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1854Carta topografica della parte meridionale della Crimea ed in particolare della zona di Sebastopoli. Il titolo si trova nel margine superiore. Il territorio della Crimea apparterrebbe de iure all'Ucraina, come Repubblica autonoma di Crimea, ma dopo l'occupazione da parte delle truppe russe, la penisola a seguito del referendum del 16 marzo è stata annessa alla Federazione Russa. Piegata editorialmente in quattro.
1856réf. 22381856 Editions Dentu, Paris, 1856. In-8 demi-chagrin à nerfs. 473 pages, 3 cartes hors-texte rempliées
Portolano inciso in rame, mm.215x161 relativi alla sola parte incisa, rifilata poco oltre i margini. Veduta della costa, con scandagli espressi in braccia inglesi. Da opera stampata in Pisa, 1861. Aloni e ombreggiature di inchiostro. Non comune.
"Prise de la Tour Malakoff" mm. 245x405; Presa di Sebastopoli, mm. 250x405; Ritirata dell'Armata Russa dopo la battaglia d'Alma, mm. 235x370. Rifilate a 5 mm. dalla parte incisa
1856Brossura editoriale a stampa, in ottavo cm 25x16, pp 31 (1), antiporta litografica di Antonio Masutti (Aviano 1813 - Torino 1895), impressa da Junck, con Vittorio Emanuele che appone una medaglia sul petto di un veterano del Genio con gamba di legno; tra gli astanti Alfonso La Marmora.
20051 corner very slightly bumped else fine. ; Colloquia Pontica 11; 394 pages; The book is the first in German to present the results of the excavation of Byzantine Cherson (7th-14th centuries) in the Crimea. It offers a comprehensive study of the topography of the city, its material culture, everyday life, architecture, craft production, and religious beliefs. Taking all archaeological, written and other evidence into account, it places Cherson within the overall history of the Byzantine Empire, its periphery and Black Sea-Mediterranean trade.
1855Due volumi, folio (552 x 360). Volume I: titolo litografato, pagina di dedica, 12 pagine (descrizione delle tavole ) e 39 litografie a colori (alcune con esplicazioni ), numerate 2-40 (il numero 1 è la pagina del titolo); Volume II: titolo litografato, 12 pagine (descrizione delle tavole) e 40 litografie a colori (alcune con esplicazioni ), numerate 1-41 (la tavola numero 37 è la pagina del titolo). Legatura coeva in mezza pelle rossa, dorso riccamente ornato, piatti marmorizzati, tagli dorati (la parte inferiore del dorso del secondo volume abilmente restaurata). Qualche brunitura e piccole e macchie, ma ottimo esemplare. Prima edizione. Durante la guerra di Crimea William Simpson fu inviato dai tipografi Colnaghi e Son, su raccomandazione di Day. In Crimea e Balaklava divenne un artista di guerra pionieristico, registrando le battaglie navali e facendo schizzi accurati sul posto. I suoi disegni furono poi sottoposti a Lord Raglan e mostrati alla regina Vittoria dal ministro della guerra, il duca di Newcastle. Ottanta dei suoi disegni di Crimea sono stati litografati in The Seat of War in the East, dedicato con il permesso alla regina Vittoria. Di questa edizione vennero stampati esemplari di lusso con le tavole colorati a mano.. .
1856Alla brossura il titolo continua: . . . ed in occasione del Voto di Ringraziamento al Corpo Piemontese di spedizione in Crimea (da pagina 117) con alcuni discorsi pronunziati nel Senato del Regno sugli stessi argomenti. Lievi fioriture ma ottimo esemplare in brossura editoriale. Brossura editoriale a stampa, pp. 152, in 8° piccolo
185622x14 cm; (2), 168 pp. Bella brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore entro cornice editoriale. Prima non comune edizione del testo del trattato di pace di Parigi che sancì la fine della Guerra di Crimea definendo l'indipendenza e l'iviolabilità dell'Impero Ottomano a scapito dell'espansionismo russo. Questo trattato riveste un ruolo centrale nella storia del risorgimento italiano in quanto pose le basi per i futuri accordi di Plonbieres che permisero a Cavour di iniziare la Seconda Guerra d'Indipendenza. OTTIMO ESEMPLARE in prima edizione.
1783In 8°; (2 b.), (2), 102, (2 b.) pp. e una grande c. di tavola della Crimea più volte ripiegata. Qualche lieve traccia di foxing, dovuta alla qualità della carta e nel complesso, in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe e in bellissima ed importante brossura coeva. La magnifica legatura coeva in brossura in bianco e amaranto con motivi floreali e intarsi, è firmata nel margine esterno dall'autore della stessa, quel famoso Carlo Bertinazzi, che a Bologna, nel 1760, fondò una notissima ditta di carta per per rilegare i libri, per avvolgere i mazzi di fiori, per il retro delle carte da gioco, per le pareti delle case, per rivestire mobili e scatole ed altri vari servizi. La ditta stampava in Via Venezia (oggi via Caduti di Cefalonia 3-5) al numero 1749-1750 fino alla seconda metà dell'ottocento. A Carlo Bertinazzi, susseguì il nipote, Carlo Bruera che già verso gli anni 80' del settecento, aveva iniziato a lavorare con Carlo che aveva cambiato il nome della ditta in “Fabbrica dell’antica Ditta cantante Carlo Bertinazzi e Nipote”. Carlo Vittorio Bertinazzi era originario di Torino dove nacque nel 1731. Intorno al 1750 era Parigi dove aveva raggiunto lo zio attore, Carlo Antonio Bertinazzi (1710-1783) che era in Francia, una vera e propria celebrità come uno dei più grandi interpreti di Arelcchino nella Commedia dell'arte. Fu qui che Carlo Vittorio apprese l'arte tipografica, specializzandosi nei papiers peints che all'epoca, era un'arte in forte ascesa in Francia ma ancora poco conosciuta in Italia. Come scrive G.P. Tomasina nella sua monografia “All'uso di Francia” dalla moda all'industria. Carte decorate, papier peint e tessile stampato nel sec. XVIII: la Bottega Bertinazzi (Bologna 1760-1896)", Bologna, 2001, pp. 150-151: “La piccola arte del dipingere le carte a fiori, a drappo, a marmo e in tutte le fogge ‘alla francese' porta infatti a Bologna un'abilità fino ad allora ignorata, proprio negli anni in cui l'illusione di una bellezza altrimenti inaccessibile segna l'età d'oro del papier peint in Europa. Inserendosi nella produzione italiana vasta ed articolata di questo settore, la bottega Bertinazzi replica le novità che giungono d'oltralpe, ovvero carte decorate di ogni tipo, marmorizzate, dorate, goffrate, silografate, a colla…”. Le brossure identificabili a Bertinazzi direttamente su libri, sono pochissime. Prima rara edizione di questa celeberrima storia della Crimea, una seconda edizione, uscì nel 1785, lavoro del celebre poligrafo, storico e giornalista, Francesco Becattini (Firenze, 1743 (?) - Livorno, 1813). Poco si sa della sua vita, tanto che alcuni dati sono ambigui e discordanti. Quello che si sa è che fu un poligrafo di inesauribile vitalità, pubblicando numerosissime opere. Sicuramente si sa che fosse un uomo dagli scarsi mezzi finanziari e che scrivere, per lui era un mezzo per sostenersi. Le sue descrizione storiche sono spesso ricche anche di narrazioni di fatti curiosi, scandali e misteri nella descrizione dei quali, la sua vena letteraria, si esprimeva in tutto il suo potenziale. Proprio le difficili condizioni economiche lo portarono a cambiare spesso città e a scrivere dei temi più disparati, oltre a collaborare con diversi giornali. Come narra, Gian Franco Torcellan nella voce dedicata a Beccatini, nel Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 7 (1970): "Tra il 1782 e il 1783, dunque, il B. dovette lasciare senza troppi indugi la Toscana, e finì per stabilirsi poi a Napoli. In questa città usciva infatti in quell'anno una sua compilazione storico-geografica, la Storia della Piccola Tartaria, penisola di Crimea ed altre provincie circonvicine, per le stampe del Pianese; l'opera, di discreta fortuna, ebbe una seconda edizione, che è quella più comunemente nota e diffusa, pubblicata a Venezia nel 1785 col titolo di Storia della Crimea, Piccola Tartaria ed altre provincie circonvicine soggetto delle recenti vertenze tra la Russia e la Porta Ottomana, con un esatto ragguaglio delle usanze, costumi di que' popoli, ultime loro vicende e produzioni del paese inservienti al commercio d'Europa. La piatta andatura della compilazione era interrotta soltanto nel finale dell'opera, nel quale si esprimeva una sentita partecipazione all'avanzata vittoriosa di Caterina II. Curiosamente, accanto al titolo da lui sempre ambito e prodotto su tutti i frontespizi di "accademico apatista", in quest'operetta il B. si designava, non sappiamo su quale base concreta, "professore di geografia e di storia nella sua patria". L'opera rappresenta una dei primi testi italiani, dedicati in modo monografico alla Crimea e alla sua storia, alla presenza dei Tartari, dei Cosacchi, alle guerre e dominazioni che si sono susseguite, nel corso dei secoli. Prima rara edizione in importante brossura coeva. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UFIE\005136
1889réf. GITh832Paris Dentu 1889. In-12 336pp. Demi chagrin rouge, dos à nerfs orné de compartiments dorés, tête dorée, reliure de l'époque. Orné de 4 cartes dépliantes. Rousseurs. exemplaire bien relié.
1802réf. PHO-1118Paris, Maradan, 1802. In-8 broché, couv. d'attente (dos et dernier plat manquants).Dernière page salie et volante , une petite déchirure marginale sans manque, coins cornés sinon bon exemplaire en attente de reliure.
réf. 6373Paris Sanard et Derangeon, libraires-éditeurs, 1897, broché, 18x28 cm, V+350 pages, illustrations en noir et blanc. Portrait de Canrobert en frontispice.
1860In- 8 oblungo (mm 245 x 205), frontespizio, pp. 118 di testo e 40 tavole litografiche a colori (la n.39 dell'assedio di Peschiera non è mancante ma inserita come vignetta al frontespizio) e 2 carte delle battaglie di Magenta e Solferino comprese nel testo. Legatura mezza pelle, titolo e fregi oro al dorso.Titolo litografato a colori con vignetta, seguono la Prefazione, "Proclama di Napoleone III" stampato con caratteri oro su fondo blu. Testo descrittivo racchiuso entro cornice litografica (impressa in verde, blu, rosso, marrone) con motivi militareschi. Nell'indice dei ritratti al n.12 è indicato il Gen. Castelborgo, mentre al suo posto è presente il ritratto del Gen. Mollard. Edizione originale completa delle 62 incisioni (40 a colori, 20 ritratti su fondo ocra e 2 carte geografiche in b/n). Le belle tavole furono disegnate dal Bossoli ed eseguite in litografia da vari autori. Il ticinese Carlo Bossoli (1815-1884) pittore, disegnatore e litografo, fu inviato a seguito dell'esercito sardo nella guerra del 1859 e documentò con grande realismo gli episodi bellici. Il testo si basa sulle lettere dell'ungherese Nandor Eber, corrispondente per il Times. Questa importante raccolta di stampe a colori era stata pubblicata l'anno precedente a Londra con il titolo The war in Italy. Il successo di questo primo volume portò l'editore alla pubblicazione di una seconda parte, dedicata alle imprese di Garibaldi nelle due Sicilie e dell'Armata Piemontese di Vittorio Emanuele nelle Romagne e nel Napoletano.Qualche segno del tempo alla legatura, qualche macchietta e piccola arrossatura su alcune tavole, nel complesso ben conservato. . Abbey, J.R. Travel, 177 .
1111A book of black and white photographs of the USSR. Circa 1955. The wars were cold then. 270pp. Wear to edges of dust jacket, now in removable clear protective cover. Small, point indentation on back cover and preceding few pages. This book is extra heavy, and may involve extra shipping charges to some countries
1857pp. xii, 285. Age stained. ** Presented by the Author to Rev. Erastus Scranton. 12mo. Original full cloth binding, embossed in blind. Gilt lettered spine. Very slight loss at extremities. Hardbound. First Edition. Rev. Erastus Scranton was born in 1777 at East Guilford, CT. Educated at Yale College, he became Pastor of The Congregational Church of Burlington, CT from Jan. 1830 to May 1840. After retiring from the pulpit he operated his farm on Scranton Mountain, now Savarese Lane, and was Town Treasurer for a number of years. His hearing became quite impaired, the Congregation voted that he should sit beside the minister so that he could hear the service. He lived in the Barton House, (Later the Farmington Savings Bank) in the Center. He died Oct. 5, 1861. On the author see: From the NY Times: May 27, 1864 : "Some years ago there appeared in the Springfield Republican a series of letters from Europe, signed by "Dunn Browne," which were widely copied and much admired for their sprightly vivacity. They ware from the pen of Mr. SAMUEL FISKE, a graduate of Amherst College, in the class of 1848, and the author of a well-known college text-book, a translation of ESCHENBERG's Manual of Greek and Roman Antiquities. Mr. FISKE was a clergyman, settled at Madison, Conn., when the war broke out; but he left the pulpit for the field, and dropped the "reverend" for a Lieutenant's title. After fighting bravely in the several battles, he was taken prisoner by the rebels, and detained for some time in Richmond. During the battle of the Wilderness, Captain -- for he was promoted from a Lieutenancy - Fiske was mortally wounded. He was conveyed to Fredericksburg, where, in a private house, he received the attention of personal friends, and of his wife and other members of his family. His death has taken from the Union ranks a brave, intelligent officer; from literary circles, a lively, versatile writer, and from the newspaper world, an admirable "war correspondent." TRAVEL/8
1884215p. + Plus portrait frontis. Slight foxing and age stain. Small 8vo. Original full green cloth binding, gold decorated and lettered. Rubbed at extremities. AFRICA/3
1988réf. SPN-956Paris : Service historique de la Marine / Institut d'histoire des conflits contemporains, 1988. Broché 24x15,5cm, 647 pages, ex-dono. [BEG]
in-8, 317 p., broche, couv. illustree. Très bel exemplaire. [AZ-6]
réf. QWA-14583Tours, Mame, 1857, in-8 rel. pleine peau (13,5 x 22), 236 p., coll. "Bibliothèque des Ecoles chrétiennes", nouvelle édition, dos à 4 faux-nerfs et caissons ornés, front., blason du Lycée Impérial du Puy sur le plat sup., tranches marbrées, bon état.
1919Please note: Coloured map not included. Cover portrait of the London Scottish marching past Crimea Memorial on arrival home. Chapter CCCII - Records on the Regiments, II - English 1914-15, with photos. Great centerfold photos. First portion of Chapter CCCIII - Records of the Regiments: III. English, 1916-18. Many great photos. Above-average wear and soiling. Staples disintegrated. A worthy reference copy. Book
1954106 pages. Eighty-five photographic plates. "This documentation of the Siege of Sebastopol in word and picture is largely Roger Fenton's own, preceded by an account of his life and a critical appreciation of his photographic work." - from Foreword. Somewhat above-average external wear and soiling. Unmarked. Binding sound. A worthy copy. Book
1902411, (3 ads) pages. "This volume of war correspondence and travel bridges forty years of personal wanderings and adventure." - from Introductory. The adventures described took place in many places around the world. Here are the author's thoughts after a time in China: "The Chinese are noted for their savage cruelty. I had several instances, but I will not jar my readers' feeling by going into details of the Chinaman's 'gentle art' of disposing of his captive enemies. China, too, is the land of corruption. Every man considers it his duty to cheat his neighbour. It is a cardinal article of Celestial life. The process is known as 'squeezing' and, beginning with the Emperor, it is prosecuted down step-by-step." - from page 224. Unmarked. Somewhat above-average wear to publisher's red cloth adorned with gilt lettering. Binding intact. Moderate spine slant. Backstrip all but loose. (Prior owner secured it with tape, now moved, leaving some tackiness.) A worthy vintage copy. Book
1945Pages 169-196. Features : Cover photo of Field-Marshal Montgomery with General Crerar of the Canadian First Army and General Dempsey of the British Second Army; The Battle of the Roer Dams - photos of the Urftstausee - a German defense key-point; Twelve great photos at various locations on the Western Front, including the capture of Colmar; Eighteen fantastic photos of the Reichswald Offensive where German towns were smashed by Allied bombing and infantry and armour moved through mud and flood; Article 'Prospects on the Western Front' by Cyril Falls; Two-page illustration of the victory over the Roer Triangle by the British 2nd Army - the crossing of the Vloed Beek; Two-page illustration of the victory of the Roer Triangle by the British Second Army - the gallant fight in Susteren; Two-page illustration of the victory of the Roer Triangle by the British Second Army - the critical Schilberg Cross-Roads; Seven photos of cities in the path of the Russian advance; Three photos of Royal inspection of the "Indefatigable"; Three photos of victory celebration in Colmar; Photos of personalities of the week include Captain J.R.O. Thompson, G.C., Guy Byam, The Northern Sudan Advisory Council, Sir Edward Bridges, Sir Ernest Bird, Lord Fairfield, General McNaughton of Canada, P.N. Loxley, Sir Gordon Nairne, Captain John Henry Brutn, V.C., and Sir Walter Citrine (addressing paratroops in Greece); Six photos of the Crimea conference - which sounded the death knell of Nazism - with FDR, Stalin and Churchill in five photos; Photo of official disbandment of the R.A.F. Balloon Command, with Sir Archibald Sinclair addressing members; Photo of part of 500 Dutch children arriving by boat on their way to Coventry; Photo of Bristol's Colston Hall which has just burned to the ground; Photos of damage to the Compo Santo of Pisa, and protective measures; Two pages of art from Bali - village scenes; nostalgic ads; and more. Unmarked. Average wear. Coverfold taped. A sound vintage copy. Book
1986pp. xxii, 442. Index, footnotes, chronology, black and white photographic plates. "An expose of the responsibility of Harold Macmillan for the forced repatriation of Cossacks and Yugoslav citizens from British occupied Austria in 1945. This book is censored in England, and has been removed from the Bodleian and other research libraries. It is thought to be the first book banned on political grounds for exactly two centuries, the last being Thomas Paine's 'The Rights Of Man', condemned by the English courts in 1792". - Michael Hurst, per author's website. Clean, bright and unmarked with light wear. Four small bits of clear tape to endpapers. Dust jacket preserved in mylar. A quality copy. Enser p.242. Book