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2020br. Il primo incontro tra Federica e la sfiga avviene a sette anni, quando si procura un trauma cranico tentando di fare la verticale su una palla. «Ogni intoppamento è giovamento» commenta serafica la madre, già preparata al futuro di acrobazie mal riuscite, cadute rovinose e corse in ospedale che l'aspetta. Forte di tanta saggezza, Federica impara presto il trucco: non perde tempo a compiangersi e riparte subito di slancio (fino alla frattura successiva). Un ottimo allenamento che le servirà in età adulta, quando la sfiga assume forme assai più serie: una relazione tossica, un capo maschilista deciso a farle la guerra, una malattia che la costringe a rimettere tutto in discussione. Il suo atteggiamento non cambia: si cura le ferite e torna a combattere, più forte di prima. Perché, ne è convinta, ogni sfiga può insegnarti qualcosa, indicarti una nuova strada e addirittura offrirti doni inaspettati. Basta ribaltare la prospettiva e saperli cogliere. Anche quando la sfiga picchia duro, quando ti affonda con il lutto più doloroso o ti toglie la possibilità di essere madre, c'è modo di rialzarsi. Il percorso è più lungo, ma prima o poi arriva una luce, un segnale, un sorriso cui aggrapparsi per rimettersi in piedi. E se c'è una cosa che Federica ha imparato - anche grazie alla sfiga - è riconoscere e tenersi stretto ogni sprazzo di felicità.
2016br. Questo volume trae origine dalla giornata di studio 'La trama delle prime relazioni. Rotture e trasformazioni', organizzata dal Centro Benedetta D'Intino Onlus il 9 ottobre 2015 a Milano. Nelle sedute di psicoanalisi infantile, il bambino e il terapeuta lavorano con una scatola di giocattoli, pensati per sviluppare fantasie e storie che il bambino non ha potuto ancora costruire. Le scatole sono simili, ma nessuna è uguale all'altra e il loro contenuto si modifica nel tempo di terapia. Anche nella psicoanalisi degli adolescenti e degli adulti la scatola c'è, ma è metaforica. Se la sofferenza psichica nasce da una insufficiente o confusa capacità di sentire, pensare, sognare, essere se stessi, per la ricerca e la clinica psicoanalitica diventa oggi centrale esplorare gli apparati che producono il sentire, il pensare, il sognare. Di qui l'idea di presentare "La scatola degli attrezzi". Nel libro, un gruppo di autori assai differenti tra loro per origine, formazione, posizione istituzionale affrontano il tema degli strumenti per la cura della sofferenza psichica, dialogando si esperienze emotive, cadute e fallimenti, trasformazioni, narrazioni e riparazioni nel percorso verso la crescita.
2022br. Ogni genitore, a un certo punto della sua onorata carriera, si troverà prima o poi nella condizione di lasciar andare il proprio figlio. Anzi, questa dovrebbe essere la sua vera missione. Bisognerebbe saperlo, eppure quanto è difficile accettarlo. Allora, come ci si prepara a questo momento? Come fare per non disperdere inconsapevolmente trappole che ostacolano il percorso? Come dirigerci, noi e i nostri figli, con serenità e saggezza verso l'inevitabile volo? Emily Mignanelli traccia in questo libro una "teoria del distacco", di un quieto e dignitoso congedo dal "contratto a tempo determinato" della genitorialità. Si rivolge al lettore perché segua una via educativa in grado di fornire ai figli i giusti spazi, tempi e strumenti per non tenerli ingabbiati in dinamiche di dipendenza affettiva, costretti in una vita di libertà apparente, ma in realtà alla cavezza di un controllo familiare che, per troppo amore, finisce per stritolarli. Imparare a lasciare spazio, a fare un passo indietro sono doveri genitoriali, tanto quelli iniziali di cura e accudimento. Permettere a ciascuno di salpare con la propria barca nell'oceano della vita è un atto di amore, il più grande, al quale ci si allena durante tutte le fasi di crescita di un figlio. Così pure, atto di amore verso noi stessi e grande insegnamento per i figli lo è riprendere in mano la nostra vita, ripartendo dalla domanda che forse, diventati adulti, abbiamo lasciato in sospeso: "Chi voglio essere io da grande?".
2008br. A quale prezzo psicologico si ottiene un "bravo bambino"? Di quali sottili violenze è capace l'amore materno? Per l'autrice, il dramma del "bambino dotato" - il bambino che è l'orgoglio dei suoi genitori - ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l'indignazione, la paura, l'invidia) che risultano inaccettabili ai "grandi". In tal modo, viene soffocato lo sviluppo della personalità più autentica, e il bambino soffrirà di insicurezza affettiva e di una sorta di impoverimento psichico. Da adulto, sarà depresso, oppure si nasconderà dietro una facciata di grandiosità maniacale. Numerosissimi esempi documentano la sofferenza inespressa di questi bambini e, al tempo stesso, le difficoltà dei genitori, incapaci di essere disponibili verso i figli.
2014brossura
2021br. L'approccio terapeutico noto come Process work o Process Oriented Psychology (Psicologia orientata al processo) di Arnold Mindell, colloca in un unico quadro teorico ed esperienziale gli eventi che si verificano nei sogni, nel corpo, nei rapporti interpersonali. In questa visione unitaria che Mindell ha elaborato a partire dagli anni Settanta, mutuando la sua formazione scientifica con l'esperienza di analista junghiano e con apporti dallo sciamanesimo, dalla mitologia, dall'alchimia e dal Taoismo, i fenomeni del corpo e le situazioni esterne, le malattie, i limiti e i disagi, possono essere considerati come aspetti di un unico "processo", atti del corpo che sogna, segnali da decifrare per liberare fonti di energia bloccata e fare emergere il potenziale curativo presente in ognuno.
2019br. I sogni sono da sempre una grande ricchezza e non solo per la psicanalisi. Lo sapevano già gli uomini dei tempi antichi: essi, che leggevano il corpo come parte dell'anima e l'anima come espressione del corpo, conoscevano la chiave dei sogni e sapevano trarne indicazioni pratiche per aiutare la guarigione. Oggi, di fronte alla scissione tra corpo e anima generata da un pensiero dominato dalla ragione, il sogno si pone come un'interfaccia in grado di riconciliare queste due parti di noi. Esso agisce a livello psichico, perché si basa su immagini, pensieri, sentimenti, ma anche strettamente corporeo poiché nel sogno si manifesta il sentire oscuro, sfuggente e notturno del corpo - i suoi scompensi. Costituisce così una porta di accesso a un mondo sconosciuto. Quello che emerge, purché si lasci parlare il sogno, è il corpo-cuore-mente, un'unità che parla e che ci spinge a un'azione preventiva di cura e attenzione. Infatti, quando dormiamo, la nostra struttura psicoemozionale non cessa di esistere, anzi, acquisiamo una coscienza più profonda di noi stessi. Grazie ai sogni possiamo imparare a decodificare i segni di un malessere organico, riconoscere gli organi più intossicati e sofferenti e cogliere così in anticipo gli squilibri che si possono trasformare in malattie. Dopo aver compreso cosa il sogno vuole comunicarci, i suggerimenti nutrizionali, fitoterapici, psicologici e spirituali proposti nel libro ci aiuteranno ad agire in tempo per ritrovare il nostro benessere psicofisico.
2021ill., br. Edizione riveduta e ampliata. Il libro propone un affascinante viaggio alla scoperta delle origini storiche e mitologiche delle rune, ed un completo manuale pratico per la divinazione. Inoltre qualche spunto per creare rune personali ed una descrizione dettagliata di alcuni rituali runici.
2020ill., br. A rigore, così come non esiste un'astrologia esoterica, non esistono nemmeno dei tarocchi esoterici: semmai esiste un esoterismo dei tarocchi o dell'astrologia, una visuale che necessita l'uso di chiavi di lettura iniziatiche, con le quali, volendo cercare, si possa potenzialmente trovare le risposte a tutte le domande. Queste misteriose carte millenarie hanno affascinato intere generazioni di tutto il mondo e continuano ad esercitare un interesse su diversi livelli di lettura, perché aiutano, attraverso il valore universale del simbolo in esse contenuto, ad indagare sui rapporti tra l'uomo e l'universo, a trovare risposte esistenziali, ad agire in armonia con il favore delle stelle. In questo libro sono elencati i significati degli arcani maggiori e minori, interpretati sia dal punto di vista esoterico che astrologico: una guida chiarificante sul misterioso mondo archetipico, pur tuttavia rimanendo solo un punto di partenza per affrontare un altro viaggio, quello più interiore. Chi ha inventato le carte da gioco e i Tarocchi? Le loro origini si perdono nella notte dei tempi. Una leggenda del Celeste Impero narra che furono le concubine dell'harem imperiale ad averli creati per ammazzare il tempo, in attesa del loro turno al talamo e nel Medioevo, furono spesso una forma divinatoria diventata più popolare degli oroscopi.
2017br. Il termine "disabilità" indica un'assenza di "abilità": sin nella sua formulazione linguistica - primo strumento di potere dell'uomo - si presenta come il prodotto di un giudizio di valore. Ma con quale criterio è possibile discriminare fra chi è abile e chi non lo è, e secondo quali procedure questo limite è negoziato e poi fissato in convenzioni? L'autrice avanza provocatorie notazioni metodologiche di quest'ordine, per rimettere in discussione la legittimità del presupposto che discrimina fra individui umani (basato su un meccanismo di esclusione) e poter discutere di "Etica e disabilità" come forma piena dell'umano, tenendo conto dei Disability Studies sviluppatisi a livello internazionale. La problematicità rilevata dall'autrice interseca vari livelli: epistemologico, ontologico, politico, etico. In particolare, la tesi del volume ruota attorno al rapporto fra giudizio etico e conoscenza: discernere tra "vero" e "falso", "bene" e "male", investe il senso stesso di un'''etica" capace di occuparsi non solo di ambiti specifici, ma di peculiari modalità della vita umana.
2021br. Una quota significativa delle sofferenze psichiche attuali, sia conclamate che latenti, è riconducibile agli effetti che i modelli sociali, politici ed economici hanno sulla mente degli individui. L'epoca contemporanea è caratterizzata da una grande accelerazione e dalla disarticolazione dei riferimenti e delle appartenenze. I modelli imperanti si fondano sull'apparenza, la prestazionalità, l'utilitarismo promuovendo negli individui bisogni inautentici. L'effetto è una pervasiva crisi identitaria che ha effetti dirompenti sul rapporto con la vita interiore e sulla formazione dei legami affettivi e sociali. La reale portata di queste conseguenze sfugge alla consapevolezza critica a causa degli allineamenti inconsci con i parametri della normalità. Accanto al compito di sviluppare approcci sempre più rispondenti alle mutate configurazioni della sofferenza psichica, psicoterapeuti e psicoanalisti possono offrire un contributo prezioso nella comprensione e nel superamento degli aspetti più nefasti della cultura dominante.
2021br. Una quota significativa delle sofferenze psichiche attuali, sia conclamate che latenti, è riconducibile agli effetti che i modelli sociali, politici ed economici hanno sulla mente degli individui. L'epoca contemporanea è caratterizzata da una grande accelerazione e dalla disarticolazione dei riferimenti e delle appartenenze. I modelli imperanti si fondano sull'apparenza, la prestazionalità, l'utilitarismo promuovendo negli individui bisogni inautentici. L'effetto è una pervasiva crisi identitaria che ha effetti dirompenti sul rapporto con la vita interiore e sulla formazione dei legami affettivi e sociali. La reale portata di queste conseguenze sfugge alla consapevolezza critica a causa degli allineamenti inconsci con i parametri della normalità. Accanto al compito di sviluppare approcci sempre più rispondenti alle mutate configurazioni della sofferenza psichica, psicoterapeuti e psicoanalisti possono offrire un contributo prezioso nella comprensione e nel superamento degli aspetti più nefasti della cultura dominante.
2020br. Le parole «intuito» e «intuizione» derivano dal latino intueri (guardare dentro). Indicano infatti un'osservazione più acuta e profonda, che ci permette una maggiore comprensione di noi stessi ma anche di ciò che ci circonda. L'intuito è legato alla nostra interiorità, però non resta confinato nella nostra psiche, anzi, viene esternato attraverso le parole e le azioni. Si tratta di un'intelligenza particolare che si manifesta in particolari condizioni. È la famosa vocina interiore, un meccanismo inconscio che non ha bisogno del ragionamento per manifestarsi. Confinato a lungo al campo della parapsicologia, da qualche anno è diventato oggetto di numerose ricerche nell'ambito delle neuroscienze. Potremmo paragonarlo a un muscolo, perché solo quando è adeguatamente allenato può dimostrare tutta la sua forza e la sua efficacia. Se invece viene trascurato, o peggio represso, si atrofizza, lasciando inespresse le sue grandi potenzialità. Questo libro vuole aiutarvi a penetrare i segreti dell'intuito e insegnarvi come potenziarlo. Se impariamo a fidarci delle intuizioni, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi e persino a realizzare i sogni che ci sembrano più folli. Prenderemo infatti piena coscienza di noi stessi e scopriremo aspetti della nostra personalità che nemmeno immaginavamo di avere. Siete pronti per questo viaggio?
2013br. Il potere è fragile e oneroso. È fragile, perché dipende dagli "altri", che pur deve materialmente dominare. È oneroso, perché l'obbedienza ha un suo prezzo: la minaccia o la lusinga, la paura o il consenso. Appartiene all'uomo, alla sua ambizione e alla sua ignoranza. L'ambizione lo spinge alla conquista, l'ignoranza gli cela la causa della precarietà di ciò che ha ottenuto. Tutto dipende dall'uomo, dalla sua mente, dal suo carattere, dalla sua psiche, dalla sua immaginazione, dalla sua parola, dai suoi muscoli, dalla sua destrezza: dalla sua "testa" e dal suo "corpo". Vi sono epoche in cui l'uomo onora l'esistenza, pur vivendo in mezzo alla miseria ed alle persecuzioni; e tempi nei quali non sperimenta altro, ad ogni livello, che la propria mediocrità. Il saggio è pensato, dunque, in una chiave, che definisco "antropologico-esistenziale": il potere, infatti, è una dimensione esclusivamente umana, che ha la sua cifra nel non accettare la propria finitudine. Non è effettivo se non si pensa "assoluto", ma la tensione dell "io" per realizzare quell'assolutezza incontra sul suo percorso l'"alterità"; e la incontra sempre di nuovo, nonostante ogni tentativo per eluderla, schiacciarla, renderla inoffensiva e impotente. Di qui una ineliminabile "fragilità": il potere che l'"io" accumula, quali che siano le forme materiali in cui si manifesta, incrocia strutturalmente l'"alterità" e da essa, oggettivamente, dipende.
2013br. Il potere è fragile e oneroso. È fragile, perché dipende dagli "altri", che pur deve materialmente dominare. È oneroso, perché l'obbedienza ha un suo prezzo: la minaccia o la lusinga, la paura o il consenso. Appartiene all'uomo, alla sua ambizione e alla sua ignoranza. L'ambizione lo spinge alla conquista, l'ignoranza gli cela la causa della precarietà di ciò che ha ottenuto. Tutto dipende dall'uomo, dalla sua mente, dal suo carattere, dalla sua psiche, dalla sua immaginazione, dalla sua parola, dai suoi muscoli, dalla sua destrezza: dalla sua "testa" e dal suo "corpo". Vi sono epoche in cui l'uomo onora l'esistenza, pur vivendo in mezzo alla miseria ed alle persecuzioni; e tempi nei quali non sperimenta altro, ad ogni livello, che la propria mediocrità. Il saggio è pensato, dunque, in una chiave, che definisco "antropologico-esistenziale": il potere, infatti, è una dimensione esclusivamente umana, che ha la sua cifra nel non accettare la propria finitudine. Non è effettivo se non si pensa "assoluto", ma la tensione dell "io" per realizzare quell'assolutezza incontra sul suo percorso l'"alterità"; e la incontra sempre di nuovo, nonostante ogni tentativo per eluderla, schiacciarla, renderla inoffensiva e impotente. Di qui una ineliminabile "fragilità": il potere che l'"io" accumula, quali che siano le forme materiali in cui si manifesta, incrocia strutturalmente l'"alterità" e da essa, oggettivamente, dipende.
2017brossura Che cosa significa ripetere? È veramente la ripetizione, come pensa la psicoanalisi, soltanto un sintomo, il modo in cui ci condanniamo alla nevrosi? O non è piuttosto anche il principio del gioco, dunque il modo in cui costruiamo e definiamo le nostre vite? Molti sono stati, nella storia della filosofia, i grandi pensatori della ripetizione. Marina Montanelli, in questo libro, ci mostra come tra essi vada annoverato anche Walter Benjamin, che ha avuto, su questo tema, importanti - e poco note - intuizioni. La questione della ripetizione, singolarmente trascurata anche dalla critica benjaminiana, permette all'autrice un nuovo accesso all'integralità del pensiero del filosofo: filosofia del linguaggio e della conoscenza, antropologia ed estetica, filosofia della storia, politica ed etica, tutti i vasti domini del pensiero benjaminiano, vengono qui ripensati a fondo e in modo nuovo a partire da questa idea. Leggendo questo libro ci renderemo facilmente conto di come la ripetizione sia in realtà il centro verso cui converge inaspettatamente l'intera riflessione benjaminiana, e dunque quanto questa ci sia indispensabile per comprendere "il principio ripetizione".
2023br. Nel volume Maria Montessori pone una sorta di "summa" del suo pensiero, partendo dallo sviluppo embrionale del bambino, che da singola cellula diventa creatura, fino alla nascita e alla crescita nei primi sei anni di vita. La mente del bambino, in questa età, è diversa da quella di un adulto, lavorando molto di più, imparando molte più cose. «Se un adulto dovesse imparare ciò che un bambino impara nel primo anno di vita, ci impiegherebbe sessant'anni.» Da questa osservazione Montessori ci conduce in un viaggio alla scoperta dell'evoluzione del bambino, di come cambia la sua mente e dunque di cosa ha bisogno per imparare al meglio, fisicamente e spiritualmente, come crescere in modo naturale ed equilibrato.
2021br. Chi non vorrebbe conoscere il segreto per conservare i ricordi: dagli oggetti cui siamo affezionati ai momenti più importanti della nostra vita? Chi non vorrebbe ritrovare facilmente un'emozione racchiusa nella lettera che ci ha fatto innamorare, o impressa nel biglietto di un concerto indimenticabile? Non è solo una questione di ordine, ma di metodo e dimestichezza con le pratiche che, da sempre, si applicano al mondo degli archivi di aziende, istituzioni, famiglie. Andrea Montorio, che con il suo lavoro ha contribuito a ridefinire l'immagine degli archivi in Italia, ci guida a riflettere sul senso del ricordare, sul concetto di memoria personale e sulla necessità di tramandare, ai nostri figli e a chi verrà dopo, quello che desideriamo rimanga di noi. Ci parla di come farlo, ma soprattutto del perché farlo, della bellezza di raccontarci e della forma in cui gli altri ci potranno leggere. Attraverso nove capitoli narrativi, completati da esercizi semplici e pratici, andremo in cerca dell'ingrediente che sa trasformare la memoria in qualcosa di vivo e di pulsante. Scopriremo che ogni cosa ha il suo posto: se quello naturale per un cappello è una testa e quello di un tesoro una cassaforte, il posto delle "cose che hanno una storia" è sempre l'archivio. "Promemoria" ci insegna come possiamo costruirne uno su misura per noi.
2014br. "Una scia di infinite stelle" ripercorre la vita di Raymond Moody, studioso delle esperienze di premorte e della possibilità di entrare in contatto con i defunti. La sua ricerca pionieristica, che ha sfidato i pregiudizi scientifici e sociali nei confronti di un argomento così delicato e fondamentale per l'uomo, è stata d'impulso per tutti gli studi successivi. La depressione che colpì Moody da giovane a causa di una malattia mal diagnosticata lo condusse a dedicarsi interamente alla ricerca di ciò che c'è oltre la vita, in particolare allo studio di quello che avviene in punto di morte e di che cosa succede alle persone che "ritornano" alla vita perché non era ancora giunto il momento del loro passaggio ultraterreno. Moody ha continuato la sua ricerca esplorando anche il mondo delle vite passate e della reincarnazione e ha proseguito la sua indagine sull'Aldilà analizzando l'esperienza delle visioni dei defunti, quelle che consentono di entrare ancora una volta in contatto con le persone a noi più care. Una storia affascinante, ricca di narrazioni dettagliate fatte da coloro che hanno avuto la possibilità di esplorare il mondo ultraterreno e in cui ciascuno di noi può trovare le risposte a una delle domande più sconcertanti che l'uomo deve affrontare: cosa succede quando moriamo?
2018ill., ril. E se tutto ciò che presumi di essere - il corpo, la mente, le emozioni - in realtà non fosse ciò che sei? Se questa tua supposta identità fosse solo un autoritratto formatosi sulla base di una falsa identificazione, di preconcetti appresi e dati per buoni? Con amore e autorevolezza, miste ad allegria, Mooji guida da decenni migliaia di ricercatori spirituali alla scoperta del Sé per mezzo dell'indagine interiore. Il suo esame senza compromessi mostra chiaramente come la persona sia una mera costruzione mentale: la nostra vera natura è la consapevolezza entro cui appaiono e svaniscono i pensieri, le percezioni e le sensazioni fisiche, ossia la nostra esperienza quotidiana. Con Più vasto del cielo, più grande dello spazio Mooji ci aiuta a provare la gioia del puro "essere", a cogliere la saggezza insita in ogni dono della vita, svelandoci la nostra intrinseca immortalità. Tutti gli esseri desiderano felicità, pace e verità, che sono il frutto di un'autentica comprensione spirituale, ma se ci concepiamo come una semplice entità mente-corpo, ignorando la nostra essenza più intima, restiamo intrappolati in un mondo di confusione, paura e conflitto. È possibile uscire da questo stato di sofferenza, e non è un compito arduo: quando ci riconosciamo nella Totalità, nel silenzio, nello spazio in cui tutto il resto accade, si trascendono i condizionamenti ereditati e si sperimenta "l'amore senza tempo e la libertà senza confini, che sono il profumo naturale del nostro essere".
2012br. Il nesso tra Friedrich Nietzsche e anarchismo potrebbe apparire audace a molti, in particolar modo a coloro che ancora associano Nietzsche al fascismo, e l'anarchismo ad una semplice concetto di lotta di classe. Tuttavia l'anarchismo, quale progetto che mira all'abolizione di tutte le forme di potere, dovrebbe potersi appropriare liberamente dell'opera di uno dei più grandi iconoclasti di tutti i tempi. Nonostante Nietzsche si fosse dimostrato piuttosto severo nei confronti dei suoi contemporanei anarchici, in qualche modo ne condivideva la visione di totale trasformazione dell'esistente. Il fatto di riconsiderare tutti i valori costituiti non solo risulta decisamente compatibile con il progetto anarchico ma resta anche una componente integrale dello stesso, mentre la concezione di una filosofia martellante e aspramente critica è alla base dell'impegno anarchico verso una trasformazione sociale radicale. "Non sono un uomo, sono dinamite!" esamina le connessioni storiche, politiche e filosofiche tra il pensiero trasgressivo di Nietzsche e la visone politica di trasformazione dell'anarchismo.
2022br. Colpita dal cancro, dopo quattro anni Anita raggiunse la fase terminale della malattia e cadde in uno stato di prostrazione tale da accedere a una esperienza di premorte, grazie alla quale ha ottenuto la rivelazione del suo valore intrinseco in quanto essere umano, scoprendo la causa reale della malattia. Una volta ripresa conoscenza, le sue condizioni di salute migliorarono rapidamente e potè lasciare l'ospedale senza che ci fosse più alcuna traccia del cancro nel suo corpo. Partendo dall'esperienza di premorte, Anita condivide in modo toccante e con grande ispirazione tutto quello che ha imparato sulla malattia, sulla guarigione, sulla paura, sull'amore e sulla potenziale grandezza riposta in ciascuno di noi. Prefazione di Wayne Dyer. Se pensi che bisogna faticare e soffrire per avere una dimensione spirituale, allora non hai ancora compreso di cosa si tratta. La storia di una donna che ha vissuto un'esperienza straordinaria e che è tornata tra noi per raccontarla. Una storia ai confini della morte per testimoniare che la vita non finisce mai e che l'amore per noi stessi e per gli altri è tutto ciò che importa. Come dice Anita Moorjani, autrice e protagonista del libro: "L'amore non è un lusso." Anita Moorjani racconta con umanità e una sincerità che scaturiscono da un'esperienza insolita quanto eccezionale, il percorso che l'ha portata a ritrovare se stessa ai confini con la morte fisica. Protagonista di una NDE (Near Death Experience), comunemente detta esperienza di pre-morte, Anita dopo 4 anni di una penosa malattia ha sperimentato cosa significa stare per morire. In quel luogo sospeso tra la fine di questa vita e l'inizio di un'altra, ha superato le barriere che dividono i due mondi e ha compreso che noi tutti esistiamo per uno scopo importante e che a lei era stato concesso di poter tornare indietro per testimoniarlo. Oggi Anita è una donna sana e una persona illuminata. Il suo libro "Morendo ho ritrovato me stessa" è una guida per tutti coloro che affrontano la malattia e la paura della morte. A 10 anni dalla prima edizione del suo long seller, il libro di Anita Moorjani torna in una edizione aggiornata, con una nuova postfazione scritta dall'autrice. Prefazione del Dr. Wayne W. Dyer.
2000brossura
2004br. Theodor Wisengrund Adorno (Francoforte sul meno 1903 - Visp, Svizzera 1969) è stato tra i maggiori pensatori contemporanei. Questo volume è l'unica antologia italiana del filosofo francofortese. I testi cruciali di Adorno nell'ambito della riflessione filosofica e della teoria critica della cultura e della società in questa edizione sono preceduti da un ampio saggio introduttivo di Sergio Moravia.