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2021br. Nella teoria politica moderna il concetto di opinione pubblica è il tassello centrale di quella costituzione democratica che dovrebbe rendere il potere trasparente ai suoi soggetti. Questo libro mostra che la trasparenza non è mai stata una caratteristica reale di un potere che si emancipa dagli arcana imperii. Piuttosto che divenire trasparente, la politica moderna trova nell'opinione un nuovo arcano da sciogliere. Dalle sue origini settecentesche fino agli sviluppi novecenteschi il concetto di opinione è associato al segreto, a ciò che si muove sotto le forme istituzionali della politica e che risulta perciò inaccessibile alle coscienze degli individui. Esso indica un insieme di processi la cui indagine consente di decifrare le dinamiche costituzionali di un nuovo ordine che intrattiene un rapporto differente col disordine, la crisi, il conflitto. Un ordine in movimento che produce le proprie forme di opacità, i propri arcani, che costringono costantemente la teoria politica a rinnovare i suoi concetti e le sue categorie.
1981brossura
2003réf. 13102Belin 2003 399 pages 21x15x2cm. 2003. Broché. 399 pages. Philippe Jockey retrace l'histoire de l'archéologie de ses origines antiques à son émergence comme discipline scientifique. L'ouvrage explore les transformations de ses méthodes ses enjeux politiques et économiques et s'appuie sur de nombreux documents graphiques
2016brossura Dopo la "Geo-filosofia dell'Europa", che tracciava il profilo di quella singolare figura a cui, sin dall'inno omerico ad Apollo, fu dato il nome di Europa, Cacciari si inoltra ora nel paesaggio europeo, che gli si mostra appunto come Arcipelago, irriducibile pluralità dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati. E le isole dell'Arcipelago sono le declinazioni d'Europa: in molte forme ha combattuto sé in se stessa, ma comune è l'interrogazione. Perciò anche il suo declino, o il suo necessario tramonto, assumerà nomi diversi. Il senso del tramonto d'Europa dovrà contrarsi nei volti dello "homo democraticus" di Tocqueville, dell'"ultimo uomo" di Nietzsche, dell'"uomo del sottosuolo" di Dostoevskij? Il senso del tramonto dovrà arrestarsi sul meridiano dell'affermazione inospitale della propria 'insularità', dell'empia commistione tra 'anarchica' richiesta di autonomia ed esigenza servile di protezione e tutela? L''ideale' del gregge che non tollera alcun pastore sarà l'ultima parola del tramonto d'Europa, la sua ultima declinazione? Queste sono le domande poste al centro di L'Arcipelago. E la figura stessa dell'Arcipelago invita a una possibile risposta.
2019br. La psichiatria si confronta con circoli tematici non solo biologici ma anche, e forse soprattutto, psicologici e umani. Fra questi, le emozioni, i loro modi di essere e la loro fenomenologia si costituiscono come un'area conoscitiva alla quale non è possibile sfuggire né nella vita di ogni giorno né in quella psicopatologica. Ci sono emozioni dolorose ed emozioni crudeli, emozioni autentiche ed emozioni inautentiche, emozioni che aprono il cuore alla speranza e all'incontro con l'altro ed emozioni che spezzano gli orizzonti del dialogo e del colloquio, emozioni che animano il pensiero ed emozioni che lo inibiscono. Questo libro intende testimoniare di alcune tra le più emblematiche tra queste esperienze: l'amore e l'odio, la gioia e la tristezza, la vergogna e la nostalgia, il discorso emozionale del corpo, dei volti e degli sguardi. Ma intende anche parlare degli abissi che si intravedono in alcune grandi esperienze poetiche e delle emozioni che si accompagnano al dolore e alla morte, dell'angoscia che nasce dalla vertigine della illibertà e dell'importanza che le emozioni rivestono nella comprensione e nella cura delle ferite della vita interiore di chiunque soffra e chieda aiuto.
2018br. Su un punto, decisivo per l'antropologia fenomenologica, aveva richiamato l'attenzione Merleau-Ponty nel suo ultimo libro, osservando che toccare un altro uomo è toccarne il corpo, sentirsi toccarlo, e tuttavia mai sentire il sentirsi toccato di lui, mai dunque toccare non il suo corpo ma lui stesso. Non si esiste, se non si sente di esistere, ma il sentirsi dell'altro mai io potrò sentirlo, così come nessun altro potrà sentire il mio sentirmi. Il sentirsi, l'arcisenso, è l'intoccabile. Alla luce di questa sottile ma inoppugnabile consapevolezza, si scopre alle radici dell'esistenza la fondamentale dialettica della solitudine. L'io, costituitosi nella relazione con altri, presto si accorge che essa non può attuarsi pienamente, come intimità autentica, trasparenza senza opacità. Allora, corrottosi il desiderio di relazione nell'antagonismo sociale, l'io tende ad abbandonarsi all'odio o cedere alla castrante paura dell'intimità. D'altra parte, paradossalmente, è per l'impossibilità della relazione che il teatro del mondo vive, drammatica pluralità di attori: l'insuperabile solitudine d'ognuno assicura la non riducibilità dei molti a esistenziali fusioni e li oppone al totalitario dominio dell'uno.
2000brossura Il volume riunisce saggi già pubblicati separatamente altrove o costituenti il testo di conferenze, insieme a saggi del tutto nuovi. Con "arco" e "clava" si sono voluti indicare i due principali domini trattati da questo insieme di scritti, in cui l'autore considera problemi molto vari. Con l'arco si raggiungono obiettivi lontani, si affrontano problemi di ordine superiore. Con la clava si colpiscono e abbattono oggetti vicini, e qui si tratta di quei saggi che contengono una critica radicale e una presa di posizione di fronte a fenomeni vari del costume e della società contemporanei.
2010br. Sullo sfondo della crisi attuale e delle profezie sul 2012, questo libro racconta l'avvio di una Grande Opera che intende risollevare le sorti dell'essere umano e del mondo. Con un fitto quanto significativo intreccio narrativo, che si dipana tra luce e ombra, il lettore viene stimolato ad esplorare tanto la psicologia umana che le potenzialità spirituali. Durante questo viaggio, insieme a partecipate riflessioni sull'amore, la creatività e l'alchimia energetica, "L'Arcobaleno del 2012" si inoltra nei territori misteriosi della rivelazione esoterica. Infatti è un romanzo appassionato e veritiero che, sull'onda di un'ispirata immaginazione, può aiutarci a guardare profondamente in ciò che viviamo ed in noi stessi, sino a ritrovare la speranza.
2012brossura Secondo lo yoga, i 7 Chakra rappresentano i centri vitali dell'organismo, i punti nei quali si concentra il flusso di energia. Su queste zone è possibile agire con frequenze di colori e di suoni, migliorando la nostra condizione fisica e psichica. Questo CD contiene 7 brani, ciascuno basato su un particolare timbro sonoro che entra in risonanza con uno specifico Chakra, stimolandone l'energia. Ascoltando i brani in sequenza e accompagnandone i canti si seguirà un percorso di armonizzazione di tutti i Chakra, ottenendo effetti benefici a livello del sistema nervoso centrale, con ripercussioni positive anche sul controllo delle emozioni e su specifiche funzioni dell'organismo.
2018br. Nella Bagdad del X s. dell'era cristiana, IV dell'Egira, al-Farabi commenta le opere di Platone e di Aristotele e scrive trattati di filosofia, nella convinzione che l'eredità greca trasmessa "da Alessandria a Bagdad" rappresenti il perno di una società umana virtuosa e lo strumento indispensabile per la comprensione del senso del Corano. I nemici della filosofia accuseranno questo sapere antico ed estraneo alla fede islamica di essere empio, inutile, contraddittorio: l'Armonia, qui presentata con testo arabo rivisto, traduzione italiana e ampio commento, dimostrerà che essi si sbagliano. Non soltanto l'insegnamento di Platone e quello di Aristotele sono in pieno accordo, ma le apparenti divergenze sono il risultato di esegesi superficiali o faziose. Affinché i nemici della filosofia siano confutati, coloro che se ne considerano gli eredi nella città musulmana devono conoscere intimamente il pensiero di Platone e di Aristotele, che è in profonda sintonia. Nel solco della tarda antichità greca, che. nelle scuole neoplatoniche proclamava l'unità delle dottrine di Platone e Aristotele, l'Armonia si presenta come una raccolta di argomenti di controversia. La sua attribuzione ad al-Farabi è stata contestata da alcuni; altri hanno pensato che si trattasse di uno scritto divulgativo, in cui egli avrebbe addirittura sostenuto tesi di comodo: un'analisi paziente e rigorosa mostra che tanto i dubbi sull'autenticità quanto la lettura dell'opera in chiave di pamphlet sono da archiviare. Prefazione di Gerhard Endress.
1890réf. 1108171890 A Paris, Librairie Haar & Steinert (C. Haar, Successeur) - 1890 - 2 volumes In-Folio, cartonnages verts, formats à l'italienne, illustrations contrecollées sur les premiers plats, étiquettes de titre manuscrites aux dos - 207 pages + environ 90 pages pour le second tome (suite des aquarelles sous serpente) - Illustrés de 620 gravures sur bois et accompagnée de 45 aquarelles en chromolithographie - Texte sur deux colonnes
2019br. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: tutto ciò che vediamo deve essere bello. Eppure viviamo in un mondo privo di opere d'arte tradizionalmente intese. Il XXI secolo si profila così come un'epoca che, attraverso il culto della bellezza, persiste in un paradosso. Il diffuso interesse contemporaneo per l'esperienza estetica anche nelle sue forme più popolari (dalla moda al turismo) rivela la radice antropologica dell'estetico, che ha nell'espressione dell'identità il proprio fattore più rilevante. Ne consegue l'esigenza di ampliare la riflessione estetica ben al di là della concezione moderna dell'arte, che viene quindi ripercorsa criticamente da Michaud nelle sue essenziali evoluzioni novecentesche. Muovendo da questi rilievi, l'indagine serrata di Michaud fornisce spunti di riflessione e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte "dopo il post-moderno" sia l'esistenza dell'essere umano oggi, del cui statuto è sintomo appunto il cambiamento di approccio all'arte: se il culto dell'opera in sé è morto, quel che ne è la matrice estetica è diventata un'atmosfera pervasiva che si presta ad assumere quelle forme ambiguamente tanto alienanti quanto emancipatorie che contrassegnano l'attuale era della globalizzazione.
2019br. Siamo nell'epoca del trionfo dell'estetica: tutto ciò che vediamo deve essere bello. Eppure viviamo in un mondo privo di opere d'arte tradizionalmente intese. Il XXI secolo si profila così come un'epoca che, attraverso il culto della bellezza, persiste in un paradosso. Il diffuso interesse contemporaneo per l'esperienza estetica anche nelle sue forme più popolari (dalla moda al turismo) rivela la radice antropologica dell'estetico, che ha nell'espressione dell'identità il proprio fattore più rilevante. Ne consegue l'esigenza di ampliare la riflessione estetica ben al di là della concezione moderna dell'arte, che viene quindi ripercorsa criticamente da Michaud nelle sue essenziali evoluzioni novecentesche. Muovendo da questi rilievi, l'indagine serrata di Michaud fornisce spunti di riflessione e risposte che riguardano sia lo stato dell'arte "dopo il post-moderno" sia l'esistenza dell'essere umano oggi, del cui statuto è sintomo appunto il cambiamento di approccio all'arte: se il culto dell'opera in sé è morto, quel che ne è la matrice estetica è diventata un'atmosfera pervasiva che si presta ad assumere quelle forme ambiguamente tanto alienanti quanto emancipatorie che contrassegnano l'attuale era della globalizzazione.
2021br. "Proprio per preservare la sensibilità in quanto tale, dev'essere compiuto ancora una volta il passo indietro in essa. Ma è un passo indietro, ovvero non smarrimento, bensì reale ed effettiva appropriazione. Questo passo indietro è l'arte." (Martin Heidegger, Introduzione all'estetica). Ludwig Wittgenstein e Martin Heidegger sembrano appartenere a due mondi filosofici completamente differenti e inconciliabili: da una parte la filosofia analitica, dall'altra quella continentale. Eppure, le loro trame di pensiero presentano dei punti di contatto fondamentali. Uno di questi è il valore filosofico dell'arte, capace di schiudere il senso dell'essere stesso. La filosofia dell'arte di Wittgenstein e Heidegger, qui ricostruita dall'autore, non si presenta come una teoria esclusivamente estetica, perché non ha a che fare semplicemente col mero "gusto" estetico, ma con qualcosa di molto più profondo che riguarda la nostra esistenza e il senso del nostro "stare" nel mondo.
2018br. Questo libro, ormai un classico, inizia con il racconto - affascinante nella sua sintesi - delle grandi figure fenomenologiche della coscienza artistica, dove particolarmente evidente è l'intreccio tra Hegel e la tradizione husserliana. Attraverso un linguaggio ricco e metaforico, Formaggio intende cogliere nelle sue concrete attività l'arte: non una forma vuota, chiusa in se stessa, ma la radicale scoperta del senso del possibile. L'arte si dispiega nella ricerca dei modi in cui esplicitarsi attraverso il corpo, la sua dimensione sociale e intersoggettiva, ed esplicitandosi comunica, ovvero mette in comune un sentimento o una prassi compossibile del mondo. Si delinea così una fenomenologia che resta di riferimento per l'estetica contemporanea.
2017br. Nella teoria e nella filosofia dell'arte si tende a sottolineare la differenza fra l'arte e le altre pratiche umane. In questo modo, si può perdere il senso profondo della pluralità delle arti e sottovalutare la portata dell'arte nell'ambito della forma di vita umana. Nella prospettiva teorica elaborata da Bertram, al contrario, l'arte si colloca in continuità con le altre pratiche umane, perché solo in riferimento a esse può acquisire la propria specifica potenzialità. Seguendo Bertram, saremo in grado di riconoscere in queste pagine una nuova impostazione nella definizione dell'arte: si tratta di comprendere la particolarità dell'arte nel contesto della prassi umana, ovvero di cogliere la natura essenziale del contributo che essa reca a questa prassi. L'arte, argomenta Bertram, non è semplicemente una pratica specifica, ma una forma specifica di prassi riflessiva, in quanto tale assai produttiva nell'ambito del rapporto dell'essere umano con il mondo. In ultima analisi, l'arte è una prassi di libertà.
2021ill., br. Anna Montalto si muove per il Mondo alla ricerca di stimoli e sempre nuove sfumature culturali. Dal connubio di questi fattori emerge la sua curiosità riguardo le Carte dei Tarocchi che ha iniziato a studiare durante il periodo in cui ha vissuto il Messico. L'artista tematizza ed esplora un suo personale lavoro di meditazione nel suo più intimo processo alchemico; inoltre, progetta e disegna le Carte, e così sviluppa e trasforma una testimonianza autobiografica in un libro sorprendente e magico. Il lettore è invitato a intraprendere un viaggio sciamanico attraverso l'arte nei vari stadi della coscienza umana. Le Carte vengono presentate e descritte man mano che se ne acquisisce il significato più profondo. Quindi, arte, terapia e spiritualità.
2021ill., br. I 2 volumi del manuale si propongono come un unico percorso consequenziale, che si snoda attraverso le due Vie celate nel mazzo. Nel primo libro, che contiene l'introduzione al sistema, si esplora la via Maschile, studiando i Tarocchi da 0 a X, alla ricerca di quel percorso che permette di scoprire il proprio posto nel mondo. La via Secca è la prima che si affronta, sviluppando le caratteristiche dell'animus, della nostra parte maschile, quali la creatività, l'autoaffermazione, l'assertività. Solo così saremo pronti poi a conoscere i misteri della via Umida (nel secondo volume). Il testo, fondato sull'esperienza e sui corsi tenuti negli anni, offre uno studio innovativo del Tarocco, che affonda le sue radici nella tradizione pitagorica ed esoterica, ma estende i suoi rami nelle più moderne visioni magiche e psicomagiche. Si tratta di un viaggio iniziatico, in cui lo strumento viene presentato nel dettaglio, sia che si voglia diventare dei provetti cartomanti, sia che si voglia invece accedere alla conoscenza segreta celata tra questi archetipi.
2014brossura Una storia della filosofia politica o una storia filosofica della politica da Machiavelli a Canetti e oltre. O l'una o l'altra, anzi l'una e l'altra insieme. Un percorso che attraversa criticamente la tradizione occidentale del pensiero filosofico e politico moderno e contemporaneo che ha interrogato, nella storia, l'ineffabile intreccio che lega, tra vita e politica, il conflitto e il potere nelle sue espressioni più paradigmatiche che incarnano l'inquieto vincolo dell'umano. Ragione e giudizio non bastano per comprendere nella logica e nella metamorfosi del vivente che ruolo giocano il conflitto e il potere. Il conflitto c'è ed è pervasivo antropologicamente della condizione umana, agonica, antagonistica e contingente. Esso abita la dimensione intersoggettiva che caratterizza i fenomeni e i processi biopolitici, economici, culturali e normativi. Storicamente nessuna società ha neutralizzato il conflitto, perché esso è immanente alla struttura sociale. La vita non può che esprimersi in forme che la contraddicono in una struttura dialettica che affonda le proprie radici nella realtà, anche nei momenti tragici della storia in cui si esprime acutamente la massima lacerazione dell'essere. Gli umori e gli interessi permeano l'arte del conflitto e l'agire politico nella passionale ambiguità umana, in cui la contraddizione è limite e sostanza della verità, vissuta solo nel frammento dell'esperienza dove il cerchio infinito dell'inquietudine...
2012ill., br. "Seguire le peripezie avventurose del pensiero di Salomon Resnik nello scritto L'arte del dettaglio - come in genere nella sua opera - significa accogliere il suo invito alla commensalità o al conversare, ad aprirsi ad una "estetica della vita quotidiana" per cui rocce e reperti archeologici, fenomeni atmosferici e tempeste emotive, capolavori artistici e phantasieren psicotico convergono, come potenziali interlocutori, nel tentativo di misurarsi con quello che Hölderlin chiamava Abgrund der Menschen, la dimensione abissale dell'umano. Rispetto alla ricerca del vero significato di un oggetto o di un prodotto, l'ermeneutica di Resnik è un "sapere del possibile", un'interminabile ricerca del vero da parte di chi sa di non poter mai approdare alla verità. In tal modo la sua iconologia non ha alcuna presunzione classificatoria: mostra una irresistibile propensione a porre domande, ma ha la saggezza di astenersi dal formulare risposte, muovendosi lungo quell'incerto confine tra sensorialità e pensiero, tra dicibile e indicibile, tra presenza e assenza che caratterizzano l'aspetto eternamente aurorale della poiesis." (dallo scritto introduttivo di Alberto Panza)
2012brossura
2023br. Fai una cosa alla volta. Falla bene. Vivi meglio. Concentra la tua attenzione su una sola attività per minimizzare lo stress, aumentare la produttività ed essere più felice. Dopo anni di grande entusiasmo ormai è assodato che il multitasking ci rende meno efficienti e più soggetti a errori: siamo fatti per concentrare l'attenzione su una sola attività alla volta, altrimenti i nostri sistemi si sovraccaricano e andiamo in crash. Ma che lo si chiami monotasking, consapevolezza, essere presenti o con qualsiasi altro nome, l'obiettivo è il medesimo: concentrarci su una cosa alla volta e farla con tutti noi stessi. Quando lo facciamo, sintonizzando completamente il nostro corpo e il nostro cervello su un'unica attività come leggere un libro, ascoltare qualcuno durante una conversazione o prestare attenzione a ciò che ci circonda mentre andiamo a fare una passeggiata, possono succedere cose incredibili. Questo libro, concentrandosi su dodici attività quotidiane, ci mostra che affrontandole con una mente focalizzata possiamo ricostruire e migliorare la nostra attenzione, riscoprire la capacità di goderci la vita, connetterci con gli altri e ottenere migliori risultati in tutto ciò in cui ci impegniamo, dal lavoro alle relazioni interpersonali. E, alla fine, essere più felici, più produttivi e più presenti, in ogni aspetto della nostra vita. Dodici capitoli per ripensare le tue abitudini, riprendere il pieno controllo della tua vita e vivere meglio ogni momento (uno alla volta). Leggere Camminare Ascoltare Dormire Mangiare Spostarsi Imparare Insegnare Giocare Vedere Creare Pensare