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1983br. Tra le tecniche isolate da Bandler e Grinder con un minuzioso studio della pratica terapeutica dei 'maghi' della psicoterapia (tra i quali, ormai, conviene annoverare loro stessi), una delle più efficaci e potenti è quella che essi chiamano la 'ristrutturazione'. Essa consiste nel cambiare il quadro entro il quale una persona percepisce certi eventi, allo scopo di cambiare il significato degli eventi stessi. Quando il significato cambia, le reazioni e i comportamenti della persona cambiano anch'essi. Ma se l'idea è semplice, praticarla è tutta altra cosa, e qui Bandler e Grinder mettono a disposizione del lettore tutta la loro maestria nel penetrare, segmentare, serializzare e schematizzare un comportamento complesso in costituenti minimi, che il terapeuta può praticare fino a farne delle unità di reazione automatiche, così come è automatizzata la maggior parte delle azioni connesse, poniamo, con la guida dell'automobile (o con il nuoto, la corsa, ecc.). A questo punto, e solo a questo punto (in questo gli autori sono molto espliciti), sarà possibile per il terapeuta applicare creativamente e liberamente la tecnica complessa della ristrutturazione. Mettere il lettore in condizione di raggiungere tale perizia è lo scopo di questo libro-seminario, scritto con la vivacità, l'intelligenza e l'immediatezza che caratterizza l'insegnamento 'dal vivo' della programmazione neurolinguistica.
2014brossura Norbunoneba è il protagonista di questa storia iniziatica, un viaggio nel sé vissuto attraversando una serie di sogni lucidi. Norbunoneba comunica ricorrendo a teorie e metafore insolite e al linguaggio poetico, sollecitando sia la sfera intellettuale e razionale che quella emotiva e intuitiva. Perciò questo libro è distinto in due parti: il lato Yang raccoglie i dialoghi, il lato Yin le poesie.
2018br. Il libro propone una clinica innovativa nella relazione di cura, per il trattamento di sintomi somatici e disturbi funzionali, integrando intervento Psicoterapeutico e Osteopatico. Descrivendo casi diversi, viene presentata una terapia di precisione, basata sul principio olistico di Unità 'Mente-Corpo-Relazioni' nella persona. Il Mentale come registro del simbolico e della costruzione di senso, la Corporeità vissuta, la Relazionalità intersoggetiva nei contesti di vita. Prefazioni di Luigi Cancrini e Franco Guolo.
2011br. Questo libro insolito analizza le forme in cui si realizzala cooperazione amorevole, per contrapporsi ai limiti del linguaggio e contrastare la tendenza all'oggettivazione assoluta del sapere scientista. La sfida è proporre un sapere altro, che attiene alle trasformazioni soggettive e alle relazioni, attraverso cui aprirsi a una nuova visione: il "sapere affettivo". Solo il recupero dell'intima connessione tra parola e affettività può restituire dinamismo creativo a un'epoca divenuta incapace di pensare e di sentire, recuperando l'antica dimensione di tensione interrogante e mistero inspiegabile.
2014brossura In ogni tradizione spirituale la pratica del silenzio svolge un ruolo fondamentale. Il 10 marzo 2013 Swami Veda Bharati, guida spirituale della Tradizione Himalayana, ha fatto un voto di silenzio che durerà cinque anni. Una bellezza intangibile è il titolo del film che si propone di indagare il motivo di una scelta così radicale e di comprendere i benefici del silenzio per l'uomo moderno. In questo libro è possibile leggere le trascrizioni complete delle interviste sulle quali il film è stato costruito.
2010brossura
2008ill., br. La psicologia ambientale studia gli aspetti cognitivi e affettivi dei comportamenti umani in relazione all'ambiente inteso nelle sue caratteristiche spaziali, naturalistiche, climatiche, sociali. Nata negli anni '70, la disciplina ha via via allargato il proprio campo di interessi, che comprende oggi la valutazione della qualità ambientale, la formazione delle mappe cognitive, l'attaccamento ai luoghi, lo stress ambientale, l'uso dello spazio personale e la difesa della privacy, la progettazione di ambienti di vita, lavoro, studio, cura.
2020br. L'uomo è l'espressione di un'opposizione che lo rende anfibio in quanto vive in due mondi che si contraddicono: quello del finito, che lo rinchiude nella temporalità terrena, e il regno dell'infinito, del pensiero e della libertà. Questi due mondi sono accomunati dal fatto di essere entrambi ambienti del nostro vissuto, per cui non possono essere considerati incompatibili: vanno posti in una correlazione che, non potendo ignorare le loro differenze, produce un attrito animante, dal quale ha origine la cultura, la potente forza trasformatrice che crea il passaggio tra gli spazi della percezione quotidiana e dei saperi profani e quelli dell'indicibile. È questo il luogo intermedio immaginale, autentico tessuto connettivo che mette in relazione aspetti della realtà troppo spesso scissi e contrapposti, di cui gli autori tracciano le coordinate attraverso un'emergente filosofia del tra che spazia dall'antropologia alla psicoanalisi, dalle neuroscienze alla fisica, dalla geochimica alla teologia. Introduzione di Romano Madera.
2020br. L'uomo è l'espressione di un'opposizione che lo rende anfibio in quanto vive in due mondi che si contraddicono: quello del finito, che lo rinchiude nella temporalità terrena, e il regno dell'infinito, del pensiero e della libertà. Questi due mondi sono accomunati dal fatto di essere entrambi ambienti del nostro vissuto, per cui non possono essere considerati incompatibili: vanno posti in una correlazione che, non potendo ignorare le loro differenze, produce un attrito animante, dal quale ha origine la cultura, la potente forza trasformatrice che crea il passaggio tra gli spazi della percezione quotidiana e dei saperi profani e quelli dell'indicibile. È questo il luogo intermedio immaginale, autentico tessuto connettivo che mette in relazione aspetti della realtà troppo spesso scissi e contrapposti, di cui gli autori tracciano le coordinate attraverso un'emergente filosofia del tra che spazia dall'antropologia alla psicoanalisi, dalle neuroscienze alla fisica, dalla geochimica alla teologia. Introduzione di Romano Madera.
2016br. La metafisica è la scienza dell'essere. Non è, come spesso viene presentata, un vano sogno di oltrepassare l'esperienza possibile. La metafisica nasce dall'esperienza e si accompagna all'esperienza. È una riflessione razionale che cerca di scoprire la struttura generale o universale che sostiene le cose. La metafisica cerca di mettere in evidenza l'ordine universale, ponendosi dal punto di vista più elevato e più umile nello stesso tempo, cioè dal punto di vista dell'essere. Il concetto di essere è lo schermo più universale che la ragione possa avere: dice il tutto e ogni singola cosa, ma senza determinarne i dettagli specifici. Questo libro non intende proporre in modo sistematico i difficili concetti della metafisica; il suo scopo è piuttosto quello di accompagnare la mente nel suo primo itinerario verso la scoperta del senso metafisico delle cose, quasi a modo di meditazione. La forma narrativa del diario ha precisamente questa finalità.
2021brossura Di fronte alla complessità della clinica contemporanea, attraversata da molteplici flussi di soggettività caratterizzati da equilibri instabili, intermittenti e fragili, il pensiero psicoanalitico è chiamato a dare vita a nuove esplorazioni intorno ai postulati fondamentali "dell'incontro psicoanalitico". In questa prospettiva, si rivela particolarmente interessante e fruttuoso un ampliamento del paradigma dell'ascolto psicoanalitico, che ha esteso la capacità di entrare in contatto con le dimensioni inconsce della vita psichica. La diversa qualità dell'ascolto è rivolta a cogliere nello psichico tracce e iscrizioni appartenenti a dimensioni sensoriali, cinetiche, sensomotorie, registrate in diverse epoche della vita, esprimibili nella parola o al di là della parola. Le autrici propongono un'apertura all'ascolto "con tutti i sensi" di situazioni cliniche spesso "mute" o comunicate in forme eterogenee, e su questa base ri-costruiscono processi di organizzazione dello psichico ancora non accessibili alla parola, ma presenti e attivi nello scambio tra inconsci.
2000br. Oltre che dell'eros e dell'eccesso, Georges Bataille fu anche un singolare teorico dell'economia, ed è in questo ambito delle sue speculazioni che si situano alcune delle sue scoperte più preziose. Non diversamente da Ricardo e da Marx, egli vedeva nella categoria del "sopvrappiù", e nel modo in cui una determinata civiltà la tratta, la chiave di volta per capire la fisionomia nascosta della civiltà stessa. Studiando le società primitive e confrontandole con la nostra, Bataille riconobbe in tutto il mondo moderno una sorta di fatale cecità legata al predominio indiscusso della categoria dell'utile, a cui tutto viene subordinato, oscurando così la necessità del superfluo.
2017ill., br. In questo formulario sono raccolti riti e procedimenti magici risalenti ad antichi manoscritti del periodo medievale, come il Picatrix, ed altri ancora che hanno ispirato famosi grimori più tardivi, come ad esempio la Clavicula Salomonis, il Grimorium Verum, il Grand Grimoire, Le Véritable Dragon Rouge, l'Enchiridion, il Grimorio di Papa Onorio III, ecc. In questo trattato magico sono inoltre presenti anche frammenti di manoscritti anonimi, appartenenti a collezioni private. Quest'opera vuole ripercorrere alcuni secoli della storia della magia fornendo un ricettario accuratamente selezionato, tratto da antichi grimori, per mostrare al lettore riti e rimedi d'altri tempi, permettendogli inoltre di poterli nuovamente sperimentare, con qualche lieve modifica, ai giorni nostri. Sono presenti: sortilegi d'amore, incantesimi per propiziare il denaro, incantesimi per la protezione, riti per scacciare gli spiriti maligni e la cattiva sorte, riti per difendersi dal malocchio, vengono spiegate le virtù delle erbe e delle pietre, vengono mostrati talismani, pentacoli, quadrati magici, e molto altro.
2017br. Quando sono chiamato a giurare per assolvere il mio compito come Perito o Consulente d'Ufficio per il Tribunale, ancora oggi mi commuovo. La Perizia o la Consulenza Tecnica iniziano con questo rito. Non si tratta di una pratica sacra, ma in qualche modo lo è. Tanti hanno giurato prima di me e tanti lo faranno dopo, perché il giurare fa parte del rito della Giustizia. Giuro, prometto attraverso la parola di adempiere al mio ruolo. Giuro che è possibile amministrare la Giustizia tra le persone. Giuro che credo nel Terzo, nella figura che si colloca tra due posizioni diverse per studiare le loro ragioni e decidere in proposito. Giuro che credo nella parola, nonostante sappia che la parola inganna, mente, ingigantisce, minimizza e sbaglia nei suoi vani tentativi di rappresentare l'irrappresentabile: il reale.
2017br. Quando sono chiamato a giurare per assolvere il mio compito come Perito o Consulente d'Ufficio per il Tribunale, ancora oggi mi commuovo. La Perizia o la Consulenza Tecnica iniziano con questo rito. Non si tratta di una pratica sacra, ma in qualche modo lo è. Tanti hanno giurato prima di me e tanti lo faranno dopo, perché il giurare fa parte del rito della Giustizia. Giuro, prometto attraverso la parola di adempiere al mio ruolo. Giuro che è possibile amministrare la Giustizia tra le persone. Giuro che credo nel Terzo, nella figura che si colloca tra due posizioni diverse per studiare le loro ragioni e decidere in proposito. Giuro che credo nella parola, nonostante sappia che la parola inganna, mente, ingigantisce, minimizza e sbaglia nei suoi vani tentativi di rappresentare l'irrappresentabile: il reale.
2022br. Quale eredità ci ha lasciato Kant? A partire dai suoi primi scritti sino alle sue opere fondamentali, si delineano qui - e vengono discussi - i concetti chiave della sua 'filosofia pratica', e i loro effetti sino a oggi: pena, (doveri verso la) natura, dignità. Categorie che, se in Kant hanno una fondazione morale, si declinano anche in senso giuridico. È il caso emblematico della pena - oggetto del primo capitolo - con riferimento alla quale Kant, al di là degli scopi che con essa si possono perseguire, è alla ricerca di un principio di giustificazione. Centrale anche il rapporto fra l'uomo e la natura, indagato nel secondo capitolo. Di fronte alle sfide dello sviluppo e dell'ambiente, alle urgenze dell'ecosistema, paiono trasformarsi gli stessi termini in gioco: le teorie etiche che coinvolgevano il soggetto-uomo si estendono ora ad altri soggetti, agli animali e al pianeta. E che ne è della dignità umana? Il terzo capitolo evidenzia che l'attuale dibattito intorno a questo principio è certamente diverso da quello verificatosi nell'immediato dopoguerra. E tuttavia, ora come allora, se non basta il semplice ritorno a Kant per risolvere i problemi, il richiamo al 'nocciolo durò della dignità, che consiste nel considerare l'uomo come 'fine in sé', può continuare a offrire un punto cardinale per orientarsi.
2007br. Cosa significa "pensare"? Quale immagine si sprigiona dal pensiero non appena questo si sia liberato dalle forme della rappresentazione? Deleuze ha tentato di dare una risposta a questa domanda. In questo saggio ci si propone di seguire il percorso di un'immanenza che si cerca e di un pensiero che si fa.
2022br. Nuova edizione aggiornata con tre capitoli inediti. Io medium racconta la storia di una vita predestinata: è infatti l'autobiografia di Sonia Benassi, che fin da bambina si è resa conto di possedere doti molto particolari, vere e proprie capacità medianiche che le consentono di entrare in contatto con l'Aldilà e con le anime dei defunti. Con il tempo, Sonia ha deciso di sfruttare questo dono straordinario e farne una missione, ponendosi come ponte fra questa e l'altra dimensione, fra le persone che soffrono per la perdita dei propri cari e le anime di coloro che hanno lasciato questa terra. Tutto questo è narrato nel libro, in cui Sonia racconta in prima persona di come si sia resa conto, quando ancora era molto piccola, di essere "speciale", per poi proseguire con la testimonianza di come sia riuscita a trasformare queste capacità fuori dal comune in un lavoro. Nel libro trovano ampio spazio le storie delle persone che ogni giorno si rivolgono a Sonia per cercare conforto, ma anche i potenti messaggi che le anime hanno da trasmettere. Si disvela così dinnanzi al lettore un orizzonte sconosciuto e affascinante, facendo capire che, con la morte, non tutto è perduto.
2020br. Internet ci rende stupidi? Abituati alla velocità con cui accediamo alle informazioni scivolando, come su una tavola da surf, da un sito all'altro, viene meno in noi la pazienza richiesta da un libro o da un articolo lungo e complicato. Dopo una pagina o due ci innervosiamo, perdiamo il filo, avvertiamo l'esigenza di occuparci d'altro, di cambiare attività. La concentrazione nella lettura ci è divenuta estranea. Oggi l'umanità è totalmente connessa. E quindi: che fare con la novità rappresentata dalla rete, e in generale dalla civiltà digitale? Accettarla o rifiutarla? Per rispondere a questa domanda dobbiamo compiere un viaggio di duemila anni. Ermanno Bencivenga ci accompagna lungo questo cammino nella storia del pensiero occidentale: Platone è la nostra guida, Kant la stella polare. È un tragitto di secoli e millenni di idee e scoperte straordinarie e addirittura scandalose, eppure capaci di conquistare la normalità e tradursi in visioni del mondo universali. Così scopriamo che la nostra identità è stata messa in discussione ad ogni rivoluzione tecnologica. Ciascun cambio di paradigma sconvolge e rinnova la radice delle nostre consuetudini e dei nostri desideri. Ogni giudizio di valore è subordinato a una particolare fase del tempo, del mondo e della Storia. Allora, la domanda va riformulata: la rivoluzione digitale non ci rende più stupidi o più intelligenti, ma cambia profondamente la nostra postura nei confronti di noi stessi e del mondo. E ogni cambiamento radicale è un'occasione preziosa e insostituibile per chiederci chi siamo.
2015br. La bellezza conforta, riscalda e illumina il nostro percorso di vita. Ma è possibile una bellezza indipendente dal bene, perfino alleata del male? Questo libro risponde di no, in primo luogo negando che le immagini siano paradigma di oggettività, emblema di neutralità descrittiva. Anche quando pensiamo che mostrino la realtà nuda e cruda, senza possibilità d'inganno, sono spesso più ambigue di qualsiasi discorso, e danno origine a discorsi senza fine. II modo in cui sono costruite, tagliate e contestualizzate afferma un progetto di mondo, di umanità: la figura della tabaccaia felliniana di Amarcord potrebbe non distinguersi dalle "velone" dell'omonimo programma tv, ma racchiude un messaggio radicalmente diverso. Nelle particolari circostanze in cui viene proposta e percepita, un'immagine è portatrice di giudizi. D'altra parte, se "un'immagine vale più di mille parole" è perché può suscitare emozioni intense e rappresentare un vigoroso stimolo all'azione. Ispirato dai grandi filosofi occidentali, Ermanno Bencivenga ci guida alla scoperta del significato etico delle immagini, muovendosi sul doppio registro della passione e del giudizio. I numerosi esempi tratti dalla storia dell'arte, dal cinema, dalla pubblicità e dalla cronaca confermano uno dei cardini del pensiero kantiano: il bello è simbolo del bene. Lo può rappresentare in modo diretto o in modo indiretto, facendone avvertire la mancanza. L'esito è identico: risvegliare in noi il desiderio del bene.
2018br. In questo libro è racchiuso l'originale sistema ipnotico individuato da Stefano Benemeglio: un approccio nuovo e interessante per conoscere e conoscersi. Il metodo di Stefano Benemeglio ha lo scopo di incanalare energia propulsiva come risorsa da spendere in maniera efficace, mirata e senza dispersioni. Il testo permette di acquisire tecniche verbali, non verbali, simbolismo e strategie motivazionali che portano alla risoluzione delle problematiche emotive e relazionali. Il lettore accede a metodi e tecniche frutto di sperimentazioni approfondite da Stefano Benemeglio e dal suo staff di Analogisti, massimi esperti di procedure analogiche. L'Analogista ha il compito di guidare il soggetto alla conoscenza di sé e al dialogo con la propria parte emotiva per affrontare i conflitti e riscoprire il benessere e l'armonia interiore.
2021ill., br. C'è un limite al numero di volte in cui possiamo cambiare tutto, rinascere, "ricominciarci"? Per Veronica @Spora Benini, evidentemente, no. Dopo aver parcheggiato l'ormai mitico furgone Lucio - coprotagonista delle avventure on the road raccontate in "La vita inizia dove finisce il divano" - Veronica si è stabilita a Milano per coltivare i suoi progetti imprenditoriali e aiutare altre donne a sviluppare i propri. Oggi "Spora" non è solo un nome, ma un'azienda che fattura milioni di euro all'anno. E Veronica è diventata un'imprenditrice-attivista che si spende per la causa dei diritti e dell'empowerment femminile: l'esperienza di questi anni nel campo della formazione, della consulenza e del lavoro le ha aperto uno spaccato straordinario sulla realtà delle donne di oggi, con tutte le sue contraddizioni, criticità e ingiustizie. E le ha permesso di fare un altro passo nel suo personalissimo percorso di maturazione e presa di coscienza, cominciato da bambina nell'Argentina del Golpe militare. Partendo dalle sue esperienze umane e professionali - come dipendente, poi startupper, imprenditrice e datrice di lavoro - Veronica scrive di donne, soldi, successo e rapporti di potere con il suo stile diretto e inconfondibile. Perché oggi più che mai c'è bisogno di parlarne senza tabù, e senza paura. Ma scrive anche di fragilità, sogni e insopprimibile attrazione per la libertà. "La mia posizione preferita" è un racconto di formazione. Una storia sul prendere coscienza, parola, posizione. Una chiamata alle armi per tutte le lettrici (e i lettori) pronti a rimboccarsi le maniche per cambiare concretamente le cose, per le generazioni future ma anche per il nostro presente.