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2013br. Un manuale conciso e pratico, dedicato a problemi che molti, direttamente o indirettamente, si trovano a dover affrontare. L'ha scritto una studiosa dei problemi del sesso, Helen Singer Kaplan. Il libro esamina la natura e le cause delle disfunzioni sessuali e descrive le tecniche fisiche idonee a superarle. Per ciascuna delle principali disfunzioni (nel caso della donna: frigidità, disfunzioni orgasmiche, vaginismo; nel caso dell'uomo: impotenza, eiaculazione precoce, eiaculazione ritardata) l'autrice propone una serie di tecniche terapeutiche, di specifici "compiti erotici", che l'esperienza ha dimostrato assai utili e efficaci nel donare o ridonare l'efficienza sessuale. Di queste tecniche danno un'illustrazione esplicita e diretta i disegni di David Passalacqua che corredano funzionalmente il testo.
2019br. Li vediamo ovunque - al parco, al ristorante, nelle nostre case, in macchina - bambini e adolescenti connessi ai loro smartphone e disconnessi dal mondo reale che li circonda. Secondo le ultime ricerche, il tredicenne medio trascorre incollato a uno schermo otto ore al giorno, sette giorni su sette. In Italia 8 bambini su 10 tra i tre e i cinque anni sanno già usare i cellulari dei genitori. È solo di pochi giorni fa la direttiva dell'OMS che raccomanda il divieto di smartphone per bambini al di sotto dei due anni di età. Eppure le statistiche di utilizzo sono sempre più allarmanti, e sono sempre più numerosi i bambini e i preadolescenti che si scoprono dipendenti dai dispositivi digitali e dai contenuti che questi veicolano. Disconnessi. Come riconnettere i nostri figli digitalmente distratti, dello psicoterapeuta e scrittore statunitense Tom Kersting, con uno stile chiaro e diretto, esamina e illustra le numerose evidenze scientifiche che collegano l'uso eccessivo di dispositivi digitali a vari problemi di tipo cognitivo e comportamentale: in sostanza, l'utilizzo compulsivo di devices elettronici sta letteralmente trasformando la conformazione della corteccia cerebrale dei nostri ragazzi in modi del tutto imprevisti. Il rischio che stiamo correndo è che un'intera generazione di bambini stia per andare incontro a futuri problemi di perdita di concentrazione e memoria, oltre a seri problemi di tipo relazionale ed emotivo.
2018br. Le energie che attraversano i luoghi in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo influiscono sul nostro benessere, sul nostro equilibrio e sulla nostra serenità. Il Feng Shui ci aiuta a ritrovare consonanza e armonia fra il nostro Sé e il mondo esterno, attraverso la giusta disposizione degli elementi che ci circondano.
2022br. Kierkegaard si considerava essenzialmente uno scrittore religioso . Alla radice della sua attivit letteraria c' sempre stato il compito di diventare veramente cristiani e di tornare al cristianesimo delle origini in quanto forma pi alta di verit e autenticit dell'esistenza umana. A un cristianesimo "di massa", convenzionale e anonimo, ha sempre contrapposto, nei suoi scritti e sperimentandolo con impegno e abnegazione nella propria vita, un cristianesimo che messaggio di salvezza, con al centro Cristo in quanto modello da seguire.
2019brossura Considerata da molti critici il capolavoro di Sören Kierkegaard, "La malattia mortale" (1848) rappresenta l'opera forse più drammatica e sottile del pensatore danese, un fitto dialogo tra l'esistenza religiosa e la sua disperata negazione. La «malattia mortale» del titolo è proprio la disperazione come condizione dell'incompiutezza dell'individuo: malattia dello spirito, dell'io e al tempo stesso elemento indispensabile per divenire coscienti del significato eterno della propria esistenza. Il problema religioso acquista così centralità assoluta laddove viene descritto il tormento e lo squilibrio di un uomo che rifiuta di conoscere il rapporto che ha con il suo io eterno e di conseguenza con Dio.
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2020br. Marie Beaumarchais, Donna Elvira e Margherita sono i tre personaggi letterari protagonisti di Silhouettes. In quest'opera Kierkegaard indaga il lato oscuro della seduzione, non interessandosi però, come in altri scritti, alle figure dei seduttori, ma ai fantasmi che suscitano nelle sedotte. Che cosa accade a queste donne una volta che i loro amanti hanno lasciato la scena? Come vivono il loro inganno e abbandono? Tre monologhi immaginari, tre identità perdute nell'idea di un amore mai realizzato, nell'impossibilità dell'amore tradito, Silhouettes ci offre una coinvolgente serie di ritratti in cui Kierkegaard dà voce a tre eroine del passato che mai prima erano state ascoltate.
2019br. Quantum Entrainment è una tecnica di guarigione quantica. Sia che pratichi QE a livello avanzato sia che ti avvicini alla tecnica per la prima volta carico di entusiasmo, questo libro si ripromette di donarti nuove conoscenze e pratiche per rendere la tua vita più piena, appagante e divertente.
2013ill., br. Guida alla creatività nell'era digitale, "Ruba come un artista" offre al lettore dieci preziosi principi per scoprire e valorizzare i propri talenti. L'autore sostiene che nessuna opera è originale, tutto deriva dalle opere altrui: occorre imparare a "rubare" dal lavoro degli altri e reinventare quello che gli altri hanno creato. L'importante è partire dagli interessi e dalle passioni personali: anche un hobby può diventare un lavoro retribuito. Kleon ci ricorda infine che la creatività fiorisce dalla "normalità": bisogna cercare di essere gentili, non farsi nemici, non contrarre debiti, non trascurare la cura di sé e restare sempre con i piedi per terra mentre si coltiva la propria immaginazione e creatività.
2019br. Nella sterminata serie di esegeti di Nietzsche che si sono susseguiti, Klossowski ha qualcosa di unico: per l'irriducibile libertà, per la capacità rabdomantica con cui si inoltra negli ingannevoli meandri degli scritti di Nietzsche. Qui con gesto risoluto sgombera subito il campo da banalizzanti interpretazioni tanto diffuse quanto fuorvianti - come quella «erronea del "superuomo" deliberatamente separata dal suo corollario della dottrina dell'eterno ritorno» -, perché occorre innanzitutto «liberare l'esperienza che porta il nome di Nietzsche sia dal suo contesto storico sia dalle malversazioni di cui è stata fatalmente oggetto presso la posterità», l'inevitabile prezzo che doveva pagare «un'anima condotta all'incandescenza». E incandescenti sono anche queste pagine di Klossowski, in una lettura di Nietzsche dove s'intrecciano il recupero della dimensione mitica, il legame di reversibilità tra verità e finzione, la tensione tra il poeta, il filosofo e il profeta. Una lettura contrassegnata dalla complicità e dalla piena identificazione con un aforisma della Gaia scienza: «Noi senza patria siamo per razza e provenienza troppo multiformi e ibridi» - vale a dire, precisa Klossowski, «troppo legati a tutto ciò che da sempre è stato vissuto e provato in diversi luoghi; insomma troppo ricchi e quindi troppo liberi per poter rinunciare a questa ricchezza e a questa libertà in favore di un'appartenenza concretamente determinata dal tempo e dallo spazio».
1989br. Il signor Z chiede e riceve da Kohut un'analisi. A cinque anni e mezzo dalla conclusione della terapia, torna da lui chiedendo una seconda analisi: non riesce a venir fuori da una profonda sofferenza, da un costante isolamento sociale; soffre per un'intensa inclinazione alla masturbazione, accompagnata da fantasie masochistiche. Kohut l'accetta per la seconda volta, perché proprio in quel periodo ha rivoluzionato le sue concezioni teoriche e sta verificando nuove idee e nuovi metodi. Così nasce, per questa coincidenza di tempi, una spettacolare quanto unica dimostrazione dal vivo della differenza tra un trattamento basato sulla psicoanalisi classica ortodossa e un trattamento basato sulla psicologia del Sé: sul medesimo paziente e dal medesimo analista. Il cambiamento di visione teorica influenzerà in maniera decisiva la percezione da parte di Kohut del nucleo centrale della psicopatologia del signor Z e gli consentirà, "con grande beneficio del paziente, di fornirgli l'accesso a certi settori della sua personalità che non erano stati raggiunti nella prima analisi". Come si vede, si tratta di un'opera coraggiosa e assolutamente originale, che offre l'occasione di seguire passo passo, come nei classici casi clinici di Freud, il minuzioso lavoro psicoanalitico di Kohut, e al tempo stesso di riflettere sul valore euristico e terapeutico della sua nuova concezione.
2007br. Di tutte le questioni che hanno ossessionato per secoli la filosofia, non ve n'è una che sia stata risolta con generale soddisfazione: rimangono tutte controverse quando non invalidate per decreto degli stessi filosofi. E, prima di ogni altra cosa, l'Essere resta filosoficamente opaco, mentre tutto - ivi compresa la ricerca dell'Assoluto - tende verso la propria disintegrazione. Eppure, questa fallimentare ricerca non è affatto priva di senso. Nel suo argomentare spregiudicato e aforistico, Kolakowski lascia intravedere una via d'uscita: solo accettando questa sfida conoscitiva, è possibili accedere, se non alla Verità, almeno ad alcuni abili, volatili frammenti di essa. Un piccolo classico sul senso stesso del fare filosofia.
2011br. Korczak e stato uno dei rari adulti che ha saputo comprendere un mondo che appare oggi sempre più misterioso e irraggiungibile, quello dell'infanzia. Korczak permette al lettore di ritrovare il bambino che è stato, e che in parte è rimasto, difende i diritti dell'infanzia, insiste sulla responsabilità di ogni pratica educativa. Scritta nel 1929 questa perorazione non ha perduto nulla della sua forza provocatoria, insieme pedagogica e politica. Prefazione di Grazia Honegger Fresco.
2012br. La "crisi" è il nostro presente, segnato da una pesante recessione economica. L"'epoca di crisi" non è però definita unicamente dall'andamento dei mercati azionari. Vi è anche, e soprattutto, un radicato senso di incertezza rispetto al futuro, che impone decisioni urgenti. Questo breve testo costituisce uno strumento per comprendere i significati e gli usi del concetto di "crisi". Nell'analisi di Koselleck si coglie infatti come il concetto - sin dal suo apparire nella Grecia classica - abbia assunto significati diversi. Crisi è un termine medico, che indica la fase acuta di una malattia; è un concetto del linguaggio politico, che evoca una decisione e che delinea un'immagine del tempo; è poi un'espressione centrale del linguaggio economico, con cui si rappresenta il rapido mutamento dei contesti sociali. "Crisi" è però in primo luogo parola d'ordine dell'epoca moderna. Koselleck ne illustra le ragioni. Introduzione di Gennaro Imbriano e Silvia Rodeschini, postfazione di Adelino Zanini.
2022br. L'opera, pubblicata per la prima volta nella seconda metà degli anni Venti, contiene le analisi di Koyré sulla filosofia cartesiana - analisi che conquistarono i suoi contemporanei e che ancora oggi mantengono intatto il loro fascino. La riflessione acuta e puntuale, unita a una scrittura chiara e diretta, si snoda attraverso tre lezioni - 'Il mondo incerto', 'Il cosmo scomparso' e 'L'universo ritrovato' -, lasciando emergere l'enorme tributo di conoscenza e l'immensa portata della filosofia di Cartesio, che ha condotto a "una delle più profonde rivoluzioni intellettuali e spirituali che l'umanità abbia conosciuto, vittoria decisiva sull'aspro percorso che conduce l'uomo a quel tipo di libertà che è al contempo liberazione emotiva, razionale e perseguimento della verità".
2020br. Filosofia significa "amore per la saggezza". Pagina dopo pagina, Peter Kreeft aiuterà il lettore a far crescere questo amore. E poiché nessun maestro dell'arte filosofica è mai stato così semplice, chiaro e accessibile ai principianti come Socrate, questo libro si concentra sui Dialoghi platonici a partire dall'Apologia di Socrate, che Kreeft definisce "la Magna Carta della filosofia", un classico senza tempo per intraprendere questo percorso.
2018br. Il libro è un invito a studiare i tarocchi dal punto di vista filosofico. Questi, infatti, formano un libro sacro di tutte le idee assolute e concrete contemplate nelle scienze sacerdotali. Ogni combinazione dei tarocchi è un responso filosofico e numerico capace di rendere manifeste le più nascoste virtù.
2013br. Se vediamo il significato emozionale e spirituale dei nostri momenti difficili, allora possiamo contenere il dolore. Le delusioni e le abitudini ci sfidano a scoprire una fiducia reale, altrimenti, le nostre ferite possono facilmente diventare terribili e insopportabili. Forse diamo per scontato che non sia possibile avere fiducia o, se abbiamo esperienze di apertura e di fiducia, succede poi qualcosa che ci fa chiudere. Ma la caratteristica di una fiducia genuina è non dipendere dagli altri, né da qualcosa di esterno: è una profonda esperienza interiore di connessione col nostro essere e con l'esistenza. Il nostro livello di fiducia genuina è uno specchio della nostra coscienza ed è una qualità che possiamo sviluppare.
2014br. Spesso, a causa del nostro bambino interiore ferito, ci percepiamo come individui carenti e inadeguati. Questa percezione negativa del sé genera paura e ansia, e ci induce a ripetere dinamiche dolorose nelle nostre relazioni intime. In questo libro, interamente aggiornato e ampliato, Krishnananda, con la sua compagna Amana, presenta un metodo semplice per apprendere come rompere l'identificazione col bambino emozionale e porre fine ai nostri schemi interiori negativi. Naturale prosecuzione e complemento del precedente "A tu per tu con la paura", il libro presente scende nel concreto, spiegando come rimarginare le ferite che si frappongono tra noi e l'amore, la gioia, la vita, e ci portano a essere guidati dalla paura. Ripercorrendo l'applicazione del loro metodo, nelle loro stesse vite e in quelle di chi ha seguito i loro seminari, gli autori lo rivisitano in questa nuova edizione, alla luce delle esperienze maturate nel corso degli anni trascorsi dalla prima edizione del volume. Ogni capitolo termina con esercizi utili ai lettori perché possano direttamente sperimentare e mettere in pratica il percorso proposto.
2010br. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Ki'mg e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell'uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d'incontro. E Walter jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Kling, insieme a Inge Jens - la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire - tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l'uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.
2008brossura
2020br. Di cosa parliamo quando parliamo di paesaggio? L'autore si addentra nell'ambiguità semantica presente tra paesaggio e veduta, tra passi e passages, rievocando i processi di vetrinizzazione del reale preconizzati da Benjamin e riattualizzando il valore epistemico del passo, del cammino, del viaggio intrapreso a piedi quale misura umana e sensibile dei luoghi. Prefazione di Massimo Canevacci.
2017br. Nel 1950, data di pubblicazione del saggio qui per la prima volta tradotto in italiano, cominciava a consolidarsi la fisionomia analitica della filosofia statunitense. Testimone di questo snodo essenziale del pensiero del Novecento è la riflessione di Susanne Langer, secondo la quale simbolo e significato sono componenti generali dell'esperienza e si articolano quindi in diversi ambiti della conoscenza, come quello estetico. L'arte incarna un particolare simbolismo in grado di esibire dimensioni del sentimento, senza alcuno scarto tra forma e contenuto. Rintracciare i principi della creazione artistica significa individuare i criteri logici distintivi della generazione dei simboli, forme astratte ma percepibili che fanno tutt'uno con il loro contenuto di senso. L'arte viene così del tutto riscattata dalla riproduzione della realtà, aprendo una prospettiva che coglie le tendenze successive dell'estetica contemporanea.
2016br. Ormai di 'bau-bau' non si parla più, e nemmeno dell''uomo nero che arriva nottetempo a portar via i bambini cattivi'. Perfino l'inferno ha perso di concretezza. Ma i nuovi fantasmi non sono meno terrificanti: attentati, maremoti, terrorismo, guerre, carestie, desertificazione... Il mondo d'oggi contagia i bambini con le sue ansie, li spaventa facendo balenare davanti ai loro occhi scenari catastrofici. Come comunicare allora ai propri figli un senso di sicurezza in un mondo insicuro? Insegnando l'ottimismo, ovvero a vedere una soluzione oltre il problema, senza lasciarsi scoraggiare. Questo libro, raccontato con le parole dei bambini e arricchito dalle più recenti ricerche scientifiche, si propone come una guida per trovare la forza, nonostante le difficoltà, di comunicare ai nostri figli ottimismo, speranza, fiducia nel futuro, volontà di scommettere su un avvenire migliore.