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2022br. La professione di psicologo può essere intesa come uno scambio umano in cui una persona, il professionista, mette a disposizione la propria conoscenza scientificamente fondata per risolvere un problema, per sostenere un processo decisionale; più in generale, per promuovere un cambiamento, il raggiungimento di un certo obiettivo da parte di chi allo psicologo si rivolge. Questo volume propone una visione unitaria e al tempo stesso trasversale dell'intervento psicologico. In un contesto oggi caratterizzato da molte tecnicalità e da una conseguente frammentazione della professione (psicologia dello sport, psicologia clinica, psicologia giuridica, psicoterapia, ecc.), gli autori forniscono concetti e strumenti volti a superare i confini delle diverse psicologie, grazie alla definizione di una teoria dell'intervento e di una metodologia applicabile a tutti i livelli: da quello individuale fino a quello sociale.
2015br. Il volume offre un metodo di intervento efficace e scientificamente fondato per tutte quelle situazioni che vedono protagonisti non solo il bambino con le sue problematiche, ma anche la famiglia e le altre figure con ruolo educativo (insegnanti, educatori professionali ecc.). Il testo è perciò diviso in due grandi ambiti: i primi tre capitoli intendono approfondire i contesti culturali (utilizzo dell'icf) e scientifico (modelli di psicologia dello sviluppo, metodo di lavoro condotto su caso singolo) all'interno dei quali individuare le coordinate utili alla definizione del progetto psicoeducativo; la seconda parte è dedicata ai disturbi (spettro dell'autismo, disturbi del comportamento, disabilità intellettiva, disturbi di apprendimento), affrontati secondo uno schema comune: definizione in ambito clinico del problema, modelli psicologici interpretativi del disturbo, interventi che hanno ricevuto delle evidenze rispetto la loro efficacia, variabili da prendere in considerazione nello studio con soggetto singolo, con particolare attenzione alla collaborazione tra famiglia e mondo della scuola. Lo scopo è proporre un approccio coerente tra valutazioni cliniche e intervento nei diversi contesti di vita.
2016br. La prospettiva psicologico-clinica si caratterizza sempre più per la ricerca di un modello di intervento, prettamente psicologico, capace di confrontarsi con i più diversi contesti e con le domande che da questi emergono. Il volume presenta le acquisizioni che attualmente configurano tale modello, attraverso un percorso progressivo che, a partire dalla cornice epistemologica, conduce all'approfondimento dei contenuti teorici e teorico-clinici. Si fa così specifico riferimento all'oggetto dell'intervento, alla metodologia, agli obiettivi perseguibili, agli strumenti che qualificano la prassi psicologica. In particolare, si indaga il rapporto fra teoria e tecnica, considerandone l'evoluzione e le posizioni attuali al riguardo. Il modello illustrato è proposto come contributo per esplorare la complessità che caratterizza in questo ambito la prassi, la ricerca e, soprattutto, la formazione. La nuova edizione, oltre a rivedere e integrare il testo sulla base degli sviluppi e delle acquisizioni degli ultimi anni, offre contributi originali relativi al campo della ricerca.
2019br. Jacques Rancière è noto per le sue riflessioni sulla democrazia, ma nei suoi studi sull'emancipazione operaia ottocentesca in Francia ha avanzato rilevanti considerazioni sul riconoscimento. Partendo dalla sua idea di post-democrazia e andando a ritroso nelle fasi in cui si è sviluppata, il volume osserva come l'opera rancièriana non proponga una teoria della democrazia o del riconoscimento che spieghi cosa significano questi concetti. Entrambi costituiscono piuttosto gli oggetti di un intervento critico a favore dei senza-parte. Quello di Rancière è un pensiero pienamente informato dalle esperienze d'emancipazione e che suggerisce una concezione sospensiva del riconoscimento. Confrontandolo con autori (Balibar e Agamben, Habermas e Mouffe, Honneth, Spivak e Fricker) e tradizioni (la Scuola di Francoforte e la Social History britannica) del pensiero critico, il volume intende mostrare i limiti e le potenzialità di un pensatore la cui originalità suscita sempre più interesse.
2020br. Sono una psicoanalisi e una fenomenologia del tempo a emergere in questo nuovo libro di Terminio. L'autore concentra la sua ricerca clinica sull'intervallo della vita che è l'esperienza di godimento che proviamo nello slancio del desiderio. Gli esseri umani non cercano solo sicurezza, esiste una spinta indomita verso l'esplorazione e il superamento delle frontiere. E sulla soglia tra bisogno di sicurezza e movimento desiderante ciascuno esprime la sua singolarità. Quando non la si vive, quest'unicità irriducibile affiora attraverso sintomi psicopatologici e altre forme di sofferenza. L'intervallo della vita è un'esperienza di quel "Reale" che rappresenta il limite contro cui si infrange il potere espressivo del linguaggio. Ma se il linguaggio non può dire e acciuffare la vita, può comunque mostrarla perché la struttura stessa del linguaggio è attraversata dalla vita. Nelle parole c'è un ritmo e una carnalità che le rende vive per chi le legge e per chi le ha scritte. In queste pagine Terminio segue le mappe della psicoanalisi lacaniana e della psicopatologia fenomenologica e nel suo tragitto incontra anche altri Autori che hanno rivolto l'attenzione all'esperienza del Reale. Prefazione di Federico Leoni.
2014br. Il problema del simbolo e la riflessione su di esso che fin dall'antichità occupano, nutrono e interrogano il pensiero hanno conosciuto nella modernità significativi sviluppi e nuove modulazioni che innervano anche la ricerca contemporanea. Se di primo acchito il simbolo viene collegato all'area, da un lato, dell'estetica e, dall'altro, del religioso o, più precisamente, del sacro, in realtà esso è sia fungente sia tematizzato in molti altri ambiti: oltre a quello filosofico in tutte le sue declinazioni, vanno menzionati quello politico, sociologico, giuridico, antropologico-culturale, paleoantropologico, psicosociale e psicoanalitico, pedagogico, religionistico, teologico, matematico, delle scienze cognitive, delle neuroscienze, dell'architettura e dell'urbanistica, delle scienze visuali. Senza pretesa di esaustività, il presente volume offre una trattazione del tema in alcuni dei principali pensatori moderno-contemporanei che se ne sono occupati e in alcune delle più significative prospettive in cui va considerato, nell'intento di contribuire a far comunicare tra loro ambiti che spesso si ignorano, mentre la comprensione integrale del simbolico esige l'interlocuzione tra i diversi vertici di considerazione della questione, in una prospettiva che, da multidisciplinare, diventi transdisciplinare.
2014br. Il problema del simbolo e la riflessione su di esso che fin dall'antichità occupano, nutrono e interrogano il pensiero hanno conosciuto nella modernità significativi sviluppi e nuove modulazioni che innervano anche la ricerca contemporanea. Se di primo acchito il simbolo viene collegato all'area, da un lato, dell'estetica e, dall'altro, del religioso o, più precisamente, del sacro, in realtà esso è sia fungente sia tematizzato in molti altri ambiti: oltre a quello filosofico in tutte le sue declinazioni, vanno menzionati quello politico, sociologico, giuridico, antropologico-culturale, paleoantropologico, psicosociale e psicoanalitico, pedagogico, religionistico, teologico, matematico, delle scienze cognitive, delle neuroscienze, dell'architettura e dell'urbanistica, delle scienze visuali. Senza pretesa di esaustività, il presente volume offre una trattazione del tema in alcuni dei principali pensatori moderno-contemporanei che se ne sono occupati e in alcune delle più significative prospettive in cui va considerato, nell'intento di contribuire a far comunicare tra loro ambiti che spesso si ignorano, mentre la comprensione integrale del simbolico esige l'interlocuzione tra i diversi vertici di considerazione della questione, in una prospettiva che, da multidisciplinare, diventi transdisciplinare.
1991br. Un metodo graduale, molto semplice e chiaro, grazie al quale tutti potranno comprendere il significato essenziale di qualsiasi carta natale, amplificarlo e renderlo accessibile e utilizzabile per se stessi e per gli altri. L'autore insegna a 'pensare astrologicamente', così da entrare direttamente nello spirito dell'astrologia e non perdere di vista nessun elemento significativo.
2014brossura Quest'opera è un ottimo compendio dei più validi tra i principi elaborati dagli autori classici e medievali per l'interpretazione del tema natale, tratti in particolare da: Tolomeo, Doroteo, Masha'allah, Abu' Ali, ma anche Guido Bonatti e William Lilly. Un'opera indispensabile per tutti coloro che vogliono imparare ad interpretare una genitura in modo molto più concreto di quello al quale ci ha abituati l'astrologia moderna. "Avrò figli? Come sarà la mia vita sentimentale? Mi sposerò? Avrò problemi economici? E come sarà la mia salute? Avrò successo nella professione? La mia vita sarà lunga?" Impadronirsi dei metodi qui presentati significa imparare a rispondere a domande come queste, e avvicinarsi a un'astrologia più rigorosa, meno basata sul puro intuizionismo e sulle "libere associazioni" dell'astrologo, le quali devono subentrare soltanto dopo aver compiuto un'analisi accurata dei dati oggettivi".
2007ill., br. L'interpretazione del tema natale (della carta astrale che rappresenta le posizioni celesti del proprio sistema solare al momento di una nascita) è, probabilmente, une delle pietre miliari del sapere astrologico. Con la consueta semplicità, Discepolo è riuscito a porgere ai neofiti e ai più esperti i concetti più difficili, conoscenze a lungo meditate, e piccoli segreti di quella che viene definita l'arte interpretativa in astrologia. L'autore offre oltre cinquanta esempi a supporto delle teorie esposte, esempi per lo più di personaggi famosi, rivisitati completamente rispetto al passato o letti per la prima volta per la gioia dei suoi discepoli.
2014ril. Con "L'interpretazione dei sogni" Sigmund Freud ha avviato una delle grandi rivoluzioni del Novecento divulgando la sua teoria dei processi inconsci. In nessuna altra opera è riuscito a coniugare in modo così brillante l'esigenza della completezza e del rigore con quella della chiarezza e della semplicità dell'esposizione. Tanto da rendere questo libro una sorta di passepartout in grado di aprire tutti gli accessi principali ai concetti della psicoanalisi. Alla vita onirica e alla sua interpretazione viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la comprensione delle patologie psichiche - nevrosi e psicosi - ma anche delle motivazioni di tanti nostri atteggiamenti e peculiarità caratteriali. Spiegare cosa si nasconde dietro l'apparente bizzarria delle immagini e dei contenuti del sogno equivale, per Freud, a penetrare nei meandri della nostra psiche, a scoprire desideri e pulsioni rimossi, a dissotterrare un materiale affettivo e mentale preziosissimo, che la coscienza tende ad occultare perché "inaccettabile". Il raggiungimento di tale consapevolezza è il primo, importantissimo passo verso la conoscenza del nostro Io più autentico.
2023br. Sigmund Freud viene riconosciuto come il fondatore della psicoanalisi. Le teorie da lui elaborate hanno avuto un incredibile impatto su molti settori della cultura e hanno influito sulle ricerche antropologiche e di medicina psicosomatica degli studiosi che lo hanno seguito. Nella notte del 23 luglio del 1895 Freud incomincia una ricerca che darà vita al suo saggio L'interpretazione dei sogni che fonderà le basi per lo studio della psicoanalisi. Nella sua ricerca il sogno è visto come la soddisfazione di un desiderio profondo della persona; analizzarlo nelle sue componenti più recondite significa quindi addentrarsi nell'inconscio, rivelando il quale è possibile comprendere molti comportamenti e stati emotivi alterati.
2011br. "La più valida delle mie scoperte", "intuizione che capita, se capita, una volta sola nella vita". Così Freud. L'enorme risonanza che l'opera ha suscitato e continua a suscitare gli ha dato ragione: chiunque voglia accostarsi allo studio della psicoanalisi, o anche solo rendersi conto di quale radicale mutamento di prospettive essa abbia prodotto nella cultura moderna, non può prescindere dalla lettura di questo che è il suo libro più affascinante e sconvolgente.
2018brossura A circa centoventi anni dalla data di pubblicazione de L'interpretazione dei sogni di Freud, il sogno rappresenta tuttora la pietra miliare della psicoanalisi. Potremmo affermare, senza correre il rischio di essere smentiti, che il sogno costituisce la scoperta più preziosa di Freud e la sua interpretazione uno degli strumenti più elaborati del lavoro psicoanalitico, durante il quale si attribuisce al sogno una possibilità unica e privilegiata di accesso all'inconscio. Dal punto di vista della tecnica, affrontare il tema del sogno equivale ad affrontare intimamente il metodo psicoanalitico, perché il metodo stesso è figlio dell'analisi dei sogni. Diversi modelli di interpretazione dei sogni, non sempre concordanti tra loro, sono comparsi dopo la scoperta freudiana. In questo volume, psicoanalisti italiani provenienti da diverse scuole di pensiero, tutti esperti della materia, si confrontano apertamente sul sogno e sulla sua tecnica di interpretazione, presentando riletture profonde e nuove prospettive sul tema. Gli autori propongono un dialogo capace di mettere in luce le differenze e i punti di contatto tra diverse impostazioni teoriche che il lettore potrà approfondire, confrontare ed apprezzare.
2014brossura La notte tra il 23 e il 24 luglio 1895 Sigmund Freud sogna una sua paziente di nome Irma: la donna mostra i segni di un'infezione che si è propagata in gola, provocandole forti dolori. Ma né i sintomi della signora né l'aspetto dei medici che la circondano corrispondono al vero: nel sogno tutto sembra diverso, senza un motivo apparente. Ed è proprio con la cosiddetta "iniezione di Irma" che Freud abbandona definitivamente il metodo dell'ipnosi per lanciarsi in una nuova fase di studio dei processi mentali: una ricerca che renderà pubblica soltanto all'alba del nuovo secolo, dando alle stampe "L'interpretazione dei sogni". Ma il capolavoro della psicanalisi non è soltanto questo: sono rivelati numerosi episodi fondamentali della vicenda biografica di Sigmund Freud, dalle fantasie infantili alla drammatica morte del padre, dal timore degli insuccessi al complicato rapporto con il medico Wilhelm Fliess, il primo lettore, e censore, di quello che sarebbe diventato "il libro del XX secolo".
2019br. Con "L'interpretazione dei sogni", Sigmund Freud abbandona definitivamente il metodo dell'ipnosi per lanciarsi in una nuova fase di studio dei processi mentali: una ricerca che renderà pubblica soltanto all'alba del Novecento. Alla vita onirica e alla sua interpretazione viene riconosciuto un ruolo fondamentale per la comprensione delle patologie psichiche, ma anche la motivazione di tanti nostri atteggiamenti e peculiarità caratteriali. Oltre che via di accesso all'inconscio, l'interpretazione del sogno diventa così strumento fondamentale di terapia, una terapia che Freud sperimentò non solo sui suoi pazienti, ma anche su se stesso.
2017brossura «L'interpretazione dei sogni» è il testo con cui Freud afferma l'idea che la vita psichica abbia una dimensione ben più ampia di quella che può essere riportata volontariamente alla coscienza; e che il sogno sia la manifestazione privilegiata per indagare quella sfera che da allora chiamiamo inconscio. «L'interpretazione dei sogni» appare ancora oggi al lettore come un'opera di straordinaria complessità e ricchezza, nella quale il rigore concettuale e argomentativo si fonde con il fascino, profondamente letterario, della narrazione di sé e della descrizione di quella Vienna fin de siècle che ha avuto un ruolo ineguagliabile nello sviluppo culturale del Novecento.
2016brossura
2018br. Con questo saggio Freud gettò le fondamenta della psicanalisi e iniziò il suo viaggio alla scoperta dell'incoscio. Prima di Freud solo maghi, veggenti e profeti sembravano possedere la chiave per tradurre gli enigmatici messaggi dei sogni nel linguaggio rassicurante della veglia, mentre la scienza non li prendeva in considerazione. Come egli stesso ebbe a dire: "Dovunque sinora sembrava regnasse soltanto il capriccio più bizzarro, il lavoro psicanalitico ha indicato la presenza di una legge, di un ordine, di una concatenazione".
2023br. Giuseppe Montesano introduce in 10 parole chiave "L'interpretazione dei sogni": bricolage, sogni, interpretazione, imago, desiderio, Es, Io, sesso, modernità, rovine. "L'interpretazione dei sogni non è un libro tradizionale, ma un libro che a rigor di logica andrebbe continuato, portato avanti con la stessa mentalità scientifica con la quale si accumulano dati statistici su un determinato fenomeno per comprenderne le leggi, e con la stessa furibonda e paziente forza interpretativa di Freud. E per questo al lettore va ripetuto che non può leggere L'interpretazione dei sogni in modo tradizionale, che deve entrare nell'ordine di idee che nei libri non bisogna cercare il bell'e fatto, ma ciò che in essi si va facendo e ciò che lui stesso può "fare" con la sua lettura pensante."
2018br. Il volume presenta la traduzione di un manoscritto che risale agli anni Quaranta del Novecento. Queste pagine appartenevano a un progetto più grande, rimasto incompiuto, attraverso il quale Patocka cercava di elaborare una filosofia dell'uomo e dell'interno in senso trascendentale. L'obiettivo critico del testo è il biologismo scientifico del tempo. Da un lato vi si possono riconoscere motivi derivanti dall'idealismo tedesco, dall'altro emerge un approccio fenomenologico nuovo. Esso, quindi, riflette i primi tentativi del filosofo ceco di riformulare in maniera originale il rapporto tra la soggettività e il mondo. Questo progetto mirava a sviluppare una teoria fenomenologica della soggettività che avrebbe dovuto precedere un'interpretazione filosofica della vita organica non-umana, e muoversi in direzione di una filosofia della vitalità. Con il concetto di interno, a cui lavora nei manoscritti degli anni 1939-1945, Patocka intendeva sostituire il concetto di soggetto, rinunciando da un lato alla soggettività trascendentale husserliana, e dall'altro lato al Dasein heideggeriano.
2010ill., br. In cosa consiste la vita interiore? Ed è davvero destituito di senso il luogo comune secondo cui gli uomini rifuggono ogni confronto con la propria interiorità? Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso "l'esterno", pare incontestabile. Evitano di porsi le domande più ineludibili, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l'ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità. L'importanza di riscoprire il valore antico della solitudine degli uomini, condizione senza la quale non si educa la propria interiorità, è il tema di questo libro, che suggerisce come perseguire una forma di virilità più problematica e profonda, più generosa ed eroica, e affida alle donne il compito di indurre gli uomini a intraprendere questo percorso.