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2021br. Il tema del merito ha vissuto molte vite, in tradizioni e culture diverse, ma in Italia ha trovato rinnovato vigore solo di recente. Due o tre cose sul merito analizza le ragioni della meritocrazia, ne indaga le condizioni di possibilità e ne valuta limiti e problemi. Quest'ultima, infatti, non solo ingenera contraddizioni profonde e insolubili, se messa in rapporto a valori centrali del nostro tempo quali l'uguaglianza e il riconoscimento, ma risulta persino strutturalmente incompatibile con la sintassi dell'utile puro. L'analisi di Emanuele Antonelli si inserisce nell'acceso dibattito in corso nel nostro paese e nel mondo, fornendo un argomento originale per provare a compiacerci, invece che auto-denigrarci, del fatto che in Italia la meritocrazia sembra trovare più di qualche ostacolo ambientale.
2022br. Negli ultimi anni della sua vita Wittgenstein indagò a lungo e con grande intensità i concetti psicologici - da quello di dolore a quello di pensare -, cercando di esplicitarne e chiarirne l'uso. A questa indagine dedicò anche alcuni corsi a Cambridge, frequentati da studenti spesso destinati a diventare, a loro volta, filosofi e studiosi di fama. Di uno di questi corsi, l'ultimo che Wittgenstein tenne prima del suo ritiro dall'insegnamento (1946-47), ci sono rimasti gli appunti di Peter T. Geach, Kanti J. Shah e Allan C. Jackson. Dopo la pubblicazione di quelli di Geach e Shah, Mimesis propone la traduzione degli appunti di Jackson, probabilmente i più analitici ed elaborati. Questi testi introducono il lettore nel "laboratorio filosofico" di Wittgenstein, consentendogli di vedere come egli affrontava interrogativi e problemi tuttora attuali e di verificare come gli allievi reagivano, talora con sconcerto, alle sfide e sollecitazioni del suo pensiero.
2022br. Tutte le famiglie possono essere attraversate da discordie e conflitti tra i genitori, che tuttavia non producono necessariamente esiti negativi sui figli. Il conflitto, infatti, rappresenta una condizione normativa del funzionamento familiare, un elemento inalienabile di tutte le relazioni interpersonali. Ma cosa rende allora "pericolosi" i litigi tra i genitori per il benessere dei figli? Il volume, delineando le diverse prospettive teoriche e i risultati empirici più recenti, spiega le dinamiche implicate nell'insorgenza dei conflitti costruttivi, caratterizzati da accettabili livelli di cooperazione, calore e supporto, o viceversa dei conflitti distruttivi, connotati da litigi e discussioni croniche, ostili e/o caratterizzate da disimpegno, ritiro e freddezza emotiva. Una volta chiaritane la natura, il volume presenta meccanismi e processi che spiegano gli effetti del conflitto distruttivo sul benessere psicologico dei figli. Protagonisti del volume sono, pertanto, genitori e bambini coinvolti in situazioni dolorose e critiche che richiedono interventi efficaci, tesi a proteggere i bambini e aiutare i genitori in difficoltà. A tal fine, il volume offre anche indicazioni di intervento psicologico e propone una serie di strumenti per comprendere e valutare situazioni di conflitto genitoriale.
2016br. Bisogna stare attenti alle parole che ci diciamo. Tutte le volte che ci accusiamo, che ci critichiamo, che ci offendiamo, il cervello emette delle vere e proprie tossine nella nostra interiorità. Tossine che ci fanno credere di essere sbagliati, di non aver realizzato nulla di significativo nella vita, di non aver seguito il compito che il nostro destino ci aveva assegnato. Abbiamo bisogno di parole-carezze, non di accusarci! E abbiamo ancora più bisogno di guardare il nostro mondo interno, le emozioni, i sentimenti, in modo del tutto silenzioso. La vera cura dell'anima è il silenzio, cioè quell'energia senza tempo in cui entriamo ogni notte e dove regnano incontrastate le immagini oniriche. Affidare i nostri disagi al silenzio è la prima cura. Non dirsi nulla, spegnere l'autocritica, ascoltarsi senza proferire alcun commento: ecco i comportamenti di cui ha bisogno l'anima per curare le sue ferite.
2018br. Questo volume tratta di come costruire la vostra personale resilienza. Fornisce consigli, strumenti e tecniche da utilizzare per riprendervi dalle difficoltà e per affrontare i cambiamenti quotidiani nel lavoro e nella vita. Leggendo queste pagine scoprirete come trovare e sviluppare le vostre risorse personali per riprendervi velocemente quando le cose vanno male e come fare un uso più efficace delle risorse, delle abilità e delle qualità che già possedete. Sì, gli ingredienti per la vostra resilienza in gran parte sono già presenti. Ma scoprirete anche come promuovere la voglia di raggiungere il successo in coloro che vi circondano come loro leader, manager o colleghi.
2013ill., br. Bushido per principianti è uno specchio piuttosto fedele di numerose caratteristiche della moderna civiltà giapponese, e rappresenta una tradizione fondamentale di prestigio e potere. In questo testo responsabilità e relazioni familiari, doveri pubblici, educazione, finanza, etica e molteplici altri aspetti della vita vengono affrontati dal punto di vista dello spirito marziale della cavalleria giapponese. Anche le forme di incompetenza e corruzione politica e professionale che il Giappone oggi si ritrova ad affrontare sono descritte con precisione sconcertante in questo libro vecchio di tre secoli, tanto profonde sono le radici dei modelli feudali e militari del Giappone antico. Questo manuale rappresenta quindi una risorsa essenziale per tutti coloro che vogliono avere una comprensione realistica del Giappone e dei giapponesi di oggi.
1994brossura In questo volume Luce Irigaray dialoga con Sartre, Merleau-Ponty, Lévinas, e inoltre con Hegel e Heidegger, nell'intento di far emergere nella storia della filosofia occidentale una dialettica dell'intersoggettività fondata sulla differenza sessuale. L'autrice affronta il tema della relazione tra l'uomo e la donna al livello delle percezioni sensoriali e del rapporto con la natura: il corpo e il cosmo.
1987br. Dai primi istanti della sua vita ogni essere umano tende verso due obiettivi: l'intimità con un'altra persona (base dell'amore) e la scoperta e l'espressione della propria identità. Spesso però questi due obiettivi appaiono in conflitto e sembrano escludersi a vicenda, e di conseguenza molti di noi ne sacrificano uno per proteggere l'altro, molti si chiudono all'amore e all'affetto per salvaguardare la propria identità o rinunciano alla propria autonomia nell'interesse di un rapporto al quale attribuiscono molto valore. L'alternativa tra essere o amare si presenta allora come un dilemma psicologico e filosofico, cui non sembra convenire altra soluzione se non quella dell'analisi accurata delle cause o motivazioni che ci condizionano a seguire l'uno anziché l'altro obiettivo; cause che risalgono spesso ai primi anni di vita, a 'decisioni' inconsce prese nell'infanzia, le cui conseguenze e ripercussioni si fanno dolorosamente sentire nella vita adulta. Se non ci è possibile riscrivere la nostra vita possiamo pur sempre individuare le forze che hanno agito su di noi, riconoscere i modi in cui queste forze continuano a influenzarci, renderci conto delle nuove possibilità che ci si aprono e su tale base compiere nuove scelte che possano modificare profondamente le nostre primitive decisioni, facendoci approdare a quello stato di equilibrio in cui potremo a un tempo essere e amare.
2010br. Nel primo volume della nuova collana di ispirazione psicoanalitica dedicata ai genitori "Cento e un bambino", diretta dalla psicologa e psicoterapeuta Emanuela Quagliata, vengono analizzati gli aspetti più significativi di quella delicata fase della vita di una donna e di una coppia che porta dall'inizio della gravidanza alla nascita del figlio. Gli autori, professionisti che da anni lavorano con le famiglie, intendono proporre spunti di riflessione sul percorso che si compie per diventare genitori e affrontare le paure di procreare. I primi capitoli introducono i temi della gravidanza e del primo anno di vita del bambino; in quelli successivi vengono approfonditi alcuni nodi problematici di questa fase e proposte delle modalità di intervento.
2010br. La collana è rivolta a tutti i genitori ed è composta di volumi monotematici dedicati alle tappe che segnano la vita del bambino e dei genitori: dalla gravidanza fino all'adolescenza. Da una prospettiva psicoanalitica, gli autori, tra i maggiori esperti italiani e stranieri degli argomenti trattati e del lavoro con le famiglie, intendono offrire al genitore un nuovo punto di vista per osservare e comprendere il proprio rapporto con i figli, sostenerli nella crescita e affrontare le aree critiche del loro sviluppo. Il quarto volume intende approfondire alcune questioni sulle emozioni positive e negative che emergono con l'adozione. Cosa significa adottare un figlio? Fare posto a un bambino nato da altri genitori, che ha vissuto esperienze dolorose e spesso anche traumatiche? Cosa vuol dire, per un bambino, essere separato dalla famiglia di origine e, a volte, interrompere i rapporti con il paese natale? Quali difficoltà può incontrare a scuola? I capitoli tracciano inoltre un percorso che porta a creare nuovi legami e affetti familiari.
2012br. La collana è rivolta a tutti i genitori ed è composta di volumi monotematici dedicati alle tappe che segnano la vita del bambino e dei genitori: dalla gravidanza fino all'adolescenza. Da una prospettiva psicoanalitica, gli autori, tra i maggiori esperti italiani e stranieri degli argomenti trattati e del lavoro con le famiglie, intendono offrire al genitore un nuovo punto di vista per osservare e comprendere il proprio rapporto con i figli, sostenerli nella crescita e affrontare le aree critiche del loro sviluppo. Nel sesto volume si affrontano fattori decisivi nella crescita del bambino e correlati tra loro: lo sviluppo del linguaggio verbale e il gioco, che ha anch'esso un'intensa valenza comunicativa. Non sempre queste attività fondamentali emergono spontaneamente tra genitori e figli, e alcuni bambini danno segni di isolamento, rischiando talvolta un ritiro autistico. Questo volume intende offrire informazioni e riflessioni per aiutare i genitori a stabilire una buona relazione con i propri bambini.
1998brossura
2017br. Un nuovo diritto non previsto né codificato da alcuna legge si è prepotentemente affacciato, nel nostro tempo, sulla scena: il diritto al figlio. Per molti è un semplice passo in avanti sul piano della libertà individuale, reso possibile dall'inarrestabile progresso delle tecnoscienze. Per l'autrice di queste pagine è il segno di una trasformazione antropologica di vasta portata in cui sono in questione i punti nevralgici della condizione umana, a cominciare dalla generazione. Nulla più delle modificazioni linguistiche e giuridiche è in grado di mostrare la profondità di questa trasformazione. In molti paesi i termini stessi di «madre» e «padre» vengono cancellati; la frase «nato da...» viene sostituita da «figlio di..»; la «parentela» sparisce e si affermano nuovi termini sessualmente neutri, quali «genitorialità», «progetto genitoriale» ecc. Infine, una nuova formula giuridica, il contratto di affitto dell'utero, rende giuridicamente disponibile ciò che in tutte le legislazioni occidentali è sempre stato giudicato indisponibile: il corpo umano. Il risultato è che la scena della generazione muta radicalmente. Comprende ora, oltre ai due genitori, i donatori o la donna che affitta l'utero, i medici addetti alle operazioni necessarie, le istituzioni che mediano i rapporti fra i cosiddetti «donatori» con gli aspiranti genitori; i legali, indispensabili per definire la «proprietà» del bambino e l'eventuale anonimato del donatore. Un teatro in cui scompare un'unica figura: la madre, quale detentrice unica, secondo Lucetta Scaraffia, di quella capacità di procreare che da sempre gli uomini hanno invidiato alle donne.
2014br. "Il quinto principio" è un'opera teorica scritta in forma di diario, un romanzo psicoanalitico che racconta la formazione di un bambino speciale, dalla nascita fino agli otto anni, e gli sforzi della sua psiche per prevalere su circostanze oppressive. In questo modo l'autore del libro, a nome del suo protagonista, si impegna a fornire un fedele resoconto di eventi che, in realtà, sono difficili da spiegare, e possono divenire comprensibili soltanto con uno sforzo straordinario di immaginazione e di empatia. Una testimonianza onesta, con sé e col mondo, senza paura di scandalizzare. Postfazione di Franco De Masi.
2004brossura
2014ril. Scoperto soltanto nel 1991, nell'unica copia sopravvissuta, l'"Exame das tradiços phariseas" (1624) è un punto di raccordo essenziale tra la tradizione averroistica dei marrani iberici e il pensiero di Spinoza. Questo libro fornisce un nuovo profilo biografico-intellettuale di Uriel da Costa. Ne ricostruisce attentamente il corpus delle opere, da secoli deturpato da falsificazioni e false attribuzioni. Dopo averlo vagliato criticamente, offre il testo portoghese dell'"Exame", accompagnandolo con un vasto regesto delle fonti, un ampio commento e una traduzione italiana.
2013br. Questo libro è un viaggio nel mondo dei gesti. Non un trattato sulla gestualità, e neppure un manuale di consigli o indicazioni: soprattutto negli ultimi anni, l'attenzione quasi ossessiva per l'"immagine" ha contribuito a porre in una nuova luce l'ambito della gestualità, favorendo però il diffondersi di testi che insegnano come comportarsi nelle diverse occasioni e che di fatto offrono un'interpretazione meccanica, e perciò immiserita, dell'idea di gesto. Abituati come siamo, da secoli, ad attribuire il primato alla parola, siamo disposti malvolentieri ad ammettere quanto sia importante, e talora decisivo, il ruolo del corpo e dei suoi movimenti nei piccoli momenti della vita quotidiana e nei grandi passaggi della storia politica. L'obiettivo del libro è perciò quello di offrire, grazie anche a un apparato di immagini, una ricognizione sull'uso odierno del corpo, tanto nella vita pubblica quanto in quella privata; è insomma l'occasione per osservare come i movimenti del corpo siano - oggi come nel passato - la conseguenza di ben precise visioni del mondo e delle relazioni tra gli uomini.
2013brossura È senz'altro uno dei principali compiti della filosofia la messa in discussione delle ovvietà, dei significati dati per scontati. Analizzando con attenzione il significato dell'indifferenza, confrontandolo con gli eventi, le dinamiche a cui può venir riferita, vedremo che l'indifferenza non è soltanto ciò che con "indifferenza" generalmente s'intende. Già in Storia dell'indifferenza Sebastiano Ghisu ha mostrato che l'indifferenza non è ciò che con questo termine generalmente s'intende. Lo conferma in questo Elogio dell'indifferenza che dell'indifferenza prospetta il presente o il possibile futuro. Ne emerge che essa è parte essenziale della critica: rinunciando a guardare il mondo, non si guarda quella parte del mondo che acceca il nostro sguardo. Se poi da una parte l'indifferenza si colloca al di qua del bene e del male, dall'altra risulta essere ciò che rende oggi possibile la tolleranza e istituisce in tal modo un'etica che nel nostro tempo non può che presentarsi come indifferente a ogni forma di identità.
2017br. Il libro propone un nuovo inquadramento diagnostico della Depressione post-partum promuovendo uno sguardo clinico che abbandona l'epistemologia positivista orientandosi verso l'epistemologia della complessità che considera l'essere umano come un sistema auto-eco-organizzato che interagisce attivamente con l'ambiente in cui vive. Pertanto la depressione post-partum non è riconducibile al mondo intrapsichico della donna, così come non è assimilabile in modo assoluto al contesto circostante; è l'espressione di queste due esperienze. Da qui è nata l'esigenza di ripensare l'intervento terapeutico, introducendo la tecnica del video-intervento, quale strumento di osservazione dell'interazione triadica in atto. Il video dona la possibilità di auto-osservarsi nell'interazione con l'altro, per riflettere non in corrispondenza a una propria ricostruzione narrativa degli eventi, quanto sulle informazioni tratte dalla visione diretta della registrazione del proprio comportamento e dell'effetto che questo ha sul comportamento altrui e viceversa. Non possiamo pensare di comprendere il post-partum, scomponendo la triade nei suoi "elementi costitutivi", perché il "sistema famiglia" non è riconducibile a una delle singole parti che lo compongono, bensì è frutto dell'intreccio di chi abita quel legame. Solo così può essere colto il significato della sofferenza quale passaggio da un livello di coerenza ad un altro. Famiglia è tessere la propria presenza con quella dell'altro, in uno scambio tri-direzionale volto alla co-costruzione del proprio esserci. Se perdessimo di vista questo, non riusciremmo a comprendere la sofferenza quale espressione di cambiamento.
2018ill., br. Che ne sanno i giovanissimi del sesso, dei suoi misteri, delle sue mille sfaccettature, delle sue bellezze e delle sue trappole? Chi li prepara ai grandi cambiamenti che vivono nella pubertà? Chi li istruisce perché possano vivere in pienezza e responsabilmente le loro esperienze relazionali e sessuali? Questa nonna ci prova, con tutta la passione di chi ha a cuore la felicità delle giovani generazioni, e anche la loro felicità sessuale. Un'esplorazione a 360° della sessualità, dell'eros e dell'amore che ne tocca gli aspetti più sublimi, ma anche quelli più inquietanti. Utile anche agli adulti per ripensare e rigenerare la loro vita sessuale e aprirsi al dialogo con i più giovani. L'opera spazia con agilità nelle sfere dell'arte, della poesia, della filosofia, della cinematografia ed è arricchita da numerosi videoclip che potranno essere visionati sul sito dell'autrice (www.ilvasoeilfuoco.it/clip/). Ponendo attenzione anche alle differenze, incluse quelle etniche e culturali, cerca di tracciare principi guida indispensabili ai giovani nel clima di confusione e di strumentalizzazione che regna oggi sul terreno della sessualità.
2003br. È possibile interrogare la propria mente, porsi domande che "curano" anche più delle risposte, senza per questo essere pazienti, autorizzandosi a fare da soli. L'autoanalisi non serve soltanto a domare la nostra inquietudine, si configura anche come un percorso di etica laica per fare luce sui grandi temi indicibili dell'esperienza umana: l'amore, il dolore, la noia, la speranza... L'autore si propone di iniziarci alle arti del monologo interiore, della scrittura diaristica, dell'autoriflessione costante, di imparare dall'esistenza, senza maestri se non noi stessi, quel che essa ha da insegnarci, vivendo con maggior coraggio la condizione umana, considerandola come un testo sempre enigmatico e da decifrare.
2018ill., br. Cos'è il Metodo LuckyLeo®? È innanzitutto la storia di una bella amicizia tra Lucky, dolcissimo incrocio tra un labrador e un golden retriever, e Leo, un bambino vivace amante dei libri, compagni inseparabili dal primo momento. Ma è soprattutto un metodo pedagogico rivoluzionario, ideato e sviluppato dall'educatrice Teresa Albergo, che alle pratiche della lettura ad alta voce unisce i benefici della pet therapy, coinvolgendo attivamente genitori e insegnanti. Attraverso la narrazione di storie, percorsi sensoriali, giochi e attività con i cani e altri animali, fin dalla prima infanzia i bambini apprenderanno divertendosi a sviluppare il linguaggio e le abilità necessarie per imparare a leggere e a scrivere, e a prendersi cura di sé stessi, dell'ambiente in cui vivono e di tutti gli esseri viventi. Il Metodo LuckyLeo® viene testato con successo nelle biblioteche, nelle librerie, nelle scuole della prima infanzia e nelle strutture ospedaliere di tutta Italia, da Torino a Lampedusa.
1998brossura
2012brossura Peso ottimale, pelle elastica, cuore in buono stato, vitalità, capacità di concentrazione sono solo alcuni dei benefici che puoi ottenere facilmente utilizzando il mezzo più potente a tua disposizione: il cervello. Basandosi sulle ultime ricerche scientifiche e su decenni di pratica clinica, il dottor Amen dimostra come il cervello sia in grado non solo di rendere ottimali le condizioni di salute, ma anche di far ottenere il corpo che si è sempre desiderato.
2009br. Il volume discute il tema della moderna democrazia di massa, affrontandolo attraverso una analisi innovativa della prima trattazione filosofica che ne sia mai stata proposta: "La democrazia in America" di Alexis de Tocqueville. Attraverso l'esame di problemi come la nuova configurazione della famiglia, lo statuto dell'opinione pubblica", l'incidenza dei media, il disagio psichico individuale, Carmelo Colangelo si sofferma sulla questione della uguaglianza in quanto passione fondamentale, interrogando il rapporto generale tra specie umana e fatto democratico.