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2010brossura
2005br. Nella linea interpretativa proposta da Accarino, la riflessione sul male, quando viene affrontata con gli strumenti forniti da due autori come Kant e Weber, mostra di poter uscire da un ambito esclusivamente teologico: essa fornisce indicazioni rilevanti su un arco di temi che va dal potere alla giustizia, dalla politica all'amore. Ad accomunare due pensatori così lontani e diversi come Kant e Weber non è il punto di partenza, ma il punto di arrivo: il male, anche quando è ineluttabile catastrofe naturale, spinge gli uomini a interrogarsi sulle frontiere del senso. Il male, pur sempre "mysterium", cessa allora di essere un tema di meditazione per pochi e diventa un terreno di lotta e di confronto per tutti.
2011brossura
2011brossura L'umanità dell'uomo non è un dato di fatto o una conquista definitiva, ma qualcosa che si tocca e poi si perde, che alcuni assumono e altri non raggiungono mai. Lo stato di uomo è assai più della figura eretta pressocché sgombra di peli che ci costituisce: è una condizione spirituale che si acquisisce con lunga fatica. Dentro la forma uomo si contano pochissimi uomini: ma se parlo di contemplare e di ciò che contemplare produce, evidentemente non dispero che la crescita dell'uomo sia possibile. La contemplazione così è una voce di speranza: l'uomo non è compiuto, ma la contemplazione può compierlo, aiutandolo a vincere le debolezze, le perversioni, le paure, le presunzioni, le superbie, gli eccessi, tutte le bestialità insomma.
2011brossura
2011brossura Si può morire per cose da niente: per un ferro, per una fiamma, per un soffio, per una spina, per un boccone. Un oggetto che vale pochi spiccioli può troncare facilmente la vita di un animale o la vita di un uomo. Un paio di forbici possono recidere la trachea di un pollo e poi servire - nette e brillanti - per un'infinità di lavori casalinghi. Un acino d'uva, che un dito mignolo avrebbe potuto render poltiglia, ha soffocato un fiore di bambina. Dappertutto, nella quasi generalità dei casi, si muore.
2012brossura
2021br. Il volume ricostruisce la filosofia politica di Giuseppe Capograssi, una delle figure più significative del pensiero giuridico italiano del Novecento, in occasione del centenario di un'opera fondamentale come le Riflessioni sull'autorità e la sua crisi (1921), che indaga il passaggio cruciale per la democrazia che fu segnato dall'ingresso di nuovi protagonisti popolari nell'agone politico e sul proscenio delle grandi modificazioni istituzionali dopo la Prima guerra mondiale. Nel colloquio costante con i grandi maestri del pensiero politico contemporaneo (Vico, Marx, Kelsen), Capograssi prepara l'avvento, nell'età della democrazia, dell'effettiva sovranità del popolo, già preconizzato nel 1922 nell'opera La nuova democrazia diretta. Dopo il grande sconvolgimento generato dall'avvento dei totalitarismi e dalla Seconda guerra mondiale, Capograssi contribuisce con lo spirito critico della sua filosofia politica a delineare i caratteri della democrazia contemporanea nell'età delle costituzioni e dell'ingresso definitivo, sempre ostacolato e avversato, delle classi popolari nei nuovi assetti istituzionali che si vanno configurando.
2016br. Una faglia a strapiombo corre lungo il pensiero tedesco del Novecento, senza transito possibile dall'uno all'altro corpo roccioso. Separa Martin Heidegger e Theodor W. Adorno, e se occorresse un attestato della sua intransitabilità, lo fornirebbe questo saggio risalente ai primi anni sessanta del secolo scorso. Con stringenza concettuale che non lascia scampo, Adorno orchestra l'istruttoria contro il filosofo della Selva Nera, il quale lo ripagherà con la sprezzante noncuranza riservata a un "sociologo" qualsiasi. Oggetto dell'affondo adorniano è il culto dell'esperienza genuina, che nella Germania del secondo dopoguerra aggiorna, secondo i canoni di una distinzione spirituale ormai di massa, gli stilemi elitari in voga presso ristretti cenacoli intellettuali di alcuni decenni precedenti. Sul "gergo dell'autenticità", tanto più auratico e lustrato quanto più somigliante ai messaggi pubblicitari - "sottoprodotto della stessa modernità con cui è in rapporti di inimicizia" -, cala il giudizio squalificante di "ideologia tedesca", già coniato da Marx per la filosofia del suo tempo. Ma è soprattutto su Heidegger, ossia su colui che ha conferito rango teoretico e contegno linguistico all'autenticità, che si addensano i capi d'accusa di Adorno. Ne deplora le figurazioni, il cifrario che dà la vertigine della profondità avvolgendo "le proprie parole come arance nella cartavelina", mentre incarna solo "la forma attuale della falsità". Introduzione di Remp Bodei.
2004br. "Metacritica della teoria della conoscenza" è un testo in cui Adorno nel 1956 raccolse i suoi saggi sulle teorie fenomenologiche di Husserl. Ma il valore di quest'opera è ancor più significativo, in quanto investe il tema più generale della filosofia della scienza e della critica della conoscenza. Adorno rileva come il culto acritico del dato, il mito dell'originarietà e dell'immediatezza e la malcelata subalternità di Husserl stesso nei confronti delle scienze, siano tali da provocare un atteggiamento meramente descrittivo rispetto alla realtà.
2016br. Alla domanda "che cos'è la filosofia" - una questione che si pone tardi e di cui si può parlare solo fra amici - Agamben, in questo libro che è in qualche modo una summa del suo pensiero, non risponde direttamente, ma attraverso cinque saggi, ciascuno dei quali presenta una sorta di emblema: la Voce, il Dicibile, l'Esigenza, il Proemio, la Musa. In ognuno dei testi, secondo un gesto che definisce il metodo di Agamben, l'indagine archeologica e quella teorica si intrecciano strettamente: alla paziente ricostruzione del modo in cui è stato inventato il concetto di lingua, fa riscontro il tentativo di restituire il pensiero al suo luogo nella voce; a una inedita interpretazione dell'idea platonica, corrisponde una lucida situazione del rapporto fra filosofia e scienza e della crisi decisiva che entrambe stanno attraversando nel nostro tempo. E, alla fine, la scrittura filosofica - un problema sul quale Agamben non ha mai cessato di riflettere - assume la forma di un proemio a un'opera che deve restare non scritta.
2008br. «Il nono libro del trattato di Paracelso Sulla natura delle cose s'intitola De signatura rerum naturalium (Sulla segnatura delle cose naturali). L'idea che che tutte le cose portino un segno che manifesta e rivela le loro qualità invisibili è il nucleo originale dell'episteme paracelsiana. [...]In questo senso, se - come scrive Paracelso - "tutte le cose, erbe, semi, pietre, radici dischiudono nelle loro qualità, forme e figure ciò che è in esse", se "vengono tutte conosciute attraverso il loro signatum", allora "la signatura è la scienza attraverso cui tutto ciò che è nascosto viene trovato e senza quest'arte non si può fare nulla di profondo". Questa scienza è tuttavia, come ogni sapere, una conseguenza del peccato, perché Adamo nell'Eden era assolutamente "non-segnato" e tale sarebbe rimasto se non fosse "caduto nella natura", che non "lascia nulla non-segnato"». Così inizia questo libro di Agamben dedicato ai problemi del metodo e diviso in tre parti, corrispondenti ad altrettante riflessioni su tre aspetti specifici: a) il concetto di paradigma; b) la teoria delle segnature; c) la relazione fra storia e archeologia. Spunto per queste considerazioni è l'indagine sul metodo di uno studioso come Michel Foucault, sul quale Agamben dichiara di aver avuto occasione, negli ultimi anni, di apprendere molto. Così, accanto alla riflessione sul pensiero di Paracelso, il volume costituisce anche una nuova lettura del grande filosofo francese e della sua archeologia del sapere.
2022br. Quali sono le basi biologiche dell'invecchiamento? Che cos'è l'invecchiamento cerebrale? In questo libro, Yves Agid - famoso neurologo e specialista in patologie del cervello - ci mostra come invecchiare non dipenda soltanto dal passare del tempo, ma soprattutto dal nostro cervello. Ci racconta, in modo semplice e divertente, i progressi compiuti nello studio e nella cura delle malattie neurodegenerative. Perché in fondo invecchiare è forse la parte più importante dell'esistenza e va vissuta intensamente.
2023br. «La felicità è costantemente descritta come l'oggetto del desiderio umano, come ciò a cui ambiamo, ciò che dà scopo, significato e ordine alla vita umana. Ma anche se la felicità è quel che desideriamo, ciò non significa che sappiamo cosa desideriamo nel desiderare la felicità. La felicità potrebbe persino orchestrare il suo stesso desiderio. Oppure potrebbe mantenere il proprio posto come desiderio perché non può essere data. La felicità: un desiderio, una volontà, un bisogno. In questo libro mi domando cosa significa pensare alla felicità in questi termini. L'interrogativo che mi guida non è tanto "cos'è la felicità?", ma piuttosto "cosa fa la felicità?". Non avanzo una definizione di felicità, o un modello di felicità autentica. Né offro una serie di istruzioni su come raggiungerla: non ne ho da impartire e semmai scrivo da una posizione di scettica incredulità nei confronti della felicità come tecnica per vivere bene».
2017br. Raccolta di scritti che interroga - nel suo 50° anniversario - il lascito di Todtnauberg; una misteriosa poesia che Paul Celan scrisse all'indomani del suo incontro con Martin Heidegger, il 25 luglio 1967, alla baita del filosofo a Todtnauberg nella Foresta Nera. Per anni ci si è interrogati su questo testo, cercando di intravedervi possibilità e condizioni per un dialogo tra vittime e carnefici della storia novecentesca. Paul Celan, il cantore dei sommersi, e Martin Heidegger, il grande filosofo dalle compromissioni nazionalsocialiste.
2023ill., br. «Sono passati alcuni decenni da quando ho avuto a che fare con il mio primo kit di semi. L'arte e la cultura del bonsai mi sono state utili nel corso degli anni, mi hanno tenuto compagnia nel viaggio della vita e mi hanno insegnato molto lungo la strada.» Mark Akins ci introduce a un percorso ricco di saggezza rivolto sia a chi è da sempre interessato ai bonsai, ma non ha ancora avuto il coraggio di prenderne uno con sé, sia ai più esperti, che vogliono avvicinarsi ai principi filosofici celati in ogni gesto necessario alla cura quotidiana di questi piccoli capolavori della natura. Dal rinnovarsi delle foglie, che rappresenta il lasciar andare per aprirsi al futuro, all'attenzione per le radici, che ci ricorda l'attaccamento ai nostri valori fondamentali, passando per la scelta del vaso, simbolo della casa, tutto richiede dedizione, calma, concentrazione e senso della prospettiva - in una parola, consapevolezza. Consigli e tecniche si fondono così con i segreti dell'antica ed elegante filosofia orientale, per aiutarci ad aumentare il nostro benessere ogni giorno e ritrovare la pace nel caos della vita moderna.
2011br. L'autore spiega come usare l'astrologia classica per prevedere l'andamento delle Borse. Il metodo, basato sull'analisi dei noviluni e dei pleniluni, consente di prevedere con precisione l'andamento dei mercati finanziari anno per anno, mese per mese, quindicina per quindicina, e perfino settimana per settimana. Nella prima parte si espongono i principi del metodo, nella seconda lo si mette in pratica esaminando tutte le sigizie del 2010.
2018brossura Questo libro è il primo di una serie il cui scopo è quello di fornire al lettore una serie di potenti incantesimi relativi per vari scopi, dalla salute all'amore, dal danaro alla protezione... Vi si troverà concentrato in un solo libro ciò che altrimenti dovrebbe cercare in innumerevoli fonti, molte delle quali in lingue antiche o straniere. I riti sono tratti dalle più svariate tradizioni (magia egizia e greca, magia medievale, ma anche magia hoodoo, zingara e slava). Nella prima parte si parla degli dei e spiriti della guarigione secondo le varie tradizioni. Nella seconda parte sono riportati i più potenti riti di salute e guarigione degli antichi grimori. Nella terza sono riportati altri riti, tra cui uno per la guarigione da un tumore. Nelle restanti parti si spiega come trovare le condizioni astrologiche migliori per i riti di salute e guarigione; poi una serie di riti di magia astrologica per gli stessi scopi; le erbe usate nella magia di guarigione;le parole magiche dei grimori per questo tipo di riti...
2014ill., br. "'Dall'Abbandono all'Abbondanza' è una luce accesa sulla via d'uscita dal labirinto dell'Abbandono, una rotta evolutiva da seguire per raggiungere la terra della pienezza. Sbucciare il superfluo dalla realtà, per riportare alla luce quello che veramente nutre corpo, mente e spinto, addestra il viaggiatore a cavalcare la linea del tempo dall'albero genealogico al futuro che verrà. Con una raffinata osservazione psicologica, tra realismo, ironia, i contenuti si spingono ai confini con la mistica e note di poesia aleggiano ovunque tra le pagine. Entrati nella magia di questo libro, niente del sentire dell'abbandono tornerà più come prima! Il metodo delle Time-Line Crearmoniche®, che qui affronta la problematica dell'Abbandono, è decisamente all'avanguardia e apre una breccia per una psicologia del futuro; passa al setaccio il vecchio e il nuovo, lasciando indietro ciò che ha già fatto il suo corso e portando avanti quegli elementi innovativi, che meritano di sbocciare e di essere una fresca opportunità di connessione con la vita e con il divino".
2018brossura La vita è costellata di eventi che consideriamo coincidenze. Quelli che sembrano fatti casuali, possono essere letti come simboli, segnali di quello che si può scegliere di fare nella propria esistenza. Se ci si rende conto di ciò e lo si coglie come un'opportunità, la vita può cambiare e donarci maggiore consapevolezza e libertà nelle scelte. Le coincidenze sono segnali per riflettere su di noi e fare un'autoanalisi, cogliere un segnale per effettuare un cambiamento, individuare segni che la via che si sta percorrendo è quella giusta, scoprire che è Dio che guida la vita e la storia di ogni persona. Per affrontare gli eventi della vita, a volte dolorosi, o gioiosi, o imprevisti, occorre imparare a dare un significato e a cogliere i messaggi delle coincidenze: possono divenire un mezzo per conoscersi in profondità e per intraprendere un cammino di consapevolezza e di maggiore maturità a livello psicologico e spirituale.
2019br. La pratica del processo non è nuova in filosofia. Da Socrate a Galileo, molti illustri pensatori sono stati sottoposti al giudizio del potere. Se nella modernità i processi ai filosofi si sono diradati fino a scomparire, è anche perché la filosofia è stata integrata come pratica innocua di sapere. Ma il metodo del processo non è forse una variante formalizzata della pratica del dialogo? Innocuo è il "processo a Karl Jaspers": esso muove dal tentativo non di cogliere in fallo il filosofo ma di valorizzarne i punti di originalità. Solo che vuole farlo come si conviene alla filosofia: in modo critico, libero da pregiudizi, e ponendo in relazione punti di vista non coincidenti. Tre nuclei tematici, sei studiosi, le ragioni del "pro" e del "contro", i punti di forza e quelli di percepita debolezza: un'occasione di riflessione e confronto non meramente espositiva ma capace di entrare in modo dinamico nel vivo dei problemi teorici e storici. Ne risulta un ritratto in chiaro-scuro della capacità di Karl Jaspers di continuare a far pensare sugli intrecci di medicina, filosofia e politica.
2022br. Quando un genitore svolge male il proprio ruolo? Sicuramente vi siete posti questa domanda più e più volte, ma probabilmente una risposta non l'avete ancora trovata. Bene è arrivato il momento di sciogliere questo dubbio! In questo testo scoprirete in che modo ciò che vive un genitore si riversa sul proprio figlio. Questo fino a quando quest'ultimo non interviene rompendo la "catena" evitando così di trasmettere a sua volta i "traumi" acquisiti. Come possiamo infatti pensare che l'educazione che impartiamo ai nostri figli, sia immune dal dolore e dalla rabbia che abbiamo ricevuto dalla nostra famiglia di origine? Da genitori lo sappiamo, da figli un po' meno: i genitori perfetti non esistono. Ma la buona notizia è che a tutto questo c'è una soluzione. Iniziate questo viaggio e scoprirete quali possono essere gli ingredienti utili per riuscire ad essere dei buoni genitori e dei bravi figli.
2016brossura Che idea hanno i bambini della morte? A quale età si realizza che l'evento è per sempre? Cosa succede quando muoiono il papà o la mamma, in un'età in cui si dipende totalmente dalle loro cure? Quali vie prende il dolore e quali le risorse per farvi fronte? Questo libro, che condensa molti anni di esperienza clinica, si inoltra in un viaggio difficile, verso il cuore enigmatico non solo del lutto dei bambini, ma della stessa vita psichica infantile. Il suo scopo è sollecitare la disponibilità degli adulti a vedere, ascoltare, condividere la complessità del lavorare su ferite invisibili, così da favorire nei piccoli la maturazione non scontata di una "capacità di lutto". Solo provando a essere compagni di solitudine si può contribuire all'ardua impresa di trasformare un dolore impensabile in possibilità di crescita. Fondamentale in questo processo è la funzione della scuola, cui è dedicata l'appendice conclusiva.
2016br. La bioetica, per definizione, è un terreno nel quale si confrontano la vita e la riflessione teorica e normativa su di essa. È perciò anche il luogo di aspre opposizioni cui assistiamo nell'odierno scenario culturale, e non sempre riconducibili alla divisione fra laici e cattolici. La vera contrapposizione su cui il volume fa luce è quella fra una bioetica ideologica e una bioetica critica, capace di fornire argomenti per discutere le singole questioni e non per confutare un presunto nemico. Un modello di bioetica dialogica, o "in punta di piedi", che in queste pagine individua alcuni momenti significativi dell'esistenza come possibili luoghi di convergenza delle diverse riflessioni sull'umano. Seguendo, e sviluppando, la prospettiva di Ricoeur, l'etica applicata alla vita si misura qui con le sue esperienze-limite - la malattia, il dolore, la morte - che consentono di pensare i concetti di "fragile" e "prezioso" fuori dall'opzione relativista o fondamentalista, ma in un'etica della cura.
1999ill., br.