivano fotografavate con una macchina fotografica speciale ideata per realizzare stereoscopie. Le fotografie venivano poi impresse su carta all’albumina molto sottile. Il recto dell’albumina veniva poi in parte colorata. Un sottile velina veniva poi applicata dietro alle stesse per rendere i colori visibili solo quando la foto si trova con una fonte di luce al recto. Dei piccoli forellini venivano poi aggiunti per aumentare l’effetto visivo in corrispondenza degli occhi dei demoni e degli scheletri o in corrispondenza dei lampioni, lampadari e fuochi. Rarissima.
2006La Divina Commedia di Alfonso d'Aragona (Divine Comedy of Alfonso of Aragon). Londra, British Library, Ms. Yates Thompson 36. Sontuoso manoscritto miniato della Divina Commedia di Dante Alighieri. Realizzato a cavallo del XV secolo, nel nord Italia, da due maestri miniatori: Priamo della Quercia e Giovanni de Paolo. Illustrato con 110 miniature inquadriate nei margini inferiori, tre grandi iniziali istoriate con cornici floreali all’inizio dei tre canti, numerose iniziali foliate e tutte le iniziali delle strofe minori delimitate con colori intensi e dorature splendenti. Legatura in velluto di seta con borchie e medaglione centrale e bindelle di chiusura. Formato 26x37 cm. Pagine 380 (190 fogli). Commentario, in due volumi (formato 25x32 cm. 340 pagine totali), a cura di Milvia Bollati. Pregiato cofanetto di custodia. Tiratura limitata e numerata a 750 copie. Condizioni ottime.
A beautiful edition of Dante's Inferno (Italian text). Illustrated with 55 extremely disturbing original etchings, almost all full-page and hors-texte, by Hungarian-Jewish artist Laszlo Barta. Edition limited to 275 numbered copies of which this is one of 200 printed on fine Rives wove paper. Folio. Loose as issued in original wraps, with board chemise and slipcase. A tiny bit of faint foxing, else FINE AND BRIGHT. A rare and fascinating illustrated edition of the Inferno, likely made even rarer by the fact that both the illustrator and the publisher were Jewish, and it was issued in France on the eve of the Second World War.
1771Two volumes, complete. An exhaustive history of the Gherardesca family, written in order to establish that family's nobility and rights. With the rare second volume, an extensive compendium of documentation with four engraved plates. The most famous member of the family in question, of course, was Ugolino della Gherardesca, a traitor immortalized by Dante in Inferno XXXII-III, where he eternally chews on the head of Archbishop Ruggieri, who had imprisoned him in a tower without food until he ate the bodies of his children. xv, 615; 1, 317, 18 + four engraved plates (one folding). Printed on fine laid paper. Elaborate engraved title-page in first volume. Large 4to. Attractively bound in vellum-backed decorated boards. Light wear to bindings and a little soiling to spines, but structurally perfect. Internally FINE AND BRIGHT, with no defects. RARE.
2003A portfolio of 51 haunting original etchings by Hanif Lehmann printed on extremely fine, thick wove paper, with 12 pages of relevant text excerpts from Dante's Inferno in German, as translated by Stefan George. ONE OF ONLY FIVE COPIES OF THE LARGE FOLIO EDITION WITH ALL OF THE ETCHINGS SIGNED, JUSTIFIED, AND TITLED BY THE ARTIST (in the regular edition, limited to 25 copies, there are only 48 etchings, and they are not signed). Each of these five copies was printed for a specific collector, named in the printed justification: this copy was printed for a well-known Italian opera singer. The justification is also signed by the artist. The brooding portrait of Dante (the frontispiece) in this copy is the very first impression taken from the plate, and is justified as such ("Erstabzug"). Large folio (47.2 cm). Loose as issued in the original, gorgeously-produced cloth and board folding case. FINE AND BRIGHT, WITH NO DEFECTS. Hanif Lehmann
1996A clean, unmarked book with a tight binding. 260 pages. From Abaddon to Zwingl, and all the demons in between.
1986Exhibition catalog. Staple-bound 9 1/4"w x 8 3/4"h. Approx. 28 pages. Includes work by Elivra Bach, Peter Chevalier, ter Hell, Reinhard Pods, Walter Stohrer, Frank Badur, Rainer Fetting, K.H. Hodicke, Gerd Rohling, Fred Thieler.
1960A clean, unmarked book with a tight binding. 569 pages. 4 5/8"w x 7 1/4"h. Yellow paperback with red and black lettering on cover. This paperback has a dust jacket with small tears and stains. Text in French. Biographical summary, introduction, notices, variants and notes by Suzanne Bernard. Black and white photos and illustrations.
1969A clean, unmarked book with a tight binding. 120 pages. 9 1/4"w x 12 1/4"h. Pictorial cloth cover has sharp edges and corners. Slight edge wear to dust jacket. Very nice bookseller's sticker on pastedown endpaper. 64 pages of color illustrations, 167 black and white illustrations. First English Language Edition. From the Classics of World Art series. Introduction by Gregory Martin. Notes and Catalogue by Mia Cinotti.
2008Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 241 pages on glossy paper with a great many color photos, lots of detail to the carved beasts all about: green man, dragons, snail with a goat head, lavish stained glass, wood and stone carvings
1956Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows light wear only, text/interior is clean and free of marking of any kind. Books 1 - 24, 327 pages, text is in English.
1971Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, chips to edges, price clipped, now wrapped in protective cover. Contents include: Symbols in: American history (anti-black, collective guilt), of Love and life in marriage, Dream, Oedipus ( Jocasta ), Medieval christian art (Adam and Eve, Hell, Adamites, Hieronymus Bosch), Work of Georg Groddeck, Symbol in psychonalytic heory, etc.
1969Book shows light wear to covers only. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. 546 pages, occasional b&w illustrations. Previous owner's name or sticker in front section of the book. Contents include: War unchained, Enormous plagues, The American war, The French revolution, England's crisis, Symphonies of war, Peace?, Enless destruction?, Voltaire!, Rousseau! etc.
1909256 p. + Illustrations. 8vo. Original printed wraps, worn and chipped. Uncut edges. Includes: Coal Celebrations; Anthracite Mines; Capt. Shoemaker's Rangers Northampton County 1781; Olden Times in Bradford County; Capture and Rescue of Rosewell Franklin's Family by Indians 1782; Turtle Shell Rattles from Indian Graves; Etc. SCARCE. **PRICE JUST REDUCED! PA 38
1715pp. 140, (4)[Publisher's advertisements]. 24 mo. 170 mm. 20th century full dark tan buckram binding. Manuscript ownership of: E. Jackson, 1776. Decorative mid-19th century stamped ownership of Peter F. Hunn. Peter F. Hunn (1794-1847) was an eminent attorney in New Jersey and New York. Hardbound. Very good. Francisco Gomez de Quevedo y Santibanez Villegas (1580-1645) was a Spanish nobleman, politician, satirist, poet, and writer of the Baroque era. Residing almost constantly at court (Philip III), he exercised a kind of political and literary jurisdiction which had no end of biting and potent wit. General politics, social economy, war, finance, literary and religious questions, all come under his disecting knife. He had a disertation, a pamphlet, or a song for everything. He was at his most brilliant and bitterly satiric in his "Visions of Hell". Loosely based on Dante and Lucan. Describing the inhabitants of hell Quevedo attacks all of his favorite targets, without regard to type or class. 'As a sartirist and humorist Quevedo stands in the first rank of Spanish writers. after Cervantes he is the greatest Spanish prose writer of the 17th century.' - James Fitzmaurice-Kelly. This translation of into English by Sir Roger L'Estrange (1616-1704) is considered a remarkable work in it's own right. W151
1987Angelo Marchese Guida alla Divina Commedia. Inferno. , SEI 1987, Libro in condizioni discrete, presenta copertina usurata ed ingiallita Mediocre (Poor) . Copertina flessibile 276 9788805019304
in-16, 216 pages, broche, couverture illustree plast. Inedit en langue française./ Bel exemplaire [MB*] Comment Satan séduit les hommes.