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2019brossura Una storia che risponde agli interrogativi dei bambini sull'amore, sulla sessualità e sul corpo umano stimolando la loro riflessione in modo divertente. Attraverso le pagine della storia di Alice, una bambina di nove anni con il grande desiderio di avere un fratellino o una sorellina, si affrontano i dubbi di tutti i bambini che si interrogano per la prima volta sulla sessualità, passando attraverso le fasi più importanti della vita: dalla scoperta delle emozioni all'innamoramento; dai cambiamenti corporei associati alla crescita alle differenze tra maschi e femmine; dal fare l'amore al concepimento, fino alla gravidanza e alla nascita.
2019br. Come fa un sentimento complesso come l'amore a rientrare nelle regole della matematica? Come si spiega l'assenza con un assioma, la gelosia con un'equazione, il due di picche con il peso specifico, la fedeltà con un teorema, la confusione con la radice quadrata? La verità è che, nonostante l'unicità delle persone, le dinamiche di chi ama tendono a ripetersi. O meglio, i maschi tendono a ripetersi. Le donne sono le variabili. Più o meno divertenti, esigenti, impazzite. A partire da questo assunto Alessandro Pellizzari, il cui blog supera il milione di lettori l'anno, elabora da tempo una sua «epidemiologia della coppia», che pone tanti problemi, svela qualche soluzione, ci rappacifica con le nostre debolezze, e anche con le nostre illusioni. A rispondergli, in un controcanto preciso e festoso, la voce limpida di Eliselle: donna, libera, senza peli sulla lingua. E convinta che, al di là di mariti e amanti, di seriali e sposatini, di boomerang e narcisi, le donne abbiano a disposizione l'arma imbattibile della sorellanza. In queste pagine scopriremo come neutralizzare i maschi bugiardi e come calcolare l'area del triangolo, i dieci motivi per essere fedeli e i dieci motivi per essere infedeli, la geometria delle passioni e l'algebra del desiderio. Conosceremo il mammone e il vampiro, la gattamorta e la schizzinosa, gli amanti per gioco, per caso, per sempre. Per scoprire alla fine che - seguendo alcune semplici regole e tenendo ben aperti gli occhi - l'amore è amore solo se tornano i conti, solo se ci fa stare bene. Prefazione di Manuela Porta.
2020br. L'antica tecnica dell'opus incertum consiste nell'uso di frammenti di vario tipo per costruire superfici policrome. Frammenti che solo nel loro insieme possono accennare a delle figure, comunque imperfette. Noi vorremmo che il nostro pensiero fosse capace di assemblare le esperienze e le idee in modo da farle combaciare perfettamente, come nei puzzle. Eppure così rischieremmo di completare una parete che ci chiude alla realtà. Il pensiero sistematico attua una semplificazione che "pulisce" la realtà, oppure si accanisce in analisi che lo svuotano di senso. Il pensiero psicoanalitico non può cristallizzarsi in sistemi o perdersi in acrobazie semantiche. Il richiamo dei grandi temi dell'esistenza è troppo potente. Ma se ci troviamo disarmati di fronte a una realtà che credevamo di poter conquistare, non ci resta che procedere con quei frammenti che costellano la nostra esperienza di esseri umani, prima ancora che di psicoanalisti. Frammenti che ci definiscono proprio non definendoci.
2010brossura "Gli animali, l'uomo tra questi, a differenza dei vegetali possono muoversi. Vi è però, anche per l'uomo, un periodo in cui è fissato al terreno come un albero, in cui ogni movimento che vada oltre quelli previsti in uno spazio chiuso non è strettamente dipendente da lui e nel caso succeda può significare la fine di ogni sviluppo psicobiologico ulteriore. Mi riferisco, ovviamente, alla vita intrauterina. L'essere umano viene piantato con tutta la sua filogenesi (paterna e materna) nel terreno psicobiologico della madre... Lo spostamento sulla rappresentazione psichica della radice fisica fa sì che l'uomo viva nella perpetua ricerca di un terreno nel quale trasferire le sue radici psichiche. Una perpetua ricerca che tento di studiare osservando i rapporti tra due elementi macroscopici del (divenire), la madre e il figlio... Nei momento in cui sgravandosi, la madre "perde" il figlio uterino e quindi il rappresentante fallico della sua completezza, il figlio (venendo alla luce), perde la simbiosi placentare con la madre ed ha la prima esperienza di perdita irreversibile: non della madre ma della placenta, l'anello di congiunzione. I dati che considero in questo lavoro, si riferiscono alle dinamiche della relazione psicobiologica tra i due macroelementi della vicenda, alla luce del modello immunitario che descrive le relazioni tra un organismo ospite ed uno trapiantato, utilizzando i concetti di reazione, di rigetto e di facilitazione." (Nicola Peluffo)
2014br. L'età contemporanea è caratterizzata da una marcata difficoltà nel tollerare la frustrazione. Facciamo fatica ad accettare ciò che non ci piace, ciò che mette in discussione la nostra autostima e ci impedisce una piena realizzazione personale. Sono la frustrazione, l'incapacità di tollerare e superare gli abbandoni che possono determinare quel ventaglio di comportamenti che definiamo violenze psicologiche. Lo stalking è una forma di violenza psicologica, una modalità relazionale disfunzionale in cui la privazione della libertà della vittima e la paura in lei ingenerata sono gli elementi caratterizzanti il rapporto con lo stalker. Il presente lavoro si propone di approfondire il fenomeno su di un piano prettamente psicopatologico, indagando le strutture di personalità sottostanti agli autori e alle vittime di persecuzioni e analizzando le dinamiche relazionali che intercorrono tra i protagonisti. Ampio spazio viene dato anche allo studio delle normative vigenti in materia di stalking e agli strumenti di cura e di recupero destinati a stalker e vittima.
2016br. Le vicende comiche e grottesche di un militante trotskista argentino, condannato a morte dai suoi ex compagni di partito, con sentenza "da eseguirsi il giorno della rivoluzione". La folle avventura politica, esistenziale e nichilista dei membri dell'Armata rossa giapponese. La surreale compagnia di esaltati, anarchici, pazzoidi, bohémiens e filibustieri che si ritrova, negli anni Settanta, intorno alla redazione della rivista "Agaragar". Ma anche scrittori e artisti come Moravia e Pasolini, surrealisti e situazionisti. In questi testi autobiografici, né interamente veri, né interamente falsi, Perniola rivela le radici esistenziali della propria filosofia, mostrando la sua stretta connessione con alcune vicende storiche, politiche, culturali ed umane a lui contemporanee. Le storiette si rifanno da un lato al genere letterario, a metà tra il serio e il faceto, praticato dagli antichi filosofi cinici, dall'altro ai setsuwa dei monaci giapponesi e si basano sulla premessa buddhista della non sostanzialità dell'io, non meno che sul rifiuto di una narrativa ingenua e popolare, ignara del carattere enigmatico e paradossale della scrittura letteraria. La loro tonalità emozionale è un misto di terrore e di ironia, che unisce lo stile dell'avanguardia al distacco estetico, usando indifferentemente registri realistici e surrealistici in una combinazione che appartiene alla logica del simulacro.
2021br. Si può filosofare con tutto. Questo libro suggerisce una filosofia con il vino, dove il con - "insieme a" ma anche "attraverso" il vino - apre alla coscienza, alla consapevolezza, alla compassione, alla connivenza e alla comunicazione. Mettendo in questione la modalità convenzionale e moderna di apprezzamento del vino, basata sull'analisi sensoriale e sulla frammentazione secondo l'imitazione del metodo scientifico analitico, si propone una via alternativa che percorre i sentieri di un radicale relazionismo. Il vino diventa così paradigma di un'esperienza relazionale. Nell'incontro con il vino si intersecano immagini e traiettorie e si danno possibilità e creazioni sempre nuove. Tramite un approccio che sensibilizza all'attenzione e all'ascolto, potenzia l'immaginazione, educa alla creatività della percezione, responsabilizza alle scelte che compiamo, il volume, presentato qui in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, si propone come una guida per "imparare a imparare" grazie ai nodi creati dall'incontro tra noi e il vino. Un saggio per scoprirsi, con la coda dell'occhio e la sensibilità della lingua, sulla soglia di nuovi compiti che sempre ci attendono.
2021br. Si può filosofare con tutto. Questo libro suggerisce una filosofia con il vino, dove il con - "insieme a" ma anche "attraverso" il vino - apre alla coscienza, alla consapevolezza, alla compassione, alla connivenza e alla comunicazione. Mettendo in questione la modalità convenzionale e moderna di apprezzamento del vino, basata sull'analisi sensoriale e sulla frammentazione secondo l'imitazione del metodo scientifico analitico, si propone una via alternativa che percorre i sentieri di un radicale relazionismo. Il vino diventa così paradigma di un'esperienza relazionale. Nell'incontro con il vino si intersecano immagini e traiettorie e si danno possibilità e creazioni sempre nuove. Tramite un approccio che sensibilizza all'attenzione e all'ascolto, potenzia l'immaginazione, educa alla creatività della percezione, responsabilizza alle scelte che compiamo, il volume, presentato qui in una nuova edizione, aggiornata e ampliata, si propone come una guida per "imparare a imparare" grazie ai nodi creati dall'incontro tra noi e il vino. Un saggio per scoprirsi, con la coda dell'occhio e la sensibilità della lingua, sulla soglia di nuovi compiti che sempre ci attendono.
2020br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
2020br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
2021br. "Nel mondo dei grandi c'è il bello e il brutto e se una persona ha avuto la maledetta sfortuna di conoscere solo il brutto, ciò non vuol dire che il bello e il buono non esistano". Sono queste le parole di Giancarlo Petri, psicologo e psicoterapeuta, pronunciate in riferimento a un suo giovane paziente e qui ricordate in uno dei sedici racconti di cui è composto "Ripartenze. Storie da una professione". Non un saggio, non un manuale fatto di tecnicismi, piuttosto un viaggio, lungo quasi quarant'anni, nell'esistenza umana tra incontri, vicende - Alberto, Elisa, Emanuela, Gennarì e tanti altri - in cui il lettore riesce a ritrovarsi, osservarsi quasi in una sorta di specchio dell'anima e comprendere meglio, così, le proprie emozioni. Una narrazione che presenta esperienze realisticamente forti, testimonianze toccanti, eppure condotta con penna leggera in quanto solo attraverso la lievità si può offrire la speranza e porgere il giusto insegnamento, ossia la certezza di come a ognuno sia concessa l'opportunità di rinascere dal dolore, di "ripartire", appunto. E sempre da noi stessi, con gli occhi e il cuore puntati verso il futuro. Perché non è mai troppo tardi.
2021br. l volume introduce il lettore al pensiero di Marx attraverso dieci parole chiave che fanno emergere i temi più significativi (in molti casi ancora attuali) sviluppati dall'autore del Capitale. L'analisi dei concetti individuati come essenziali - alienazione, diritto, democrazia, libertà, rivoluzione, materialismo storico, feticismo, sfruttamento, capitalismo, comunismo - delinea un quadro degli aspetti decisivi del pensiero marxiano con una ben precisa prospettiva di lettura. Il Marx che questo libro ci presenta non è l'autore di una dottrina monolitica, compiuta e magari trasformabile in un dogma di fede, ma un pensatore i cui testi, se letti con attenzione, non sono privi di tensioni e di problemi aperti. Ma proprio in questo sta il loro fascino e anche, per molti aspetti, la loro indispensabilità ai fini di una comprensione critica del tempo presente.
2021br. L'intraducibile", lo spazio residuale e di resistenza che avanza una volta messo in atto il processo di traduzione, non è soltanto la manifestazione di una imperfezione irriducibile, ma soprattutto lo stimolo a un'apertura rivelatrice verso l'altro, foriera di crescita e arricchimento. I saggi raccolti in questo volume, frutto della seconda giornata di studio interdisciplinare del Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'Università di Milano-Bicocca, considerano la pratica traduttiva e i suoi limiti in una dimensione interlinguistica, intermediale e interdisciplinare. Spaziando dalla filosofia alla pedagogia, dalla linguistica all'analisi traduttologica, fino alle lingue caratterizzanti del corso di laurea (arabo, cinese e giapponese) e alla geografia umana, ci mostrano che le categorie di traducibile e intraducibile permeano l'intera nostra percezione del mondo e la sua comunicabilità.
2021br. L'intraducibile", lo spazio residuale e di resistenza che avanza una volta messo in atto il processo di traduzione, non è soltanto la manifestazione di una imperfezione irriducibile, ma soprattutto lo stimolo a un'apertura rivelatrice verso l'altro, foriera di crescita e arricchimento. I saggi raccolti in questo volume, frutto della seconda giornata di studio interdisciplinare del Corso di Laurea in Comunicazione Interculturale del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'Università di Milano-Bicocca, considerano la pratica traduttiva e i suoi limiti in una dimensione interlinguistica, intermediale e interdisciplinare. Spaziando dalla filosofia alla pedagogia, dalla linguistica all'analisi traduttologica, fino alle lingue caratterizzanti del corso di laurea (arabo, cinese e giapponese) e alla geografia umana, ci mostrano che le categorie di traducibile e intraducibile permeano l'intera nostra percezione del mondo e la sua comunicabilità.
2013br. Il bambino non è, come voleva Rousseau, un semplice homunculus, ovvero un uomo in miniatura non ancora completo, bensì un essere sui generis, il cui sviluppo affettivo e cognitivo passa attraverso fasi differenziate e obbedisce a leggi proprie. È questo l'assunto fondamentale da cui parte Jean Piaget e che segna la sua intera opera: la differenza qualitativa tra il pensiero adulto e quello infantile. Così, quelle nozioni e rappresentazioni che all'adulto possono apparire come il risultato di una lettura immediata della realtà, sono invece il prodotto di una progressiva coordinazione di dati o attività più elementari da parte del bambino: sono insomma l'esito di un processo di "costruzione", irriducibile alle leggi della natura fisica e biologica. L'introduzione di queste metodologie specifiche sono la sfida e il principale contributo di Jean Piaget alla conoscenza scientifica.
2001brossura Risultato di lunghi anni di ricerche e di esperienze attorno alla psicologia infantile, questo libro è la sintesi del pensiero di Piaget. Ne è oggetto l'interdipendenza fra crescita mentale e sviluppo fisico, analizzata già prima della nascita, quando si va determinando un'embriologia di riflessi connessa all'attività motoria del feto e poi fino al raggiungimento di uno stato di equilibrio relativo che costituisce il cosiddetto livello adulto. Il libro di Piaget è utile non solo a psicologi e a educatori, ma a quanti, nella vita familiare e sociale, sentano la necessità di avvicinare, conoscere e comprendere il complesso universo dell'infanzia.
1998brossura
2018brossura "La num3rolog1a risponde" è un libro che vuole essere un piccolo manuale per far conoscere l'antica scienza della numerologia. È composto da due parti ben distinte. Dopo una breve incursione nella storia per collocare nel tempo e nello spazio l'utilizzo dei numeri per divinare, questo testo propone, passo dopo passo, l'insegnamento per elaborare il proprio tema numerologico, con l'esposizione di diversi schemi che accompagnano il lettore in modo pratico anche con schede da compilare e replicare a piacimento. Nella seconda parte viene spiegato come costruire un divertente dispositivo per le divinazioni e vengono presentate diciotto risposte, una per ogni numero indicato dalla ruota. Con questo l'autrice desidera dare dei riscontri concreti e alcuni consigli affinché la consultazione del suo testo consenta di fare esperienza e non si limiti ad una conoscenza superficiale. Sarà quindi un utile strumento per l'apprendista numerologo.
2015br. Rivista annuale di studi filosofici.
2022brossura Heptaplus: della settemplice interpretazione dei sei giorni della Genesi (Heptaplus: de septiformi sex dierum Geneseos enarratione) è un'opera letteraria scritta nel 1489 da Giovanni Pico della Mirandola] noto umanista vissuto nel XV secolo. L'opera costituisce il più grande lavoro di approfondimento filosofico e cabalistico della Bibbia compiuto da Giovanni Pico. Grazie alla grande conoscenza della filosofia e della lingua ebraica, Pico scrisse questa settemplice (divisa in sette parti) interpretazione allegorica dei primi 26 versi del libro della Genesi, riuscendo a sintetizzare e riunire in un'unica opera di natura cosmologica la rivelazione ebraica di Mosè, le dottrine di Platone e Aristotele, la scolastica medievale, l'ermetismo e le teorie sulla cabala. L'Heptaplus è una delle più note opere di ricerca erudita del Rinascimento.
2022br. La filosofia «serve» a qualcosa? Quali esperienze umane propiziano l'atteggiamento filosofico di fronte alla realtà? Che differenza c'è tra la filosofia e le scienze particolari? Filosofia e poesia hanno qualcosa in comune? È possibile una filosofia cristiana? Sono alcuni degli interrogativi più caldi ai quali Josef Pieper risponde dialogando socraticamente con il lettore, indovinando tutte le sue possibili obiezioni, rispondendo a tutte le domande e suscitandone delle nuove, fino a guidarlo alla comprensione più intima di ciò che è la filosofia e facendogli trovare da solo le risposte più soddisfacenti.
2012br. Questo breve trattato sull'amore - in tutte le sue accezioni, da quella sensibile alle vette dell'estasi mistica - si colloca nell'ampia analisi compiuta da Josef Pieper sulle virtù, cardinali e teologali. Il testo, che si rifà tanto ai classici della filosofia e della teologia - Platone, Agostino, Tommaso d'Aquino, Francesco di Sales, Barth, Nygren - quanto alla psicanalisi del Novecento, da Freud ai suoi contemporanei americani, fornisce l'impianto architettonico della virtù e, al contempo, della persona umana. È un dialogo con il lettore stesso, che vedrà in queste pagine declinate le varie sfumature dell'amare - carnale, psicologica, spirituale - e insieme un ritratto del suo esser uomo e creatura di Dio. Pagine più volte riprese da Benedetto XVI, come preziosa esposizione della virtù in prospettiva filosofica e cristiana.
2023brossura Cosa s'intende per autonomia narrativa? In che senso si può affermare che l'autonomia etica è declinabile in questi termini, preferibili a molte altre aggettivazioni? Questo libro si propone di definire l'autonomia narrativa attraverso un'indagine sui suoi fondamenti filosofici e uno sguardo ai suoi possibili terreni di applicazione. L'esigenza di declinare l'autonomia in termini narrativi nasce dal riconoscimento della tessitura storica e situata dell'autonomia relazionale. Dire relazione, infatti, non basta per salvare l'autonomia dalle sue distorsioni e, soprattutto, rischia di non essere sufficiente per riconoscere al desiderio di autonomia una portata emancipativa, a livello non solo individuale ma anche comune. L'ipotesi di partenza è che, più nettamente rispetto alle sue declinazioni relazionali, l'autonomia narrativa possa costituire un valido modello di autonomia etica, in cui i legami non sono percepiti né come ostacoli né come meri incubatori di un'autonomia funzionale al mantenimento dello stato di cose, ma sono considerati condizione e compito di un agire orientato al bene comune. Il percorso proposto risponde a una doppia intenzione, da un lato di fondare e chiarire il senso e la possibilità dell'autonomia narrativa, dall'altro di osservarne le potenzialità in ambiti applicativi che sembrano oggi particolarmente sensibili alle distorsioni dell'autonomia stessa: i contesti di cura; le nuove tecnologie; le relazioni educative. Dal percorso compiuto si evince che l'autonomia narrativa non è solo interpretazione e configurazione che riconosce connessioni e le rifigura, ma anche posizionamento critico a partire dalla dicibilità della nostra condizione storica. Tale declinazione dell'autonomia assume su di sé un compito "critico", costituisce un esercizio di dignità in situazione, rafforza il dialogo fra teoria e prassi e accoglie la possibilità di incontrare in modo autentico l'altro, lasciandolo parlare attraverso il testo, il mondo e la storia.