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2011brossura
2009br. Le fiabe, se considerate con serietà, svelano il loro carico di significati inconsci ed esercitano una risonanza emotiva molto forte. Con la loro semplicità e immediatezza, toccano le corde più nascoste del nostro essere raggiungendo le emozioni più profonde. Sono la rivelazione delle dinamiche archetipiche della psiche inconscia. In questo volume M.-L. von Franz esamina alcune fiabe nel tentativo di cogliere quel che hanno da dirci sulle funzioni psichiche cui diamo nome di Animus (l'immagine interna del maschile nella psiche femminile) e di Anima (l'immagine del femminile presente nella psiche maschile). Perché parlando dei re e delle regine, parliamo di fatto di Animus e di Anima, quella coppia reale che esercita la funzione di governo sulle nostre fantasie e comportamenti, sia interiori che esteriori, in relazione all'altro sesso. "L'Animus e l'Anima - affermano i curatori nella prefazione al volume - non potranno più essere visti come astrazioni o mere teorie: M.-L. von Franz ci aiuta a capire e a sentire che queste immagini sono personificazioni di movimenti misteriosi e di dinamiche vitali. Contengono il segreto di una vita piena, relazionata e in sintonia con la nostra natura interiore."
2021brossura Nel corso della sua ormai lunga storia, la redazione della Annata Psicoanalitica Internazionale è andata incontro a cambiamenti che riflettono le trasformazioni complessive della psicoanalisi italiana. Da alcuni anni l'Annata è diventata uno strumento di lavoro che si avvale di competenze che sono divenute molto più diffuse di quanto fossero in passato. La conoscenza dell'inglese, che consente di esprimere e comprendere le sottigliezze della ricerca psicoanalitica, è sempre più popolare, mentre la circolazione dei concetti ritenuti più importanti nel mondo psicoanalitico è ora più ampia e capillare di vent'anni fa.
2017brossura Il nono volume dell'Annata Psicoanalitica Internazionale propone, come gli altri testi di questa serie, una selezione di articoli pubblicati dallo International Journal of Psychoanalysis. Anche nel caso di questa edizione, lo scopo della raccolta è di mettere a disposizione dei lettori italiani gli articoli più importanti della letteratura psicoanalitica contemporanea ovviando, nei limiti del possibile, alle difficoltà che sono poste dalle barriere culturali e linguistiche. In questo volume si trovano articoli che erano stati pubblicati dall'IJP nel corso del 2014 e del 2015, scelti da un gruppo di analisti della Società Psicoanalitica Italiana per la loro originalità concettuale e per la loro rilevanza clinica. Il libro risulta da un lavoro di gruppo tanto semplice quanto rigoroso: un va-e-vieni a più mani fra il testo e la cultura/lingua di partenza e il testo e la cultura/lingua d'arrivo. La prima versione in italiano è di Isabella Negri, una delle traduttrici più competenti e note nel nostro campo d'attività. Gli analisti che hanno successivamente rivisto i lavori originari, adoperandosi per migliorare l'accuratezza e l'efficacia dei testi, sono Paola Golinelli, Giovanni Foresti, Cinzia Lucantoni, Paola Marion, Andrea Marzi, Diana Norsa e Laura Ravaioli.
2017br. Shonda Rhimes è una delle donne più potenti della tv americana e una star globale. Dalla sua penna sono nate serie tv di culto come "Grey's Anatomy". "Scandal" e "Private Practice", capaci di inchiodare davanti allo schermo milioni di telespettatori. Eppure Shonda, madre di tre figli, è anche una persona profondamente introversa, con le stesse insicurezze e i sensi di colpa di tante donne che ogni giorno cercano di far quadrare i conti tra lavoro, famiglia e vita sentimentale. Per questo dire istintivamente di no e rifugiarsi nella propria comfort zone è sempre stata la scelta più facile. Un cocktail party alla Casa Bianca? No, grazie. Tenere un discorso davanti a 10.000 laureandi nel suo ex college? Anche no. Una diretta televisiva nel salotto di Oprah Winfrey? Non se ne parla. Ma quando sua sorella Delorse le fa notare che "Tu non dici mai sì a niente", nella mente di Shonda prende forma l'Anno del sì. Un esperimento, una scommessa, una sfida con se stessa: per un anno dovrà affrontare tutto quello che le faceva paura, vincere la pigrizia, scoprire (e dialogare con) parti di sé che non aveva mai voluto vedere. Dire sì alle occasioni, sì ad ammettere di essere una madre imperfetta, sì al proprio corpo, sì alle persone che abbiamo intorno, sì alla gioia, sì alla vita.
2011br. I cinesi, in politica e in poesia, privilegiano l'espressione allusiva, la formulazione involuta; al confronto diretto preferiscono la sottigliezza di un approccio obliquo. Piuttosto che considerare questa differenza in termini naturalistici o psicologici, Jullien ci mostra la logica di tale strategia del senso. Ma ci porta anche a riflettere su alcuni dei nostri "partiti presi" teorici: soprattutto su quello che pretende di considerare l'oggetto del discorso come il solo in grado di interpretare lo sdoppiamento della parola nella cosa e nell'idea. Nei testi della tradizione cinese scopriamo quindi un discorso dell'"indizio" che non punta alla generalità delle essenze, ma integra le prospettive semiotiche con continue variazioni di senso.
2003br. L'ansia è uno stato d'animo che sperimentiamo quasi ogni giorno. Ma è proprio l'ansia che, in condizioni normali, ci consente di affrontare le sfide della quotidianità manifestandosi innanzitutto come tensione positiva e carica psicologica. Ma quando e perché l'ansia si traduce in un'invincibile rivale? Se superiamo il livello di guardia essa può trasformarsi da stimolo all'azione a emozione paralizzante, da spinta al successo a insormontabile ostacolo nei rapporti con gli altri e con se stessi, fino ad assumere le forme più violente e devastanti dell'angoscia e dell'attacco di panico. Tutti questi aspetti dell'ansia ed altri ancora vengono affrontati in questo volume, in cui l'autore ci insegna però a dominarla.
1988br. Pochi dei nostri processi psicologici sono coscienti; per la maggior parte sono involontari, e l'operato di tali processi è più che mai evidente nei disturbi da ansia e nelle fobie che ci appaiono tanto irragionevoli. I sintomi dell'ansia, dicono gli autori, sono una manifestazione di meccanismi di sopravvivenza guidati dai processi cognitivi. L'elaborazione dell'informazione sensoriale, che aveva per l'individuo una funzione adattiva e autoprotettiva in circostanze di pericolo, può frustrare i suoi stessi scopi classificando come pericolosi eventi in realtà innocui. In sostanza, si può dire che la genesi di gran parte delle ansie vada rinvenuta nel funzionamento di un sistema, inteso in origine per proteggere l'individuo, che è alla fine diretto in modo da operare contro l'individuo stesso. Nella prima parte del volume Beck offre un quadro ampio e dettagliato di questi disturbi, presentando un modello esplicativo in termini della persistenza di strategie arcaiche messe in atto per fronteggiare minacce fisiche e psicosociali. Nella seconda parte Emery presenta un programma per la cura dei disturbi da ansia e delle fobie basato sul modello teorico sviluppato nella prima parte. In tutto il testo gli autori fanno ricorso ad abbondante materiale clinico per illustrare il processo terapeutico.
2020br. Agitarsi durante un'interrogazione o una gara sportiva al punto da non riuscire a portarle a termine; evitare di confrontarsi con i coetanei per paura del giudizio; temere il futuro e vivere nel bisogno di continue rassicurazioni. Per bambini e adolescenti l'ansia a volte supera il livello di guardia e diventa un vero e proprio disturbo. Una guida autorevole per capire cause e forme dell'ansia, e gli interventi più appropriati per fronteggiarla.
2016br. Per qualcuno l'ansia è un drago minaccioso invincibile che chiude lo stomaco, opprime il petto, mozza il fiato, fa sudare freddo o galoppare il cuore. Oppure si manifesta come tensione e preoccupazione costanti e un modo stressante di prendere la vita. Purtroppo più si dà importanza al drago, più gli si attribuisce forza e potere, correndo il rischio di diventarne succubi e schiavi, di limitare la propria esistenza in funzione di mille paure. Ebbene questo libro vi suggerisce strategie per ridimensionarlo, perché l'ansia non è davvero un drago, una presenza o un virus di cui non possiate liberarvi, ma qualcosa di indefinito che dipende dal pensiero e spesso anche da una tonalità dell'anima troppo sensibile e propensa verso i colori dell'autunno, anziché le tinte della primavera. Certamente L'ansia non è un difetto non può, e non intende, sostituirsi a un percorso psicoterapeutico con lo specialista nei casi in cui fosse necessario. Tuttavia questo libro vi aiuterà a considerare le vostre emozioni diversamente dal solito. Inoltre molti interessanti e divertenti test vi accompagneranno lungo un cammino di maggiore consapevolezza.
2009br. L'ansia, in qualche modo, la dobbiamo affrontare un po' tutti, è un'esperienza normale e frequente. Purtroppo però, in molti casi, può diventare patologica, e il suo impatto sulla qualità della vita quotidiana può farsi molto forte. Conoscerla è il primo passo per affrontarla nel modo più adeguato. Questo piccolo ma completo e agile manuale aiuta a dissipare la nebbia dei timori e delle incertezze, fornendo una mappa e un percorso a tappe per imparare a proteggersi dall'ansia, a evitare le sue trappole, a trovare scelte alternative. Il manuale fa leva sulle risorse dell'individuo e sul lavoro quotidiano che si può compiere per allenarsi a far fronte all'ansia in modo diverso e più utile. L'obiettivo è di aiutare chi ne soffre ad essere il protagonista del cambiamento dei suoi pensieri di ansia, non del suo modo generale di pensare. Acquisire pensieri e comportamenti alternativi a quelli rigidi e stereotipati dell'ansia significa avere più scelte e maggior libertà. Dal percorso delineato nel manuale e dal rapporto stretto che Erica Elisei stabilisce con il lettore, traspare chiaramente la sua lunga e ricca esperienza clinica e di insegnamento, così come la fiducia nelle possibilità di affrancamento dalla sofferenza da parte di chi è disponibile ad impegnarsi in questo tipo di lavoro quotidiano e personalizzato. Il libro è infine un'utile guida di supporto per quegli operatori che, nell'ambito della loro formazione e specializzazione, vogliono avere un chiaro punto di riferimento nel loro rapporto terapeutico con gli utenti con disturbi d'ansia. Può inoltre essere utile agli utenti e ai caregiver per incentivare quell'alleanza terapeutica che è così essenziale per il buon esito degli interventi.
2015brossura Il volume intende ricostruire una serie di mosse concettuali con cui il pensiero occidentale dalla modernità in poi ha affrontato il tema dell'abitudine, servendosi, volta a volta, quale banco di prova, dell'opera di un numero circoscritto di autori significativi. Per tale ricostruzione è stata effettuata un'opzione di campo: si è deciso di condurre l'indagine all'interno della filosofia francese in quanto la riflessione moderna e contemporanea sull'abitudine è impensabile senza il contributo di pensatori come Montaigne, Descartes e Pascal, tra il XVI e il XVII secolo, Maine de Biran e Ravaisson, tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX, per giungere, nel corso del Novecento, dopo Bergson, a Merleau-Ponty, Ricoeur, Deleuze, tra gli altri. Il testo traccia un percorso in cui si assiste al dialogo della filosofia con altri saperi, in particolare con quelli delle scienze della natura, dalla fisiologia alla biologia e alla fisica, e con quelli delle scienze umane, dalla psicologia alla pedagogia e alla sociologia.
2002brossura Gilles Deleuze e Félix Guattari partono da una critica della psicoanalisi, soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e "macchina desiderante", analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. Passano poi ad analizzare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo.
2022br. "L'antica arte di saper vivere" esplora la saggezza della filosofia stoica, mostrandoci come le intuizioni e i consigli degli antichi maestri possono essere perfettamente applicati anche ai nostri giorni. Ricorrendo alle intuizioni psicologiche e alle tecniche pratiche degli stoici, L'antica arte di saper vivere indica una via per superare l'inquietudine cronica che ci affligge: come ridurre al minimo le preoccupazioni? Come lasciar andare il passato senza rimpianti e concentrare i nostri sforzi solo su ciò che possiamo cambiare? Come reagire agli insulti, alla sofferenza, alla vecchiaia? Semplici strategie da applicare nella quotidianità, rivolte alle persone comuni per aiutarle a vivere meglio: la contemplazione della natura transitoria del mondo, il dominio del desiderio, la distinzione tra le cose che possiamo controllare e quelle che non possiamo controllare e di cui quindi non dovremmo preoccuparci. Vivere secondo natura e accettare il proprio destino. Non permettere agli altri di turbare la nostra tranquillità. Con questo libro Irvine apre un canale di comunicazione tra i lettori moderni e alcune figure centrali della cultura europea come Marco Aurelio, Seneca ed Epitteto, al fine di fornire una "filosofia di vita pratica" radicata nella tradizione occidentale e applicabile al nostro tempo.
2020brossura Tramite il passato possiamo comprendere il presente, ed è anche grazie a testi antichi come l'Edda di Snorri Sturluson che possiamo apprendere gli usi, i costumi e la cultura degli uomini del nord. Ciò in cui ci stiamo per affacciare è un viaggio attraverso la mitologia norrena, per approdare nella parte più magica del nord Europa. Scopriremo il Seiðr, l'arte sciamanica praticata dalle V?lur e i Galðrar, gli incantesimi della voce. Vedremo i rituali legati alla filatura, le maledizioni come il Níðstang e la necromanzia tramite il canto di Gróa, ma non solo. In modo chiaro, e pressoché completo, ci affacceremo al Trólldom.
2007ill., br. "Quest'opera è il tentativo di ricostruire un ritratto più fedelmente possibile all'originale di quella che un tempo fu l'antica stregoneria italiana. Per riuscirci ho preferito documentarmi il meno possibile presso fonti scritte ufficiali, andando invece a scavare nella memoria storica delle tradizioni orali segretamente tramandate fino ai nostri giorni dagli ultimi Pupilli della Luna, ma anche utilizzando particolari pratiche medianiche. Il risultato che è venuto alla luce grazie a questa lunga e complessa ricerca è il ritratto di una potente stirpe di streghe, ambientato prevalentemente in quei territori che poi divennero le regioni del nord e del centro Italia, che si basa sul periodo storico che intercorre dal basso Medioevo fino al Rinascimento." (Rouge Dragon)
2001brossura
2020ill., br. L'arcano Sentiero dell'Antico Dio delle Streghe si rivela attraverso le pagine di quest'opera, che contiene tutti gli insegnamenti e le pratiche base del Suo Culto, così che tu possa diventarne un degno Seguace e nel contempo fare finalmente luce sulla Sua reale natura, sfatando tutta una serie di false credenze e inesattezze storiche che non hanno veramente nessun tipo di fondamento. Tra gli argomenti: Lucifero non c'è nella Bibbia, Il mistero del Baphomet, Sulle sembianze del Dio delle streghe, La stregoneria luciferiana, La dimensione del rituale, Il grande sabba, Il giuramento al Bicorne, Rito della Candelora, L'omaggio all'Essere Cornuto, E tanto altro.
2013ill., br. Alfred Watkins, commesso viaggiatore, antiquario ed archeologo dilettante, fu il primo a notare come i siti archeologici, i monumenti ed alcuni luoghi di culto presenti in Inghilterra fossero straordinariamente allineati. A lui si deve la prima definizione formale di cosa siano le ley lines, nel lontano 1921. Criticato e snobbato dai suoi contemporanei, è stato riscoperto e rivalutato soltanto negli ultimi anni. "The Old Straight Track" (l'Antico Sentiero Diritto), famosissimo, è ormai un classico presente nella bibliografia di qualsiasi pubblicazione che tratti di ley lines, geobiologia e magnetismo terrestre.
2016ril. Dopo "Al di là del bene e del male" il filosofo tedesco si propose di scrivere un'opera che racchiudesse gli sviluppi del suo pensiero sul tema della volontà di potenza. Da questo progetto nacquero, tra il settembre e il novembre del 1888, "Crepuscolo degli idoli" e "L'Anticristo". Nel dicembre di quello stesso anno scrisse "Ecce homo". "Pensare è rompere, cominciare a rompere, con la vecchia ossessione, filosofica quanto cristiana, dello scopo, del fine. È cercare di trasgredire il momento della conclusione, la necessità pretesa del termine, della compiutezza, del sistema". (Jean-Michel Rey)
br. Fu ancora una volta per scardinare le false certezze della morale borghese e del senso comune che nel 1888 Nietzsche concepì quest'opera, pubblicata nel 1895: all'interno della sua riflessione filosofica manifestamente «d'opposizione», essa intende sostenere che il cosiddetto «dover essere», inteso come valore ideale, svincolato dalla realtà effettuale e dalla storia, è essenzialmente impostura, menzogna. La distanza, infatti, dalla vita quotidiana sperimentata e trascorsa, annienta i concetti etici, li priva di ogni pretesa di validità, situandoli nel luogo di un'assurda e inaccettabile «super-realtà». In quest'opera il nichilismo nietzscheano si scaglia contro una morale che si ostina a conservare in vita ciò che la storia ha già condannato: è il caso, questo, del cristianesimo, che attribuisce moralità e purezza a Dio come reazione al fatto che non è più reale e fonda sulla sua morte la sua esistenza. Pertanto la morale e il cristianesimo sono connessi per Nietzsche con la malattia e la decadenza: non tollerando il naturale declino delle esperienze, manifestano la loro evidente incapacità di creare nuove età.
2018br. Nel 1888, incalzato dall'approssimarsi della follia che sarebbe esplosa l'anno successivo, Nietzsche scrive una successione di brevi opere nelle quali prendono nuova forma i materiali destinati alla progettata "trasvalutazione di tutti i valori". Tra queste, "L'anticristo. Maledizione del cristianesimo", il primo degli scritti postumi che Nietzsche lasciò pronti per la stampa; postumi, s'intende, rispetto alla follia, dato che la prima edizione, con sottotitolo scorretto e quattro passi censurati, è del 1895, quando Nietzsche era ancora in vita. Nel testo ritroviamo i suoi temi tipici: la compassione come strumento del nichilismo; l'analisi genealogica, a partire dall'ebraismo, del concetto di dio cristiano come prodotto del ressentiment; l'inimicizia mortale tra fede e scienza; la nefasta menzogna di ogni concetto religioso, in quanto pure finzioni escogitate a scopo di dominio. Si aprono nel testo anche zone di insospettata sottigliezza: come nei paragrafi intorno alla "psicologia del redentore", dove si traccia un ritratto peculiarissimo di Gesù, che va a sovrapporsi all'immagine dell'"idiota" dostoevskijano. Alla figura di Gesù e alla sua "buona novella" si oppone diametralmente quella di Paolo, il grande organizzatore sistematico del cristianesimo (e inventore, secondo Nietzsche, della "spudorata dottrina" dell'immortalità personale). Il cristianesimo è un grande equivoco: in fondo, scrive Nietzsche, è esistito un solo cristiano, e quello morì sulla croce.