2008brossura
2011br. Dalle mille vocazioni dell'infanzia, l'arte, la musica, la scultura e i molti pensieri stravaganti, al tempio della filosofia contemporanea: Oxford. Dal rapporto con Quine, Ryle e Hofstadter agli incontri fortuiti e risolutivi con l'intelligenza artificiale, le neuroscienze, la robotica. In un affascinante percorso fatto di dispute, rivalità e ripensamenti, Daniel C. Dennett ci racconta la vera natura del filosofare, le gioie e le avversità del pensare, la seduzione delle macchine artificiali e l'enigma della coscienza, la nascita del linguaggio e le insidie del pregiudizio. Da vero outsider del pensiero filosofico contemporaneo, Dennett fra i primi si è impegnato nel dare un nuovo volto alla filosofia, più umano, maggiormente partecipe del mondo circostante, aprendo il tempio del logos a nuovi orizzonti, scientifici e fantascientifici.
2006br. L'avvenire ha dunque una storia? Con questa domanda si apre lo scritto "Il tempo degli addii" di Jacques Derrida, pensato come introduzione all'importante testo su Hegel di Catherine Malabou "L'a venir de Hegel", poi sviluppatosi fino ad assumere una sua autonomia. Il filosofo francese in questo testo affronta, attraverso una sorta di resa dei conti filosofica con Hegel, alcune tematiche fondamentali del pensiero contemporaneo. Nel fitto intreccio di rimandi che caratterizzano la prosa di Derrida è possibile sottolineare la sua ripresa della questione, di grande importanza filosofica, della temporalità come luogo dello scontro fra Heidegger e Hegel. Da questo nucleo di partenza si ramificano le considerazioni sull'addio, sull'abbandono, l'evento e la morte che hanno costituito il leitmotìv del pensiero del filosofo francese recentemente scomparso.
1992brossura
2001br. Pur essendo un'emozione dolorosa, il senso di colpa è fondamentale nell'apprendimento delle regole sociali e nell'acquisizione del senso di responsabilità. Ci si sente in colpa perché si capisce che il disagio e la sofferenza altrui dipendono dal nostro comportamento e, quindi, si prova il bisogno di riparare. In questo modo, la colpa ha una funzione adattiva e costruttiva nelle relazioni sociali. Ci sono tuttavia casi in cui esperienze traumatiche o carenze affettive danno origine a vere e proprie patologie della colpa, che impediscono alla persona di interagire adeguatamente con gli altri. Questo libro ci rivela i meccanismi che si nascondono dietro a questa emozione sociale, ci dice come nasce e come si manifesta, sia nelle situazioni più comuni sia nelle situazioni estreme, quelle in cui paradossalmente è la vittima a sentirsi in colpa, come nel caso degli abusi sessuali o dei sopravvissuti a una tragedia.
2016br. La condanna non è più unanime. Dopo l'11 settembre i nuovi apologeti della tortura hanno trovato nella "guerra al terrore" il motivo per giustificare una pratica mai dismessa che, negli ultimi anni, sembra dilagare ovunque, nelle democrazie non meno che nei regimi dittatoriali. Ma il "no" opposto dall'indignazione non basta più a difendere la dignità umana offesa. In pagine intense, scritte con il suo stile chiaro e incisivo, Di Cesare offre un quadro critico complessivo della tortura. Ne indica il nesso stretto con il potere, ne mostra la presenza anche nella democrazia. Come lottare contro la tortura, se a delinquere è lo Stato? Filosofi, scrittori, drammaturghi, registi, poeti vengono interpellati per delineare un'inedita "fenomenologia della tortura" che mira a cogliere la peculiarità di una violenza estrema, sistematica e metodica, dove il carnefice calcola e misura il dolore per scongiurare che la vittima muoia e per esercitare ancora il suo potere sovrano. La tortura è, per la vittima, la propria morte esperita in vita. Da Guantánamo ad Abu Ghraib, dal G8 di Genova agli anni di piombo, da Giulio Regeni a tutti quei casi che hanno recentemente allarmato l'opinione pubblica, la tortura viene esercitata in modo sempre più sofisticato per poter essere negata; incombe ovunque un inerme si trovi nelle mani del più forte: nelle carceri, nei reparti psichiatrici, nei campi per gli stranieri, negli ospizi, nei centri per disabili, negli istituti per minori. E l'assenza di un reato la favorisce.
2022br. La psicosi una condizione di sofferenza soggettiva che determina l'alterazione della realt . Questo interessante trattato si compone di due parti. Nella prima viene analizzato il concetto di psicosi, una patologia molto diffusa. Dati statistici riferiscono che tre giovani su cento sono affetti da questa disfunzione. Una forma di sofferenza per fortuna curabile per mezzo di farmaci e sedute. Nella seconda parte, il dott. Di Micco racconta di una paziente che ha in cura. Narra dei primi quattro incontri conoscitivi e della terapia adottata che consiste in due sedute a settimana. Dopo quasi tre anni, la paziente ancora in cura, ma ha fatto notevoli miglioramenti. Il medico segue le norme dettate da Lacan che, come Freud, analizza l'inconscio. Un saggio chiaro, scritto con semplicit . Un'analisi profonda e dettagliata su una societ che, specialmente negli ultimi tempi, si sente sempre pi insicura e in balia degli eventi.
2020br. Il dolore provoca e interroga da sempre l'essere umano. Interessa dimensioni intime, le relazioni, il corpo, l'anima, la psiche, la medicina, nei suoi diversi aspetti, l'etica, la politica, l'economia, la legislazione, la spiritualità. Il ?ne è di ridurre il più possibile il dolore, di favorire la serenità nelle persone perché la vita sia la più umana possibile. Due medici e un prete propongono una ri?essione sui diversi aspetti, attingendo alle loro esperienze e competenze. In calce al libro, un approfondimento in presa diretta durante e dopo l'esperienza del lockdown dovuto all'emergenza del Coronavirus, offre uno spaccato quanto mai attuale del tema.
2023br. La fraternità tra gli esseri umani è uno dei principi fondanti della cultura illuministica e della Modernità occidentale, eppure ancora oggi nei Paesi che fanno parte del cosiddetto "Centro del mondo" non è un valore diffuso e praticato, tanto meno nei rapporti con i Paesi della "Periferia". La questione dell'immigrazione ne è una drammatica evidenza. I concetti di fratellanza e inimicizia elaborati da Nietzsche e Derrida non si dimostrano capaci di rendere ragione dei conflitti politici e sociali emergenti, poiché appaiono astratti, di ordine morale, e comunque appartenenti al pensiero dominante nel sistema. Servono invece azioni concrete di aiuto verso l'Altro sofferente, un atteggiamento solidale. Per Enrique Dussel l'alternativa è dunque la solidarietà, propria della concezione marxista e socialista, che nasce dal riconoscimento dell'Altro, delle sue peculiarità e dei suoi bisogni, perché è la prossimità a consentire di creare una comunità dove gli esclusi, gli sfruttati e gli oppressi trovano giustizia.
2020br. "Ho scritto questo libro nella speranza che aiuti a evitare i sentimenti di inadeguatezza e di smarrimento che tutti noi a volte proviamo, e che serva a raggiungere quella pace che veramente definisce il successo. Leggete questi segreti e aprite il vostro cuore." In questo libro agile e di grande ispirazione, Wayne W. Dyer - una delle massime autorità mondiali in tema di crescita e realizzazione personale - svela i suoi dieci segreti per raggiungere l'armonia e la pace interiore, che vanno dal mantenere una mente aperta al perseguire le proprie passioni, dalla capacità di lasciarsi dietro le spalle la propria storia per non ripetere gli errori passati fino a evitare i pensieri che indeboliscono. Dieci principi illuminanti che ci possono guidare nella pratica dell'ascolto, del silenzio e del distacco per raggiungere non soltanto una consapevolezza profonda e matura, ma anche una rinnovata percezione spirituale del nostro mondo interiore e della realtà che ci circonda.
2002brossura "Riesco a raffigurare nella mia mente l'immagine del mondo delle epoche passate, e mi affascina il pensiero di quel che gli uomini vissuti prima di noi hanno potuto sentire nei loro cuori. Pensare che Pitagora, Buddha, Gesù Cristo, Michelangelo, Shelley, Shakespeare, Emerson e tanti altri che onoriamo come nostri maestri e guide spirituali abbiano camminato sullo stesso terreno, bevuto la stessa acqua, guardato la stessa luna... Sono giunto alla conclusione che per ottenere un profondo mutamento spirituale nel nostro mondo dobbiamo conoscere e vivere nelle nostre stesse esperienze personali la sapienza degli eminenti maestri che nel nostro passato ci ha lasciato." (Wayne W. Dyer)
2010br. Amicizia è una selezione dei celebri essays del filosofo, poeta e scrittore americano. Ispiratore di Nietzsche, amico e maestro di David Thoreau, fondatore e "ispiratore" del trascendentalismo americano, Emerson esprime nei saggi riproposti in Amicizia la sua piena maturità stilistica e intellettuale. Lo stile potente e asciutto unito alla profondità e alla vastità degli argomenti affrontati, dà vita a una delle opere più dense e significative della sua eclettica produzione filosofica e letteraria. Il tema della natura e dell'ecologismo, al quale si deve il rinnovato interesse verso pensatori per definizione "inattuali" come Emerson e Thoreau, antesignani del "ritorno alla natura" e di un "attivismo per la natura" giocano un ruolo fondamentale in questi scritti. La natura solenne e madre, che conduce in trionfo chiunque le si abbandoni; l'esortazione continua alla vita, ad allontanarsi "dal chiacchiericcio" conformista e inconcludente, per abbracciare "l'inafferrabile", "divina" natura, che parla il linguaggio della bellezza. L'esaltazione delle forze morali e della spontaneità, la riproposizione dell'individuo autonomo e vitale, padrone di sé, e soprattutto la supremazia della natura e della vita, rappresentano le tematiche centrali attorno a cui Emerson costruisce la propria visione del mondo, del singolo e della società.
2014brossura La celebre operetta di Erasmo immagina che la Follia sia una dea, la quale, davanti a una piccola folla meravigliata, mostra quanti e quali benefici riceva dalla sue mani e come, senza il suo intervento, nulla nella vita sia piacevole, conveniente o sopportabile. Dall'alto del suo podio, la Follia delinea così un quadro immortale dell'umanità, passando in rassegna tutti i vizi incarnati in varie categorie di persone e personaggi, non risparmiando né re né papi, con una satira feroce che colpisce ogni tempo.
2003br. L'ansia è uno stato d'animo che sperimentiamo quasi ogni giorno. Ma è proprio l'ansia che, in condizioni normali, ci consente di affrontare le sfide della quotidianità manifestandosi innanzitutto come tensione positiva e carica psicologica. Ma quando e perché l'ansia si traduce in un'invincibile rivale? Se superiamo il livello di guardia essa può trasformarsi da stimolo all'azione a emozione paralizzante, da spinta al successo a insormontabile ostacolo nei rapporti con gli altri e con se stessi, fino ad assumere le forme più violente e devastanti dell'angoscia e dell'attacco di panico. Tutti questi aspetti dell'ansia ed altri ancora vengono affrontati in questo volume, in cui l'autore ci insegna però a dominarla.
1999br. Si pensa che riguardi solo alcune persone fragili, mentre sono le persone dinamiche e con grinta che ne subiscono di più gli effetti. Ognuno poi reagisce in modo personalizzato alle situazioni stressanti e deve quindi imparare a prestare attenzione ai propri campanelli d'allarme e soprattutto saper individuare delle contromisure che siano adatte a sé.
2014br. Tre volte vive l'uomo sulla terra, scrive Fechner, e se il passaggio dal primo al secondo livello è quel che conosciamo come vita, il passaggio dal secondo al terzo (e ultimo) è ciò che chiamiamo morte. "Il libretto della vita dopo la morte" cerca temerariamente di esplorare quel secondo, terribile passaggio. Considerato il precursore della moderna psicologia sperimentale, Fechner ha fatto della relazione tra spirito e materia un concetto verificabile nella misurazione - basti pensare alla Legge di Weber-Fechner, che descrive la relazione tra uno stimolo e la percezione che l'uomo ha della sua intensità -, ma in queste pagine ne fa lo spazio dell'esperienza umana più autentica. Lungo il cammino della morte, la comunità dei trapassati collega infatti le proprie radici, che sono quaggiù, alle ramificazioni e infiorescenze che si protendono verso la cima - dunque al divino. Per Fechner l'aldilà è quindi a noi tangente attraverso gli spiriti dei defunti, spiriti ubiqui, liberi dell'abito corporeo, ma non al punto da non poter essere ricordati: di quella corporeità, il ricordo è anzi l'ultima traccia. Mai scomparse dal mondo, le loro anime sono qui e ora: non solo attorno a noi, ma dentro di noi. Fechner ci insegna a metterci in ascolto, a coglierle, vederle, soprattutto a riafferrarle, e il suo poetico, perturbante "Libretto" lascia rapiti e attoniti: offre parole di consolazione e immagini luminose anche del buio estremo, poiché nulla dell'uomo andrà perduto.
2022br. La realtà è socialmente costruita e infinitamente manipolabile e la verità è una nozione inutile: questo è stato il pensiero "postmoderno" che ha dominato negli ultimi decenni. Una visione della vita per cui non esistono fatti ma solo interpretazioni, possibilmente da non prendere troppo sul serio, e un approccio al mondo per cui basta desiderare e siamo in grado di cambiare la nostra vita. Il postmoderno ha pervaso ogni ambito della quotidianità, dalla politica, all'arte, alla letteratura, alla dipendenza dal linguaggio delle fiction e dei reality, così finto da sembrare vero. Maurizio Ferraris critica senza riserve questo modo di pensare e propone di tornare alla realtà dei fatti e delle verità appurabili, che esistono e sono evidenti, inemendabili. In questo "Manifesto del nuovo realismo", che sintetizza gli ultimi venti anni del suo lavoro, indaga su alcuni concetti chiave degli ultimi decenni: emancipazione, autorità, illuminismo, decostruzione, critica, realtà, verità. Ferraris sostiene con forza il ruolo della filosofia per argomentare e difendere il realismo filosofico. "L'umanità deve salvarsi, e occorrono il sapere, la verità e la realtà. Non accettarli, come hanno fatto il postmoderno filosofico e il populismo politico, significa seguire l'alternativa, sempre possibile, che propone il Grande Inquisitore; seguire la via del miracolo, del mistero e dell'autorità".
2007br. Attraverso un dialogo immaginario - sorprendente e ironico - tra chi crede di sapere e chi sa di non sapere, Feyerabend induce a riflettere sulla scienza e i pregiudizi, la scuola e l'autoritarismo, la medicina e l'astrologia, e su tanti altri temi cruciali della cultura di oggi. Tutti i paradossi, le provocazioni, l'anticonformismo che hanno reso Feyerabend famoso a livello mondiale. Paul K. Feyerabend (Vienna, 1924 - Ginevra, 1994), storico e filosofo della scienza, fu anche professore di Filosofia nell'Università della California, a Berkeley, e di Filosofia della scienza nel Politecnico di Zurigo. Il suo libro più famoso è Contro il metodo (Milano 1991). Tra le sue opere apparse in italiano, inoltre: La scienza in una società libera (Milano 1981) e Il realismo scientifico e l'autorità della scienza (Milano, 1983).
2014br. Per parlare di sessualità Foucault ha ricostruito i percorsi del "soggetto desiderante", risalendo dall'epoca moderna fino all'antichità classica ("L'uso dei piaceri") e procedendo poi ai primi due secoli della nostra era nel mondo greco-romano ("La cura di sé"). In questo periodo storico, forse per la prima volta si affermano preoccupazioni e valori individualistici, un'attenzione nuova al privato, una moralità personale autonoma, ormai sganciata dalla sfera pubblica e non ancora inserita in una visione totalizzante del divino e della relazione dell'uomo a esso. Questo libro attraversa con intelligenza e originalità i documenti di un'epoca eccezionalmente fertile: dalla trattazione dei sogni a sfondo sessuale di Artemidoro, ai trattati di medicina di Galeno, alla meditazione di Epitteto, Marco Aurelio, Seneca. "La cura di sé" è il terzo volume di quella "Storia della sessualità" di cui Michel Foucault aveva esposto ne "La volontà di sapere" il progetto iniziale: comprendere come, nelle società occidentali moderne, si sia costituito qualcosa di simile a una "esperienza della sessualità", una nozione ormai a noi familiare e che tuttavia è apparsa solamente all'inizio del diciannovesimo secolo.
2008br. Pur discendendo da una cultura lontana dalla nostra e da una disciplina molto antica, lo yoga è una pratica assai diffusa nel mondo occidentale contemporaneo, che si è dimostrata utile per il benessere fisico, psichico e per lo sviluppo della conoscenza di sé. La parola sanscrita "yoga" indica qualunque metodo indiano di ascesi e di meditazione; così inteso, esso ha avuto un ruolo cruciale in tutti i sentieri spirituali indiani che mirano a una trasformazione completa dell'essere umano. Questo libro presenta un'introduzione alla storia del fenomeno yoga dai tempi più antichi fino alla nostra epoca, con una particolare attenzione per lo yoga classico, lo yoga buddhista e quello tantrico. Nell'ultima parte si parla della recente diffusione dello yoga in tutto il mondo e delle ragioni del suo successo, tra consumismo e fitness.
1986brossura
1986brossura