2005brossura
2007brossura
2009brossura
2017brossura
2015br. Il libro presenta lo stato dell'arte in tema di psicologia del terrorismo, con una rassegna critica delle ricerche più importanti e accreditate: uno strumento indispensabile per gli specialisti in ambito clinico, criminologico, forense, sociologico, ma anche prezioso per i decisori politici e gli operatori dell'antiterrorismo. Ne risulta un campo di indagine in piena, intensa (e complessa) fase nascente. Si evidenzia, fra l'altro, non solo come i terroristi siano scevri da una psicopatologia specifica, ma anzi quanto stano spesso persone spaventosamente "normali". Emerge comunque una mappa dei processi psicologici del terrorista, con implicazioni utili per il contrasto dell'estremismo violento. In questa nuova edizione Horgan sviluppa ulteriormente il suo modello del ciclo IED (Involvement, Engagement, Disengagement). Sulla base di un'ampia ricerca, con interviste a terroristi e abbondanti case study (dal terrorismo politico europeo, IRA, RAF, BR e altri, fino all'attuale jihadismo), Horgan presenta un'edizione del tutto riveduta e ampliata del suo testo, già acclamato alla sua prima apparizione dagli addetti ai lavori.
2016br. Quando qualcuno è colpito da una sventura, un incidente o una disgrazia, a volte proviamo Schadenfreude: un'emozione che si definisce solitamente come "provare piacere per la sventura altrui". Quella della Schadenfreude è un'esperienza comune: è un'emozione che sembra intrinseca all'essere sociale. Questo libro offre un'ampia rassegna delle ricerche teoriche ed empiriche attuali sulla Schadenfreude dal punto di vista psicologico, filosofico e da altre angolature scientifiche. I capitoli analizzano la giustizia come motivazione di fondo della Schadenfreude e il ruolo che hanno i processi di confronto sociale e di invidia nel suscitare piacere per le sventure altrui nelle relazioni interpersonali. La Schadenfreude è descritta anche come un fenomeno comune nelle relazioni fra gruppi. Nella loro Introduzione Cigoli e Facchin, a partire dalla famosa canzonetta "Papaveri e papere", allargano l'orizzonte di senso al rapporto tra invidia e gioia maligna seguendo il modello relazionale-simbolico. Un volume con l'obiettivo di approfondire la nostra conoscenza della natura di questa emozione e del ruolo che ha nelle relazioni sociali.
2017br. La fatica può avere conseguenze importanti per le prestazioni e il benessere dell'individuo, eppure non è molto ben compresa, nemmeno nella comunità scientifica. Non esiste una teoria articolata delle sue origini o delle sue funzioni, e spesso i diversi tipi di fatica (mentale, fisica, sonnolenza) vengono confusi fra loro. La diffusa interpretazione della fatica come conseguenza negativa del lavoro può valere forse solo per obiettivi imposti dall'esterno; il lavoro che ha un significato per l'individuo, o che è scelto liberamente, raramente è stancante e spesso è addirittura rinvigorente. Robert Hockey esamina i suoi vari aspetti (storia sociale, neuroscienze, energetica, fisiologia dell'esercizio fisico, sonno e implicazioni cliniche) e sviluppa una nuova teoria del controllo motivazionale, in cui la fatica è trattata come un'emozione che ha un ruolo fondamentalmente adattivo nella gestione degli obiettivi. Poi usa questa nuova prospettiva per esplorare il ruolo della fatica in rapporto alla motivazione, alla vita lavorativa e al benessere dell'individuo.
2018br. Il fenomeno delle separazioni conflittuali sta diventando una questione di importante rilevanza sociale. Si tratta di un problema che sta aumentando numericamente in modo esponenziale e che genera vissuti psicologici profondamente drammatici negli adulti e nei bambini; gli individui sviluppano sintomatologie differenziate che possono includere la depressione e che in molti casi sfociano nella psicosi. A ciò va ad aggiungersi il problema dell'indigenza economica: molte famiglie cadono in povertà in seguito al protrarsi nel tempo del problema. Le risorse disponibili per affrontare il problema sia a livello dei servizi pubblici che privati.
2012brossura Perché un libro sull'autostima? Perché l'autostima può essere appresa e portare notevoli benefici in molti settori della vita. L'autostima, infatti, è alla base dell'autorealizzazione, mentre una bassa autostima è causa di paure e fobie, difficoltà interpersonali e sessuali, ansie e insicurezze, dipendenze dal giudizio altrui e mancata realizzazione delle proprie potenzialità. Un libro per amarci e imparare a stimare le qualità positive che abbiamo ma troppo spesso diamo per scontate.
2014br. Sei brevi racconti dello scrittore Premio Andersen Antonio Ferrara, seguiti da sei commenti dello psicologo Filippo Mittino e corredati da alcuni schemi pensati per gli educatori. Il tutto con la revisione scientifica del direttore dell'Istituto Minotauro, Alfio Maggiolini. La scommessa degli autori è nell'usare la narrativa per rappresentare al meglio le difficoltà degli adolescenti e comprendere quali sono le strategie più efficaci per aiutarli. I sei racconti e i sei adolescenti di questo libro permettono di entrare a piedi pari in quell'età così difficile: è il modello narrativo interpretato da Antonio Ferrara e Filippo Mittino. Due prospettive diverse che si incontrano e dialogano nel tentativo di comprendere e aiutare chi affronta quel tratto di vita così confuso e pieno di promesse.
1989brossura
2017ill., br. L'obiettivo principale del testo è quello di aprire nuove prospettive a coloro che hanno sempre avuto difficoltà a trattenere informazioni o che vogliono migliorare le proprie capacità di memorizzazione. Attraverso l'analisi del funzionamento del cervello e l'individuazione dei più frequenti disturbi di concentrazione e di attenzione, l'autore traccia un metodo per l'apprendimento veloce ispirato ad alcuni elementi essenziali della suggestopedia: la musica, le immagini, il rilassamento e la respirazione sincronizzata sono gli strumenti privilegiati grazie ai quali è possibile studiare e memorizzare in modo ottimale e duraturo il contenuto di un libro o la materia di un corso. Esercizi mirati permettono di verificare l'efficacia del metodo e di potenziare sorprendentemente le capacità di concentrazione e di apprendimento.
2012ill., br. Cosa sono le emozioni? Come si esprimono? A cosa servono? Come cambiano e quante ne esistono? Scopritelo insieme ad Anna, che oggi compie dieci anni e non sa che la aspetta una bella sorpresa: un viaggio scientifico al cuore delle emozioni! Saranno i suoi quattro amici e il suo amico ragno ad accompagnarla in questa avventura a bordo dell'Emobus, con la guida esperta della Professoressa Strambella.
2017ill., br. Un libro sul cervello e i disturbi dell'attenzione che affliggono grandi e piccini. Colorato, ironico e scientificamente aggiornato, ci aiuta a capire in che modo il nostro cervello gestisce e controlla l'attenzione, mescolando testo e fumetti realizzati dallo stesso autore. Lachaux si è prefissato un obiettivo: aiutare i bambini a concentrarsi meglio a scuola e i genitori ad affrontare in modo adeguato le loro perdite d'attenzione. La prima parte dell'opera è dedicata soprattutto ai più piccoli: una guida illustrata al cervello nella quale, con immagini e metafore, vengono presentati i personaggi chiave dell'attenzione. I lettori impareranno a reagire correttamente alle distrazioni per mantenere l'equilibrio, perché essere concentrati è un po' come camminare su una trave. La seconda parte, pensata per i più grandi, approfondisce la prima con l'introduzione di spiegazioni scientifiche complementari. In chiusura, una serie di esercizi mostra come risolvere alcuni dei problemi di concentrazione più comuni.
2004ill., br. Un tentativo di fare chiarezza sullo sviluppo storico e sul ruolo attuale di una disciplina complessa e sfaccettata che viene spesso esercitata senza le necessarie precauzioni. La grafologia è sempre più diffusa in campo aziendale come strumento di valutazione per la selezione del personale. Ma qual è la sua validità? Questo volume esamina le verifiche storiche in campo grafologico, i confronti con i test di personalità e cognitivi, gli abbinamenti tra scrittura e personalità e tra personalità e professione, in modo da fornire al lettore gli strumenti per giudicare la validità della grafologia come disciplina scientifica.
2003brossura