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2018br. Post-religiosi, atei, materialisti: nell'infinita gamma degli atteggiamenti dell'Occidente secolarizzato verso la religione sembra manchi solo quello più semplice: credere. È ormai una scelta marginale, in via d'estinzione? Niente affatto, tanto è vero che il bisogno di Dio sembra tornare alla ribalta ovunque nel mondo, in modi anche drammatici. Perché? È opinione comune che la religione sia stata inventata dagli uomini per autoconsolarsi della propria condizione mortale. Ma se le cose stanno così, come mai tutte le religioni hanno sempre offerto ai fedeli e ai non-fedeli scenari inquietanti, dal giudizio finale al paradiso e all'inferno? Il fatto è che la religione, nel momento in cui risponde alla domanda sul senso della vita, riguarda la nostra libertà, perché della libertà è l'ultima difesa e non la soppressione. Ecco perché il ritorno a Dio è necessario al fine di contrastare il totalitarismo in tutte le sue forme. Se è vero che la religione non può essere tenuta fuori dalla sfera pubblica, riflettere sulla sua opportunità significa riflettere sulla giustizia, che è ciò da cui si dispiega, secondo la lezione del pensiero antico da Parmenide in poi, l'ordinamento stesso del mondo e del nostro stare insieme come umani. Uno dei nostri maggiori filosofi si interroga e ci interroga sulla necessità della religione prima ancora che sul bisogno di essa, avendo il coraggio di prendere le distanze da figure mai come ora oggetto di discussione e al centro del dibattito: Nietzsche e Heidegger. E lo fa da laico, consapevole che laico non è chi rivendica la propria indifferenza nei confronti della religione ma al contrario chi la prende sul serio, riconoscendo che i contenuti essenziali con cui è chiamato a fare i conti, le ragioni per cui si vive, vengono proprio da lì. Un percorso incalzante e profondo che fa appello alle conclusioni di poeti e scrittori non meno che a quelle dei filosofi - Hölderlin e Dostoevskij su tutti -, intreccia alla religione il discorso sul sacro e mette in guardia dai pericoli del relativismo e dell'etica utilitaristica. Al cuore, una domanda cruciale: davvero possiamo fare a meno della verità sull'uomo e sul mondo che solo la religione è in grado di comunicare?
2004br. Un agile strumento che spiega non soltanto il significato etimologico ma anche concettuale, storico e pratico di tutte le parole greche usate nel linguaggio filosofico dalle origini al VI secolo d.C. Con 370 termini essenziali all'espressione del pensiero, con i loro differenti significati e la varietà delle loro sfumature e più di 1500 riferimenti in 140 autori.
2016br. Questo libro nasce all'intersezione fra una crisi personale, tappa di un itinerario che si cerca di ricostruire, e la ben più vasta crisi della "modernità" filosofico-politica. Si rappresenta una specie di panoramica, tesa ed appassionante, lungo i tornanti accidentati di una "modernità" davvero inquietante e complessa. Non c'è solo, alle origini, il pathos disincantato di Machiavelli, ma anche l'alta profezia del Savonarola e, fra i due poli, scorre il divenire dello Stato, che vive, in maniera cruciale, il dramma del Totalitarismo, con il suo ordine del terrore. Ma si esplora anche l'ebbrezza movimentista, che sembra rivivere l'invasamento antico di Dioniso: le masse e il leader, questa la dialettica continua che anima il libro, sottolineando, assiduamente, il rischio della manipolazione e della soggezione. Nell'educazione e nell'impulso di una ragionevole speranza s'intravedono alcune vie di uscita benefiche per l'uomo. Nel volume, non solo l'interagire di varie tematiche che danno da pensare, ma anche una varietà di registri stilistici, che mira a coinvolgere il lettore.
2014ill., br. "La grande avventura" è un libro fatto di riflessioni vivaci, sessioni di domande e risposte, colloqui e dibattiti, e rappresenta una guida alla comprensione del bestseller "Libro americano dei morti" (Spazio Interiore 2013). Grazie a un approccio pratico e diretto e all'originale prospettiva di Gold sulla morte, sul morire e sull'integrazione del trapasso nella vita cosciente, questo libro offre al lettore delle visioni acute e divergenti, pur mantenendosi all'interno del pensiero occidentale contemporaneo. La grande avventura affronta i temi centrali dell'esistenza umana in modo compassionevole e non-sentimentale, tentando una comprensione sincera del grande viaggio che ogni essere umano si impegna a compiere.
2004ill., br. L'incontro tra culture diverse caratterizza le società democratiche nell'era della globalizzazione. La convivenza con gli stranieri pone ovvi problemi giuridico-politici; meno ovvio, forse, è il fatto che i vari tentativi di soluzione siano influenzati dal modo individualistico con cui la modernità ha pensato il soggetto. Serve, allora, un'alternativa antropologica che valorizzi la relazione con l'altro come bene primario della soggettività in quanto umana. Infatti, solo a partire da un'etica della relazione è possibile pensare e attuare una politica di reale accoglienza: non un'apertura indiscriminata delle frontiere, o una generosità a senso unico, bensì l'attuazione di legami di riconoscimento che impegnano tanto chi dona quanto chi riceve.
2018br. La filosofia moderna è caratterizzata dalla nascita di un nuovo tipo di discorso sulla natura degli animali, differente da quelli tradizionali antichi e moderni. Tale discorso non può essere compreso semplicemente come il frutto della nuova scienza. Esso contiene un'antropologia zoologica e implica una nuova definizione dell'uomo e della sua relazione all'animalità. Gli studi qui raggruppati su Montaigne, Charron, Descartes e gli agostiniani cartesiani mirano a interrogare gli effetti antropologici, metafisici ed etici del discorso moderno sugli animali. Il presente lavoro persegue una duplice finalità: offrire una rivalutazione della modernità libera dagli schemi riduttivi antropocentrici e proporre una visione dell'animalità diversa dai modelli concettuali postmoderni.
2023br. In un mondo ossessionato dalla felicità, una guida per imparare a convivere anche con le emozioni negative. «Guarda il lato positivo», «andrà tutto bene», «l'importante è pensare sempre per il meglio...» Sono alcuni dei tanti consigli che a ognuno è capitato di ricevere nei momenti di difficoltà. Consigli dati sicuramente con buone intenzioni, che si accompagnano però al sottinteso che la chiave della felicità risieda nel mettere a tacere la negatività ovunque si presenti, in noi stessi e negli altri. Un approccio che rischia di sminuire la sofferenza, creare ansia, isolamento e senso di inadeguatezza, e che, anche di fronte alle vere sfide della vita, lascia poco spazio per parlare dei nostri veri sentimenti e per elaborarli in modo da sentirci meglio e andare avanti. Inoltre, se tutta questa positività è la risposta, perché così tante persone stanno male? In questa guida, la psicoterapeuta Whitney Goodman condivide una riflessione necessaria, basata su storie personali e sulle ultime ricerche sull'argomento, che rivela quanto l'idea di positività possa essere dannosa per noi stessi e le nostre relazioni, e presenta modi semplici per vivere e lavorare sulle emozioni difficili, imparando a elaborare il dolore, per una vita più autentica colorata da un ottimismo sano.
1992br. Utilizzata già da Socrate, dal Cristo e dal Buddha, la metafora è da sempre un efficiente espediente didattico e un valido meccanismo di cambiamento. Consapevolmente o no, i terapeuti usano le metafore, sotto forma di fiabe, parabole o aneddoti, per aiutare i loro clienti a effettuare i cambiamenti desiderati. Questo libro è uno dei più riusciti tentativi di rendere esplicito l'uso della metafora a beneficio dei professionisti in campo psicoterapeutico. Ognuna delle parti in cui è suddiviso offre al lettore qualche strumento specifico. La prima parte definisce e introduce la metafora; la seconda presenta il modello di base per costruire e dare efficacia al racconto; la terza, quarta e quinta parte spiegano rispettivamente le categorie della Satir, i sistemi rappresentazionali e le submodalità; la sesta prende in esame i modi di utilizzare le metafore. Come consiglia l'autore, il libro va usato come un manuale di esercizi. Andrebbe letto integralmente una prima volta, e se ne dovrebbero rileggere poi separatamente le varie parti. In sostanza, un libro che mette in grado di usare i modelli della comunicazione umana per costruire efficaci strumenti di cambiamento in ogni settore della vita, accrescere la conoscenza e l'efficacia della comunicazione terapeutica, diventare abili e creativi nell'impiego della metafora come strumento didattico e di modificazione del comportamento.
2021br. La convivenza con la pandemia da covid-19 ha profondamente toccato la vita e la psicologia di ognuno di noi. In questo libro Guendalina Graffigna articola le sue riflessioni sui fattori psicologici legati alla percezione del rischio, alla motivazione al cambiamento comportamentale e all'aderenza alle misure preventive. Il testo è un'occasione di riflessione critica su noi stessi, la società e le istituzioni al tempo di covid-19 per porre le basi di un nuovo modo di progettare e sostenere l'educazione preventiva rivolta ai cittadini.
2020br. In filosofia il concetto è la rappresentazione razionale di fenomeni complessi e consente di ragionare sul mondo secondo il tutto. I filosofi, inventori di concetti, provano a riportare la molteplicità infinita dei fenomeni del mondo all'unità. Si tratta di un'operazione molto difficile, che richiede un grande sforzo, e che non è affatto così inutile come sembra. Questo volume vuole essere un esperimento verso un insegnamento della filosofia per concetti svincolato dalla storia, un primo approccio - meno scolastico - alla filosofia e al filosofare. Il lettore sarà chiamato a immergersi in una serie di nodi filosofici emblematici (la libertà, la giustizia, il male, la coscienza, la verità e numerosi altri), e a riflettere su di essi in modo attivo, interrogandosi sulle grandi questioni del pensiero occidentale.
2019ill., br. A nome di tutti gli introversi che sono stati a lungo fraintesi, rifiutati o ignorati, Jennifer Granneman, introversa lei stessa, ne esplora e valorizza il vivace mondo interiore. Traendo spunto dalla ricerca scientifica, da interviste approfondite con esperti, dall'incontro con altri introversi e dalla sua storia personale, l'autrice rivela il meccanismo che dà origine all'introversione e spiega perché così tante persone sbagliano ad approcciarla. Fra miti sfatati e verità rivelate, questo libro aiuterà gli introversi ad andare fieri di ciò che sono, assecondando la propria natura, anziché contrastarla, in un mondo in cui, in mezzo a tanti chiacchieroni, meritano di essere ascoltati. Che tu sia un introverso in buona fede, un estroverso ansioso di capire come funzionano gli "strani esseri" silenziosi che ti stanno attorno o un curioso mix dei due, queste rivelazioni risponderanno alle tante domande che ti sei sempre posto.
1975ill., br. Il sistema di magia sessuale sviluppato da Aleister Crowley, la cui immensa conoscenza dell'occultismo è tuttora insuperata in Occidente, è essenziale per capire il recente risveglio di interesse per l'occultismo e la magia in generale. Aleister Crowley voleva liberare l'uomo dalla sua schiavitù insegnandogli a invocare il suo genio latente: il Dio Occulto. A questo scopo utilizzava le misteriose energie del sesso: la più potente e la più ossessiva delle illusioni dell'uomo che, se male usata, rafforza il falso senso dell'esistenza individuale che distacca l'uomo dalla sapienza della coscienza cosmica. Grant descrive i riti che Crowley praticava per rivelare le operazioni occulte del Serpente di Fuoco, o Kundalini, quel potere cosmico che, quando è destato magicamente nell'uomo, assume una forma esterna identificata da Crowley come la Donna Scarlatta, colei che influenza le segrete zone di potere del corpo umano ed evoca il Dio Occulto. Il libro descrive anche un metodo di controllo sul sogno che comporta l'uso della Corrente Ofidiana, il cui scopo è stabilire il contatto con entità extraterrestri e non-umane al fine ultimo di trascendere le limitazioni della personalità e realizzare la Coscienza Cosmica, adempiendo così la formula magica del Nuovo Eone.
2021br. In un viaggio eclettico - dal mito di Narciso passando per la Vienna di Freud, gli aborigeni, le Galapagos di Darwin e la Scuola Palo Alto sino ai giorni d'oggi - attingendo anche a vicende ed esperienze personali, Grassi dimostra la relatività del concetto di narcisismo, il suo essere tipicamente figlio della cultura occidentale; confina l'uso del termine narcisismo ad un ambito specifico e circoscritto, quello della diagnosi clinica del disturbo di personalità, dimostrando come tutto il resto abbia a che fare con l'amore e le relazioni. Chiudono il libro una serie di case study, che inducono a riflettere su come alla fine siamo tutti, a nostro modo, Narcisi. Prefazione di Gennaro Romagnoli.
2020br. Kyle Gray spiega i messaggi degli angeli dietro sequenze numeriche come 11:11, 22:22, 3:33 e 4:44, elencando i numeri che portano grandi cambiamenti o miracoli. Gli angeli escogitano sempre nuovi modi per farci percepire la loro presenza. Dal momento che viviamo nell'era digitale, hanno scoperto che i numeri sono uno strumento efficace affinché i loro messaggi possano raggiungerci più facilmente. Avete mai notato il ripetersi di sequenze numeriche sul telefono, sul cruscotto, sulle ricevute, sulle targhe, o addirittura vi siete mai svegliati alla stessa ora per diverse notti? Gli angeli possono aiutarci a cambiare la nostra vita e ad adempiere al nostro scopo sulla Terra...
2013br. Un'incursione filosofica nel multiforme immaginario del regista più amato dalle nuove generazioni. I film di Tarantino sono maturi per la speculazione filosofica, pongono domande impellenti sull'etica, la giustizia, la natura della casualità, il flusso del tempo e altre questioni cruciali. È così che in questo libro curioso e intelligente si passa da una meditazione estetica sull'uso del sangue a spruzzo in Kill Bill a un'analisi sulla liceità della violenza. La sposa interpretata da Urna Thurman è una figura eroica anche se motivata solo dalla vendetta? L'incesto continuerà a essere un tabù? Non per i filosofi di questo libro, che affrontano senza pudori questioni scottanti e provocatorie almeno quanto i film su cui riflettono. E chissà se, alla fine del libro, potremo finalmente accantonare ogni dubbio sul senso del discorso tra Vincent e Jules sul Big Mac francese nel mitico Pulp Fiction?
2019brossura L'imprescindibile riflessione di Ernst Jünger sulla Grande Guerra è ritornata al centro del dibattito degli studiosi a partire dalla pubblicazione, avvenuta nel 2010, dei suoi diari di guerra originari. In questo scarno giornale di bordo, Jünger, come un sensibilissimo sismografo, registra il ritmo incalzante delle battaglie e delle marce militari e quello dilatato e quasi surreale delle veglie di guardia notturne, la monotonia e il degrado della vita in trincea e l'inferno di sangue e acciaio della "guerra di materiali", in cui non solo si consumavano i sogni e la vita di intere generazioni di europei, ma vacillavano le stesse fondamenta di un mondo e di una cultura. L'esperienza di guerra rimane il centro propulsore della produzione letteraria e filosofica jüngeriana degli anni Venti e Trenta, improntando di sé la pubblicistica politico-nazionalista degli anni 1919-1933, le riflessioni sull'attualità, le pagine espressioniste del Cuore avventuroso del 1929 e gli scritti sulla mobilitazione totale e sull'affermarsi della nuova epoca dell'Arbeiter dei primi anni Trenta. Essa viene elevata a incomparabile scuola di vita, a prova suprema di valore, a emblema universale della lotta interiore e spirituale che l'uomo deve condurre contro le forze oscure ed elementari. Nel corso della lunga vita di Jünger, che abbraccia un intero secolo, le continue trasformazioni che egli opera su di sé comporteranno, volta per volta, una differente interpretazione della Grande Guerra, evento destinato a segnare in maniera indelebile tutta la sua esistenza e con il quale non ha mai smesso, fino all'ultimo, di misurarsi, alla ricerca di una personale forma di vita e di un'estetica ed etica dell'esistenza, attraverso una pratica incessante della memoria.
2017br. L'estetica dovrebbe tornare al suo significato di teoria della conoscenza sensibile, che riguarda la qualità della nostra percezione e, quindi, la nostra vita quotidiana. Più che una teoria del giudizio sull'arte, per Tonino Griffero la nuova estetica sarà una indagine sulla 'prima impressione' che si ha del mondo esterno. Ne discende la descrizione fenomenologica delle 'atmosfere', ossia delle qualità emotive irradiate dagli ambienti e dalle cose. Con 'atmosfera' finora ci si è riferiti soltanto, e in modo vago, alla qualità di un incontro tra persone, alla situazione o al 'clima' politico, all'aria che si respira in un certo ambiente architettonico, interno o esterno, all'aspetto caratteristico di un paesaggio, alla tonalità emotiva associata a un messaggio pubblicitario o evocata da una messa in scena teatrale o da un film, ecc. Una filosofia delle atmosfere di impianto neofenomenologico intende invece dare sistematicità a questa variopinta semantica 'meteorologica', sia per meglio precisare il carattere esterno e quasi oggettivo di sentimenti erroneamente ritenuti privati, sia per capire l'azione esercitata dalle atmosfere sul nostro stato d'animo e sulla connessa dinamica corporea, e, di conseguenza, anche sui nostri comportamenti e valutazioni. L'atmosferologia fornisce così le basi estetiche e fenomenologiche per lo sviluppo di un inedito e fecondo campo d'indagine multidisciplinare.
2013br. Camminare è sicuramente una delle azioni più comuni delle nostre vite. Ma Frédéric Gros ci fa riscoprire la bellezza e la profondità di questo semplice gesto e il senso di libertà, di crescita interiore e di scoperta che esso può riuscire a suscitare in ciascuno di noi. Attraverso la riflessione e il racconto magistrale delle vite di grandi camminatori del passato - da Nietzsche a Rousseau, da Proust a Gandhi che in questo modo hanno costruito e perfezionato i propri pensieri - "Andare a piedi" propone un percorso ricco di curiosità, capace di far pensare e appassionare. Nella visione limpida ed entusiasta di Gros, camminare in città, in un viaggio, in pellegrinaggio o durante un'escursione, diventa un'esperienza universale che ci restituisce alla dimensione del tempo e ci consente di guardare dentro noi stessi. Perché camminare non è uno sport, ma l'opportunità di tornare a godere dell'intensità del cielo e della forza del paesaggio.
2013br. La filosofia tradizionale, dichiara Boris Groys in questo intenso nuovo lavoro, promette di soddisfare il desiderio di conoscenza. Ma qual è la struttura che connette conoscenza e filosofia entrambe e insieme? Che cosa motiva davvero un progetto filosofico? L'antifilosofia nelle sue varie forme è diretta non contro questa o quella particolare filosofia, ma contro il progetto filosofico in quanto tale. Tale progetto è ora interpretato come sintomo di frustrazione, perdita di vera vitalità e come prodotto di una società ingiusta. Alla domanda perché l'uomo di questo tempo desideri ancora la filosofia non si può più a lungo rispondere con la teoria, ma piuttosto con un appello scaturito dalla vita concreta e con un comando rivolto a se stessi: vivi pericolosamente! Cambia il mondo! Pensa rizomaticamente! E allora, così, tu potrai conoscere. In questo libro Groys trova risposte inaspettate, e in particolare nel Novecento, in Bachtin, Benjamin, Derrida, Heidegger, Junger, Kierkegaard, Kojève, Nietzsche, McLuhan qui convocati per introdurre il lettore all'antifilosofia.
2021br. Che cosa è l'opera d'arte? Cosa si rivela in essa? Qual è la relazione fra l'opera d'arte e l'artista? Lettere, discorsi, saggi: sono qui per la prima volta raccolte le riflessioni di Romano Guardini intorno all'esperienza artistica, dagli anni giovanili alla maturità. Il confronto è con le opere d'arte classiche e contemporanee, dall'arte medievale a Rembrandt, da Van Gogh all'astrattismo. Proprio perché senza scopo, «l'opera d'arte è escatologica: proietta il mondo al di là, verso qualcosa che verrà». Chi fruisce di essa sperimenta una trasformazione interiore: è chiamato «a diventare un'opera d'arte vivente davanti a Dio». Quella di Guardini è una estetica del concreto artistico, che vive delle polarità uomo-mondo, mondo-Dio, uomo-Dio: le polarità dell'esistenza.
2022br. "Le età della vita" - qui tradotto integralmente - è una delle opere più fortunate di Romano Guardini. La sua popolarità è dipesa dal felice connubio di molteplici fattori: la capacità con la quale Guardini riesce a delineare, con pochi essenziali tratti, ciascuna età della vita in un modo che consente a tutti di ritrovarsi; la maturità dello sguardo frutto di una trentennale esperienza di docente, di educatore, di pastore d'anime in costante confronto con le tappe e le crisi della vita; l'approccio insieme distaccato ed empatico con il quale vengono còlti con nettezza sia i tratti positivi presenti in ogni età, sia quelli che destano inquietudine; non da ultimo, l'affabilità dello stile espressivo che lascia trasparire una fondamentale dimensione orale, una parola rivolta e ascoltata che rende così vicino il testo. Un vademecum per la vita in cui ogni lettore può riconoscere, e accettare, se stesso.
2020ril. La vita, l'esistenza, non si svolge solo su un piano prettamente materiale, quello visibile. Esiste un altro volto della realtà, che possiamo chiamare mondo invisibile, all'interno del quale tu vivi, dove ci sono infinite situazioni da scoprire, riconoscere, comprendere e accettare per poter accedere ad un livello di consapevolezza più oggettivo, autentico e completo. Molti esseri umani ignorano questo mondo, altri intuiscono la sua presenza, altri ancora lo sentono e lo vedono. Quante volte hai provato a chiedere davvero alla vita cosa fare, anziché lasciar decidere all'ego? Quante volte ti sei fermato ad ascoltarti davvero? È giunto il momento di rientrare dentro te stesso e cominciare a camminare verso ciò che sei davvero. Prendi in mano la responsabilità della tua vita, adesso.
2012brossura
2016br. La qualità di un sistema scolastico è spesso misurata da indicatori relativi all'apprendimento degli studenti, ma un parametro non meno importante è costituito dal benessere organizzativo e dalla salute psicofisica di chi opera in tale sistema. Oltre ad offrire utili strumenti di lettura per riconoscere lo stress nella scuola, capire come si manifesta e le sue cause, il volume propone diverse linee operative di intervento, pensate come strategie di prevenzione e gestione dello stress per il possibile superamento del disagio psicologico, dell'esaurimento emotivo e del malfunzionamento organizzativo.