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réf. 12836Paris, Grasset, 1957. fort in-8, broché, couverture imprimée et illustrée en couleurs, 533 pp.
2018Mm 150x230 Prima edizione - Brossura editoriale con copertina figurata a colori, 334 pagine. Lievi segni di usura al dorso, peraltro opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
réf. IXY-312Préface d’Olivier Lossouarn (chancelier de l’Académie Jack Kerouac), Académie Jack Kerouac, Lannilis, 1981, 181 p. Broché, 14,1 x 21 cm.
1991réf. 44969Amsterdam : Ed. Weber c 1991. XI, 263 S. : 17 schw.-w. Abb.; 23 cm engl., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1983pp. 496, cm 21x15, brossura. Nuovo.
2014brossura
1980réf. 162008Ohne Ort und ohne Verlag (ca. 1980). 394, (2), XI Seiten. Zweifarbiger Titeldruck. Gr. 8° (25 x 17 cm) Orig.-Leinenband mit goldgeprägtem Titel und ornamentalem Rahmen auf Rücken und Deckel. [Hardcover / fest gebunden].
2017brossura Rav Baruch Shalom HaLevi Ashlag (Rabash) ha svolto un ruolo rilevante nella storia della Kabbalah. Ci ha fornito l'ultimo collegamento necessario tra la Saggezza della Kabbalah e la nostra esperienza umana. Suo padre e maestro era il grande Kabalista, Rav Yehuda Leib HaLevi Ashlag, conosciuto come Baal HaSulam per il suo Sulam (La Scala) commentario de "Il Libro dello Zohar". Eppure, se non fosse per i saggi di Rabash, gli sforzi di suo padre per divulgare la Saggezza della Kabbalah a tutti sarebbero stati vani. Senza questi saggi, veramente pochi sarebbero in grado di raggiungere la realizzazione spirituale che Baal HaSulam così disperatamente voleva che noi ottenessimo. Gli scritti in questo libro sono stati raccolti dal suo studente prediletto Michael Laitman PhD, e riportati così come venivano esposti dal Rabash durante le sue lezioni. Il materiale non è solo da leggere; gli articoli sono più come la guida di un utente esperienziale. È molto importante lavorare su di essi per vedere quello che realmente contengono.
2000réf. 5497Berlin : Aufbau-Verl. 2000. [180] S. : überw. Ill., Kt. ; 26 x 28 cm Pp., gebundene Ausgabe, Exemplar in guten Erhaltungszustand
réf. 114972Paris, L’Harmattan 2003, 240x160mm, 230pages, broché. Exemplaire à l'état de neuf.
2010br. "La dottrina della creazione dell'uomo a immagine (tzelem) di Dio ( Gn, 1, 26), già in sé alquanto problematica per la teologia monoteistica, offrì ai mistici il termine tecnico per una concezione che aveva ormai una parentela molto remota con l'idea biblica. Ai cabbalisti premeva sapere in che cosa propriamente consistesse la particolare essenza individuale dell'uomo, dal momento che la dottrina della trasmigrazione delle anime ... si prestava a mettere in dubbio la specifica unicità e irripetibilità dell'essere umano. Qual è il prìncipium individuationis di ogni uomo, l'elemento che costituisce l'unicità della sua esistenza e che mantiene la sua identità attraverso le varie trasmigrazioni dell'anima?". Così si legge in questo volume, che raduna le conferenze tenute da Scholem ai celebri Colloqui di Eranos, ad Ascona, tra il 1952 e il 1961. A quel pubblico assai scelto Scholem decise di presentare lo sviluppo storico e i nodi essenziali delle dottrine cabbalistiche scandendoli in altrettanti capitoli di un lessico ideale del misticismo ebraico. Scorrono così davanti ai nostri occhi i temi e i concetti più profondi, misteriosi e affascinanti della teosofia cabbalistica: la figura mistica del Creatore, l'intreccio misterioso di bene e male nella divinità stessa, la dimensione sessuale del divino, compendiata nelle forme del Giusto e della Shekinah, le peripezie della reincarnazione e i viaggi cosmici del nostro "doppio", il "corpo astrale".
183319 cm, copertina muta coeva con leggere tracce d'uso; pp. 48, incisione in rame all'antiporta (Casamia che indica gli astri). In fine sigillo e firma di Montanari
1998pp. 387, cm 21x15, brossura.
1957réf. 74308Couverture souple. Broché. 533 pages.
1991réf. 1260611991 Editions de la Maisnie, Guy Trédaniel - 1991 - In-8 broché - 299 pages - Illustré de 112 planches et 95 figures en N&B
2016br. I primi versetti della "Genesi" costituiscono da sempre un'arena di scontro per esegeti, filosofi e mistici. Tutto ruota intorno all'oggetto d'indagine della teodicea, quella branca della teologia che studia l'origine del male: si tratta di una realtà presente nella creazione e addirittura in Dio? Preesiste al bene, così come le tenebre preesistono alla luce? È una scorza dura che protegge un frutto succoso dagli attacchi di chi lo vuole distruggere? In antichi testi ebraici si legge che Satana fu il primogenito di Dio, o che il primogenito di Adamo, Agrimas, potenza primordiale malvagia, prese in moglie una lilit, una demonessa, la quale gli generò novecentomila figli che avrebbero invaso il mondo e imposto la loro supremazia se non fosse intervenuto Matusalemme a sterminarli con una spada magica. La storia della generazione del male da un principio positivo appare già nel IX secolo in un passo del vescovo Agobardo di Lione, dove si attribuisce agli ebrei la credenza in un Dio il quale, seduto sul suo trono sorretto da quattro bestie in una sorta di grande palazzo, "fa pensieri superflui e vani che, data la loro inanità, si trasformano in demoni" - una formulazione destinata a riverberarsi in molte forme della tradizione cabbalistica medioevale. Basandosi sull'analisi di testi perlopiù ignoti, ignorati o fraintesi dalla ricerca contemporanea, Moshe Idel indaga in pagine dense e coinvolgenti i processi che portarono all'adozione nel giudaismo di tradizioni dualistiche iraniche o gnostiche e all'elaborazione di gerarchie ontologiche in cui i due princìpi opposti di bene e male sono comunque intesi come entità subordinate al loro creatore. E solo di rado il male appare in forme diaboliche, perché in fondo esso deve la sua vitalità alle scintille di Dio che vi si trovano incluse, senza le quali sarebbe incapace di agire o addirittura di esistere.
2018brossura Questo libro è stato scritto per aiutare coloro che, studiando queste due grandi correnti dei misteri occidentali si sono posti la domanda: quale relazione sussiste tra cabala e antroposofia? Il libro è una prima risposta a questa domanda e, chiaramente, non pretende di esaurire la questione. La speranza è poter contribuire a formulare le giuste domande.
1952réf. 823Numéro spécial du Crapouillot, n°18, 1952, in-4, br., 64 pp., nombreuses illustrations.
1741La Haye, chez Pierre Paupie, 1741, piena pelle coeva, dorso a snodi con titolo inciso, cm. 15,4 x 10, pp. 350. Strappo alla cuffia sup.
réf. 903390Librairie Orientaliste Paul Geuthner Paris 1928 In-8 ( 255 X 165 mm ) de 257 pages, broché sous couverture imprimée. Edition originale. Très bel exemplaire.Etude sur la Kabbale.Hassidisme.
1925In 8vo.Cartonato editoriale,titoli applicati al piatto e al dorso." Ouvrage couronne par l'Alliance Israelite Universelle".L'Autore era Rabbino predicatore a Livorno ed esperto di Cabala.Ottima copia.Intonso.Pp.341
1982réf. 58864ABBerlin, Verlag Richard Schikowski, (1982). 8° (21x15), 248 S., 1 Bl., ill OKart (Brosch), sauber und wohlerhalten, [= Die magischen Handbücher],
1946In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 59,(5); esemplare molto buono, lievemente brunito. coll. Les maitres de l'occultisme, VII. (ZE5) (ZE5)
réf. 56719Paris, Editions Traditionnelles, 1988, in-8, br., 149 pp., annot par Paul VULLAUD, Fac-similé de l'édition originale de 1933. L'auteur, grand traducteur du Zohar, nous donne son "interprétation" de la Kabbale. Pas courant Très bon état