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2007br. Una delle premesse basilari al rapporto terapeutico era, per Jung, l'incontro la la parte malata del pazienete e qualla sana dell'analista. Questa iterazione richiede un confronto, una interpretazione di transfert e controtransfert al fine di eleborare e integrare i contenuti del paziente. Nell'affrontare questi concetti cruciali, gli autori dei saggi raccolti in questo libro cercano di vincere molte delle resistenze e rimozioni ancora presenti nel mondo analitico.
2017br. Come vive la sua esperienza una persona transessuale in Iran? E come è ostacolato o favorito un cambio di genere in un paese dove l'omosessualità è condannata? La psicoanalisi si è mossa da un approccio riduzionista e patologizzante ad una visione conformistica e acritica lontana dal sovversivo discorso psicoanalitico sulla differenza. L'autrice Homayounpour si muove verso la considerazione di "un'etica dell'ambiguità" che sostenga la possibilità di sopportare il perturbante di questa condizione. Come pure è richiesta una grande capacità di tolleranza dell'estraneità per poter accettare un organo da un'altra persona nell'esperienza dei trapianti o per una donna che offre il proprio utero ad altre coppie per portare avanti la gestazione dei loro bambini nel proprio corpo. Wolff Bernstein si interroga su come il senso di estraneità e alterità debba essere superata o desiderata per permettere che una parte interna di un Altro possa diventare parte di se stesso/stessa e si interroga sul significato anche psichico del commercio ormai usuale di parti del corpo.
2021ill., br. Il volto umano è uno stimolo visivo di notevole importanza: attraverso la sua osservazione possiamo ricavare numerose informazioni - l'età, il genere, la direzione dello sguardo, le emozioni espresse -, oltre che identificare una persona distinguendola da altre. La capacità di raccogliere queste informazioni velocemente è fondamentale per le interazioni sociali. Il volume propone esercizi per la riabilitazione di deficit nel riconoscimento dei volti e delle emozioni utili per persone con prosopagnosia congenita/evolutiva, per bambini e adolescenti con disturbi dello sviluppo e Disturbi dello Spettro Autistico, ma anche per anziani, considerato che queste abilità possono decadere a causa dell'invecchiamento. L'elaborazione del volto è un meccanismo complesso che richiede strategie diverse da quelle utilizzate per l'elaborazione percettiva di qualsiasi altro stimolo.
2023br. Strategie e training assertivi hanno già superato i cinquant'anni: il costrutto di assertività è infatti fortemente legato agli anni Settanta e al contesto statunitense in cui nacque. L'assertività è saper comunicare in ogni contesto nel modo più adeguato, essere in grado di affrontare argomenti delicati con persone difficili senza comportarsi in maniera né passiva né aggressiva. Al di là delle teorie passate e recenti, questo libro si propone di illustrare il cosiddetto principio operazionale come uno stratagemma pragmatico per il terapeuta. L'aspetto più importante di una teoria non è quanto dice di fare o vuol fare, ma ciò che fa effettivamente. Gli autori propongono un intervento strutturale volto a modificare aspetti centrali e duraturi della comunicazione e, di riflesso, della personalità oltre che strumenti pratici per far valere il proprio punto di vista senza prevaricare sugli altri. Il training viene in aiuto per tradurre la teoria in pratica ed è rivolto anche a soggetti non clinici per migliorare le relazioni e ottenere maggiore successo. Una guida pratica per scoprire la versatilità e l'accessibilità di uno stile di comportamento efficacemente assertivo.
2012ill., br. Una guida completa per imparare da soli una tecnica di rilassamento che consente di gestire le emozioni e i disturbi di origine psicosomatica controllando lo stress e generalmente impiegata in tutte le situazioni che richiedono un'alta concentrazione.
2012br. Il volume contiene quattro interviste, sul tema della traduzione e della traducibilità dell'opera di Martin Heidegger, rivolte a quattro importanti filosofi, i Proff. Sakiko Kitagawa, Alfredo Marini, Franco Volpi e Friedrich Wilhelm Von Herrmann, che insegnavano rispettivamente nelle Università di Tokyo, di Milano, di Freiburg im Breisgau e di Padova. A esse si affiancano tre interventi di tre giovani studiosi del pensiero heideggeriano: Federico Nicolaci, Erasmo Silvio Storace e Francesco Valagussa.
2008br. Non è esagerato dire che, nel panorama delle ricerche ermeneutiche del Novecento, Paul Ricoeur, con la sua ricca bibliografia che va dal 1947 al 2005 anno della morte, ha posto sulla scena la cruciale tematica del linguaggio come luogo in cui affiora il problema del senso e come mediazione dell'interpretazione generale del mondo. La traduzione e i problemi che essa pone, tanto sul piano linguistico quanto su quello più ampio e specifico della filosofia del pensiero parlante, sono al centro della riflessione ermeneutica degli ultimi scritti di Paul Ricoeur. Il volume contiene la traduzione di tre brevi e suggestivi saggi: Sfida e fortuna della traduzione, del 1997; Il paradigma della traduzione, del 1998; e Un 'passaggio': tradurre l'intraducibile, del 2004. Un insieme coerente, coinvolgente, efficace attraverso il quale il Filosofo tenta di risolvere il perenne dilemma etico e teoretico posto da qualsiasi esercizio di inter-comunicazione culturale tra diverse lingue parlate e scritte. Fedeltà e tradimento, il problema etico; costruzione della comparabilità in assenza di una lingua comune e originaria, il problema teoretico. A corredo il volume contiene due saggi di Mirela Oliva; uno d'introduzione al tema e l'altro di inquadramento di esso nel contesto degli sviluppi eremenutici contemporanei.
2022br. "Un corso in miracoli" (A Course In Miracles-ACIM) è uno dei testi che più hanno lasciato un segno indelebile in quell'epoca così particolare che è stata la seconda metà del '900, epoca di sincretismi, di sperimentazioni, di ripensamenti, di sintesi, e anche di un certo eclettismo. Caratteristica tipica di quel momento storico è la ricerca di una congiunzione originale fra il linguaggio spirituale e quello psicologico, fra l'Oriente e l'Occidente, fra la tradizione antica e un'antropologia del tutto nuova capace di interloquire in modo efficace con l'uomo contemporaneo: in questo ACIM rappresenta un unicum nel suo genere, per la profondità e la complessità con la quale si immerge nell'analisi delle dinamiche relazionali. Non a caso ha venduto milioni di copie ed è stato tradotto in più di venti lingue dagli anni '70 ad oggi. Nel messaggio di ACIM il tema del "perdono" è al centro di tutto come una cuspide su cui si giocano le sorti del mondo interiore: un tema che si sviluppa sui due livelli entrambi irrinunciabili della ricerca psicologica e della dimensione spirituale. Questo è il filo d'oro che attraverso le pagine del libro cerca di estrapolare un percorso unitario dalla grande complessità di ACIM: un piccolo viaggio verso un livello profondo di libertà, che apre a possibili approfondimenti soprattutto nel campo delle relazioni interpersonali e della pedagogia.
2018br. L'esperienza del silenzio è un modo per ritrovarsi autenticamente con se stessi e con gli altri. Il silenzio circoscrive il rapporto con l'Altro, con l'immagine di sé e con il proprio corpo. Altro, immagine, corpo: in ciascuno di questi livelli di esperienza il silenzio si fa segno di una presenza e, al contempo, di un'assenza. In questo taccuino l'autore ci porta dentro l'esperienza psicoanalitica esplorando le vie in cui tale presenza-assenza si manifesta nel rapporto con il proprio inconscio. L'inconscio si rivela infatti come parola e silenzio, come eco del passato e come segno ancora muto che attende di essere tradotto in avvenire. Il viaggio e la relazione psicoanalitica sono un'occasione per mettersi sulle tracce di ciò che era stato già scritto nel destino del soggetto e sulle tracce silenziose che custodiscono ancora un nuovo avvenire.
2013brossura
2020br. Pubblicato nel 1961 e da allora letto e riletto da almeno tre generazioni, "Cavalcare la tigre" di Julius Evola è anzitutto una pietra di paragone, un fuoco di sbarramento che può attraversare solo chi ha giurato vendetta alla modernità ma, per una ragione o per un'altra, non è intenzionato ad abbandonarla, vedendo nel nichilismo anzitutto una sfida, una prova capace di rivelare un sistema di valori che non è né di ieri né di domani, appartenendo al mondo dell'Eterno. Ma cosa rimane dell'uomo differenziato, ora che la modernità si è estinta, cedendo il posto alla post-modernità? I saggi raccolti in questo libro - uno studio esaustivo dedicato a uno dei libri più importanti di Evola, nonché esperimento intergenerazionale - provano a offrire una risposta, muovendosi in orizzonti nuovi e antichi al tempo stesso. Sempre con lo stesso proposito: cavalcare la tigre della modernità e della post-modernità per accedere a frutti non facilmente attingibili in altre epoche, risvegliare un Sole occulto nella Mezzanotte della storia, al culmine ipogeo del nostro ciclo, costringendo l'orizzonte del nichilismo europeo a sfociare nella trascendenza. Introduzione di Maurizio Murelli.
2022br.
2009brossura
2009br. "Questo libro, forse, lo comprenderà solo colui che già a sua volta abbia pensato i pensieri ivi espressi - o, almeno, pensieri simili -. Esso non è, dunque, un manuale. Conseguirebbe il suo fine se piacesse ad almeno uno che lo legga comprendendolo. Il libro tratta i problemi filosofici e mostra - credo che la formulazione di questi problemi si fonda sul fraintendimento della logica del nostro linguaggio. Tutto il senso del libro si potrebbe riassumere nelle parole: Tutto ciò che può essere detto si può dire chiaramente; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere". Cosi inizia la prefazione di Wittgenstein al "Tractatus" che, edito nel 1921, costituisce, come è noto, l'unico libro filosofico che egli abbia pubblicato in vita. Il libro è un punto di partenza obbligato per chi intende percorrere il pensiero logico del secolo e inoltrarsi alla scoperta del filosofo che più seduce chi cerchi risposte a domande insoddisfatte, sul piano etico e su quello gnoseologico. Il volume è integrato da tutti gli altri scritti filosofici non postumi, dai "Quaderni" del periodo corrispondente all'elaborazione del "Tractatus", e da un'amplissima bibliografia di e su Wittgenstein.
2022br. "La filosofia non è una dottrina", sostiene Ludwig Wittgenstein, "ma un'attività". Nel Tractatus logico-philosophicus, unico suo libro filosofico pubblicato in vita, egli individua come scopo di quell'attività la chiarificazione logica dei pensieri e si propone di mostrare l'insensatezza dei problemi della filosofia tradizionale attraverso l'analisi logico-semantica del linguaggio. Partendo dai principi del simbolismo, formulati nella sua cosiddetta "teoria raffigurativa", giunge all'identificazione del significato di una proposizione con le sue condizioni di verità e inaugura, così, quello che è stato il paradigma dominante nello studio della semantica del linguaggio naturale per tutto il corso del Novecento e oltre. Da questo nucleo discendono la spiegazione della natura della verità logica, dell'inferenza e della probabilità. Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera risiede nel fatto che, in base ai principi logico-semantici che fissano i limiti di ciò che si può dire sensatamente, finiscono per cadere oltre quei limiti non solo il discorso metafisico, ma anche quello etico, estetico e religioso. Questa è la sfera di cui, secondo Wittgenstein, "non si può parlare" e su cui "si deve tacere". A partire dal Circolo di Vienna, le concezioni del Tractatus ebbero un impatto che andò ben oltre l'ambito specifico della filosofia del linguaggio e della logica e che arrivò a determinare in larga parte i successivi sviluppi del pensiero novecentesco.
2006br. «Ho pubblicato "Tracce" da ragazzo, avevo smesso da poco di leggere "L'isola del tesoro". Ecco la quarta di allora: "'Tracce', una parola chiave della filosofia del Novecento (Ernst Bloch, Jacques Derrida), in questa raccolta di saggi delinea una serie di percorsi - dunque, di tracciati e di vie di ricerca presenti nella riflessione contemporanea: dal dibattito sul nichilismo alla 'crisi della ragione', dal 'pensiero debole' alla 'condizione postmoderna'. Vale a dire, al tempo stesso, una rete concettuale eterogenea e ancora in fieri, sul traino della storia delle idee; e la deliberata rivendicazione di un pensiero della differenza e della molteplicità, sul piano della riflessione teorica propriamente detta (Deleuze, Derrida, Lyotard, Vattimo, Rorty...). Di questi progetti incompiuti o sentieri interrotti, Tracce vuole offrire una presentazione ragionata, seguendo il filo conduttore (tematico e teorico) di un nichilismo non patetico né eroico che abbandoni cioè 'un certo tono apocalittico adottato da qualche tempo in filosofia'". Da allora molte cose (non tutte) sono cambiate, in me e fuori di me. Dire che non rinnego niente sarebbe falso, visto che per me diventare filosofo (ammesso e non concesso che ciò sia avvenuto, e che qualcosa del genere, "diventare filosofo", avvenga in generale) ha coinciso proprio con il rinnegare, denigrare, sbeffeggiare, o anche solo stufarsi di buona parte delle cose che scrivevo in quel libro.» (Maurizio Ferraris).
2023br. Cosa significa "indossare l'universale"? Come si può fare a meno dei propri egoismi per agire in modo tale che ogni parola o azione siano indirizzate al bene collettivo? Prendendo spunto dalla vita e dalle riflessioni del Segretario Generale dell'Onu Dag Hammarskjöld, che fece costruire al Palazzo di Vetro una stanza della meditazione affinché ognuno dimenticasse se stesso per rappresentare il resto del mondo, faremo un viaggio nella nostra interiorità, provando a intercettare il divino che è in noi. Un percorso tracciato dal teologo Meister Eckhart, punto di riferimento intellettuale di Hammarskjöld, ma anche da musicisti, pittori, scrittori capaci di rappresentare lo spirito universale con le loro opere. Tracce che ci conducono al cuore del labirinto, anche solo per un attimo. Un attimo di felicità.
2021br. Il sintomo è una necessità, la necessità più propria ed estranea a ciascuno. Il sintomo è una impossibilità, l'impossibilità più propria ed estranea a ciascuno. Il sintomo è una contingenza, la contingenza più propria ed estranea a ciascuno. Il sintomo è una possibilità, la possibilità più propria ed estranea a ciascuno. Il sintomo è una soddisfazione, la soddisfazione più propria ed estranea a ciascuno.
2018br. Uno degli aspetti più significativi della riflessione sul tema della follia nella tradizione occidentale è costituito dal suo intreccio costante coni tentativi di definizione dei limiti e delle prerogative della natura umana. In molti casi, in particolare, la follia è stata collocata in modo piuttosto esplicito o sul versante dei caratteri negativi della condizione dell'uomo o sul versante di quelli positivi, dalla parte della sua miseria o dalla parte della sua dignitas. Ed è attraverso questa chiave di lettura privilegiata che, nel volume, vengono prese in esame alcune delle più importanti immagini della follia tra quelle elaborate dagli autori che - da Leon Battista Alberti a Giordano Bruno, da Descartes a Voltaire - hanno affrontato questo tema tra età dell'Umanesimo ed età dell'Illuminismo.
2013br. Parlare di omosessualità maschile disturba molte persone. Soprattutto gli uomini. Eppure la dinamica psichica del maschio, omo o eterosessuale, è comune. Diverso è solo l'investimento libidico: prevalentemente orientato nell'omosessuale verso l'uomo anziché verso la donna. Il dialogo profondo (la 'comunicazione speculare') è però necessario per entrambi. Convinzione di Schellenbaum è infatti che solo attraverso la conciliazione interiore di etero e omosessuali è possibile sviluppare in pieno il potenziale emozionale dei maschi e trasformare il sentimento di indifferente tolleranza in profonda partecipazione. Nel rispetto delle reciproche differenze.