18 935 résultats
2018br. Questo testo, famoso per le implicazioni che doveva avere nella teoria dell'inconscio, segna il distacco di Rank dalla società psicoanalitica viennese e dall'ortodossia freudiana. Il "trauma della nascita", e cioè il trauma che il bambino subisce al momento del distacco dal ventre materno, rappresenta infatti per Rank la sola esperienza reale decisiva, talmente decisiva da determinare l'intero futuro psichico dell'individuo. Il significato della sessualità e i conflitti psichici sono dunque spiegabili alla luce di questo evento a cui vanno ricollegati nevrosi, psicosi, perversioni, nonché i miti, i riti e le manifestazioni religiose ed estetiche.
2020br. I volti di Psiche sono assai più numerosi dei nomi che le sono stati attribuiti. Anima, spirito, coscienza oppure mente, pensiero, ragione: tutti calzanti e tutti parziali. Forse "soffio vitale" è quello che, radicandosi nella culla etimologica del fiato, del respiro quale segno primigenio del vivente, ne raccoglie insieme le possibili metamorfosi e le molte figure. Non per questo però le delinea realmente. Anzi, la sua identità rimane inevitabilmente molteplice. I saggi raccolti in questo volume - a firma oltre che dei due curatori, Vallori Rasini e Giacomo Scarpelli, di Claudia Baracchi, Roberto Brigati, Francesca De Simone, Agnese Maria Fortuna, Fabio Grigenti e Alessandro Mecarocci - cercano di cogliere la gamma delle metamorfosi di Psiche, testimoniandone la ricchezza e anche la differenza di accezioni e di essenza. A ben guardare, Psiche non ha mai cessato di affannarsi per orientarsi, tanto nel mondo dei sogni quanto nel mondo reale, un mondo che talvolta rimane o ritorna anch'esso bosco tenebroso e selvaggio.
2016br. In questo libro vengono riportati alcuni discorsi pronunciati da Massimo Recalcati in occasione delle Giornate nazionali di Jonas. Da essi scaturisce una sintetica e originale teoria psicoanalitica dell'istituzione e, più in generale, del legame sociale.
2022br. Al centro di questo libro c'è il rapporto della vita umana con l'esperienza traumatica della perdita. Cosa accade dentro di noi quando perdiamo chi abbiamo profondamente amato? Quale vuoto si spalanca? Quale lavoro ci attende per ritornare a vivere? E cosa avviene quando questo lavoro risulta impossibile e ci sentiamo persi insieme a chi abbiamo perduto? Il lavoro del lutto e la nostalgia sono due esempi di come possiamo restare vicini a ciò che abbiamo perduto senza però farci inghiottire dal dolore. Mentre il nostro tempo esalta il futuro, il progetto, l'intraprendenza, il lutto e la nostalgia ci ricordano che lo sguardo rivolto all'indietro non è sempre segno di impotenza, ma può anche alimentare le risorse che servono per essere davvero capaci di non smettere mai di nascere. Può la luce arrivare dal passato? Può esserci luce nella polvere?
2014ill., br. In Vincent Van Gogh la relazione tra esistenza e opera, tra malattia mentale e creazione ha fornito materia a una lunga tradizione interpretativa, soprattutto psicoanalitica. Nessuno però ha saputo, al pari di Massimo Recalcati, mettere in rapporto malinconia e dipinti senza cedere a tentazioni patografiche, nel rispetto pieno dell'autonomia dell'arte. Per nessi illuminanti Recalcati procede dalle radici familiari della sofferenza psicotica di Vincent - venuto al mondo nel primo anniversario della morte del fratellino del quale gli fu imposto il nome - alla scelta di vivere da sradicato la propria indegnità di figlio vicario, alla spinta mistica verso la parola evangelica, fino all'estrema devozione alla pittura. Le maschere del Cristo e del "giapponese" servono a Van Gogh per darsi un'identità di cui si sente privo. I suoi quadri costituiscono lo sforzo estremo di attingere, attraverso la luce e il colore, direttamente all'assoluto, alla Cosa stessa. Ma la consacrazione all'arte, che all'inizio lo aveva salvato dalla malinconia originaria, si rivela ciò che lo fa precipitare negli abissi della follia. Il suo movimento pittorico e biografico dal Nord al Sud lo avvicina troppo al calore incandescente della Luce e in questa prossimità, come nel mito di Icaro, egli finisce per consumarsi.
2020br. Poeta, scrittore, regista, giornalista e acuto osservatore dei mutamenti sociali, Pasolini ha lasciato un segno in ognuno dei campi in cui ha riversato il proprio talento artistico e intellettuale. Letterati, filosofi, psicoanalisti e studiosi di cinema ne interrogano i diversi volti, lontano da ogni intento agiografico, per cogliere la viva attualità dell'opera e della riflessione dell'autore nelle sue diverse declinazioni. Quale, insomma, l'eredità di Pasolini oggi?
2020br. Poeta, scrittore, regista, giornalista e acuto osservatore dei mutamenti sociali, Pasolini ha lasciato un segno in ognuno dei campi in cui ha riversato il proprio talento artistico e intellettuale. Letterati, filosofi, psicoanalisti e studiosi di cinema ne interrogano i diversi volti, lontano da ogni intento agiografico, per cogliere la viva attualità dell'opera e della riflessione dell'autore nelle sue diverse declinazioni. Quale, insomma, l'eredità di Pasolini oggi?
2022br. La crisi ecologica che colpisce il nostro pianeta è una crisi cosmologica che ci obbliga oggi a ripensare l'idea stessa di pianeta e di vita al di là di quel costrutto culturale a misura d'uomo che abbiamo chiamato «pianeta Terra». Per fare questo serve una nuova filosofia della natura che guardi a ciò che, agli albori del pensiero, venne chiamato Okeanós: il flusso primordiale da cui tutto ha origine e che tutto avvolge come un enorme grembo materno. È quanto si propone Simone Regazzoni in questo libro di filosofia naturalistica che è al contempo un corpo a corpo con la filosofia presocratica, i miti orientali della creazione, il Moby Dick di Melville, l'arte del surf, i quadri di Turner e il racconto del soggiorno dell'Autore sull'isola di Maupiti, un atollo corallino della Polinesia Francese dove il libro è stato scritto. La riflessione filosofica si mescola con le sensazioni che attraversano il corpo del filosofo mentre nuota o affronta le onde su una tavola da surf in questo sperduto angolo di mondo, nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico, poco distante dall'isola in cui, nel 1842, Melville soggiornò per un mese dopo aver disertato dalla baleniera Acushnet. Qui «Il rumore sordo delle onde lontane che frangono sul reef» sembra indicarci la via per un'altra dimensione dell'abitare, che rompe con la chiusura della Terra, dei territori, dei confini, e si apre a un pianeta Oceano come flusso, costante divenire che attraversa e accomuna tutti i viventi. Filosofia e Oceano si incontrano così in una scrittura autobiografica che appare limpida sulla pagina come se fosse attraversata dai riflessi blu del mare.
2007br. Questo testo ormai classico è stato interamente riveduto e ampliato dall'autore. La scena è Venezia, città onirica sempre presente nella vita e nell'attività clinica e didattica di Resnik. Il libro riflette sulla complessità interpretativa del fenomeno onirico attraverso un'esperienza clinica dove si dà peso determinante al processo descrittivo fenomenologico e all'esperienza estetica. I diversi capitoli corrispondono a un ordine non sempre articolato secondo una logica lineare. Il libro ha infatti la struttura e lo spirito del "seminario". La ricerca si costituisce così come avventura feconda, come impresa che non esclude la paura. In un affascinante percorso attraverso i testi clinici di Freud e di Jung, i sogni raccontati da pazienti psicotici gravi e le suggestioni di opere letterarie e poetiche (Shakespeare, ma anche Lautréamont e Gerard de Nerval), Resnik presenta il sogno come mistero, come linguaggio enigmatico, come esperienza vissuta e spazio di libertà. In questa edizione l'autore si sofferma anche sulle più recenti osservazioni in campo fisiologico, neuropsicologico e psicologico sperimentale sul tema del sogno.
2022br. C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti, alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Essa deve cominciare non con le teorie ma con una radicale trasformazione della nostra mente che deve portarci verso il nostro vero essere, la nostra essenza. Il Nuovo Mondo, l'Età dell'Oro, arriverà dal Risveglio delle Coscienze e sarà strettamente connesso ad una visione spirituale della vita sul pianeta Terra. Ma è nell'intimo nostro la spiegazione e la ragione di ogni cosa e il perché di noi stessi; ed è a questo intimo che dobbiamo volgere l'attenzione; dobbiamo da prima prestare orecchio, per conoscere, e poi prestare opera, per agire. L' intimo sentire dell'uomo, da solo, è capace di portare la pace fra l'umanità, è capace di cambiare totalmente la società umana senza bisogno di riforme o di rivoluzioni. Raccontare un percorso è condivisione e crea le premesse perché la fratellanza diventi vita vissuta, crea un intento che, collassando sul mondo, si fa portatore di nuove possibilità per tutti. L'intento di queste pagine è il dono della Libertà. Liberi di essere ciò che si è: da sempre e per sempre, Amore.
2015br. Con quest'opera Franco Ricordi, filosofo che proviene da una fondamentale esperienza artistica nel mondo del teatro, ha inteso indicare un nuovo corso del pensiero occidentale: il nichilismo, dopo Nietzsche, Heidegger, Severino, è giunto ad un bivio teoretico analogo a quello denunciato da Jaspers di fronte alla bomba atomica. Pertanto la riflessione sull'Amore, che solo pochi grandi poeti-filosofi hanno inteso (tra questi Dante, Shakespeare, Leopardi, Kleist), diviene la via maestra per inoltrarsi in un nuovo ambito del pensiero. L'uomo è proteso a disconoscere l'essenza dell'Amore, pur essendo da esso sovrastato (Omnia vincit Amor). Solo la riflessione sul "Nulla eterno", scrigno dell'Amore e possibilità di superamento del nichilismo, lascia intravedere la crisi estetica, nel venir meno poetico e teatrale del "verso endecasillabo", e la crisi etica, nell'impossibilità di una "Sovrapolitica", dopo la devastante esperienza del secolo XX.
2017br. È assurdo pensare che in Nietzsche sia presente un afflato religioso? Roat crede di no, ritenendo anzi che dai testi del Nostro emerga una spiritualità analoga a quella dei mistici d'ogni tempo e luogo. Soprattutto lo Zarathustra sembra mettere in luce una tale prospettiva. Si pensi solo allo spirito profetico incarnato dal protagonista del capolavoro nicciano: nunzio d'un nuovo vangelo da contrapporre ai quattro canonici. Il suo è infatti il kerigma d'un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo e di Dio, che il Nostro definisce morto, cioè scomparso dall'orizzonte moderno. L'ipotesi che in Nietzsche si dia una forma, sia pur eccentrica, di religiosità viene confortata altresì dalla sua fede in un nuovo modo di filosofare che si smarchi dalla teorizzazione concettuale e propenda per una parola poetica: aperta a quell'eccedenza che avvertiamo in ogni cosa verso cui si rivolga il nostro sguardo, se contemplativo. Al fine d'un rinnovamento del dire filosofico che non cerchi più certezze lasciando il Grund per VAbgrund: la stabilità per l'abisso.
2017br. È assurdo pensare che in Nietzsche sia presente un afflato religioso? Roat crede di no, ritenendo anzi che dai testi del Nostro emerga una spiritualità analoga a quella dei mistici d'ogni tempo e luogo. Soprattutto lo Zarathustra sembra mettere in luce una tale prospettiva. Si pensi solo allo spirito profetico incarnato dal protagonista del capolavoro nicciano: nunzio d'un nuovo vangelo da contrapporre ai quattro canonici. Il suo è infatti il kerigma d'un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo e di Dio, che il Nostro definisce morto, cioè scomparso dall'orizzonte moderno. L'ipotesi che in Nietzsche si dia una forma, sia pur eccentrica, di religiosità viene confortata altresì dalla sua fede in un nuovo modo di filosofare che si smarchi dalla teorizzazione concettuale e propenda per una parola poetica: aperta a quell'eccedenza che avvertiamo in ogni cosa verso cui si rivolga il nostro sguardo, se contemplativo. Al fine d'un rinnovamento del dire filosofico che non cerchi più certezze lasciando il Grund per VAbgrund: la stabilità per l'abisso.
2020br. Di fronte al destino e agli ostacoli che mettono a repentaglio la nostra felicità, viene spontaneo credere che l'unica reazione sensata sia quella di convivere serenamente con i propri fallimenti. Caterve di libri e guru di ogni sorta hanno teorizzato l'accettazione passiva dei propri mali, dimenticando che rimuovere i propri desideri non fa che aumentare il livello di frustrazione di ciascun individuo. Anthony Robbins insegna a proiettarsi nella giusta dimensione mentale per realizzare le proprie aspirazioni, lasciando da parte la paura di sbagliare. Un libro a cui fare riferimento ogni volta che la vita presenta una nuova sfida così da affrontarla con coraggio ed energia per migliorare la qualità della propria esistenza.
2020br. Se hai mai sognato una vita migliore, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri è il libro che hai sempre cercato: ti mostrerà finalmente in che modo raggiungere la qualità della vita che desideri e che meriti. Anthony Robbins ha dimostrato a milioni di persone nel mondo, attraverso libri, video e seminari che il controllo del potere della mente ci consente di fare, possedere, guadagnare e creare qualsiasi cosa vogliamo. Come ottenere il meglio da sé e dagli altri è molto più che un semplice libro di self help: è un rivoluzionario libro di fitness della mente. Ti insegnerà passo a passo a dare il massimo nella vita e a liberare un "potere senza limiti": quello che ti consentirà di ottenere la libertà emotiva ed economica, migliorando le tue doti di leadership, la tua fiducia in te stesso ma anche la capacità di stabilire rapporti collaborativi con gli altri.
2022br. Accolto al suo apparire come un vero e proprio capolavoro letterario, capace di pagine di «inesorabile bellezza» (Kirkus Reviews), Shantaram è certamente uno dei libri più letti e venduti del nuovo Millennio. Tradotto in 44 lingue e pubblicato in 116 paesi, con oltre 7 milioni di copie vendute, ha imposto all'attenzione della critica e dei lettori di tutto il mondo la figura e l'opera di Gregory David Roberts. Dopo la sua pubblicazione, Roberts è diventato uno degli scrittori più contesi da festival letterari e prestigiose istituzioni e organizzazioni internazionali. Chi abbia letto Shantaram sa, però, che il romanzo non è soltanto «una saga gigantesca e vera» nella quale Roberts narra di Lin, il filosofo che ha smarrito «l'integrità nel crimine», ma anche una di quelle rare opere in cui l'ostinata ricerca del bene tocca la mente e il cuore. Non stupisce, dunque, che qualche tempo dopo il grande successo di Shantaram, Roberts abbia deciso di sottrarsi a ogni attività pubblica per trovare delle risposte alla tensione spirituale che animava il suo libro e l'opera successiva, L'ombra della montagna. Esiste qualcosa? Un'esperienza concreta attraverso la quale accedere realmente al mondo spirituale? Una via per ricongiungersi con l'ordine dell'universo? ha chiesto Roberts al suo maestro. Negli antichi testi buddhisti si narra che Indra, la divinità vedica, donò al Buddha una conchiglia come simbolo della proclamazione del dharma, della giustizia coerente con l'ordine del cosmo. Suonare la conchiglia con la massima innocenza e sincerità, impegnandosi in una forma di attiva devozione, è la via per inoltrarsi sul Sentiero Spirituale, è stata la risposta del maestro. Questo libro narra dell'avvincente viaggio personale, fatto di stupore e comprensione, di spiritualità e devozione, che Gregory Roberts ha intrapreso seguendo il consiglio del maestro, e tenendosi ben lontano da ogni occasione mondana, per dedicare gran parte della propria attenzione ed energia alla ricerca della connessione spirituale. Un viaggio che è dato a ogni essere umano capace del necessario abbandono, e della necessaria sincerità, che il Sentiero Spirituale richiede.
2020br. Gli atti del convegno ospitato alla Colombaria nel 2020 approfondiscono la figura del filosofo del diritto Antonio Zanfarino (Sassari, 1931 - Firenze, 2019). I contributi raccolti sono volti a delineare la sua attività scientifica e didattica, per poi lasciare spazio alle testimonianze di amici e colleghi. Un'ultima parte è quindi dedicata ad aspetti specifici del suo pensiero e dei suoi interessi di ricerca, come il totalitarismo e l'idea di libertà.
2005br. I parapsicologi avevano ritenuto, fino a qualche tempo fa, che le facoltà paranormali fossero doti particolari di pochi individui; oggi, invece, sono convinti, in seguito a prove evidenti, che tali capacità - dalla telepatia alla precognizione, alla psicocinesi - siano piuttosto delle 'potenzialità' che tutti posseggono e potrebbero ragionevolmente sviluppare. È questo il tema del presente volume, nel quale l'Autore si propone di insegnare a controllare, usare e sviluppare i nostri poteri paranormali fino a un livello superiore. Attraverso graduali insegnamenti e spiegazioni, si scoprirà come servirsi di essi, per mezzo di tecniche ed esercizi ideati e finalizzati a tale scopo.
2021ill., br. In un certo senso, tutto dipende dal «colore» delle parole che usiamo. Sapevate che le aree del cervello deputate alla parola sono strettamente collegate ai neuroni responsabili della gestione delle emozioni e di molte altre funzioni vitali? Che ogni lingua è regolata da neuroni diversi, e quindi lo stato d'animo può cambiare in base all'idioma che utilizziamo in quel momento? Che parlare rinforza il nostro sistema immunitario? Con la chiarezza e la linearità che lo contraddistinguono, Luis Rojas Marcos ci fa entrare nel mondo del linguaggio parlato e del suo valore «terapeutico». Il suo assunto è molto semplice: un numero sempre più elevato di ricerche scientifiche dimostra che parlare, in qualsiasi forma, non solo migliora la vita, ma la allunga anche. Ecco perché è una componente essenziale di quella che oggi chiamiamo «medicina per la qualità della vita». Mescolando le sue conoscenze a ricordi ed esperienze personali, toccanti o divertenti ma sempre di grande autenticità, l'autore ci spiega quanto le parole possano influenzare la nostra esistenza e come, a partire dall'infanzia, possiamo renderle un punto di forza per un rapporto più sereno con noi stessi e con gli altri.
2017br. «Non ce la farò mai.» Quante volte abbiamo rinunciato a qualcosa convinti che fosse impossibile? Un sogno, un amore, un progetto, un cambiamento nel lavoro o nella vita. E poi ci siamo ritrovati a rimpiangere un'occasione persa, una felicità che ci siamo lasciati sfuggire. Già il solo pronunciare la parola «impossibile» ci autolimita, condannandoci al fallimento. Walter Rolfo, coach ed esperto in processi percettivi, ci spiega che in realtà la maggior parte delle difficoltà sono superabili utilizzando le straordinarie risorse della nostra mente. In questo libro l'autore rivela alcune efficaci strategie che utilizzano un approccio innovativo: i neuroscienziati lo chiamano pensiero laterale illusionistico. Applicabile a tutti gli ambiti dell'esistenza - dal lavoro alle relazioni, dalle scelte agli obiettivi -, è un metodo che attraverso esempi, aneddoti, tecniche mentali, esercizi, consente di moltiplicare il proprio tempo, essere più creativi, entrare in empatia con gli altri per capire ciò che pensano, gestire l'ansia e affrontare al massimo delle nostre capacità esami, colloqui, incontri importanti. Forti di questi straordinari strumenti, possiamo trovare soluzioni e risposte, portare a termine qualsiasi progetto, realizzare i nostri sogni. Un modo quasi «magico» per trovare la felicità.
2021br. Claude Lévi-Strauss ha scritto che "fra tutti i linguaggi, solo la musica riunisce i caratteri contraddittori di essere a un tempo intelligibile e intraducibile". Da sempre l'esperienza musicale ha generato miti e utopie; è stata contestazione dello status quo, nostalgia delle origini e della Armonia Mundi, simbolo di ciò che mai potrà essere detto in parole. Questo libro si propone di seguire qualche percorso che la musica ha tracciato nell'immaginazione umana. Nella prima parte vengono prese in esame le teorie psicoanalitiche della musica e i loro antecedenti nel pensiero del Romanticismo. Nella seconda sono evocati, attraverso l'analisi di alcuni testi letterari e musicali (Hoffmann, Bernhard, Rilke, Offenbach), i rapporti tra musica, inconscio, fantasie cosmogoniche, mitologie del femminile e pratica analitica.
2022br. All'inizio, siamo stati tutti ciechi. Nell'utero materno, tutto è "madre", e non c'è soluzione di continuità tra noi e "lei". Solo un senso, l'udito, ci spinge a considerare quel tutto che ci avvolge come un altro essere umano. Così, quando nasciamo, nella più classica delle espressioni popolari, diamo un volto ad una voce. Anzi, diamo un volto alla voce, quella che l'autrice esplora in questo volume prezioso e ricco di suggestioni, alla volta della scoperta del primo suono in assoluto che incontriamo nella nostra storia di essere umani: la voce della madre. Dopo anni di studi e sperimentazioni sul canto, e sugli effetti che questo ha sul nostro corpo e sulle nostre emozioni, Francesca Romano ha raccolto le più moderne acquisizioni delle neuroscienze e della fisica, a proposito del suono della voce umana, collegandole alla propria formazione di cantante lirica, all'esperienza sul campo insieme ai suoi allievi in qualità di voceterapeuta, e ai più recenti studi sugli sviluppi dei meccanismi neuronali prenatali. Il frutto di questi approcci così diversi ed affascinanti ha condotto alla Psicobiorisonanza, la pratica, creata dall'autrice, con cui guida le allieve e gli allievi che arrivano ogni giorno nel suo centro dall'Italia e dall'estero. Attraverso la presa di coscienza della voce, facendo interagire le frequenze interiori ed esteriori, gli allievi riscoprono la via di quella forma di guarigione che è la sintesi dell'esistenza corporea mentale spirituale. La sua "terapia del canto" è rivolta a tutti coloro che cercano di ritrovare un equilibrio interiore attraverso la pratica vocale. L'infinita potenza della voce è lo strumento naturale che riconduce alla voce primaria, quella della madre che "risuona" dentro di noi e, attraverso le sue vibrazioni, ci aiuta, in un viaggio imperdibile, a scoprire la nostra.
2021br. «Kai ci mostra come la pratica di fermarsi e di guardare in profondità possa diventare strumento potente per superare la sofferenza causata dal modo in cui oggi pensiamo e agiamo in ambito economico», afferma Thich Nhat Hanh nella prefazione a questo libro. Troppo spesso, pensiamo all'economia come a qualcosa al di fuori di noi, al di là della portata delle nostre scelte individuali. Siamo scontenti di come vanno le cose, della crescita sconsiderata, della concentrazione della ricchezza in poche mani, della distruzione dell'ambiente, ma non sappiamo cosa fare. Kai Romhardt offre un'alternativa: sostiene infatti che attraverso il pensiero e la pratica buddhista gli individui possano determinare un cambiamento anche in un settore, come quello economico, che sembra muoversi secondo logiche ferree e inaccessibili ai più. Testimonianze, esempi personali e insegnamenti mostrano che fermarci, respirare ed entrare in contatto con le nostre vere intenzioni genera quella consapevolezza in grado di riconfigurare le relazioni economiche fondamentali con il lavoro, il consumo e il denaro.
2017br. Una delle principali esigenze della filosofia interculturale consiste nel ridiscutere le fonti e le tradizioni, opere e autori anche classici. Il padre del pragmatismo William James scrisse che la vera partita dell'umanità si gioca tutta all'interno di un grande flusso di esperienze finite che tuttavia poggiano sul niente. Se ci immergiamo in questo flusso che ancora persiste ostinatamente nel seguire la propria avventura, è possibile aprire i confini della storia della filosofia sia verso alcuni suoi momenti dimenticati, sia verso il dibattito contemporaneo sull'interculturalità. Sulla base di questi assunti, attraverso una ricca costellazione di autori anche inediti, in questo libro difendiamo la libertà di decidersi in prima persona fuori dagli spazi globalizzati della «società signorile di massa», in modo da allargare l'immaginazione democratica fino a toccare il "totalmente altro". Questa strategia etica dovrebbe poter consentire alle nuove generazioni di organizzare, forse in forma "oltreumana" e in un tempo non così lontano, la vita del pianeta.