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1860Raffigurazione della battaglia e della morte di Selim Pasha
1860Ritratto a cavallo di soldato francese
1860Raffigurazione della costruzione di una trincea
1860Raffigurazione della consegna della medaglia, per la guerra in Crimea, a Sir Thomas Troubridge
1860Raffigurazione dell'interno di una trincea con cannoni
1860Raffigurazione della nave, a vele spiegate
1855Piega centrale editoriale
1855Carta telata e più volte piegata editorialmente
1894Tre vedute della residenza estiva dell'ultimo zar di Russia, Nicola II (Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg 1918) e della sua famiglia a Livadija, Crimea, nell'Ucraina meridionale. Testo al retro
1894Veduta interna degli ultimi istanti di vita di Alessandro III Romanov (San Pietroburgo 1845 - Livadija 1894) circondato dai familiari, imperatore di Russia dal 14 marzo 1881 fino alla sua morte, il 1° novembre 1894. Testo al retro
1894Veduta del giuramento degli ufficiali in presenza dell'ultimo zar di Russia, Nicola II (Carskoe Selo 1868 - Ekaterinburg 1918), nel giardino della villa imperiale di Livadija. Testo al retro
1777Carta geografica raffigurante la porzione di territorio dell'attuale Ucraina che affaccia sul mar Nero e sul Mar d'Azov compresa una parte di territorio russo. Acquerellatura confinale all'acquerello, coeva. Piega editoriale. Bella impressione
1854Carta topografica della parte meridionale della Crimea ed in particolare della zona di Sebastopoli. Il titolo si trova nel margine superiore. Il territorio della Crimea apparterrebbe de iure all'Ucraina, come Repubblica autonoma di Crimea, ma dopo l'occupazione da parte delle truppe russe, la penisola a seguito del referendum del 16 marzo è stata annessa alla Federazione Russa. Piegata editorialmente in quattro.
1856réf. 22381856 Editions Dentu, Paris, 1856. In-8 demi-chagrin à nerfs. 473 pages, 3 cartes hors-texte rempliées
Portolano inciso in rame, mm.215x161 relativi alla sola parte incisa, rifilata poco oltre i margini. Veduta della costa, con scandagli espressi in braccia inglesi. Da opera stampata in Pisa, 1861. Aloni e ombreggiature di inchiostro. Non comune.
"Prise de la Tour Malakoff" mm. 245x405; Presa di Sebastopoli, mm. 250x405; Ritirata dell'Armata Russa dopo la battaglia d'Alma, mm. 235x370. Rifilate a 5 mm. dalla parte incisa
1856Brossura editoriale a stampa, in ottavo cm 25x16, pp 31 (1), antiporta litografica di Antonio Masutti (Aviano 1813 - Torino 1895), impressa da Junck, con Vittorio Emanuele che appone una medaglia sul petto di un veterano del Genio con gamba di legno; tra gli astanti Alfonso La Marmora.
20051 corner very slightly bumped else fine. ; Colloquia Pontica 11; 394 pages; The book is the first in German to present the results of the excavation of Byzantine Cherson (7th-14th centuries) in the Crimea. It offers a comprehensive study of the topography of the city, its material culture, everyday life, architecture, craft production, and religious beliefs. Taking all archaeological, written and other evidence into account, it places Cherson within the overall history of the Byzantine Empire, its periphery and Black Sea-Mediterranean trade.
1855Due volumi, folio (552 x 360). Volume I: titolo litografato, pagina di dedica, 12 pagine (descrizione delle tavole ) e 39 litografie a colori (alcune con esplicazioni ), numerate 2-40 (il numero 1 è la pagina del titolo); Volume II: titolo litografato, 12 pagine (descrizione delle tavole) e 40 litografie a colori (alcune con esplicazioni ), numerate 1-41 (la tavola numero 37 è la pagina del titolo). Legatura coeva in mezza pelle rossa, dorso riccamente ornato, piatti marmorizzati, tagli dorati (la parte inferiore del dorso del secondo volume abilmente restaurata). Qualche brunitura e piccole e macchie, ma ottimo esemplare. Prima edizione. Durante la guerra di Crimea William Simpson fu inviato dai tipografi Colnaghi e Son, su raccomandazione di Day. In Crimea e Balaklava divenne un artista di guerra pionieristico, registrando le battaglie navali e facendo schizzi accurati sul posto. I suoi disegni furono poi sottoposti a Lord Raglan e mostrati alla regina Vittoria dal ministro della guerra, il duca di Newcastle. Ottanta dei suoi disegni di Crimea sono stati litografati in The Seat of War in the East, dedicato con il permesso alla regina Vittoria. Di questa edizione vennero stampati esemplari di lusso con le tavole colorati a mano.. .
1856Alla brossura il titolo continua: . . . ed in occasione del Voto di Ringraziamento al Corpo Piemontese di spedizione in Crimea (da pagina 117) con alcuni discorsi pronunziati nel Senato del Regno sugli stessi argomenti. Lievi fioriture ma ottimo esemplare in brossura editoriale. Brossura editoriale a stampa, pp. 152, in 8° piccolo
185622x14 cm; (2), 168 pp. Bella brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore entro cornice editoriale. Prima non comune edizione del testo del trattato di pace di Parigi che sancì la fine della Guerra di Crimea definendo l'indipendenza e l'iviolabilità dell'Impero Ottomano a scapito dell'espansionismo russo. Questo trattato riveste un ruolo centrale nella storia del risorgimento italiano in quanto pose le basi per i futuri accordi di Plonbieres che permisero a Cavour di iniziare la Seconda Guerra d'Indipendenza. OTTIMO ESEMPLARE in prima edizione.
1783In 8°; (2 b.), (2), 102, (2 b.) pp. e una grande c. di tavola della Crimea più volte ripiegata. Qualche lieve traccia di foxing, dovuta alla qualità della carta e nel complesso, in buone-ottime condizioni di conservazione, ancora in barbe e in bellissima ed importante brossura coeva. La magnifica legatura coeva in brossura in bianco e amaranto con motivi floreali e intarsi, è firmata nel margine esterno dall'autore della stessa, quel famoso Carlo Bertinazzi, che a Bologna, nel 1760, fondò una notissima ditta di carta per per rilegare i libri, per avvolgere i mazzi di fiori, per il retro delle carte da gioco, per le pareti delle case, per rivestire mobili e scatole ed altri vari servizi. La ditta stampava in Via Venezia (oggi via Caduti di Cefalonia 3-5) al numero 1749-1750 fino alla seconda metà dell'ottocento. A Carlo Bertinazzi, susseguì il nipote, Carlo Bruera che già verso gli anni 80' del settecento, aveva iniziato a lavorare con Carlo che aveva cambiato il nome della ditta in “Fabbrica dell’antica Ditta cantante Carlo Bertinazzi e Nipote”. Carlo Vittorio Bertinazzi era originario di Torino dove nacque nel 1731. Intorno al 1750 era Parigi dove aveva raggiunto lo zio attore, Carlo Antonio Bertinazzi (1710-1783) che era in Francia, una vera e propria celebrità come uno dei più grandi interpreti di Arelcchino nella Commedia dell'arte. Fu qui che Carlo Vittorio apprese l'arte tipografica, specializzandosi nei papiers peints che all'epoca, era un'arte in forte ascesa in Francia ma ancora poco conosciuta in Italia. Come scrive G.P. Tomasina nella sua monografia “All'uso di Francia” dalla moda all'industria. Carte decorate, papier peint e tessile stampato nel sec. XVIII: la Bottega Bertinazzi (Bologna 1760-1896)", Bologna, 2001, pp. 150-151: “La piccola arte del dipingere le carte a fiori, a drappo, a marmo e in tutte le fogge ‘alla francese' porta infatti a Bologna un'abilità fino ad allora ignorata, proprio negli anni in cui l'illusione di una bellezza altrimenti inaccessibile segna l'età d'oro del papier peint in Europa. Inserendosi nella produzione italiana vasta ed articolata di questo settore, la bottega Bertinazzi replica le novità che giungono d'oltralpe, ovvero carte decorate di ogni tipo, marmorizzate, dorate, goffrate, silografate, a colla…”. Le brossure identificabili a Bertinazzi direttamente su libri, sono pochissime. Prima rara edizione di questa celeberrima storia della Crimea, una seconda edizione, uscì nel 1785, lavoro del celebre poligrafo, storico e giornalista, Francesco Becattini (Firenze, 1743 (?) - Livorno, 1813). Poco si sa della sua vita, tanto che alcuni dati sono ambigui e discordanti. Quello che si sa è che fu un poligrafo di inesauribile vitalità, pubblicando numerosissime opere. Sicuramente si sa che fosse un uomo dagli scarsi mezzi finanziari e che scrivere, per lui era un mezzo per sostenersi. Le sue descrizione storiche sono spesso ricche anche di narrazioni di fatti curiosi, scandali e misteri nella descrizione dei quali, la sua vena letteraria, si esprimeva in tutto il suo potenziale. Proprio le difficili condizioni economiche lo portarono a cambiare spesso città e a scrivere dei temi più disparati, oltre a collaborare con diversi giornali. Come narra, Gian Franco Torcellan nella voce dedicata a Beccatini, nel Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 7 (1970): "Tra il 1782 e il 1783, dunque, il B. dovette lasciare senza troppi indugi la Toscana, e finì per stabilirsi poi a Napoli. In questa città usciva infatti in quell'anno una sua compilazione storico-geografica, la Storia della Piccola Tartaria, penisola di Crimea ed altre provincie circonvicine, per le stampe del Pianese; l'opera, di discreta fortuna, ebbe una seconda edizione, che è quella più comunemente nota e diffusa, pubblicata a Venezia nel 1785 col titolo di Storia della Crimea, Piccola Tartaria ed altre provincie circonvicine soggetto delle recenti vertenze tra la Russia e la Porta Ottomana, con un esatto ragguaglio delle usanze, costumi di que' popoli, ultime loro vicende e produzioni del paese inservienti al commercio d'Europa. La piatta andatura della compilazione era interrotta soltanto nel finale dell'opera, nel quale si esprimeva una sentita partecipazione all'avanzata vittoriosa di Caterina II. Curiosamente, accanto al titolo da lui sempre ambito e prodotto su tutti i frontespizi di "accademico apatista", in quest'operetta il B. si designava, non sappiamo su quale base concreta, "professore di geografia e di storia nella sua patria". L'opera rappresenta una dei primi testi italiani, dedicati in modo monografico alla Crimea e alla sua storia, alla presenza dei Tartari, dei Cosacchi, alle guerre e dominazioni che si sono susseguite, nel corso dei secoli. Prima rara edizione in importante brossura coeva. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UFIE\005136
1889réf. GITh832Paris Dentu 1889. In-12 336pp. Demi chagrin rouge, dos à nerfs orné de compartiments dorés, tête dorée, reliure de l'époque. Orné de 4 cartes dépliantes. Rousseurs. exemplaire bien relié.
1802réf. PHO-1118Paris, Maradan, 1802. In-8 broché, couv. d'attente (dos et dernier plat manquants).Dernière page salie et volante , une petite déchirure marginale sans manque, coins cornés sinon bon exemplaire en attente de reliure.