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2016br. Quattro fenomeni profondamente interrelati costituiscono gravi ostacoli a una pace stabile a livello mondiale e mettono a repentaglio interessi e diritti basilari di generazioni presenti e future: l'escalation della violenza; il costante approfondirsi delle disuguaglianze nella distribuzione di risorse e potere; il crescente aumento della temperatura del pianeta e il conseguente degrado ambientale; il forte aumento dei flussi migratori nel mondo con decine di milioni di persone che fuggono dai massacri, dalle persecuzioni, dalla povertà cronica. Nei sei saggi raccolti in questo volume, Giuliano Pontara, argomentando che la guerra moderna è ingiustificabile, e che non si esce dal vortice della violenza con ulteriore violenza, esplora e analizza alcuni problemi centrali riguardanti la nozione e le vie della pace: dalla istaurazione di un governo mondiale democratico alla nonviolenza attiva, fino ai fattori istituzionali e alle forze situazionali che ne favoriscono o impediscono l'applicazione; memore del detto kantiano per cui, pur non sapendo "se la pace perpetua sia una cosa reale o un nonsenso [...] dobbiamo agire come se fosse una cosa reale, il che forse non è, e operare per la fondazione di essa", qui e ora.
2020brossura ""Platone ha lasciato pagine e pensieri su ogni campo della conoscenza umana, con dovizia di particolari e un'accuratezza che ancor oggi sorprendono per profondità di analisi e ineguagliabile fantasia..." Dalle sorgenti del pensiero filosofico riemergono contenuti più attuali che mai, che si dipanano nel corso della storia arrivando a noi dopo un'attenta analisi sulle più importanti opere di Platone (472-428/347-348 a.C.). L'autore mette in evidenza l'attualità del pensiero dei padri della filosofia, proponendo interessanti considerazioni su quanto trattato e tramandato dagli antichi greci. Politica, società, sanità, sono alcuni dei temi trattati in questo piccolo saggio". (Claudia Panigadi)
2008brossura il libro sviluppa alcuni aspetti del pensiero filosofico di Ferruccio Rossi-Landi resi maggiormente attuali dalla situazione storica odierna, economico-sociale, politica e culturale. Tra questi soprattutto uno, forse quello centrale: la sua riflessione sull'omologia tra "lavoro linguistico" e "lavoro materiale". Che il linguaggio sia lavoro implica una riconsiderazione del lavoro così come è comunemente inteso, e cioè non come mera esecuzione di compiti, come quantificabile, come indifferenziato, spersonalizzato, ma come capacità di creare, di inventare, di rielaborare, come impegno peculiare, come partecipazione ed espressione singolare, come apporto innovativo.
2002brossura Nel volume sono state raccolte le pagine più significative della "Autobiografia intellettuale" di Karl R. Popper e di opere quali "La logica della scoperta scientifica" e "La società aperta e i suoi nemici". Il volume, inoltre, è arricchito da un glossario, da una cronologia della vita e delle opere, da una celebre intervista rilasciata a Bryan Magee e da alcune pagine di suoi famosi critici.
2022br. Prefazione di Pier Aldo Rovatti.
2020br. L'essere umano si manifesta su diversi piani: fisico, astrale, mentale, causale. Il corpo astrale è uno dei veicoli sottili che a chi è dotato di chiaroveggenza appare non dissimile dal corpo fisico, circondato da un'aureola di colori sfolgoranti e costituito da un ordine di materia molto più fine di quella fisica. Attraverso il corpo astrale veicolano e si esprimono le sensazioni, le passioni, i desideri e le emozioni. La sua composizione, la sua struttura e la sua funzione sono descritti in maniera semplice, completa e dettagliata in questo libro. L'autore descrive la natura e la fisiologia delle forme-pensiero, della vita durante il sonno, dei sogni, dei diversi fenomeni astrali, delle varie entità astrali, umane e non, della vita dopo la morte nei suoi vari aspetti, della chiaroveggenza, degli aiutatori invisibili, e di molto altro ancora. Un compendio chiaro, esaustivo e completo di informazioni tratte da numerosi testi esoterici e qui raccolte dall'autore in un unico e pratico volume.
2022br. Viviamo tempi in cui non si ascolta più, si parla e basta. Ma recuperando la dimensione dell'ascolto, cosa potrebbe succedere? C'è sempre qualcuno che ha qualcosa da dover dire, qualcuno che ha qualcosa in più da dire, qualcuno che vuole dire più forte degli altri e, possibilmente, prima degli altri. E l'ascolto? Dov'è finito? C'è ancora qualcuno che ascolta ciò che gli altri dicono o non dicono? Lasciandosi guidare da queste domande Luisa Pozzar è andata a cercare persone che dell'ascolto hanno fatto la cifra del proprio vivere: eremiti, musicisti, insegnanti di yoga, pedagoghi, psicologi, sacerdoti, religiose e molti altri. È nata così una raccolta di esperienze e di narrazioni tanto semplici quanto profonde. Un percorso in cui ciascuno può immergersi e lasciarsi accompagnare, con tanto di esercizi pratici. Con contributi di: Mariangela Bagnolini, Axel Bayer, Margherita Bottino, Osvaldo Calliari, Nella Letizia Castrucci, Pablo d'Ors, Veronica Donatello, Wolfgang Fasser, Giambattista Ferro, Italo Fiorin, Michela Grena, James Martin, Camillo Ripamonti, Luigi Verdi, Aldo Vittor.
1993brossura Oltre 1500 anni fa, un grande saggio dell'India, Patanjali, compose una serie di aforismi, o sutra, allo scopo di spiegare lo yoga ai suoi contemporanei. Di volta in volta, lo yoga è stato definito, dai suo vari studiosi, una filosofia, una religione, un modo di vita, uno stato dell'essere, e, perfino un semplice esercizio fisico. In realtà, lo yoga non può essere definito esattamente servendosi di termini o espressioni propri delle tradizioni occidentali; esso è semplicemente "lo yoga", e come tale deve essere studiato, al fine di comprendere la sua natura, il suo significato, la sua essenza. Questa nuova traduzione del testo originale sanscrito, arricchita da un limpido e preciso commento, sfronda questo testo classico di verbose astrusità e di oscuri aspetti esoterici che caratterizzavano le precedenti versioni, offrendolo al lettore nella sua chiara e semplice integrità.
2021brossura Immaginiamo la nostra vita interiore come un orto. Esso ha bisogno di semina, cura, pazienza e di irrigazione giornaliera affinché non ci troviamo in uno stato di aridità dei sentimenti, ma anche se ciò dovesse accadere, non dobbiamo mai dimenticare l'esistenza di una fonte inesauribile presente in ognuno di noi: l'amore! A questa fonte possiamo sempre attingere per far rigermogliare i fiori della nostra crescita interiore. Siamo soggetti a vari mutamenti nella nostra vita proprio come accade in natura con le stagioni. Pensiamo ai condizionamenti climatici come condizionamenti che riceviamo dall'esterno ne siamo immersi fin dalla nascita e spesso si radicano divenendo convinzioni che difficilmente riusciamo a modificare. Con questo manuale ogni giorno ci dedicheremo a coltivare azioni benefiche, anche in mezzo alle tempeste che minacciano i delicati fiori, noi possiamo restare comunque fiduciosi. Saranno i personaggi delle favole a trasmetterci e donarci questi semini "magici". Tante piante infestanti le abbiamo inconsciamente seminate noi con paure, odio, rancori ma esse però possono offrirci soluzioni uniche dal punto di vista di una crescita personale se decidiamo di affrontarle in modo costruttivo. Il tutto terminerà con un gioco, con il quale il divertimento sarà assicurato!
2022br. Una storia documentata dello yoga, dagli albori a oggi. Il percorso si snoda attraverso una serie di testi fondanti, che diventano lo sfondo ideale per affrontare questioni quasi percettive, per definire la natura unica di una disciplina che è una filosofia che si lascia creare dal corpo. La seconda parte del testo affronta la questione della composizione delle tecniche come strumento per ritrovare una filologia della pratica che sia viva: d'altra parte, esercitarsi a comporre le tecniche "come se fossero lettere dell'alfabeto" era la raccomandazione dei maestri tantrici ai loro allievi. Vengono riportati tre esempi di poetica compositiva di maestre di yoga del Novecento nella cui pratica il tema della composizione è evidente per motivi differenti, e in cui è chiaro il rapporto tra composizione ed efficacia della disciplina: Genevieve Stebbins (1857-1934), assistente di François Delsarte, che ha dato vita a un sistema di ginnastica in cui le tecniche del corpo e del soffio si intrecciano attraverso connessioni concettuali; Cajzoran Ali (1903-?) rimasta quasi sconosciuta, che ha ideato una sequenza trasformativa di quarantotto posture utilizzando come guida le reazioni del suo corpo malato fin dalla nascita, e infine Noëlle Perez Christiaens (1925-2019), allieva di Iyengar, che ha riorientato le tecniche in base al concetto antropologico di aplomb come risorsa terapeutica naturale, da riscoprire e riportare nel proprio corpo attraverso il contatto con le culture tradizionali e arcaiche. La terza parte del testo, infine, pone alcuni spunti concreti per iniziare a comprendere e mettere in pratica una prassi di composizione delle tecniche yogiche coerente con l'efficacia peculiare dello yoga, che vive della possibilità di sentire in sé, ogni volta, il vuoto che precede e segue ogni forma di creazione. Vengono qui, infine, portate al lettore le peculiari esperienze yogiche, preziosissime, di due compositori: Giacinto Scelsi e Edward Salim Micheal.
1999ill., br. Elizabeth Clare Prophet, utilizzando un linguaggio accessibile anche ai lettori che non hanno alcuna familiarità con l'argomento, ha dato vita a un libro rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire i grandi temi legati alla mistica e alla spiritualità, proponendo una sintesi dei molteplici aspetti della tradizione legati alla Cabala. L'autrice, in particolare, definisce i mistici "avventurieri dello spirito" che si spingono al di là dei limiti dell'ortodossia alla ricerca della stessa meta: l'esperienza diretta di Dio. A suo giudizio, tutte le religioni hanno una base comune, un unico fondamento che va individuato proprio sul terreno della mistica. Possiamo cercare Dio ovunque: in un tempio, in una moschea o in una chiesa" ma dobbiamo prima di tutto trovarlo nel nostro cuore. Dunque, non ci troviamo di fronte a un testo arido, erudito, distante dalla nostra realtà quotidiana, giacché propone un approccio pratico alle nostre esigenze spirituali indicandoci come impiegare le straordinarie rivelazioni contenute nella Cabala riguardo all'unione con Dio, al mistero dell'universo e al nostro potere interiore.
2016br. È soprattutto nei periodi di transizione e cambiamento che i miti possono servire a quanti sono disponibili a confrontarsi con essi e a imparare. La conoscenza del mito Ferrari - sinonimo in tutto il mondo di velocità, affidabilità e innovazione tecnologica, successo commerciale, classe e sportività - può ispirare nuovi comportamenti e nuove etiche. Anzi, la tesi di questo libro è che sia possibile estrarre dall'essenza di questa "storia" italiana delle linee-guida per affrontare nel modo migliore la contemporaneità e il futuro. Il suo obiettivo è quello di far conoscere e trasmettere metodi e sistemi per elevare il livello delle prestazioni di collaboratori e colleghi, oltre che di quelle personali. Il saggio si concentra su skills e behaviours individuali, con esercizi applicabili anche nella vita di tutti i giorni. Se si è disposti ad accettare il gioco stimolante della competizione, l'attività professionale può diventare un esercizio continuo ed esaltante, una grande avventura quotidiana. Oltre alla parte pratica, da percorrere "on the road", il libro presenta iniziative e proposte culturali come il Manifesto del Neofuturismo e altre idee su cui il lettore potrà lavorare.
2020ill. Vivere significa agire, prendere decisioni, saper dare forza alle proprie scelte, avere il potere di scegliere. Forza e potere sembrano qualcosa di necessario e positivo. È davvero così? Spesso chi ha potere tende ad abusarne, e spesso le ragioni della forza superano agevolmente la forza della ragione. Non è complicato giudicare la forza e il potere come qualcosa di ambiguo e pericoloso. Questo testo indaga alla radice l'opposizione tra la forza e la debolezza che confondiamo con la guerra tra il bene e il male. Giustizia e ingiustizia, liceità e illegalità, bene e male, sono spesso solo la forma esteriore del conflitto profondo tra forza e debolezza. Parlare della forza dei deboli e della debolezza dei forti non significa giocare con le parole, ma mettere a nudo i lati oscuri del linguaggio e le contraddizioni dei valori che esso presuppone.
2020br. C'è stato chi Dio lo ha davvero chiamato in giudizio, istruendo un processo vero e proprio con tanto di capi d'accusa, giudice e difensore d'ufficio. Una storia di questo genere ci viene presentata da Elie Wiesel in un testo teatrale del 1979, "Il processo di Shamgorod", in cui il premio Nobel ebreo, sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald, racconta di un Dio che sta dietro i banchi degli imputati, gravato dal peso di accuse infamanti e prove - come si direbbe in ambito forense - schiaccianti e apparentemente inconfutabili. Molto probabilmente l'intento di inscenare un processo contro Dio, l'insolito proposito di chiamare a giudizio il divino, era già contenuto in una pagina del suo romanzo più letto e conosciuto, "La notte", in cui il rantolo di un bambino agonizzante impiccato dai nazisti fa dire ad uno dei protagonisti che in quel frangente, di fronte a tanto dolore senza ragione, il Dio che molti invocavano e cercavano doveva essere considerato morto.
2022br. È impossibile vivere pienamente le nostre esistenze facendo a meno degli altri: che siano essi amici, colleghi, famigliari, siamo infatti mossi naturalmente verso il prossimo con uno slancio e una necessità tali da darci ogni volta l'impressione di poter rinascere. Ma quali sono le caratteristiche di un vero incontro e a quali condizioni possiamo farne tesoro? Come possiamo liberarci dalle catene dei nostri pregiudizi, superare la paura di perdere il controllo e fidarci del prossimo? Passando abilmente da Platone a David Bowie, da Hegel a Picasso, da Voltaire a Mick Jagger e Paul McCartney, il filosofo francese Charles Pépin mobilita le grandi figure del passato facendole dialogare con esempi delle moderne vite iperconnesse, e in un libro profondo e persuasivo ci aiuta a mantenere viva la speranza in sempre nuove possibilità, mostrandoci anche che ogni incontro può rappresentare allo stesso tempo la scoperta di un nuovo mondo e la riscoperta di noi stessi.
2021br. Le domande che ogni coppia in crisi si pone e le risposte che non si trovano mai. Cosa ti ho fatto? Non pensi alle cose belle che abbiamo realizzato insieme? Non pensi ai bambini? Perché non mi ami più? Ti amo ancora? Cos'è successo? Cosa c'è che non va? Di chi è la colpa? La convinzione, spesso irreale, che tutto andasse bene, prima: "Eravamo così felici...". L'emergenza e la generale trasformazione che stiamo attraversando nel racconto di esperienze che ci toccano da vicino e ci fanno riflettere sul nostro modo di intendere le relazioni. Perché e come avviene che a un certo punto in una coppia l'amore sembra scomparire? Tante storie, tante situazioni di vissuto quotidiano per orientarci in questo periodo di grave incertezza in cui tutti siamo sottoposti a forti pressioni e cambiamenti che mettono in bilico i nostri rapporti, a partire da quelli più intimi. Nella vita di ogni coppia si nascondono nodi, ferite non rimarginate, rimpianti. Nel momento magico dell'innamoramento ciascuno dei due vede nell'altro la risposta perfetta al suo bisogno, ma poi la storia continua e... Una coppia è un sistema vivente soggetto a continui e inevitabili cambiamenti che modificano le esigenze e la disponibilità di ciascuno. Ecco perché, quando si affronta un momento di crisi, la vera domanda è: siamo capaci di stare insieme in un modo diverso? I racconti qui presentati sono paradigmatici delle difficoltà che compaiono nel percorso di vita di una coppia, delle domande che ognuno si fa quando tutto sembra franare. Perché non mi ami più? Ti amo ancora? Cos'è successo? Cosa c'è che non va? Di chi è la colpa? Ogni racconto è seguito da un breve viaggio "dentro la storia", alla ricerca dei punti di rottura o di ricostruzione degli equilibri, per aiutare i lettori a imparare dalle vite degli altri, e a riflettere di più sulla propria, anche in situazioni eccezionali come quella che ci siamo trovati a vivere con il Covid-19, che ha accentuato fragilità preesistenti, ma anche reso possibili cambiamenti prima ritenuti inattuabili. Come ricorda l'autrice in questa ricognizione sulla crisi di coppia in un'epoca di forte incertezza, le nostre relazioni si fondano comunque sempre sulle stesse basi: il bisogno di essere riconosciuti e amati, e il timore di non esserlo. Cosa possiamo darci reciprocamente, cosa ci lega, cosa ci allontana, cosa possiamo essere, da soli o insieme.
2020br. Piero Gobetti fu tra i primi grandi avversari di Mussolini e del mussolinismo. Nell'arco della sua breve vita fondò tre riviste (tra cui La Rivoluzione Liberale) e una casa editrice, dove esordì anche Eugenio Montale con "Ossi di seppia". Le nevi di Gobetti ripercorre gli ultimi giorni di vita del prodigioso e indimenticabile intellettuale, scomparso esule a Parigi nel 1926, neanche venticinquenne. Era partito da Torino, la sua città, il 3 febbraio. Morirà nella capitale francese neanche due settimane dopo. Il libro di Quaranta, dedicato al suo viaggio finale, è l'occasione per disegnarne la biografia intellettuale attraverso le figure che gli furono accanto come maestri e amici: da Luigi Einaudi a Carlo Levi, da Felice Casorati a Francesco Ruffini, da Natalino Sapegno a Luigi Salvatorelli, da Antonio Gramsci a Gaetano Salvemini.
2019ill., br. La vita di Cartesio è sempre stata legata al tema della solitudine. Orfano di madre, innamorato di una bambina guercia, già dall'infanzia i dottori gli pronosticano la morte a causa di una salute cagionevole. Il primo salasso nella camera del collegio, il desiderio di seguire l'esperienza del poeta sulla scia della guerra, l'esilio volontario "en son ermitage", la morte dell'unica figlia, di cui si finge lo zio. L'ombra di quel solipsismo esistenziale, che accompagna la mente umana, era già inscritta nella vita. Anzi si fa soluzione, l'unica possibile quando nell'anacoresi olandese tenterà di distruggere il mondo e fondarne uno nuovo fatto di macchine e particelle - geometria e materia - dove si può essere certi solamente del proprio pensare. Sotto quei cappotti e quei cappelli che vede dalla finestra ci sono uomini o automi? In questi scritti inediti è raccontata la progressiva costruzione di una nuova filosofia, miccia della modernità, che coinciderà in maniera straordinaria con la costruzione di una solitudine.
2019ill., br. La vita di Cartesio è sempre stata legata al tema della solitudine. Orfano di madre, innamorato di una bambina guercia, già dall'infanzia i dottori gli pronosticano la morte a causa di una salute cagionevole. Il primo salasso nella camera del collegio, il desiderio di seguire l'esperienza del poeta sulla scia della guerra, l'esilio volontario "en son ermitage", la morte dell'unica figlia, di cui si finge lo zio. L'ombra di quel solipsismo esistenziale, che accompagna la mente umana, era già inscritta nella vita. Anzi si fa soluzione, l'unica possibile quando nell'anacoresi olandese tenterà di distruggere il mondo e fondarne uno nuovo fatto di macchine e particelle - geometria e materia - dove si può essere certi solamente del proprio pensare. Sotto quei cappotti e quei cappelli che vede dalla finestra ci sono uomini o automi? In questi scritti inediti è raccontata la progressiva costruzione di una nuova filosofia, miccia della modernità, che coinciderà in maniera straordinaria con la costruzione di una solitudine.
2009brossura "Tutte le intelligenze sono uguali", dichiara nel XIX secolo Joseph Jacotot, rivoluzionario francese esule in Belgio. Riprendendo questo principio Jacques Rancière delinea in questo libro la possibilità dell'esistenza dì una politica di emancipazione sottratta alla sfera dello Stato. Il volume è un'avventura intellettuale che si interroga sull'importanza della mente e dell'intelligenza individuale nella politica.
2009brossura "Tutte le intelligenze sono uguali", dichiara nel XIX secolo Joseph Jacotot, rivoluzionario francese esule in Belgio. Riprendendo questo principio Jacques Rancière delinea in questo libro la possibilità dell'esistenza dì una politica di emancipazione sottratta alla sfera dello Stato. Il volume è un'avventura intellettuale che si interroga sull'importanza della mente e dell'intelligenza individuale nella politica.
2022br. Chi guarda non sa vedere: questo è il presupposto che attraversa la storia della filosofia e dell'emancipazione, dalla caverna platonica alla debordiana società dello spettacolo. Per guarire lo spettatore da tale infermità, filosofi e rivoluzionari - e da alcuni decenni anche gli artisti - si troveranno accomunati nell'intento di strapparlo dalle illusioni percettive e conoscitive che ne farebbero un subalterno. Il libro di Jacques Rancière - tradotto in decine di lingue e ora disponibile anche in italiano - propone un integrale rovesciamento: l'emancipazione della quale la figura dello spettatore è portatrice passa per lo sguardo e la passività, per un diverso uso delle capacità di percepire che sono di ciascuno e la possibilità di tradurre in pensiero o in azione anche ciò che si guarda senza conoscere. Da questa prospettiva, quella di una comune incapacità e di una comune ignoranza, si tratta di definire proprio altre capacità e altri saperi, passando da un mondo sensibile dato a un altro mondo sensibile. Nella produzione di questo dissenso, che manderà in frantumi un mondo comune creandone un altro, il ruolo che vi è svolto dall'arte è quanto questo libro si propone di indagare.