2017brossura La filosofia a portata di tutti! Confuso dalla metafisica? Afflitto dall'ontologia? Stordito dal nichilismo? Imbarazzato dal platonismo? Attraverso una trattazione divulgativa e grazie a un linguaggio accessibile e di facile comprensione, questo volume consente ai lettori curiosi di ogni età di avvicinarsi alla filosofia. I grandi problemi che nel corso di oltre 2500 anni sono stati oggetto della riflessione dei filosofi della tradizione occidentale sono analizzati nel loro sviluppo storico.
2018ril. Georg Wilhelm Friedrich Hegel (1770-1831) è da sempre raffigurato come uno dei pensatori più astrusi e impenetrabili della filosofia moderna. La rigorosa e documentata biografia di Terry Pinkard corregge questa immeritata fama, offrendo un'accurata ricostruzione della vita, accompagnata da un'intelligente panoramica del suo universo concettuale e delle sue opere. Collocato nel contesto della sua epoca, il ritratto di Hegel che ne emerge è quello di un pensatore ambizioso e geniale, che vive in un periodo di grandi sconvolgimenti, dominato dalla figura di Napoleone. Una parte centrale della narrazione è dedicata alle amicizie e agli incontri con alcune delle più significative personalità del suo tempo, tra cui Hölderlin, Goethe, Humboldt, Fichte, Schelling, Novalis, i fratelli Schlegel, Mendelssohn. A emergere è una figura complessa e quanto mai affascinante della modernità europea, un Hegel cioè che - con le sue penetranti analisi del nuovo mondo nato dalle rivoluzioni politiche, industriali e sociali della sua epoca - si impone ancora alla riflessione filosofica contemporanea come punto di confronto obbligato e imprescindibile.
2018brossura In una società egodistonica in cui quasi nessuno è soddisfatto della propria vita ed è alla continua ricerca di un'idea che metta in armonia i propri bisogni, i disturbi mentali crescono e mutano a una rapidità incontrollabile. E anche i confini tra ciò che dovrebbe essere sano e malato si confondono sempre di più. Lo scopo di questo libro è narrare l'essenza di alcune fra le più moderne e curiose malattie della mente, quali ortoressia, sindrome di Pollyanna, incontinenza emotiva, dipendenze da Internet e affettiva, fobie sociali, il tutto nella nuova prospettiva della psicologia positiva. Si cercherà, in particolare, di capire se esista un punto di egosintonia, cioè un confine in cui normalità, psicopatologia e malattia psichiatrica s'incontrano per permettere alla persona di vivere con più libertà la propria specifica attitudine.
2012br. È difficile trovare un autore, come Jean-Jacques Rousseau, che abbia esercitato un'influenza così estesa e così profonda, non solo nell'ambito di discipline specifiche, come la filosofia politica, l'antropologia culturale, la pedagogia, la letteratura, ma anche nella formazione del "senso comune". Ed è un'influenza che si allunga nel tempo senza apparentemente cessare o diminuire d'intensità. Discorso scontato, si dirà. E certo in parte lo è. Lo diventa meno, però, se proviamo a verificare come quest'influenza si è manifestata e si manifesta tutt'ora. La presenza di Rousseau non è, infatti, una presenza avvertita, per così dire, da lontano, ma è una presenza vitale: "Jean-Jacques" riemerge in mille modi nei nostri discorsi, siano essi discorsi da specialisti o da semplici cultori. Non è certamente un autore solo per l'accademia, anzi forse è tra quelli che meno si prestano a essere irrigiditi in schemi interpretativi più o meno fissi o in categorie generalizzanti. Questo volume può essere letto come l'espressione di questa tendenza a una comprensione allargata di Rousseau. Si tratta di un volume in cui il nesso tra antropologia e politica emerge in modo particolarmente accentuato, sia esso filtrato passando per il romanzo pedagogico o per il romanzo che ci narra di Julie e Saint-Preux o, infine, per la singolare "storia dell'anima" iniziata con le Confessions.
2012brossura Una guida utile per tutti: fornisce suggerimenti e strategie di self-help per prendere consapevolezza di noi e del mondo circostante. Ci insegna ad affrontare le paure e a recuperare la capacità di vivere il presente senza proiettare su di esso le ombre del passato e le aspettative ansiose per il futuro. La paura è un'emozione naturale che può, in situazioni critiche, assumere forme eccessive e controproducenti, impedendoci di esprimere liberamente risorse e potenzialità. I due autori, avvalendosi degli strumenti della psicologia funzionale e dei contributi più recenti delle neuroscienze, rintracciano le origini della paura patologica e i meccanismi che la fanno perdurare nel tempo. L'obiettivo di questa ricognizione nei territori impervi del disagio psico-fisico è quello di fornire suggerimenti e strategie di self-help che ci aiutino a prendere consapevolezza di noi e del mondo circostante, e ci insegnino ad affrontare le paure e a recuperare la capacità di vivere il presente senza proiettare su di esso le ombre del passato e le aspettative ansiose per il futuro. L'intento del libro è quello di promuovere un cammino di autoconoscenza che non si fermi al solo livello cognitivo, ma ci coinvolga nella nostra interezza bio-psico-sociale. Alla fine del volume un test di autovalutazione per riconoscere quanto spazio occupi la paura nella nostra esistenza e poter predisporre un vero e proprio piano per conservare salute e benessere.
2016br. Il disturbo della balbuzie spesso viene considerato una presenza ingombrante che limita nelle esperienze e nelle emozioni. Ma può non essere così. Questo manuale vi consentirà di capire che il problema non è nella presenza della balbuzie, ma nell'assenza della fluidità verbale. La fluidità, infatti, si apprende e per qualche ragione nel balbuziente l'apprendimento si è bloccato. Apprendete la fluidità e avrete risolto il problema. Questo manuale propone un percorso centrato sulla fluidità. Più essa entrerà nelle vostre abitudini, più aumenterà la vostra libertà nel parlare. Scoprirete che avete molte più risorse di quanto crediate. Ci sono persone con balbuzie che in alcune situazioni non balbettano, o balbettano sensibilmente di meno. In quella piccola percentuale di vocaboli che riuscite a dire bene, in quelle rare esperienze in cui vi è o vi è stato più facile parlare, nei pochi momenti in cui intercettate i blocchi e riuscite a correggere le parole prima che siano balbettate, c'è il segreto della vostra fluidità. Un segreto che vi si svelerà pagina dopo pagina, leggendo il libro e soprattutto leggendo voi stessi. Vero e proprio libro di autoterapia, ricchissimo di homework ed esercizi, il manuale può rivelarsi anche strumento di lavoro fondamentale per medici, psicologi, logopedisti e per tutti gli altri professionisti della sanità che hanno a che fare con la balbuzie.
2017br. Prendi il controllo della tua vita, non lasciarla in mano agli altri! Questo libro ti farà capire che pochi piccoli cambiamenti possono condurre ad altri ben più grandi: alla felicità e al successo. Ti ritrovi a dire "sì" quando vorresti rispondere "no"? Faresti qualunque cosa per evitare conflitti e discussioni? Ti pesa prendere delle decisioni? E ti penti non appena le hai prese? Forse non sei abbastanza assertivo. Esprimere i tuoi bisogni apertamente e con calma; porre dei limiti alle richieste degli altri, gestire con fermezza le aspettative e le critiche; prendere decisioni chiare mantenendo un atteggiamento equilibrato: questo significa essere assertivi e con questo libro imparerai come diventarlo. Scoprirai una serie di strategie e tecniche comunicative per superare le insicurezze e l'imbarazzo in tutte le situazioni: sul lavoro, per interagire con un capo esigente, convincere clienti difficili, lavorare efficacemente in team. A un colloquio per far emergere il tuo valore e le tue competenze. In famiglia o con gli amici per non farti mettere i piedi in testa. Questo libro ti darà le basi per ottenere il massimo e vivere una vita più piena.
2013br. Dopo cent'anni di psicoanalisi cos'è diventata l'interpretazione psicoanalitica dei sogni? I sogni sono ancora la via regia per l'inconscio? Che significato hanno nel dialogo analitico? Che ruolo nella clinica? Queste sono solo alcune delle domande cui questo libro cerca di rispondere raccontando l'affascinante traiettoria della teoria del sogno da Freud a Klein, Bion, Meltzer, Ogden, Ferro. Sullo sfondo è inoltre un'attenzione costante al concetto di rappresentazione, un problema rispetto al quale la filosofia e le neuroscienze sono naturali interlocutori della psicoanalisi. Già nel 1908 Karl Abraham esprime l'idea che sul sogno Freud abbia detto tutto quello che c'era da dire. Ma non è così. Ci sono state innovazioni radicali, seguite principalmente all'affermarsi delle correnti relazionali della psicoanalisi. Leggiamo ogni seduta come se fosse un lungo sogno condiviso e concepiamo tutta l'analisi come un interscambio di rêverie. C'è però un problema: lo spazio del sogno è un santuario privato e inaccessibile. Trattando di sogni abbiamo sempre e solo a che fare con parole, e mai con immagini. È piuttosto frustrante. Per questo l'autore intreccia il discorso sul sogno a quello del cinema - secondo una famosa definizione, una "fabbrica di sogni" - citando alcuni film per evocare la materia prima di cui sono fatti i sogni e per ricreare la magia delle loro immagini.
2002brossura
2016br. Negli ultimi anni Photovoice è diventata una metodologia di ricerca-azione partecipata molto popolare. Attraverso una combinazione di fotografia e discussioni di gruppo, Photovoice consente di attivare i membri della comunità nell'identificare i loro punti di vista e utilizzarli come leve per il cambiamento sociale. Sviluppato a partire dall'esperienza degli autori, dopo una introduzione sull'uso della fotografia in psicologia, il volume fornisce le basi teoriche e le indicazioni operative per utilizzare questo nuovo strumento all'interno della ricerca qualitativa e dell'intervento sociale. Il linguaggio dell'immagine (ora facilmente fruibile grazie allo sviluppo del digitale) viene coniugato con quello testuale, dando luogo ad una originale e innovativa metodologia di ricerca. Photovoice si è rivelato un metodo efficace per analizzare esperienze di vita quotidiana, sviluppare empowerment e dare voce a soggetti emarginati. Il volume, pertanto, intende fornire sia un quadro organico dei risultati della ricerca attuale, sia alcune indicazioni utili per applicare la metodologia nel lavoro sociale e di ricerca.
2013br. Quali sono le caratteristiche dei processi valutativi e decisionali che orientano il terapeuta nel processo analitico, dal primo tempo della domanda e della costituzione del setting, nelle sue diverse variabili spazio-temporali, fino al termine del percorso? Quale è la parte irrinunciabile dell'eredità dei maestri che consente di modulare metodo e tecnica, in modo che gli "adattamenti", da temute deviazioni, si rivelino, invece, forieri di nuove potenzialità conoscitive e terapeutiche? Gli autori del volume, tutti clinici formati alla psicoanalisi, nel cercare di rispondere a questi e ad altri quesiti, descrivono le coordinate del proprio lavoro, svolto nel privato o in istituzione, e con differenti tipologie di pazienti, proponendo una riflessione metapsicologia ed alcune ipotesi interpretative di forme specifiche di disagio psichico e sulle possibili risposte terapeutiche. Essi partono da ciò che hanno in comune nella loro formazione, i fondamenti della psicoanalisi, ma si differenziano nelle articolazioni del pensiero in seno agli specifici modelli teorico-clinici cui individualmente s'ispirano. Non si è cercata, in tal modo, un'uniformità di taglio e di linguaggio, per scelta e per aderenza a ciò che oggi è la realtà della psicoanalisi, costretta a volgersi al plurale, mentre va interrogandosi sulla propria essenza.
2014brossura Questo non è soltanto un bel libro e un classico - la prima edizione è del 1973. È anche un libro utile. Scopo degli autori è infatti offrire uno strumento che permetta di conoscere le basi del processo psicoanalitico - come recita il sottotitolo - ed è perciò rivolto in primo luogo ad insegnanti e allievi delle scuole di psicoanalisi e psicoterapia. Ogni capitolo è dedicato ad un concetto di base della psicoanalisi clinica (situazione analitica; alleanza terapeutica; transfert; controtransfert; resistenza; reazione terapeutica negativa; acting out; interpretazione; insight; elaborazione...). Ogni concetto è affrontato seguendone lo sviluppo dai primi lavori di Freud fino alle concettualizzazioni contemporanee più significative. Non c'è alcuna pretesa di completezza, o di dare un'immagine del tutto fuorviante di coerenza e di non contraddittorietà. Tutte le principali "scuole" psicoanalitiche parlano in questo libro attraverso estese citazioni dagli scritti di molti eminenti analisti, dando vita ad un dialogo a più voci che fa risaltare basi comuni e dissensi anche aspri, aspetti convincenti e punti di vista molto discutibili (e discussi). In conclusione, è una guida preziosa per orientarsi nella pratica clinica quotidiana, che non offre certezze rassicuranti ma ingannevoli, né facili scorciatoie. Invita piuttosto a guardare ogni situazione clinica nella sua specificità, come espressione dei problemi e delle caratteristiche peculiari del paziente, dell'analista e del processo.
2014brossura La coordinazione genitoriale è un intervento centrato sui figli di genitori (separati, divorziati o mai sposati) altamente conflittuali e quindi incapaci di prendere per proprio conto decisioni ottimali. Tali decisioni possono includere accordi sull'affidamento, sulle frequentazioni, sui metodi di accudimento dei figli e altre responsabilità. Il coordinatore genitoriale aiuta questi genitori a risolvere le loro controversie in modo amichevole e nel miglior interesse dei figli, sollecitandoli a risolvere i propri conflitti senza la necessità di un contenzioso in Tribunale. Questa guida pratica e completa illustra i concetti essenziali, legali e psicologici, che stanno alla base dell'intervento di coordinazione genitoriale, così come le competenze di mediazione del conflitto necessarie per lavorare con le famiglie invischiate nel conflitto. In particolare, offre una guida che, passo dopo passo, presenta l'intervento di coordinazione genitoriale, considerando le dinamiche familiari, la costruzione del consenso, la creazione di un piano genitoriale efficace e le comunicazioni con il Tribunale. Una risorsa essenziale per un pubblico di lettori multidisciplinare, che comprende operatori nell'ambito della salute mentale, avvocati, mediatori familiari, consulenti tecnici e tutti coloro che operano nell'ambito del diritto di famiglia.
1999brossura Le donne, più degli uomini, hanno mostrato storicamente il desiderio di stare in un rapporto vitale con le cose che fanno e con il sapere che ne ricavano, coinvolgendo in esso la propria soggettività. Pur di non perdere questo contatto, rinunciano all'astrazione pura e all'universale assieme al potere che offrono. Si è trattato, da parte delle donne, di una scelta dettata dal desiderio di mantenere legato il pensiero all'esperienza. L'inclinazione a ciò è diventata in molti casi scelta consapevole e non è mai stata una costrizione. Nel testo è implicita una critica alla civiltà della scienza e della tecnica così com'è, in vista di un più ampio senso della scienza, che sappia dare spazio all'individuale ricchezza di sapere.
2005br. La salute, così come la malattia, non esistono in un vuoto sociale, ma si inseriscono in contesti relazionali e culturali, interagendo con i valori, le tradizioni e le immagini circolanti in una determinata società. Questo lavoro, che s'iscrive nel filone della Psicologia sociale della salute ispirato al paradigma costruttivista, è rivolto all'approfondimento delle problematiche che insorgono nella famiglia colpita dal "dramma" dell'Alzheimer. Lo scopo è quello di individuare una metodologia d'intervento di tipo socio-assistenziale, atta ad aiutare i nuclei familiari a mobilitare tutte quelle capacità utili per fronteggiare i pericoli insiti nella gestione della cronicità.
2009br. Pubblicato nel 1947, questo libro è un classico delle utopie del Novecento. Attraverso una rilettura della tradizione socialista, anarchica e marxista, Buber propone un'alternativa radicale fra lo stato - accentrato, burocratico, totalitario per vocazione - e la comunità, dialogica, decentrata, in sé già sovversiva. Dinanzi al pericolo di un illimitato potere planetario, una sorta di stato mondiale, viene indicato nel kibbutz, nella comune ebraica, il sentiero impervio di un socialismo anarchico e federalista che esplori e inventi gli infiniti modi in cui comunità autonome e autogestite possano dar luogo a una «comunità di comunità».
1981brossura
2001brossura Il volume presenta tre tematiche attuali, scelte e indagate come l'occasione propizia per la verifica e per l'incremento dell'ermeneutica teologico-morale nel settore specifico della bioetica. Questa nuova disciplia, infatti, regista il confluire di differenti approcci di natura disciplinare diversa e conosce nello stesso tempo un forte pluralismo concettuale all'interno del paradigma morale. L'accorto riconoscimento della portata dei singoli "interventi", è premessa per una chiara comprensione della natura stessa della bioetica, a fronte di un suo stato ancora esposto a fraintendimento, sia per la presenza di un "disordine" interdisciplinare, sia per il mancato riconoscimento dell'insufficienza dell'argomentazione etica.