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2014br. "Dove si colloca la psicoanalisi? Qual è il suo posto? Qual è la sua localizzazione in uno spazio che non esiste ancora? Quali sono le sue non-frontiere con discipline esistenti? Questo è il problema che ossessiona costantemente la riflessione di Lacan. E non è esagerato dire che ha ossessionato anche la riflessione di Freud. Ciò che allora colpisce, sia in Lacan che in Freud, è il seguente paradosso. C'è in Freud, come in Lacan, una duplice preoccupazione: separare radicalmente la psicoanalisi dalla disciplina che risulta più prossima a essa, la psicologia, e avvicinarla invece a discipline apparentemente lontane, come la sociologia, l'antropologia o l'etnologia." (Louis Althusser) Le due conferenze contenute in questo volume sono state pronunciate da Althusser nell'ambito di un seminario che ha tenuto presso l'École Normale Supérieure, su Lacan e la psicoanalisi, nell'anno accademico 1963/64. Il filosofo affronta la questione del rapporto che, in particolare in Francia, la psicoanalisi intrattiene con le scienze umane, la filosofia, la psicologia.
2015br. Maleducati. Trasgressivi. Immaturi. Le ricette salva figli sono ormai diventate argomento quotidiano di discussione e confronto fra genitori in crisi e insegnanti rinunciatari. C'è chi grida alla sconfitta dell'antiautoritarismo. Chi invoca un ritorno alla disciplina tra le mura domestiche. Chi accusa la scuola di aver abbandonato il suo ruolo pedagogico. Per Vittorino Andreoli, da sempre attento osservatore del disagio psicologico degli adolescenti e dei loro compagni più adulti, invece il fallimento educativo è un malessere profondo che riguarda tutti, genitori e no, e che può essere risolto solo con uno sforzo comune. Il primo sintomo va ricercato senz'altro nella morte della famiglia tradizionale. I bambini avrebbero bisogno di un'unica figura che si occupi di loro: la madre. L'aumento delle figure di riferimento - necessario, per molte ragioni, nella nostra società crea un disaccordo educativo, ed è la vera causa della loro inquietudine e disobbedienza. Cosa dovrebbero fare, allora, i genitori per far crescere meglio i loro figli? Dovrebbero ritrovare un punto d'unione con tutte le figure che li affiancano: i nonni, le babysitter, le insegnanti dei nidi e delle scuole per l'infanzia... Educare vuol dire trasformare un figlio in un uomo o una donna capaci a loro volta di diventare padri e madri. E per farlo dobbiamo tenere conto dei sentimenti che sono parte indispensabile di ogni processo di crescita.
2016br. "Professore, so che lei è molto occupato, mi può dare il nome di uno psichiatra? Lo vorrei matto, preferibilmente." Vittorino Andreoli, uno dei massimi esponenti della psichiatria contemporanea, i matti li frequenta da tanti anni. Quello che non gli era mai capitato prima era di considerare un popolo intero come paziente. Lo fa in queste pagine in cui affronta i mali del bel Paese, a cominciare dal masochismo che affligge il popolo italiano spingendolo a una distruttività di sé malcelata dietro una maschera esibizionista. Uno scintillio di falso benessere rincorso da chi, non potendo permettersi certi lussi, fa di tutto per ingannare se stesso e gli altri. Poi c'è la straordinaria fede nei miracoli che ci rende un popolo credulone e facilmente abbindolabile dal truffatore di turno. E infine una dose di individualismo spietato con un talento innato per la recita. Con ironia e lucidità, "Ma siamo matti" fornisce molti consigli utili per risvegliarci dal "mal d'essere" in cui ci hanno gettato la crisi e l'impoverimento generale. Ma è anche una dichiarazione d'amore per la propria terra. "Mi piacerebbe che questo libro diventasse il libro di un popolo" scrive Andreoli, "del popolo di cui sto per parlare sapendo che al contempo parlo di me stesso, perché senza questo popolo semplicemente non sarei. Perché è questa la mia terra, quella dell'Italia, e anche se dovesse essere sommersa dalle acque che la circondano, è una penisola che, comunque sia, io amo."
2012br. In una società che ci vuole sempre perfetti, diventa ogni giorno più importante tornare a comprendere la valenza di uno sbaglio e la sua portata all'interno del cammino di formazione di ciascun individuo. Vittorino Andreoli e Giancarlo Provasi si confrontano sul significato psicologico e sociale dell'errore: le motivazioni da cui scaturisce, gli effetti che produce, la percezione che se ne ha, il contesto sociale in cui si verifica, la ragione e la volontà implicate. Come si valuta uno sbaglio e quali sono quelli più gravi? Di una scelta errata si devono giudicare anche le intenzioni o semplicemente gli effetti? E cosa ha più peso, le conseguenze immediate o quelle a lungo termine? Due voci e due approcci differenti che insieme tracciano un ritratto a tutto tondo dell'essere umano colto nel suo agire quotidiano, nella dimensione privata così come in quella sociale. Un dialogo stimolante costruttivo, un'intensa riflessione sulla vera natura dell'uomo e sulla sua irripetibile fragilità.
2010brossura È un'esperienza che tutti abbiamo provato: fondamento delle relazioni interpersonali, garanzia del limite, è altresì l'emozione più penosa e bruciante, tossica e annichilente. Questo libro, giunto alla terza edizione, illustra che cos'è, come nasce, come si manifesta e come si sviluppa la vergogna; ne coglie le somiglianze e le specificità rispetto ad altre emozioni, come la colpa e l'imbarazzo, e ne ripercorre il ruolo in culture diverse. Ma la vergogna si può superare conoscendo a fondo se stessi. In questo può aiutarci il test Tosca che consente di valutare la nostra predisposizione alla vergogna e di innestare su tale consapevolezza efficaci strategie cognitive e affettive per farvi fronte.
2008br. Dalla fine della Seconda guerra mondiale il Giappone è diventato una delle grandi potenze economiche del mondo moderno, i suoi prodotti hanno invaso ogni angolo del globo e tutti hanno almeno sentito parlare dello Zen e dei samurai. Eppure, il Giappone resta ancora sostanzialmente un mistero. Leonardo Vittorio Arena ci guida alla scoperta di questo Paese attraverso la sua filosofia e, insieme, la sua psicologia. Nata nei primi secoli dell'era volgare rielaborando in modo peculiarmente nipponico il pensiero cinese e indiano, la filosofia giapponese non cerca di spiegare il mondo su basi meccanicistiche e scientifiche e travalica il principio aristotelico di non contraddizione: il suo scopo è piuttosto di ricercare la saggezza individuale e l'armonia con il cosmo e la natura. Una lezione che l'uomo occidentale ha bisogno più che mai di riscoprire.
2015br. Socrate, finora inedito in traduzione italiana, sviluppa un'originale riflessione sulla nascita della tradizione politica occidentale, ovvero sul rapporto fra Socrate, Platone e l'esperienza della polis greca. La figura di Socrate attraversa l'intera opera di Hannah Arendt come un riferimento importante e sempre positivo, che aiuta a riformulare i temi della coscienza, del male e del pensiero critico. Qui rappresenta l'inizio di una pratica filosofica e politica che Platone abbandona e tradisce, inaugurando la metafisica come fuga dalla politica. In una prospettiva più ampia, queste pagine mettono per la prima volta a tema l'origine dell'inimicizia tra filosofia e politica, che segna, a parere di Arendt, il destino del pensiero occidentale. I saggi di Adriana Cavarero e Simona Forti corredano il testo arendtiano, mettendone in luce gli aspetti più rilevanti e attuali.
2008brossura
1992brossura
2009ill., br. In questo libro sono riportate delle comunicazioni che lo Spirito disincarnato di Dogen ha voluto donarci nel corso di una serie di sedute medianiche. Non si tratta di una dottrina ma di un modo di vivere. Si tratta di messaggi di grande valore spirituale che possono essere di insegnamento anche per coloro che non sono seguaci del Buddismo. Dogen dice: "dovrete comprendere il vero collegamento tra il Cristo e il Buddha", "non significa che venire con me significherà abbandonare il Cristo o tutto quello che avete fatto fino ad ora, no, anzi, anzi è ritrovarLo". Molti sono i punti di contatto e di similitudine tra gli insegnamenti di Dogen e i Vangeli Cristiani. Dogen Zenji è stato, all'inizio del XIII° secolo il fondatore in Giappone del Buddismo Soto-Zen che portò dalla Cina.
2019br. Quali sono le caratteristiche dei giovani con DSA? Quali sono le loro paure e i loro vissuti? Quali le loro peculiarità e risorse? Quali sono le nostre paure di fronte alle loro difficoltà? Cosa possiamo fare per sostenerli? Con un linguaggio semplice e concreto ed un taglio squisitamente educativo, gli autori rispondono a queste e a tante altre domande guidandoci alla scoperta del mondo dei DSA e dei genitori di questi ragazzi un po' diversi, un po' complicati, un po' speciali... È importante riuscire a guardare il suo DSA esattamente come una qualsiasi delle sue possibili caratteristiche: altezza, peso, agilità... In quest'ottica, dunque, la sua "diversità" rappresenta una specialità piuttosto che un deficit. Il ragazzo, attraverso l'accettazione del disturbo, la presa di coscienza delle sue possibilità ed il coraggio di affrontare le difficoltà, vince le paure e supera i limiti del disturbo stesso.
1993br. Concezione dinamica della vita psichica quale lotta fra una molteplicità di forze contrastanti e un centro unificatore che tende a comporle in armonia, la psicosintesi può venir considerata come l'espressione individuale di un più vasto principio, di una legge generale di sintesi inter-individuale e cosmica. Inoltre è un insieme di metodi di azione psicologicavolti a favorire e a promuovere l'integrazione e l'armonia della personalità umana. I suoi scopi possono essere riassunti in: conosci te stesso, possiedi te stesso, trasforma te stesso.
2014br. Come spiegare la diagnosi di spettro autistico è una raccolta di articoli il cui intento è quello di spiegare la diagnosi alla persona con sindrome di asperger, alla sua famiglia e alla scuola. Si affrontano le classiche domande di molti genitori e professionisti sul perché, come e quando comunicare una diagnosi di disturbo dello spettro autistico e sui vantaggi della diagnosi per adolescenti ed adulti rispetto ad accettazione, accoglienza, inclusione ed inserimento lavorativo.
2018br. Francesca Sempre, influencer, e Pier Luigi Avolio, psicologo assai attivo sulla rete, fanno il punto sullo stato delle relazioni interpersonali e sentimentali ai tempi dei social network. Con quale stato d'animo e quali aspettative approcciamo gli altri? Come i nostri problemi e la nostra storia personale condizionano il nostro atteggiamento verso chi ci interessa? E come "la vetrina" dei social influenza il nostro modo di agire e comportarci? Come si costruisce una relazione sana, che sia d'amicizia o d'amore? Quali sono i "tipi umani" dai quali guardarsi per non incorrere in brutte esperienze o delusioni? Tra vita reale e virtuale, è a queste domande semplici ma essenziali che prova a offrire risposte questo piccolo manuale a due voci.
1999br. Può essere spiacevole per chi la vive, ma assolve una funzione fondamentale nell'evoluzione della specie. I timidi sono attenti e sensibili, a volte possono esagerare con la cautela, ma raramente si sbagliano a percepire il pericolo. Per questo non si sono mai "estinti". La loro prudente ritrosia compensa la sventata audacia dei coraggiosi e l'arroganza dei sicuri di sé. Del resto non tutte le culture penalizzano la timidezza, e in alcuni periodi storici essa è stata considerata una virtù. Su questo tema, cui di recente la psicologia ha dedicato molti studi, fa il punto questo libro.
2007br. Quale significato ha l'aria per la psiche dell'uomo? Secondo Gaston Bachelard, all'aria si associa l'immagine di un viaggio verticale, che è esperienza di ascensione, di sublimazione. E, naturalmente, questa "psicologia ascensionale" ha la sua forma negativa nell'immagine rovesciata della discesa, della caduta. Bachelard sostiene la validità di questa associazione non solo ricorrendo, come di consueto, a suggestive immagini letterarie, in particolare di Nietzsche, ma analizzando anche, con illuminanti osservazioni, i lavori di Robert Desoille sul "sogno da svegli guidato", che dichiara essergli stati preziosissimi nel suo studio sull'immaginazione aerea.
2013brossura
2021brossura In questo testo viene presentato, in maniera organica, l'intervento di Terapia Breve Strategica con le coppie. Vengono analizzate le differenze che intercorrono tra lavorare sulla coppia, con uno solo dei partner, o con la coppia, coinvolgendo entrambi i protagonisti della relazione, approfondendo quest'ultima possibilità d'intervento terapeutico. Viene descritta la conduzione del colloquio, analizzando sia il dialogo strategico che la comunicazione non verbale e paraverbale nel loro utilizzo con le coppie. Vengono narrate quattro storie di coppie in terapia, dipingendo i loro ritratti in modo da evidenziarne, con pennellate marcate, le strategie e le tecniche che si sono dimostrate efficaci nel superare le difficoltà presentate. Il testo è adatto sia all'esperto che al grande pubblico. Il professionista può trovavi la descrizione di numerose strategie e tecniche specifiche per la terapia con la coppia. Il lettore non esperto, invece, può riconoscere nelle storie descritte alcune delle proprie dinamiche di coppia traendone spunto per farle evolvere ed evolversi, oppure decidere di avvicinarsi ad una consulenza.
2019br. Questo libro parla del controllo e del fatto che, se non siamo noi a esercitarlo, qualcun altro lo eserciterà su di noi. Il mondo non è inerte, né innocuo. È un luogo vivo, agisce e reagisce. La nostra convinzione di trovarci, come esseri umani, al vertice dell'universo è del tutto errata ed è all'origine dei nostri maggiori problemi, sia come specie sia come individui. Marco Baston ci mette in guardia dalla più insidiosa forma di predazione messa in atto nei nostri confronti, quella dei voladores, esseri evoluti e intelligenti, che ci tengono in scacco con un sistema semplice e al tempo stesso geniale: hanno fatto in modo che accettassimo la loro mente al posto della nostra, così da poterci suggerire ogni dettaglio della nostra esistenza come fosse un nostro pensiero. Convinti come siamo del nostro libero arbitrio, non contrastiamo minimamente questa voce interiore e, anzi, tendiamo a difenderla a tutti i costi. Ma come sottrarsi al dominio dei voladores? Come liberarsi dal controllo di una mente che non ci appartiene? Esiste un solo modo: smettere di ascoltarla.
2022br. Questo libro illustra il concetto di Assertività Prosociale come nuovo stile di vita, applicandolo a un ambito di tipo psicologico-clinico, più ampio rispetto a quello psico-educativo in cui esso è stato tradizionalmente sviluppato. Il manuale si rivolge nello specifico allo psicologo non psicoterapeuta, una figura professionale che necessita di apporto di contenuti preziosi maturati sul campo, nel lavoro di prima linea, com'è quello dei servizi territoriali. La domanda di servizi psicologici è molto più ampia e variegata rispetto a quanto siamo abituati a pensare di poter offrire, ma spesso è faticoso riuscire a formulare un'offerta professionale integrata e unitaria. Il volume propone un percorso di "training assertivo prosociale", che recupera le radici antropologiche del benessere psicologico, al di là delle distinzioni fra salute e malattia, per offrire uno strumento pratico e operativo per la costruzione di una figura moderna e sociale dello psicologo.
2013ill., br. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il progresso scientifico e tecnologico modificò radicalmente la vita quotidiana dei popoli occidentali. L'arte, naturalmente, non poteva non essere coinvolta in simile cambiamento. Il critico berlinese Walter Benjamin fu tra i primi e più acuti indagatori di tale fenomeno. Nei suoi saggi il filosofo intravede e teorizza la nuova funzione e la nuova natura dell'opera d'arte, che da capolavoro dal valore puramente estetico avvolto da un'aura quasi magica, grazie ai nuovi media tecnologici, capaci di diffonderla indefinitamente su scala planetaria, assume un ruolo politico e sociale, come già stava emergendo nella fotografia, nei film di Ejzenstejn e Chaplin e come si preparava a fare la radio. Nell'introduzione Giulio Schiavoni, autore della limpida traduzione, guida il lettore nel percorso critico e ideologico dell'autore.
2013br. Gli alchimisti desideravano scoprire la formula della pietra filosofale e trovare così il rimedio che curasse le malattie fisiche e spirituali: allo stesso modo, Tara Bennett-Goleman spiega a tutti noi come possiamo raggiungere la giusta "alchimia emotiva" che ci consenta di vincere i momenti di confusione e dolore e conquistare la felicità. Fondendo le ultime scoperte delle neuroscienze e del cognitivismo con gli antichi insegnamenti del buddhismo, questo testo ci insegna a sottrarci alla morsa delle abitudini che ci impediscono di raggiungere il benessere interiore: per mezzo di agevoli spiegazioni e semplici esercizi pratici, l'autrice ci aiuta a identificare i comportamenti distruttivi e gli schemi emotivi in cui tendiamo a farci imprigionare, e soprattutto ci indica i metodi per calmare la nostra mente e giungere alla serenità spirituale. Prefazione del Dalai Lama
2014br. Il racconto della fine di un amore, un metodo per superare brillantemente tutte le fasi di una separazione, di un abbandono, della perdita della persona amata, in una Bologna a tratti romantica, a volte malinconica e crudele. Profondo, commovente, ironico, divertente. Liste, buone propositi, consigli sarcastici, ricordi, gag comiche, citazioni improbabili: ognuno ci vedrà il proprio cuore spezzato. Riuscirà il nostro protagonista a capire qualcosa di più sulla vita, sull'amore e su se stesso?
2016brossura L'uomo è un essere di senso; il senso per l'uomo è essenziale non tanto perché senza senso egli "non può" vivere, ma perché è ciò senza cui egli non "vuole vivere". L'essenzialità del "bisogno di senso" deriva proprio dal fatto che è proprio tale bisogno a sostanziare come umano ogni altro ulteriore bisogno e desiderio. Nell'ambito di queste constatazioni fenomenologiche la coscienza intenziona di senso i vari vissuti con una "presa di posizione" vera nota personale dell'individualità - in cui la stessa coscienza non solo si vive ma diventa protagonista dei propri atti. L'esercizio della "presa di posizione" attraverso il significativo e non significativo per me fa emergere il mondo dei valori, che induce la coscienza ad aprirsi interiormente ad essi per realizzarsi. Il conosciuto si dà come bene o come male? Ecco la responsabilità della propria progettualità. L'atto di cogliere e la presa di posizione risultano quindi reciproci: la rappresentazione del mondo significa vedere le cose attraverso la dimensione assiologica, indispensabile per evitare l'assurdità dell'assenza di senso.
2016br. Per quanto siamo immersi in una situazione di relativo benessere, il mostro della spirale delle prestazioni, del non potercela fare, di non riuscire a far fronte alle avversità della vita, è costantemente in agguato nella nostra quotidianità domestica e lavorativa. E, quando sembra che la sorte si accanisca contro di noi o, semplicemente, che le nostre aspettative vengano deluse, sarebbe bello avere una specie di callo sull'anima! Un modo di affrontare la vita che direzioni sempre lo sguardo verso il futuro e che riposi sulla capacità di "lasciar andare" e sulla fiducia in se stessi. Ci sono persone che possono contare su questa forza, solo apparentemente fuori dal comune: molti infatti ne sono dotati, ma molti altri possono apprenderla. Christina Berndt descrive ciò che neurobiologi, genetisti e psicologi hanno di recente scoperto su questa capacità di resistenza, e, dopo aver svelato cosa c'è davvero alla sua base, offre numerosi consigli pratici perché tutti possano fortificarla e avvalersene. Certo, di norma le fondamenta della resilienza si gettano nella prima infanzia, ma si può recuperarle anche più avanti negli anni, con le strategie giuste.