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2021br. L'amore è un'energia inesauribile che permette di fare un viaggio straordinario dentro di sé. Nel corso dei secoli l'umanità ha prodotto schemi mentali e pregiudizi fortemente restringenti. Così oggi si vivono relazioni di coppia complicate, con l'idea che il desiderio d'amore sia irrealizzabile. È ora di uscire da questa gabbia! Le sagge culture antiche ci invitano a rivolgerci all'anima che nella sua libertà ci accompagna verso la vera esperienza d'amore. Qui l'energia è pura creazione divina. Ogni relazione, anche la più dolorosa, è un'occasione per avvicinarci all'amore. Il libro è ricco di riflessioni e stimoli che prendono spunto dai "miti d'oggi", narrazioni tratte da storie vere che descrivono la realtà viva e talvolta cruda delle esperienze. Avrai così la possibilità di adottare uno sguardo nuovo e vivere con pienezza l'amore.
2018br. Che relazione vi è tra l'amore e la libertà, l'amore e l'altruismo? Come comprendere la mancanza d'amore? Quali sono i criteri per imparare ad amare nella libertà, per coltivare l'arte di amare e divenire "artisti dell'amore"? Sono richiesti impegno e sforzo nell'apprendere e gioia nel creare. Michaela Glöckler offre considerazioni interessanti per indicare la via per una risposta individuale alle domande poste e chiede inoltre: di quanta sincerità abbisogna l'amore? di quanta libertà? quanto dolore si può sostenere quotidianamente in una relazione? l'amore risana o distrugge? L'autrice considera l'amore nelle sue diverse manifestazioni: di coppia, genitoriale, nell'ambito lavorativo, e ci porta a comprendere che laddove vi è l'amore nella sua realtà, lì vi sono i più elevati ideali di umanità.
2012brossura
1978br. Chiamiamo simbolico il sogno, perché è una formazione psicologica la cui origine, il cui senso e il cui scopo sono oscuri; il sogno è perciò uno dei prodotti più puri d'una costellazione inconscia. Come giustamente dice Freud, il sogno è la «via regia per accedere all'inconscio».
2011br. Con la scoperta, da un lato, dell'inconscio collettivo e delle sue strutture costitutive, gli archetipi, e, dall'altro, del processo di individuazione, della funzione prospettica dei sogni e del principio di sincronicità, Carl Gustav Jung non ha solo ampliato i confini della psicologia del profondo, oltre l'orizzonte della psicoanalisi freudiana, annettendo all'indagine territori inesplorati. Ha proposto ai suoi contemporanei, e a tutti noi, un modello inedito di vita umana integra, totale e aperta all'infinito: un modello con cui è chiamato a confrontarsi anche chi non condivida le ipotesi teoriche che sono alla sua base.
2019br. La proposta nel campo della cura e della ricerca del senso che porta il nome di analisi biografica a orientamento filosofico, dopo anni di sviluppi e scoperte all'incrocio tra pratiche filosofiche, psicologie del profondo e spiritualità laica, ha preso la forma di una professione e di uno stile di vita che rispondono creativamente, e consapevolmente, al disagio esistenziale del nostro tempo. Quindici analisti filosofi esplorano il loro lavoro e la loro vocazione raccontandosi in chiave mito-biografica. Il volume, che presenta questa pratica attraverso testimonianze dirette, nasce con l'obiettivo di rispondere all'urgenza di un'epoca che, smarrito il sentiero dell'utopia, ci chiede di riprendere a "immaginare altrimenti" la vita, la cura e il bene comune.
2000br. L'Analisi Transazionale (A.T.) è un orientamento del più recente pensiero psicologico e al tempo stesso uno strumento terapeutico per lo sviluppo e la correzione dei disturbi della personalità. L'A.T. ci consente di accedere al significato nascosto dei codici che influenzano i diversi stati dell'lo (Genitore - Adulto - Bambino) e di comprendere quindi le dinamiche che guidano le relazioni tra noi e gli altri. Questo manuale espone i criteri dell'A.T. in forma accessibile a tutti con l'aiuto di grafici, schemi esplicativi, test ed esercitazioni pratiche, fornendo una sperimentata guida utile al singolo, alla coppia, alla famiglia, a chi opera nel mondo del lavoro.
2023br. Sempre più spesso ci troviamo, come analisti, a confrontarci con condizioni cliniche che ci pongono di fronte a una impasse, una estrema immobilità a cui è impossibile sfuggire perché qualunque movimento rischia di compromettere la parvenza di un equilibrio paralizzante ma necessario alla sopravvivenza psichica. Come interpretare allora tali configurazioni cliniche? Quale modalità di intervento e quale utilizzo della teoria del funzionamento psichico possiamo pensare di fronte a strutture definibili non nevrotiche? Sempre più la clinica ci impone di tenere conto della prevalenza dell'agire e della scarica confrontandoci, in tal modo, con forme disorganizzate del pensiero, elaborazioni precarie, difficoltà di simbolizzazione, con i difetti della temporalizzazione e il conseguente annullamento della linea di demarcazione tra passato e presente, tra una storicizzazione non assimilabile da parte del soggetto e la conseguente prevalenza di un presente sempre attuale. Si tratta di esplorare analiticamente queste situazioni cliniche, con particolare riferimento ai passaggi evolutivi nei bambini, negli adolescenti e negli adulti, che tendono a chiudersi all'inconscio e che usano il linguaggio-azione attraverso comunicazioni primitive volte alla ripresa di contatto con gli affetti sconnessi, con rappresentazioni e memorie soprattutto corporee dove l'esperienza pre-simbolica si mantiene disconnessa dalle aree di funzionamento rappresentativo e simbolico.
2014br. L'interrogativo che sottende questo libro è se sia possibile pensare l'anarchia, non tanto o non solo come una prassi politica, quanto come un'ontologia che, abbandonata ogni nostalgia di un'età dell'oro e ogni speranza di salvezza messianica, sia capace di affrontare la distruzione di ogni fondamento valoriale messa in atto dal nichilismo. La figura dell'anarca, esplicitamente ripresa dall'opera di Ernst Jünger, diviene l'emblema del singolo, del contemplatore solitario, che osserva le ceneri del mondo contemporaneo cercando di ricollocarle all'interno di un più vasto ciclo cosmico nel quale il nulla di principio (l'an-arché) diviene una sorta di motore immobile dell'intera esistenza. Questo cambiamento di unità di misura, questo cambiamento di scala, tanto nello spazio quanto nel tempo, mostra sotto una prospettiva inedita lo spettacolo di decomposizione di una civiltà, a cui assistiamo da più di cento anni. Attraverso una scrittura a tratti aforistica e prossima a una prosa poetica, come in una gigantesca anamorfosi, l'immagine spettrale del nichilismo assume una nuova fisionomia, i cui contorni, pur restando inquietanti, divengono allo stesso tempo evanescenti e, nel loro svanire, aprono spazi di libertà riservati al singolo e alla sua ricerca di una felicità qui e adesso.
2014br. L'interrogativo che sottende questo libro è se sia possibile pensare l'anarchia, non tanto o non solo come una prassi politica, quanto come un'ontologia che, abbandonata ogni nostalgia di un'età dell'oro e ogni speranza di salvezza messianica, sia capace di affrontare la distruzione di ogni fondamento valoriale messa in atto dal nichilismo. La figura dell'anarca, esplicitamente ripresa dall'opera di Ernst Jünger, diviene l'emblema del singolo, del contemplatore solitario, che osserva le ceneri del mondo contemporaneo cercando di ricollocarle all'interno di un più vasto ciclo cosmico nel quale il nulla di principio (l'an-arché) diviene una sorta di motore immobile dell'intera esistenza. Questo cambiamento di unità di misura, questo cambiamento di scala, tanto nello spazio quanto nel tempo, mostra sotto una prospettiva inedita lo spettacolo di decomposizione di una civiltà, a cui assistiamo da più di cento anni. Attraverso una scrittura a tratti aforistica e prossima a una prosa poetica, come in una gigantesca anamorfosi, l'immagine spettrale del nichilismo assume una nuova fisionomia, i cui contorni, pur restando inquietanti, divengono allo stesso tempo evanescenti e, nel loro svanire, aprono spazi di libertà riservati al singolo e alla sua ricerca di una felicità qui e adesso.
2016brossura Come mai fra i responsabili di certi terribili omicidi figurano anche rampolli di buona famiglia? Esistono davvero delle persone "nate per uccidere"? Se così fosse, in che modo potremmo identificarle e curare preventivamente la loro predisposizione alla criminalità? Da oltre trent'anni, Adrian Raine cerca di dare una risposta a queste domande, avventurandosi in ricerche pionieristiche volte a indagare le basi "biologiche" della violenza. In questo libro, l'autore presenta un numero sempre crescente, e sempre più sconvolgente, di prove che dimostrano come i geni e l'ambiente influenzino e plasmino la mente criminale, e come determinate caratteristiche apparentemente innocue, ad esempio una bassa frequenza cardiaca a riposo, possano essere in realtà sintomatiche di un'indole violenta. Grazie ad esperimenti geniali, a dati sorprendenti e a casi di studio impressionanti, Raine analizza lucidamente i delicati problemi etici sollevati dalla neurocriminologia in merito alla prevenzione del crimine e alle pene da comminare.
1999brossura "Corpo estraneo" o problema insoluto della filosofia nietzscheana, la dottrina "dell'Eterno Ritorno dell'uguale" è tanto citata quanto misconosicuta. Persino nelle chiose dei filosofi che l'hanno percorsa fino all'ossessione, come Martin Heidegger, restano tracce di ambiguità, sospensioni, o residui di interpretazioni funzionali al pensiero di ciascuno di essi. La complessa lettura di Severino ha perciò innanzitutto il merito di restituire l'Eterno Ritorno al lettore che voglia avvicinare la nuda, ipnotica vertigine ontologica. "Che tutto ritorni è l'estrema approssimazione del mondo del divenire al mondo dell'essere" (F. Nietzsche).
1992brossura
2016ill., br. Se certi angeli sono incaricati di proteggerci, altri hanno il compito di vegliare in modo specifico sulla nostra salute. Si prendono cura di noi sin dalla nascita, accompagnandoci durante tutto il nostro cammino terreno. Sono sempre in ascolto, pronti ad aiutarci ogni volta che li sollecitiamo. Se qualcosa in noi si altera, si degrada e ci causa problemi, bisogna immediatamente ricorrere a loro. In che modo? Ciascuno troverà in questo volumetto le indicazioni precise e le modalità di accesso per chiedere direttamente soccorso agli angeli guaritori. Appelliamoci a loro per curare le sofferenze personali o quelle che colpiscono - talvolta crudelmente - qualcuno che ci è caro.
2015br. Ciascuno di noi, qualunque sia la nostra religione, possiede un proprio angelo custode che, nel corso della vita, lo accompagnerà costantemente. Conoscerne il nome è semplice perché dipende dal nostro giorno di nascita. In questo piccolo libro ognuno potrà trovare il suo nome e la preghiera speciale per rivolgersi a lui in caso di bisogno. Tutti possono entrare in rapporto diretto con gli angeli e chiedere loro un aiuto preciso nei campi più diversi: protezione, guarigione, realizzazione di un progetto, miglioramento della propria vita.
2017br. C'è chi pensa che la parola "creatività" si applichi solo agli scrittori, ai musicisti e agli artisti in genere. Ma c'è un tipo di creatività che trova spazio anche nel lavoro e nella vita quotidiana, per esempio nei rapporti con gli altri, nell'essere genitore, nella cura di se stessi e così via. Nella sua forma più pura, infatti, la creatività è l'espressione "esteriore" di una voce, di una visione o di un'idea "interiori", ed è il tipo di creatività memorabile che finisce sui muri dei musei, in radio e nelle librerie. Per esempio essere dotati di "creatività pratica" significa saper risolvere i problemi in modi nuovi. La creatività, quindi, può aiutarti a migliorare il tuo lavoro, contribuire all'educazione dei tuoi figli, alleggerire il peso di attività noiose come le faccende domestiche e l'esercizio fisico, aumentare l'autostima e la felicità. Le idee creative e l'ispirazione sono come farfalle che volano dappertutto. Se continui ad avere un pensiero, una visione, una sensazione o qualche altra forma di messaggio interiore che ti sprona ad agire in modo creativo, fallo, agisci senza esitazione e sarai felice.
2017br. Chi fu Walter Benjamin? A questa domanda poteva forse dare risposta solo Hannah Arendt. Lo aveva conosciuto e frequentato a Parigi, negli anni d'esilio dalla Germania nazionalsocialista, prima che ponesse fine alla sua vita in Spagna nella fuga verso gli Stati Uniti, diventando un simbolo del tragico destino dell'ebraismo tedesco nel Novecento. Quando pubblicò un celebre saggio sull'amico nel 1968 - qui per la prima volta tradotto dalla versione originale tedesca - molte pagine erano dedicate alla biografia non già per ricercare motivi all'origine del suo pensiero, bensì per risalire alle cause della sua fama postuma. Scritti su letteratura ed estetica venivano riletti alla luce della critica politica, scoprendo intenti maturati dal confronto col marxismo dietro agli aspetti filosofici e religiosi rilevati fino ad allora dagli interpreti. Un'accusa che all'epoca si trasformò in polemica sullo sfondo dell'antagonismo tra capitalismo e comunismo, che richiedeva nuove soluzioni al problema della libertà dell'uomo d'imprimere un senso alla sua storia di catastrofi e non di progresso tra politica e teologia. Quel saggio dal lapidario titolo "Walter Benjamin" contribuì come nessun altro alla fortuna di un pensiero che accoglieva impulsi dalla metafisica per affrontare questioni della politica, come abbozzato nella serie di tesi "Sul concetto di storia", tradotte qui dal manoscritto originale affidato all'amica e presto riconosciute come suo testamento spirituale. Oltre alle loro lettere (1936-1940) sono raccolti in questo volume anche i principali documenti sulle discussioni che si accompagnarono alla riscoperta di un autore che continua a rivelarsi nella sua inattualità perché guardò oltre ogni attualità.
2014brossura "Come posso, dopo anni di studi scientifici, rivolgermi agli Angeli? È meglio che non lo sappia nessuno". E invece, dopo due anni di studio e di ricerca personale, arriva questo particolarissimo saggio in cui l'autrice racconta come è arrivata ad integrare nel suo lavoro psicoterapeutico l'angeologia, un sistema di analisi della personalità eccentrico e straordinario che le ha consentito di porre domande "diverse", stimolando l'altro a trovare risposte più libere da limitazioni, e di offrire interpretazioni scevre da quelle etichette che spesso accompagnano la persona per tutta la vita. L'angelo è un'energia psichica, una potenza che guida gli uomini fin dal giorno della loro nascita, rappresentando una via e un percorso esistenziale trascendenti e immanenti al tempo stesso. Le storie raccontate in questo saggio sono vere. Amori, conflitti, crisi esistenziali, depressioni, disagi psicologici e comportamentali vengono riletti secondo l'angelo di riferimento della persona e risaltano incredibilmente caratteristiche della personalità ed esperienze di vita che svelano talenti e virtù spesso inespressi, ma anche possibilità di vita inaspettate.
2014brossura "Come posso, dopo anni di studi scientifici, rivolgermi agli Angeli? È meglio che non lo sappia nessuno". E invece, dopo due anni di studio e di ricerca personale, arriva questo particolarissimo saggio in cui l'autrice racconta come è arrivata ad integrare nel suo lavoro psicoterapeutico l'angeologia, un sistema di analisi della personalità eccentrico e straordinario che le ha consentito di porre domande "diverse", stimolando l'altro a trovare risposte più libere da limitazioni, e di offrire interpretazioni scevre da quelle etichette che spesso accompagnano la persona per tutta la vita. L'angelo è un'energia psichica, una potenza che guida gli uomini fin dal giorno della loro nascita, rappresentando una via e un percorso esistenziale trascendenti e immanenti al tempo stesso. Le storie raccontate in questo saggio sono vere. Amori, conflitti, crisi esistenziali, depressioni, disagi psicologici e comportamentali vengono riletti secondo l'angelo di riferimento della persona e risaltano incredibilmente caratteristiche della personalità ed esperienze di vita che svelano talenti e virtù spesso inespressi, ma anche possibilità di vita inaspettate.
2021br. Non senza ragione Alfred North Whitehead ebbe a dire che "la storia della filosofia è solo un grande commento a Platone". Ecco perché ancora oggi questo incomparabile filosofo greco resta uno degli scrittori più letti e apprezzati nel mondo. Egli ha saputo trattare temi e questioni universali - l'amore e l'amicizia, la virtù e il vizio, i fondamenti della politica e della scienza, della pedagogia e della teologia - in maniera sempre originale e coinvolgente. Nel "Fedone" in particolare, proposto in questo volume, considerato da molti uno dei suoi maggiori capolavori, Platone fa dialogare i suoi personaggi a proposito dell'anima: si ragiona così dei suoi tanti mali e delle sue più nobili qualità, delle sue giuste aspirazioni e del suo destino.
2015ill., ril. È lecito maltrattare gli animali? E mangiarli? Molto del dibattito odierno sulla natura e sui diritti degli animali ha avuto prodromi antichi, anche se con categorie diverse dalle nostre. Pietro Li Causi e Roberto Pomelli ci propongono una selezione di testi chiave sul tema, ritradotti per l'occasione e accompagnati da un commento storico-filologico, aprendo suggestive connessioni con la modernità. Il volume raccoglie l'ottavo e il nono libro della "Historia animalium" di Aristotele, i frammenti degli stoici sugli animali, i tre trattati di Plutarco sul vegetarianismo e sulla "questione animale" (De esu carnium, Bruta animalia ratione uti e De sollertia animalium) e infine il "De abstinentia" di Porfirio. Il volume si apre con Aristotele perché sono stati proprio gli studi di questo pensatore e dei suoi allievi a inaugurare una forma di discorso autonomo sugli "zoa". Un discorso non più occasionale e sporadico che, a partire dalle osservazioni sulle differenze fra gli uomini e gli altri animali, risulta seminale e fondativo per gli sviluppi ulteriori del pensiero greco. Dopo Aristotele, uno snodo fondamentale è costituito dagli stoici, paladini del depotenziamento delle funzioni "mentali" degli animali e della deresponsabilizzazione etica degli umani nei loro confronti. Una risposta ferma e decisa alle posizioni stoiche viene dal versante del medio e neoplatonismo, con Plutarco e soprattutto con Porfirio.